{"id":220727,"date":"2025-11-18T11:48:28","date_gmt":"2025-11-18T11:48:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/220727\/"},"modified":"2025-11-18T11:48:28","modified_gmt":"2025-11-18T11:48:28","slug":"la-residenza-dartista-mares-in-piemonte-intervista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/220727\/","title":{"rendered":"La residenza d\u2019artista MARES in Piemonte. Intervista"},"content":{"rendered":"<p>S\u2019ispira al nome dell\u2019antica popolazione celto-ligure dei Marici, che ha abitato la zona tra le province di Pavia, Alessandria e Piacenza nel IV Secolo a.C., il progetto di residenza d\u2019artista MARES, nato dell\u2019incontro delle curatrici <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/editoria\/2025\/11\/maurizio-cattelan-libro-autobiografia-beware-of-yourself\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/editoria\/2025\/11\/maurizio-cattelan-libro-autobiografia-beware-of-yourself\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Tatiana Palenzona<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/editoria\/2025\/02\/tbd-presenta-volume-eclissi-arte-scienza-mitologia\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/editoria\/2025\/02\/tbd-presenta-volume-eclissi-arte-scienza-mitologia\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Amina Berdin,<\/a> insieme all\u2019imprenditore Michelangelo Buzzi. MARES ha scelto di radicarsi nel territorio alessandrino, scommettendo su un contesto periferico dal profondo valore storico-artistico, come la sede che lo accoglie, il cinquecentesco <a href=\"https:\/\/www.comune.boscomarengo.al.it\/it-it\/vivere-il-comune\/cosa-vedere\/museo-di-santa-croce-45411-1-0dc12586f066fd5574ee988088f91ff6\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.comune.boscomarengo.al.it\/it-it\/vivere-il-comune\/cosa-vedere\/museo-di-santa-croce-45411-1-0dc12586f066fd5574ee988088f91ff6\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Complesso Monumentale di Santa Croce a Bosco Marengo<\/a>. Con la mostra Ruins, che segna la conclusione del primo ciclo di residenze (2025), l\u2019associazione inaugura un percorso triennale che ha l\u2019ambizione di costruire un nuovo polo culturale attivo, partecipato e capace di dialogare con il tessuto sociale, artistico e storico del luogo.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/copia-di-portrait-di-gruppo-2-683x1024.jpg\" alt=\"Tatiana Palenzona e Amina Berin con Michelangelo Buzzi. Photo Lorenzo Morandi, Courtesy MARES\" class=\"wp-image-1194516\" style=\"width:839px;height:auto\"  \/>Tatiana Palenzona e Amina Berin con Michelangelo Buzzi. Photo Lorenzo Morandi, Courtesy MARESLa mostra \u201cRuins\u201d a Bosco Marengo<\/p>\n<p>Il titolo stesso della mostra non \u00e8 solo una riflessione sul passato o sulla fragilit\u00e0 delle strutture architettoniche, ma una lente attraverso cui rileggere il presente e immaginare nuove possibilit\u00e0 di rigenerazione, sia culturale sia sociale. In questa intervista approfondiamo i diversi aspetti che hanno dato forma a MARES: dal processo di selezione degli artisti alla curatela condivisa della mostra, fino al dialogo con la comunit\u00e0 locale e alla riflessione sulla sostenibilit\u00e0 di un progetto indipendente e non profit. Emergono cos\u00ec temi centrali come la cura, la presenza e l\u2019ascolto, parole chiave che restituiscono l\u2019approccio con cui MARES si \u00e8 avvicinato non solo allo spazio fisico del Complesso, ma anche alla sua memoria, alle persone che lo abitano e al territorio che lo circonda.<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p>Intervista alle curatrici di MARES<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il ruolo di una residenza d\u2019artista in un territorio come quello alessandrino, fuori dai circuiti pi\u00f9 frequentati dell\u2019arte contemporanea?