{"id":220669,"date":"2025-11-18T10:57:10","date_gmt":"2025-11-18T10:57:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/220669\/"},"modified":"2025-11-18T10:57:10","modified_gmt":"2025-11-18T10:57:10","slug":"nellhip-hop-conviene-essere-in-due","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/220669\/","title":{"rendered":"Nell&#8217;hip hop conviene essere in due"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019anno scorso, durante la conferenza stampa di presentazione del suo album \u00c8 finita la pace, il rapper italiano Marracash <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=fV_j82OjaIU\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">specific\u00f2<\/a> che nel disco non erano presenti featuring, ossia canzoni fatte in collaborazione con altri cantanti. Rivendic\u00f2 quella scelta come un elemento di originalit\u00e0 del progetto, ma anche come un modo per prendere le distanze da alcune tendenze consolidate dell\u2019industria discografica, tra cui per l\u2019appunto la sovrabbondanza di collaborazioni. Recentemente il collega Caparezza ha fatto una scelta analoga in Orbit Orbit, il suo <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/10\/31\/caparezza-orbit-orbit\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">nuovo disco<\/a>: anche lui ha tenuto a <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DQMV_fpiMnd\/?img_index=16\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">evidenziare<\/a> che nel disco \u00abnon ci sono feat\u00bb.<\/p>\n<p>Nel mercato della musica contemporaneo i featuring non sono motivati tanto da esigenze artistiche, ma soprattutto dal raggiungimento di obiettivi commerciali. Questo perch\u00e9 permettono di ampliare il proprio pubblico di riferimento, aumentando cos\u00ec visibilit\u00e0, ascolti e presenza nelle classifiche e nelle playlist delle piattaforme. Secondo le opinioni pi\u00f9 critiche, l\u2019eccesso di collaborazioni spesso finisce per compromettere il valore e l\u2019originalit\u00e0 di molte uscite discografiche, perch\u00e9 la presenza continua di ospiti rischia di indebolirne la coerenza artistica, rendendo i dischi e i singoli pi\u00f9 prevedibili e annacquati, interpretati nei casi limite da cantanti quasi interscambiabili tra loro.<\/p>\n<p>La tendenza ad abusare di featuring \u00e8 piuttosto evidente soprattutto nelle nuove uscite hip hop, che spesso ne contengono tantissimi. In qualche caso superano persino il numero di canzoni senza ospiti: \u00e8 accaduto recentemente nel caso di Canerandagio, l\u2019ultimo album di <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/02\/19\/neffa-rap-storia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Neffa<\/a>, che contiene 16 featuring su un totale di 20 canzoni.<\/p>\n<p>Anche se i musicisti collaborano da sempre, il termine \u201cfeaturing\u201d cominci\u00f2 a essere utilizzato verso la fine degli anni Settanta come parte della cultura collaborativa tipica dell\u2019hip hop, genere musicale che nacque agli inizi di quel decennio. All\u2019inizio aveva soprattutto il ruolo di segnalare la presenza di un rapper ospite, spesso un MC (chi rappava) o un DJ (chi stava ai giradischi), chiamato ad aggiungere una strofa o uno scratch all\u2019interno della canzone di un collega.<\/p>\n<p>La parola per\u00f2 divent\u00f2 davvero di uso comune soltanto vent\u2019anni dopo: \u201cShe Ain\u2019t Worth It\u201d, una canzone del 1990 scritta dal cantante R&amp;B Glenn Medeiros e dal rapper Bobby Brown, fu la <a href=\"https:\/\/stereogum.com\/2161717\/the-number-ones-glenn-medeiros-she-aint-worth-it-feat-bobby-brown\/columns\/the-number-ones\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">prima<\/a> con la dicitura \u201cfeaturing\u201d a raggiungere il primo posto della classifica Billboard Hot 100, la pi\u00f9 importante dell\u2019industria discografica statunitense.