{"id":220673,"date":"2025-11-18T11:00:11","date_gmt":"2025-11-18T11:00:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/220673\/"},"modified":"2025-11-18T11:00:11","modified_gmt":"2025-11-18T11:00:11","slug":"mannocchi-cosi-ho-scoperto-di-avere-la-sclerosi-multipla-la-risonanza-durgenza-e-la-glacialita-del-neurologo-ma-lei-dove-vuole-andare-nel-suo-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/220673\/","title":{"rendered":"Mannocchi: \u00abCos\u00ec ho scoperto di avere la sclerosi multipla. La risonanza d&#8217;urgenza e la glacialit\u00e0 del neurologo: \u201cMa lei dove vuole andare nel suo stato?\u201d\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Tommaso Labate<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">La giornalista Francesca Mannocchi a teatro: con la malattia ho fatto pace, alle favole non ho mai creduto<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Francesca Mannocchi e il giorno in cui scopr\u00ec di avere<a href=\"https:\/\/roma.corriere.it\/notizie\/cronaca\/25_aprile_01\/sanita-l-odissea-di-francesca-mannocchi-la-giornalista-affetta-da-sclerosi-multipla-esami-possibili-solo-se-paghi-3117030b-4aba-46c0-bb82-8fa38778dxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> la sclerosi multipla. <\/a><\/b><br \/>\u00abDi quel giorno mi \u00e8 rimasto soprattutto il colore del linoleum della clinica privata e la glacialit\u00e0 del neurologo, che dopo essersi fatto pagare profumatamente una risonanza magnetica d\u2019urgenza mi fredd\u00f2 senza neanche prepararmi un minimo alla diagnosi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come?<br \/><\/b>\u00abUna mattina mi ero svegliata che non sentivo met\u00e0 del mio corpo. Decisi di fare una risonanza d\u2019urgenza perch\u00e9 io e Alessio (il fotoreporter Romenzi, all\u2019epoca suo compagno e padre del figlio Pietro, ndr) saremmo dovuti ripartire per l\u2019Iraq perch\u00e9 seguivamo la guerra a Mosul. A esame fatto, visto che per ritirare i referti ci sarebbe voluta qualche settimana, chiesi al medico com\u2019era la mia situazione, convinta che dietro quella sorta di indolenzimento diffuso non ci fosse niente di grave; e gli domandai se potevo partire tranquilla. Mi gel\u00f2 con una domanda: \u201cMa lei dove vuole andare nel suo stato?\u201d\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E poi?<br \/><\/b>\u00abAlessio e io uscimmo dalla clinica e iniziammo a piangere. Dopo di allora non ho pi\u00f9 pianto per anni\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come cambia il rapporto col racconto della guerra quando si sa di avere la sclerosi multipla?<br \/><\/b>\u00abLa mia malattia e la guerra sono simili. Negli ultimi anni, da quando ho fatto pace con la presenza della malattia nella mia vita, questa \u00e8 diventata un nuovo strumento per guardare e raccontare le cose del mondo con linguaggi diversi: se ieri mi sarebbe bastato il solo reportage televisivo, oggi sento il bisogno per esempio del teatro per arrivare a un pubblico diverso\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ma malattia e guerra sono cos\u00ec simili?<br \/><\/b>\u00abLa condizione di un malato e quella di una persona che vive dentro una guerra amplificano al massimo il bene e il male: quando stai bene, sei felicissimo; quando stai male, tristissimo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Un po\u2019 quello che si dice, in ben altre condizioni ovviamente, dell\u2019atmosfera natalizia.<br \/><\/b>\u00abIn questo caso, per\u00f2, c\u2019\u00e8 anche l\u2019elemento della rabbia. Una rabbia analoga a quella delle madri che aspettano che il proprio figlio ritorni dal giocare a pallone e se lo vedono restituire sotto un telo bianco perch\u00e9 gli hanno sparato\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Iraq, Siria, Libia, Ucraina, Gaza: che cosa c\u2019\u00e8 della guerra che non si riesce proprio a spiegare a chi vive in pace?<br \/><\/b>\u00abTutte le volte che ho dato una risposta a questa domanda poi \u00e8 successo qualcosa che me l\u2019ha fatta cambiare. Nel campo profughi di Jenin, in Cisgiordania, il pap\u00e0 di un ragazzo di quindici anni mi indic\u00f2 un televisore acceso. \u201cGuardi\u201d, mi disse, \u201cquel canale televisivo definisce mio figlio un terrorista e guardandolo ho scoperto che lo era\u201d. Poi aggiunse: \u201cQuella parola, terrorista, \u00e8 auto-conclusiva, non provoca nessuna riflessione, dice di un essere umano che va arrestato o ucciso, punto e basta. Ma quella stessa parola non contiene il fatto che, se mio figlio \u00e8 diventato un terrorista a quindici anni, lo si deve al fatto che per i precedenti quattordici, cio\u00e8 per l\u2019intero arco della sua esistenza, ha visto solo violenza, morti, funerali e foto dei martiri attaccate alle pareti. Se lo chiami \u2018ragazzo che ha preso le armi\u2019, qualche domanda te la fai; se dici semplicemente che \u00e8 un \u2018terrorista\u2019, no\u201d\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Com\u2019\u00e8 tornare a casa da una guerra?