<\/strong><br \/>Tatiana Palenzona: Il ruolo di una residenza d\u2019artista in un contesto come quello alessandrino si \u00e8 rivelato poliedrico per MARES. Inizialmente, il nostro obiettivo era duplice: far emergere il Complesso di Santa Croce, un luogo di grande valore storico e artistico, e decentrare l\u2019arte contemporanea dai grandi centri urbani, offrendo opportunit\u00e0 agli artisti emergenti. Con il primo ciclo di residenze abbiamo, per\u00f2, compreso che il nostro impegno si estende ben oltre. Abbiamo visto la necessit\u00e0 di avvicinare l\u2019arte di oggi ai pi\u00f9 giovani, che spesso possiedono un\u2019intuizione naturale, ma poche occasioni di confronto con opere e artisti contemporanei.<\/p>\n<p><strong>Quali azioni avete messo in campo per favorire questo confronto? <\/strong><br \/>TP: Si \u00e8 concretizzato nei laboratori realizzati con gli artisti in residenza e le scuole del territorio. Un altro aspetto fondamentale \u00e8 stato quello di costruire ponti e tessere relazioni con altre realt\u00e0 locali impegnate nello sviluppo culturale. Ne sono esempi la collaborazione per la proiezione gratuita del film \u201cLa Chimera\u201d di <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/alice-rohrwacher\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/alice-rohrwacher\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Alice Rohrwacher<\/a> con Radici Urbane e i dialoghi con Radic\u2019Arte, associazione che promuove la danza contemporanea. Operare in questo territorio significa aggiungere un tassello cruciale a un puzzle altrimenti incompiuto, piuttosto che un ulteriore elemento in un mosaico gi\u00e0 saturo e meno sostenibile<\/p>\n<p><strong>Avete ricevuto oltre 400 candidature da pi\u00f9 di 40 paesi. Cosa vi ha guidato nella selezione degli artisti per questa prima edizione?<\/strong><br \/>Amina Berdin: Il numero di application ricevute \u00e8 stato davvero sorprendente! Non abbiamo posto limiti di media o di et\u00e0. Ci siamo interrogate con onest\u00e0 su cosa avremmo potuto offrire in termini di supporto: la produzione concreta di nuove opere \u00e8 centrale per MARES, ma abbiamo anche considerato la costruzione di un network, l\u2019esperienza di condivisione, la mostra finale e il catalogo. Abbiamo cercato artisti in grado di portare linguaggi e background differenti in diverse fasi del proprio percorso. Giovanni Chiamenti ha una carriera consolidata; Jade Blackstock lavora con la performance da anni nel Regno Unito e oltre. Abbiamo voluto includere un\u2019artista internazionale per offrire uno sguardo diverso sul territorio, e un\u2019artista locale, Teresa Prati, per reinterpretarlo dall\u2019interno. Luca Pagin, il pi\u00f9 giovane, ci ha colpito per la solidit\u00e0 della ricerca e la freschezza del linguaggio scultoreo in relazione ai temi di Ruins. Anche la dimensione personale \u00e8 stata importante: oltre 40 colloqui ci hanno permesso di selezionare personalit\u00e0 complementari, capaci di condividere vita e lavoro per tre mesi e di confrontarsi con progetti site-specific. La scelta delle figure curatoriali ha seguito un processo altrettanto attento: quest\u2019anno abbiamo collaborato con Lemonot, duo curatoriale tra arte, architettura e urbanistica, con una visione fluida, transdisciplinare e sensibile allo spazio urbano.<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/copia-di-copia-di-2024120316-01-22dji0348-scaled.jpg\" data-pswp-width=\"1920\" data-pswp-height=\"2560\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/copia-di-copia-di-2024120316-01-22dji0348-768x1024.jpg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"Intervista ai tre fondatori della residenza d\u2019artista in Piemonte che porta l\u2019arte contemporanea lontano dai suoi centri\"  \/>                        1 \/ 4<br \/>\n                        Foto Complesso Monumentale: Complesso Monumentale di Santa Croce, Bosco Marengo, 2024 Courtesy Bosco Marengo, Photo Lorenzo Morandi<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Foto Complesso Monumentale: Complesso Monumentale