<\/p>\n<p>I featuring ebbero un primo momento di grande espansione proprio agli inizi di quel decennio, soprattutto nella musica a cui l\u2019industria si riferisce come urban (cio\u00e8 fondamentalmente hip hop e R&amp;B). <a href=\"https:\/\/news.distrokid.com\/the-rise-of-collaborations-in-todays-music-8a8bcd386ea\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Secondo<\/a> Philip Kaplan, fondatore del servizio di streaming DistroKid, rapper e cantanti cominciarono a puntare moltissimo sulle collaborazioni come strategia commerciale a partire del gennaio del 1993 con l\u2019uscita di The Chronic, il primo disco da solista del famoso produttore statunitense Dr. Dre.<\/p>\n<p>In quell\u2019album era presente anche la \u201cNuthin\u2019 but a \u2018G\u2019 Thang\u201d, scritta insieme a Calvin Cordozar Broadus Jr., un rapper 21enne che si stava facendo conoscere nella scena di Los Angeles con lo pseudonimo di Snoop Dogg. Quella collaborazione fu importantissima per la carriera di Snoop Dogg, e coincise con una fase in cui la musica hip hop stava cominciando a dominare il mercato discografico statunitense. Da quel momento in poi, scrive Kaplan, \u00abi rapper continuarono a collaborare senza sosta\u00bb.<\/p>\n<p>Da una quindicina d\u2019anni, con l\u2019affermazione delle piattaforme di streaming, la centralit\u00e0 dei featuring \u00e8 cresciuta ulteriormente. Se prima il successo commerciale dipendeva dalle vendite dei dischi o dai download di canzoni su store digitali come iTunes, oggi a contare sono soprattutto i singoli e i risultati d\u2019ascolto che riescono a generare.<\/p>\n<p>I featuring funzionano bene in questo sistema, perch\u00e9 permettono di unire platee di ascoltatori diverse e quindi di aumentare il potenziale successo delle canzoni. Non a caso dalla prima met\u00e0 degli anni Dieci, quando gli abbonamenti ai servizi di streaming hanno iniziato a crescere, le collaborazioni sono aumentate in modo evidente.<\/p>\n<p>Secondo un\u2019indagine interna condotta da DistroKid e citata da Kaplan, tra il 2015 e il 2017 i featuring presenti sulla piattaforma pi\u00f9 che raddoppiarono, passando dal 5 all\u201911 per cento. Anche alcuni studi accademici pubblicati negli ultimi anni hanno rilevato che i featuring ottengono risultati migliori. Per esempio, una <a href=\"https:\/\/blog.iese.edu\/martinezdealbeniz\/files\/2020\/12\/OptimalCollaborations_web.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">ricerca<\/a> del 2020 della IESE Business School di Barcellona ha mostrato che sulle piattaforme di streaming le collaborazioni generano in media oltre il 25 per cento di ascolti in pi\u00f9 rispetto ai brani pubblicati da un solo artista.<\/p>\n<p>Un altro <a href=\"https:\/\/www.unibocconi.it\/en\/news\/songs-featuring-guest-artists-why-they-are-more-successful\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">studio<\/a>, condotto dall\u2019Universit\u00e0 Bocconi analizzando le canzoni entrate nella Billboard Hot 100 tra il 1996 e il 2018, ha rilevato che i singoli con un featuring hanno una probabilit\u00e0 significativamente pi\u00f9 alta di raggiungere le prime dieci posizioni rispetto a quelli senza un ospite.<\/p>\n<p><strong>\u2013 Leggi anche:<\/strong> <a class=\"leggi-anche\" href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2023\/11\/30\/generi-musicali\/?utm_source=ilpost&amp;utm_medium=leggi_anche&amp;utm_campaign=leggi_anche\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Non ci sono pi\u00f9 i generi musicali di una volta<\/a><\/p>\n<p>Dario Manrique, responsabile editoriale della sezione italiana di Spotify, dice che sulla piattaforma non esiste una regola fissa che colleghi una collaborazione a un maggior numero di ascolti, anche se quando un artista lavora con un collega pi\u00f9 famoso \u00e8 probabile che venga scoperto da una parte del suo pubblico, ottenendo cos\u00ec un vantaggio.