<br \/><\/b>\u00abRiadattarsi \u00e8 un lavoro nel lavoro, perch\u00e9 a volte si vive in una condizione di straniamento. In questo l\u2019esperienza dell\u2019Ucraina \u00e8 stata uno spartiacque per la grande distanza tra le cose che vedevo sul campo e certi dibattiti televisivi che c\u2019erano in Italia\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Suo figlio Pietro, di nove anni, la vede in tv?<br \/><\/b>\u00abSente quello che dico ma non pu\u00f2 vedere le immagini. Soprattutto perch\u00e9 non voglio che veda la mamma in una situazione di pericolo. Nel quotidiano, poi, sono stata alla larga da quella sorta di pedagogia distorta che andava di moda quando eravamo bambini noi, del tipo \u201cmangia quello che hai nel piatto perch\u00e9 i bambini in Somalia stanno morendo di fame\u201d. Per\u00f2 una cosa c\u2019\u00e8, ed \u00e8 innegabile: quando vedi le mutilazioni dei bambini, quando incontri un bambino palestinese evacuato a Doha a cui mancano nove delle dieci dita e con quel dito vedi che cerca in tutti i modi di prendere una penna, ecco, quella \u00e8 una cosa che segna un\u2019incolmabile distanza tra te e il vicino di casa di Roma che si lamenta per il mal di testa o l\u2019amica disperata per il traffico\u00bb.<br \/>Francesca Mannocchi \u00e8 una tra<a href=\"https:\/\/video.corrierefiorentino.corriere.it\/lirica-ucraina-il-trailer-del-film-di-francesca-mannocchi\/f81eb0b5-1c89-460a-a915-6b945254exlk\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> le reporter di guerra pi\u00f9 apprezzate della sua generazione. <\/a>Lavora per la tv italiana (soprattutto per La7) e internazionale, scrive sui giornali e tra qualche giorno inizier\u00e0 a portare il racconto della guerra in giro per i teatri italiani, accompagnata dal violino di Rodrigo D\u2019Erasmo. Lo spettacolo si intitola Crescere, la guerra, e nasce dall\u2019esigenza di \u00abparlare dal vivo col pubblico visto che, a volte, mi pare di non aver ancora capito che lavoro faccio e di modi per raccontare ne cerco sempre uno nuovo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Da che famiglia proviene?<br \/><\/b>\u00abUna classica famiglia italiana della periferia di Roma, quartiere Prima Porta. Pap\u00e0 commerciante di mobili; mamma figlia di un benzinaio, nel senso che mio nonno lavorava in una pompa di benzina non sua, e di una donna, mia nonna, che ha fatto le pulizie fino al giorno in cui il suo fisico non ne poteva pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Che bambina \u00e8 stata?<br \/><\/b>\u00abMia mamma dice che dai 4 ai 6 anni ho cominciato ad avere gli occhi tristi. Mai creduto a Babbo Natale, mai voluta una bambola, mai desiderato di ascoltare cose che non fossero aderenti completamente alla realt\u00e0, mai voluto sentire le favole\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Le scuole?<br \/><\/b>\u00abMedie al Fleming, liceo scientifico ai Parioli\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Nei quartieri della Roma bene.<br \/><\/b>\u00abMia nonna faceva le pulizie al Fleming, a scuola mi accompagnava lei\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Com\u2019era arrivare dalla periferia e sedersi nei banchi dei cognomi altisonanti della borghesia cittadina?<br \/><\/b>\u00abCome passare nel giro di qualche chilometro dalla semplicit\u00e0 delle mie certezze di Prima Porta a sapere che un compagno di banco pu\u00f2 chiamarsi Luca Maria e una professoressa Maria Luce\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Sembra una frase di \u00abCaterina va in citt\u00e0\u00bb, il film di Paolo Virz\u00ec sulla ragazzina che passa da Montalto di Castro al liceo della Roma intellettuale del centro storico.<br \/><\/b>\u00abA volte l\u2019infanzia sorvola determinate condizioni e va dritta al punto, ci si riconosce in quanto esseri umani e basta. A volte, per\u00f2, quando a Luca Maria e compagnia raccontavo dello zio Richetto che era venuto a trovarci dalle Marche, ecco, al pubblico ludibrio e alle risate collettive ci si arrivava in pochi secondi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Studentessa politicizzata?