di Santa Croce, Bosco Marengo, 2024 Courtesy Bosco Marengo, Photo Lorenzo Morandi<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/copia-di-copia-di-2024112511-47-14z810597-scaled.jpg\" data-pswp-width=\"1920\" data-pswp-height=\"2560\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/copia-di-copia-di-2024112511-47-14z810597-768x1024.jpg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"Intervista ai tre fondatori della residenza d\u2019artista in Piemonte che porta l\u2019arte contemporanea lontano dai suoi centri\"  \/>                        2 \/ 4<br \/>\n                        Foto Complesso Monumentale: Complesso Monumentale di Santa Croce, Bosco Marengo, 2024 Courtesy Bosco Marengo, Photo Lorenzo Morandi<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Foto Complesso Monumentale: Complesso Monumentale di Santa Croce, Bosco Marengo, 2024 Courtesy Bosco Marengo, Photo Lorenzo Morandi<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/copia-di-copia-di-2024112511-20-23z810545-scaled.jpg\" data-pswp-width=\"1920\" data-pswp-height=\"2560\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/copia-di-copia-di-2024112511-20-23z810545-768x1024.jpg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"Intervista ai tre fondatori della residenza d\u2019artista in Piemonte che porta l\u2019arte contemporanea lontano dai suoi centri\"  \/>                        3 \/ 4<br \/>\n                        Foto Complesso Monumentale: Complesso Monumentale di Santa Croce, Bosco Marengo, 2024 Courtesy Bosco Marengo, Photo Lorenzo Morandi<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Foto Complesso Monumentale: Complesso Monumentale di Santa Croce, Bosco Marengo, 2024 Courtesy Bosco Marengo, Photo Lorenzo Morandi<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/copia-di-copia-di-2024112510-57-30z810518-scaled.jpg\" data-pswp-width=\"1920\" data-pswp-height=\"2560\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/copia-di-copia-di-2024112510-57-30z810518-768x1024.jpg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"Intervista ai tre fondatori della residenza d\u2019artista in Piemonte che porta l\u2019arte contemporanea lontano dai suoi centri\"  \/>                        4 \/ 4<br \/>\n                        Foto Complesso Monumentale: Complesso Monumentale di Santa Croce, Bosco Marengo, 2024 Courtesy Bosco Marengo, Photo Lorenzo Morandi<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Foto Complesso Monumentale: Complesso Monumentale di Santa Croce, Bosco Marengo, 2024 Courtesy Bosco Marengo, Photo Lorenzo Morandi<\/p>\n<p><strong>Ci dite di pi\u00f9 sul tema della mostra?<\/strong><br \/>AB: Abbiamo deciso di lavorare sul tema Ruins perch\u00e9 ci sembrava un punto di partenza potente per introdurre l\u2019arte contemporanea all\u2019interno del complesso monumentale di Santa Croce. Ci siamo chieste: qual \u00e8 la differenza tra \u201crovina\u201d e \u201cresto\u201d? E cosa determina la conservazione dell\u2019una rispetto al degrado dell\u2019altro? Il complesso stesso si trova in una condizione ambigua sospesa tra ristrutturazione e abbandono. Una condizione che riflette anche il contesto circostante, segnato da una forte vocazione industriale, ma disseminato di edifici e strutture ormai dismesse.<\/p>\n<p><strong>E cosa raccontano queste tracce? <\/strong><br \/>AB: Ci siamo chieste come potessimo rileggerle per offrire interpretazioni nuove, capaci di evocare tanto il passato quanto il futuro. Come scrive Magal\u00ed Arriola, \u201cforse solo attraverso una riattivazione della memoria di un passato circostanziale si possono opporre le cronache ufficiali della storia e, cos\u00ec, immaginare nuove possibilit\u00e0 per il futuro\u201d. Ci siamo interrogate su come generare nuovi significati a partire dai segni del tempo impressi nell\u2019architettura e nei materiali, lasciando agli artisti ampia libert\u00e0 di interpretazione: dal passato remoto evocato da Giovanni Chiamenti al lascito emotivo delle stanze riformatorio esplorato da Luca Pagin.