<\/p>\n<p>Le collaborazioni possono per\u00f2 favorire la diffusione di una canzone nelle cosiddette playlist algoritmiche, cio\u00e8 generate automaticamente sulla base delle abitudini di ascolto degli utenti. In sostanza, quando in una canzone compaiono due artisti, l\u2019algoritmo la associa ai gusti di entrambi i loro pubblici, e quindi tende a proporla a un numero pi\u00f9 ampio di ascoltatori. Secondo Manrique, i featuring non facilitano invece l\u2019inserimento nelle playlist editoriali, ossia curate direttamente dal personale della piattaforma.<\/p>\n<p>Oggi i featuring sono una risorsa fondamentale anche per i musicisti emergenti, che spesso li utilizzano per sfruttare la visibilit\u00e0 di quelli pi\u00f9 famosi e farsi notare pi\u00f9 rapidamente. Anche per questo motivo, per i colleghi pi\u00f9 noti sono diventati un\u2019ulteriore opportunit\u00e0 di guadagno.<\/p>\n<p>In una recente intervista, il rapper italiano Gu\u00e8 (che \u00e8 ascoltato mensilmente da <a href=\"https:\/\/open.spotify.com\/intl-it\/artist\/7F2utINZ6tSokSiZTQBE27?trackId=2QuHJDyR0seAPbthirpHZ0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">quasi 5 milioni di persone<\/a>, una cifra pi\u00f9 che ragguardevole per il mercato italiano) ha <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/shorts\/Xvqhxt1kVWE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">detto<\/a> che si fa pagare nel \u00ab75 per cento\u00bb dei casi, e che i prezzi variano in base alla notoriet\u00e0 di chi chiede di collaborare con lui: meno \u00e8 conosciuto, pi\u00f9 il prezzo sale.<\/p>\n<p>Se in Italia il fenomeno \u00e8 tutto sommato recente, negli Stati Uniti i featuring sono diventati un giro d\u2019affari molto florido gi\u00e0 da diversi anni. Nel 2013 per esempio 2 Chainz, un rapper molto famoso oltreoceano, disse che una sua strofa costava <a href=\"https:\/\/www.thelineofbestfit.com\/news\/latest-news\/a-2-chainz-feature-on-your-track-will-cost-you-100000-130803\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">100mila dollari<\/a>. Una cifra simile a quella del <a href=\"https:\/\/www.xxlmag.com\/lil-baby-100000-dollars-feature\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">collega<\/a> Lil Baby, ma comunque <a href=\"https:\/\/www.revolt.tv\/article\/2022-04-21\/164510\/snoop-dogg-reveals-he-charges-250k-for-a-feature\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">meno della met\u00e0<\/a> di quella chiesta da Snoop Dogg.<\/p>\n<p><strong>\u2013 Leggi anche:<\/strong> <a class=\"leggi-anche\" href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/11\/14\/canzoni-intelligenza-artificiale-classifiche\/?utm_source=ilpost&amp;utm_medium=leggi_anche&amp;utm_campaign=leggi_anche\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Le canzoni fatte con l\u2019intelligenza artificiale fanno capolino nelle classifiche<\/a><\/p>\n<p><script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019anno scorso, durante la conferenza stampa di presentazione del suo album \u00c8 finita la pace, il rapper italiano&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":220670,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[203,204,1537,90,89,1538,1539],"class_list":{"0":"post-220669","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-music","14":"tag-musica"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115570346769198155","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/220669","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=220669"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/220669\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/220670"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=220669"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=220669"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=220669"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}