{"id":220945,"date":"2025-11-18T14:39:13","date_gmt":"2025-11-18T14:39:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/220945\/"},"modified":"2025-11-18T14:39:13","modified_gmt":"2025-11-18T14:39:13","slug":"cosa-cambia-e-perche-potresti-ricevere-una-lettera-dellagenzia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/220945\/","title":{"rendered":"cosa cambia (e perch\u00e9 potresti ricevere una lettera dell\u2019Agenzia)"},"content":{"rendered":"<p class=\"art-text\" id=\"\">\n<p>    Dal 1 gennaio 2026 scatter\u00e0 l\u2019obbligo, per tutti gli esercenti, di effettuare il collegamento cassa-Pos, previsto dalla scorsa legge di bilancio. La categoria guarda a questa data con attenzione, tra timori e perplessit\u00e0 che \u2013 nonostante le linee guida recentemente pubblicate dall\u2019Agenzia delle Entrate \u2013 continuano a circolare.\n<\/p>\n<p>\t\t\t\t\tNon \u2018fisico\u2019 ma \u2018teorico\u2019<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n<p>    Il nodo principale riguarda quelle attivit\u00e0 che, per legge, sono esonerate dall\u2019obbligo di emettere lo scontrino, come i tabacchi o le edicole: in generale, i soggetti che offrono servizi o beni \u2018assoggettati ad aggio\u2019, che rientrano in specifici regimi fiscali. Secondo il decreto emanato dall\u2019Agenzia delle Entrate, il collegamento tra cassa e Pos non sar\u00e0 \u2018fisico\u2019 ma \u2018teorico\u2019, cio\u00e8 online: si tratter\u00e0 di utilizzare un servizio online ad hoc, messo a disposizione in area riservata sul sito della stessa Agenzia.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Per effettuare questo collegamento, l\u2019esercente, anche tramite intermediario, dovr\u00e0 accedere alla propria area riservata sul sito dell\u2019Agenzia e associare la matricola del registratore telematico gi\u00e0 censito in anagrafe tributaria ai dati identificativi degli strumenti di pagamento elettronico di cui risulta titolare. In questo modo, si stabilit\u00e0 un collegamento diretto e automatico tra pos e cassa, permettendo all\u2019autorit\u00e0 di incrociare in tempo reale gli incassi registrati e i pagamenti effettuati con carte e bancomat, riducendo il rischio di mancata emissione dello scontrino. <\/p>\n<p>Il timore per chi vende prodotti soggetti a monopolio<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    Scansata quindi la paura di costi ulteriori, necessari a un adeguamento dei macchinari, resta il timore per chi vende prodotti soggetti a monopolio: in questo caso l&#8217;esercente non \u00e8 tenuto a emettere un normale scontrino elettronico per il singolo prodotto, perch\u00e9 l&#8217;operazione \u00e8 gestita dal sistema dei Monopoli o da specifici terminali che certificano la vendita. La dimostrazione degli incassi relativi a questi beni, in caso di controllo, avviene tramite le certificazioni fornite dai Monopoli o dai gestori dei servizi, non tramite il registratore di cassa standard. Risultato: all\u2019Agenzia delle Entrate potrebbe risultare una cifra priva di effettivo riscontro.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Da un lato, dimostrarne l&#8217;esistenza, per i commercianti, potrebbe rivelarsi piuttosto complesso, con il rischio di incorrere, nel mentre, in una sanzione (fino a 100 euro per trasmissione incompleta dei dati, da 1000 a 4mila euro per il mancato collegato Pos-cassa, fino alla sospensione della licenza ma solo in caso di reiterate violazioni). D&#8217;altro canto, in questi anni l\u2019Agenzia ha gi\u00e0 fatto campagne di riscontri su questa tipologia di anomalie. <\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Quello che accade, di norma, \u00e8 l\u2019invio non di un vero e proprio controllo ma di una lettera di compliance in cui si chiede all\u2019esercente di spiegare i motivi della discrasia tra i dati del pos e le fatture emesse (con un focus su chi ha un indice di rischio di evasione molto alto).<\/p>\n<p>Confesercenti: &#8220;No oneri aggiuntivi, vedremo procedura&#8221;<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    \u201cEssendoci un collegamento diretto e automatico tra pos e cassa, pu\u00f2 succedere che, ad esempio, un tabaccaio incassi 5 euro per un pacchetto di sigarette e non risulti il relativo corrispettivo, facendo scattare un possibile controllo automatico da parte dell\u2019Agenzia\u201d, riassume, parlando con l\u2019Adnkronos, Francesco Seminara, dell\u2019Ufficio Tributario Confesercenti. La situazione per\u00f2, precisa, \u201c\u00e8 ben chiara alle amministrazioni finanziarie, perch\u00e9 questi soggetti sono esonerati da sempre: le casistiche sono ben chiare. Vedremo quando il servizio sar\u00e0 attivato e diventer\u00e0 operativo\u201d. Anche perch\u00e9, parlando in generale, \u201cdi fatto le novit\u00e0 per i commercianti saranno poche o quasi nulle\u201d, e \u201cnon ci sono oneri aggiuntivi\u201d per le imprese, spiega, ricordando che l\u2019obiettivo da parte dell&#8217;Amministrazione finanziaria \u00e8 &#8220;velocizzare i controlli su transato\u201d. Le linee guida sono chiare, e apparentemente snelle, tanto da non richiedere la necessit\u00e0 di una proroga, essendo prive di adeguamenti tecnici; ora si tratta di attendere l\u2019attivazione del servizio online: \u201cVedremo, allora, se la procedura sar\u00e0 semplice come sembra\u201d.\n<\/p>\n<p>Da quando<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Le nuove funzionalit\u00e0 saranno rese disponibili nei primi giorni del mese di marzo, a partire dalla data che sar\u00e0 comunicata con un avviso sul sito internet istituzionale. Per gli strumenti di pagamento gi\u00e0 in uso al primo gennaio 2026 o utilizzati tra l\u20191 e il 31 gennaio 2026 \u00e8 previsto un termine di 45 giorni decorrenti dalla messa a disposizione del servizio online per completare la registrazione. Una volta a regime, per la prima associazione o per eventuali variazioni, la registrazione dovr\u00e0 essere sempre effettuata a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo alla data di effettiva disponibilit\u00e0 dello strumento di pagamento elettronico e comunque entro l\u2019ultimo giorno lavorativo dello stesso mese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dal 1 gennaio 2026 scatter\u00e0 l\u2019obbligo, per tutti gli esercenti, di effettuare il collegamento cassa-Pos, previsto dalla scorsa&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":220946,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-220945","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115571219961118971","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/220945","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=220945"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/220945\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/220946"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=220945"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=220945"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=220945"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}