{"id":220620,"date":"2025-11-18T10:09:15","date_gmt":"2025-11-18T10:09:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/220620\/"},"modified":"2025-11-18T10:09:15","modified_gmt":"2025-11-18T10:09:15","slug":"gaza-onu-approva-piano-usa-governo-transitorio-verso-stato-palestinese-il-fatto-quotidiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/220620\/","title":{"rendered":"Gaza, ONU approva piano USA: governo transitorio verso Stato palestinese | Il Fatto Quotidiano"},"content":{"rendered":"<p>Il Consiglio di Sicurezza delle <strong>Nazioni Unite<\/strong> ha approvato ieri sera intorno alle 23 il piano statunitense per <strong>Gaza<\/strong>. Prevede una forza internazionale di stabilizzazione per garantire la sicurezza e \u2013 sulla carta \u2013 il disarmo di Hamas, aprendo alla nascita di uno Stato palestinese indipendente. La <strong>Russia<\/strong>, che aveva presentato una risoluzione concorrente, si \u00e8 astenuta insieme alla <strong>Cina<\/strong> nel voto conclusosi con 13 voti a favore e nessuno contrario. Gli <strong>Stati Uniti<\/strong> e altri paesi speravano che Mosca non avrebbe usato il suo diritto di veto nell\u2019organo pi\u00f9 potente delle Nazioni Unite per bloccare l\u2019adozione della risoluzione. Il voto \u00e8 stato un passo cruciale per il fragile cessate il fuoco e per gli sforzi volti a delineare il futuro di Gaza dopo due anni di guerra tra Israele e Hamas. In un comunicato rilanciato dall\u2019agenzia Wafa, l\u2019Autorit\u00e0 palestinese di <strong>Mahmoud Abbas<\/strong> ha sottolineato la necessit\u00e0 che la risoluzione venga attuata \u201cimmediatamente sul terreno\u201d allo scopo di garantire \u201cil ritorno alla normalit\u00e0\u201d e la protezione della \u201cnostra popolazione nella Striscia di Gaza\u201d, facilitando la ricostruzione e \u201cbloccando il processo di indebolimento della soluzione dei due stati\u201d.<\/p>\n<p>Trump: \u201cMomento storico\u201d. Governo transitorio in vista dello Stato palestinese<\/p>\n<p><strong>Donald Trump<\/strong> celebra il passaggio all\u2019Onu della risoluzione americana su Gaza come \u201cun momento storico\u201d. \u201cCongratulazioni al mondo per l\u2019incredibile voto del Consiglio di Sicurezza delle <strong>Nazioni Unite<\/strong> che riconosce e approva il consiglio di pace, che sar\u00e0 presieduto da me e comprender\u00e0 i leader pi\u00f9 potenti e rispettati di tutto il mondo\u201d, ha scritto il presidente Usa in un post su Truth. \u201cQuesto voto porter\u00e0 a un\u2019ulteriore pace in tutto il mondo ed \u00e8 un momento di vera portata storica!\u201d. ha concluso il Tycoon.<\/p>\n<p>Il testo \u2013 modificato pi\u00f9 volte durante i delicati negoziati tra i Quindici \u2013 autorizza la formazione di un <strong>\u201cboard of peace\u201d<\/strong>: un organo di governo transitorio fino al 31 dicembre 2027, presieduto da Trump, in attesa della riforma dell\u2019Autorit\u00e0 Nazionale Palestinese. Con una rinnovata leadership politica e la ricostruzione del territorio a buon punto, \u201cpotrebbero finalmente crearsi le condizioni per un percorso credibile verso <strong>l\u2019autodeterminazione<\/strong> e la <strong>sovranit\u00e0<\/strong> palestinese\u201d. A premere per il rapido passaggio della risoluzione sono stati gli Usa, l\u2019Autorit\u00e0 Palestinese, oltre ai paesi arabo-musulmani pi\u00f9 importanti: Qatar, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Indonesia, Pakistan, Giordania e Turchia. L\u2019ambasciatore americano all\u2019Onu <strong>Mike Waltz<\/strong> ha definito \u201cstorica\u201d la risoluzione Usa adottata dal Consiglio di Sicurezza, salutando \u201cl\u2019opportunit\u00e0 di porre fine a decenni di spargimento di sangue e rendere realt\u00e0 una pace duratura\u201d. Con il s\u00ec alla risoluzione, pu\u00f2 iniziare la fase due del piano di pace, quella pi\u00f9 difficile, dopo la tregua: ovvero lo scambio dei prigionieri e il parziale ritiro dell\u2019Idf dalla Striscia.<\/p>\n<p>L\u2019astensione di Russia e Cina<\/p>\n<p>Sul voto pesava l\u2019incognita del possibile veto della <strong>Cina<\/strong> e della <strong>Russia.