<\/p>\n<p><strong>I linguaggi e le pratiche degli artisti sono molto diversi tra loro. Come avete lavorato per creare un equilibrio e una narrazione coerente all\u2019interno della mostra?<\/strong><br \/>AB: Lo spirito di una residenza sta nello scambio e nel confronto tra ricerche diverse. Per creare equilibrio tra pratiche cos\u00ec differenti, abbiamo chiesto agli artisti di presentare un progetto iniziale, che ha tracciato un filo conduttore rispetto agli assi di Ruins, pur lasciando libert\u00e0 di evoluzione. In tre mesi, Jade Blackstock ha esplorato la scultura con un\u2019opera in cotone e cera d\u2019api lunga 13 metri; Luca Pagin ha affrontato nuove dimensioni scultoree; Giovanni Chiamenti ha prodotto tele di grande formato; Teresa Prati lavora a un\u2019opera di sound art. L\u2019equilibrio \u00e8 nato dialogando costantemente con gli artisti e con lo spazio, permettendo alle opere di confrontarsi tra loro e con le stanze. I limiti installativi e gli spazi connotati hanno stimolato scelte consapevoli e caute, mentre mostra e catalogo restituiscono e raccontano il percorso condiviso di questi tre brevi ma intensi mesi<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/copia-di-copia-di-2024112511-51-10z810604-1024x683.jpg\" alt=\"Intervista ai tre fondatori della residenza d\u2019artista in Piemonte che porta l\u2019arte contemporanea lontano dai suoi centri\" class=\"wp-image-1194505\"  \/>Foto Complesso Monumentale: Complesso Monumentale di Santa Croce, Bosco Marengo, 2024 Courtesy Bosco Marengo, Photo Lorenzo Morandi<\/p>\n<p><strong>Il Complesso di Santa Croce ha attraversato secoli di trasformazioni: che tipo di relazione si \u00e8 instaurata tra gli artisti e il territorio?<\/strong><br \/>TP: Il Complesso di Santa Croce \u00e8 stato il fulcro iniziale della ricerca, ma la nostra visione si \u00e8 estesa fin da subito all\u2019intero territorio alessandrino. Ruins \u00e8 nato come un ampio sforzo di esplorazione locale, lasciando agli artisti la libert\u00e0 di concentrarsi sugli aspetti che pi\u00f9 li stimolavano, e siamo rimasti affascinati dalle loro interpretazioni. La relazione personale di ciascun artista con il territorio \u00e8 stata plasmata sia dalla provenienza sia dalla natura della loro pratica. Per esempio, Jade Blackstock, che \u00e8 principalmente una performer, ha scelto di concentrarsi sul passato industriale dell\u2019area e sulla sua natura \u201ccurata\u201d e votata alla produzione. Ha collaborato con apicoltori locali, creando opere con miele e cera d\u2019api e sperimentando per la prima volta elementi scultorei oltre alla performance. Altri artisti, come Giovanni Chiamenti e Luca Pagin, hanno approfondito musei e archivi storici della provincia. Teresa Prati, unica residente originaria della zona (Novi Ligure), ha invece potuto rivalutare con occhi nuovi luoghi gi\u00e0 familiari. Un contributo prezioso \u00e8 arrivato anche da Pino Nonni e sua moglie Tina, che da oltre trent\u2019anni vivono accanto al Complesso e si prendono cura della Chiesa, offrendo un legame autentico con la memoria viva del luogo.<\/p>\n<p><strong>Quanto \u00e8 importante il dialogo con la comunit\u00e0 locale?<\/strong><br \/>Michelangelo Buzzi: Fondamentale. Un progetto artistico che ignora il contesto in cui si inserisce rischia di rimanere sospeso, disconnesso dal luogo che lo ospita. Il Complesso Monumentale di Santa Croce, in particolare, \u00e8 stato costruito per la comunit\u00e0 locale: nasce come punto di riferimento condiviso, un ponte simbolico tra i paesi di Frugarolo e Bosco Marengo. Oggi viene utilizzato prevalentemente come spazio per eventi occasionali o mostre temporanee, senza per\u00f2 una funzione continuativa o pienamente attiva nel quotidiano del territorio. Riattivarlo significa non solo valorizzarlo come contenitore, ma ricucire un legame che nel tempo si \u00e8 allentato. Il dialogo con la comunit\u00e0 \u00e8 quindi essenziale per restituire al luogo la sua funzione originaria di spazio vissuto, riconosciuto e condiviso.