<br \/><\/b>\u00abTantissimo. Ovviamente a sinistra e per fortuna in un\u2019epoca e in un contesto in cui il conflitto si abitava, non si respingeva\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>In che senso?<br \/><\/b>\u00abCome le dicevo, ho fatto il liceo ai Parioli, in uno dei quartieri storicamente pi\u00f9 di destra della Capitale. Quando Prodi vinse le elezioni del 1996, la professoressa di Lettere, di orientamento progressista, entr\u00f2 in classe e disse: \u201cMachiavelli lo spiego un\u2019altra volta, oggi leggiamo i giornali tutti assieme\u201d. Nessuno, dico nessuno, dei genitori dei miei compagni si permise di andare a protestare a scuola. Oggi succederebbe il finimondo. Perch\u00e9? Perch\u00e9 all\u2019epoca il conflitto si abitava e si praticava davvero, oggi si sopprime\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Com\u2019\u00e8 arrivata al giornalismo?<br \/><\/b>\u00abCon le radio romane del mondo della sinistra radicale, da Radio Citt\u00e0 futura a Radio citt\u00e0 aperta, e poi attraverso l\u2019esperienza del canale satellitare Nessuno Tv. Nel frattempo ho fatto altri lavori: dalla cameriera all\u2019insegnante in un istituto in cui si facevano lezioni private ai bambini adottati da famiglie italiane\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Nel frattempo, dal giorno in cui ha scoperto la sclerosi multipla, ha ripreso a piangere?<br \/><\/b>\u00abS\u00ec, dopo sette anni ho pianto di nuovo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Per quale motivo?<br \/><\/b>\u00abQuesto non glielo dico\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-11-17T22:01:47+01:00\">18 novembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Tommaso Labate La giornalista Francesca Mannocchi a teatro: con la malattia ho fatto pace, alle favole non&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":220674,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[27845,9802,32,36,788,921,2773,21789,555,3340,2490,3858,394,131328,122,35032,3876,10407,3669,2341,3452,4876,1909,20163,2716,57884,131329,131330,5701,51965,46,3369,131331,131332,77,131333,239,37924,1537,90,4945,89,15416,6991,131334,370,131335,131336,4002,131327,1259,8966,100190,131337,16493,131338,3269,402,690,131339,131340,7793,36633,20144,7248,23939,98,83822,179,34784,494,25198,7249,5892,4061,63899,987,240,100191,13526,5243,337,19416,253,26911,10728],"class_list":{"0":"post-220673","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-abitava","9":"tag-alessio","10":"tag-andare","11":"tag-arrivare","12":"tag-bambini","13":"tag-campo","14":"tag-canale","15":"tag-clinica","16":"tag-com","17":"tag-compagno","18":"tag-condizione","19":"tag-condizioni","20":"tag-conflitto","21":"tag-conflitto-abitava","22":"tag-cose","23":"tag-creduto","24":"tag-dico","25":"tag-disse","26":"tag-distanza","27":"tag-domanda","28":"tag-epoca","29":"tag-esperienza","30":"tag-famiglia","31":"tag-favole","32":"tag-figlio","33":"tag-figlio-pietro","34":"tag-figlio-terrorista","35":"tag-fleming","36":"tag-francesca","37":"tag-francesca-mannocchi","38":"tag-giornali","39":"tag-giro","40":"tag-glacialita","41":"tag-glacialita-neurologo","42":"tag-guerra","43":"tag-guerra-simili","44":"tag-health","45":"tag-iraq","46":"tag-it","47":"tag-italia","48":"tag-italiana","49":"tag-italy","50":"tag-liceo","51":"tag-luca","52":"tag-luca-maria","53":"tag-malattia","54":"tag-malattia-guerra","55":"tag-malattia-guerra-simili","56":"tag-mamma","57":"tag-mannocchi","58":"tag-maria","59":"tag-modi","60":"tag-multipla","61":"tag-neurologo","62":"tag-nonna","63":"tag-nonna-pulizie","64":"tag-ovviamente","65":"tag-pace","66":"tag-papa","67":"tag-parioli","68":"tag-parioli-quartieri","69":"tag-parola","70":"tag-periferia","71":"tag-piangere","72":"tag-pianto","73":"tag-pietro","74":"tag-porta","75":"tag-professoressa","76":"tag-pubblico","77":"tag-pulizie","78":"tag-punto","79":"tag-quartieri","80":"tag-quindici","81":"tag-rabbia","82":"tag-radio","83":"tag-risonanza","84":"tag-roma","85":"tag-salute","86":"tag-sclerosi","87":"tag-sclerosi-multipla","88":"tag-scoperto","89":"tag-soprattutto","90":"tag-terrorista","91":"tag-tv","92":"tag-urgenza","93":"tag-vive"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/220673","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=220673"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/220673\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/220674"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=220673"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=220673"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=220673"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}