<\/strong> Mosca nei giorni scorsi aveva presentato una bozza alternativa che non menzionava la smilitarizzazione di Gaza, si opponeva alla permanenza di Israele oltre la linea gialla, non citava il Board of Peace per l\u2019amministrazione transitoria dell\u2019enclave (presieduto dallo stesso Trump) e affidava al segretario generale dell\u2019Onu il compito di valutare le \u201copzioni per il dispiegamento della Forza internazionale di stabilizzazione\u201d (togliendole cos\u00ec a Washington). Ma dopo il via libera alla risoluzione Usa, manifestato dall\u2019Anp e ai dai Paesi arabi, per Mosca e Pechino sarebbe stato difficile giustificare il voto contrario. Per facilitare il voto russo e cinese, la bozza di risoluzione era stata rinegoziata. Il testo afferma che gli Stati membri del Consiglio di Sicurezza possono partecipare al cosiddetto Board of Peace. Per la forza internazionale di stabilizzazione, formata da Paesi prevalentemente musulmani, resta confermato il compito di garantire un processo di <strong>smilitarizzazione<\/strong> di Gaza, incluso il disarmo e la distruzione delle infrastrutture militari di Hamas.<\/p>\n<p>Hamas contraria alla risoluzione Onu<\/p>\n<p>Un gruppo ombrello di fazioni palestinesi guidate da Hamas aveva pubblicato domenica una dichiarazione contro la risoluzione, bocciandola come un passo pericoloso verso l\u2019imposizione di una tutela straniera. Respinta qualsiasi clausola relativa al disarmo di Gaza o che leda \u201cil diritto del popolo palestinese alla resistenza\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa risoluzione impone un meccanismo di tutela internazionale sulla Striscia di Gaza, che il nostro popolo e le sue fazioni rifiutano\u201d, afferma il gruppo islamista in una lunga dichiarazione su Telegram. \u201cAssegnare alla forza internazionale compiti e ruoli all\u2019interno della Striscia di Gaza, tra cui il disarmo della resistenza, la priva della sua neutralit\u00e0 e la trasforma in una parte del conflitto a favore dell\u2019occupazione\u201d israeliana, prosegue la dichiarazione. \u201cQualsiasi forza internazionale, se istituita, deve essere dispiegata solo ai confini per separare le forze, monitorare il cessate il fuoco e deve essere sotto la piena supervisione delle Nazioni Unite\u201d, conclude.<\/p>\n<p>Dal canto suo il premier <strong>Benjamin Netanyahu<\/strong>, sotto pressione dai ministri di destra del suo governo, aveva ribadito il no di Israele a uno Stato palestinese promettendo di smilitarizzare Gaza \u201ccon le buone o con le cattive\u201d.<\/p>\n<p>Israele al fianco di Trump<\/p>\n<p>Ufficialmente per\u00f2 <strong>Israele<\/strong> sostiene il piano <strong>Trump<\/strong>. In una serie di post sull\u2019account del premier israeliano si legge: \u201cPlaudo al presidente Trump ed al suo team. Il coraggio e il sacrificio dei nostri coraggiosi soldati, insieme agli sforzi diplomatici del presidente, ci hanno aiutato a riportare a casa gli ostaggi. Credo che il suo piano porter\u00e0 pace e prosperit\u00e0, perch\u00e9 prevede il disarmo totale (di Hamas) e la deradicalizzazione di Gaza\u201d. Non solo: \u201cIn linea con la visione del presidente Trump, ci\u00f2 porter\u00e0 a un\u2019ulteriore integrazione tra Israele e i suoi vicini, nonch\u00e9 all\u2019espansione degli Accordi di Abramo\u201d. E, conclude l\u2019ufficio del premier, Israele \u201cestende la sua mando in pace e prosperit\u00e0 a tutti i nostri vicini, chiedendo loro di normalizzare i rapporti con noi e di unirsi a noi per cacciare Hamas e i suoi sostenitori dalla regione\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato ieri sera intorno alle 23 il piano statunitense per&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":220621,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-220620","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115570158204064561","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/220620","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=220620"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/220620\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/220621"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=220620"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=220620"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=220620"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}