<\/p>\n<p><strong>La presenza dell\u2019arte contemporanea pu\u00f2 contribuire a un rinnovato senso di appartenenza al luogo? In che modo?<\/strong><br \/>MB: Nel nostro caso s\u00ec, e credo che debba farlo. L\u2019arte contemporanea ha la capacit\u00e0 di leggere i luoghi al di l\u00e0 delle narrazioni consuete, di sottrarli all\u2019inerzia e di rimetterli in gioco. \u00c8 abituata a lavorare in contesti marginali o sospesi, spazi che si trovano in una fase di transizione e che spesso sfuggono a una funzione riconosciuta. In questi contesti non ci si limita a occupare uno spazio, ma si propone un uso critico, aprendo nuovi immaginari e creando relazioni inaspettate. E quando questo accade, il luogo torna a essere parte attiva della vita collettiva, invece di restare sullo sfondo.<\/p>\n<p><strong>Siete un\u2019associazione non profit: come si costruisce un progetto sostenibile?<\/strong><br \/>MB: La sostenibilit\u00e0 per noi non \u00e8 solo una questione economica, ma relazionale. Un progetto \u00e8 sostenibile quando riesce a mettere in sinergia i vari attori coinvolti: istituzioni, organizzatori, artisti, pubblico. Ognuno deve avere chiaro il proprio ruolo, il contributo che porta e il valore che riceve in cambio, materiale o immateriale. Le istituzioni devono vedere nel progetto una continuit\u00e0 con le proprie missioni territoriali. Gli organizzatori devono trovare un equilibrio tra visione e fattibilit\u00e0. Gli artisti devono sentirsi parte attiva di un ecosistema pi\u00f9 ampio. E il pubblico deve sentirsi coinvolto e messo nella condizione di entrare in relazione con ci\u00f2 che accade. Questo si costruisce nel tempo, con ascolto, coerenza e cura dei dettagli. Soprattutto per realt\u00e0 giovani come la nostra, ogni alleanza conta.<\/p>\n<p><strong>Una parola chiave di MARES?<\/strong><br \/>TP: \u201cCura\u201d. \u00c8 stato fondamentale applicarla a ogni aspetto dello sviluppo, iniziando dal Complesso stesso. La cura \u00e8 stata anche il fulcro delle relazioni che abbiamo costruito con le persone che abitano questi spazi quotidianamente da anni, le quali hanno accolto la nostra presenza con grande disponibilit\u00e0 e apertura. MB: \u201cPresenza\u201d. Presenza intesa come impegno ad abitare realmente il luogo, non solo a passarci. Una residenza non pu\u00f2 limitarsi a importare un progetto in uno spazio, ma deve costruire un rapporto, anche umano, con il territorio. Questo richiede tempo, pazienza e ascolto. AB: \u201cAscolto\u201d, saper ascoltare le storie e i racconti legati al luogo, le persone che ogni giorno si prendono cura di Santa Croce e le intuizioni degli artisti ha permesso di costruire relazioni pi\u00f9 profonde e di realizzare opere complesse in dialogo con il contesto. L\u2019ascolto si estende anche ai consigli dei curatori che sono passati in visita in residenza, che sono stati preziosi sia in vista della mostra, sia per aiutare MARES a migliorarsi.<\/p>\n<p>Caterina Angelucci<\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"S\u2019ispira al nome dell\u2019antica popolazione celto-ligure dei Marici, che ha abitato la zona tra le province di Pavia,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":220728,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-220727","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115570547971194352","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/220727","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=220727"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/220727\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/220728"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=220727"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=220727"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=220727"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}