{"id":221417,"date":"2025-11-18T21:08:10","date_gmt":"2025-11-18T21:08:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/221417\/"},"modified":"2025-11-18T21:08:10","modified_gmt":"2025-11-18T21:08:10","slug":"la-realta-piega-i-labour-stretta-sui-migranti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/221417\/","title":{"rendered":"La realt\u00e0 piega i labour: stretta sui migranti"},"content":{"rendered":"<p>\n        Il segretario agli interni britannico Shabana Mahmood (Ansa)\n    <\/p>\n<p>Il ministro degli Interni britannico rinnega la linea storica del suo partito e annuncia il pugno di ferro: fermare gli ingressi diventa una \u00abmissione morale\u00bb. Blocco dei visti per chi viene da Paesi che rifiutano i rimpatri e status di rifugiato da rivedere ogni 30 mesi.Che esplodesse il caos era prevedibile e in fondo inevitabile. Del resto non pu\u00f2 accadere niente di diverso quando un partito si rimangia decenni di attivit\u00e0 politica e di fatto rinnega s\u00e9 stesso: fornisce agli avversari una smisurata mole di argomenti polemici e allo stesso tempo scontenta e confonde i suoi militanti. I laburisti britannici hanno fatto esattamente questo: hanno cambiato linea sull\u2019immigrazione, scegliendo un approccio durissimo, sicuramente inedito per il Regno Unito ma anche per la gran parte delle sinistre europee (se si esclude forse la Danimarca). Shabana Mahmood, segretario agli Interni del governo guidato da Keir Starmer, ieri ha annunciato una stretta che prevede, tra le altre cose, l\u2019obbligo per i rifugiati che entrano illegalmente nel Regno Unito di attendere 20 anni prima di presentare domanda di insediamento permanente. Lo status di rifugiato verr\u00e0 rivisto ogni 30 mesi e i richiedenti asilo saranno rimpatriati se i loro Paesi d\u2019origine saranno diventati sicuri. Una misura, quest\u2019ultima che potrebbe rivelarsi difficile da sostenere. Secondo il Refugee Council inglese, infatti, esaminare ogni domanda di asilo ogni 30 mesi coster\u00e0 ai contribuenti 872 milioni di sterline nel prossimo decennio. E non \u00e8 tutto: l\u2019idea del governo progressista \u00e8 quella di bloccare i visti di ingresso per i cittadini di nazioni che rifiutano i rimpatri di migranti. La Mahmood fa sapere che Paesi come Angola, Namibia e Repubblica Democratica del Congo saranno soggetti a sanzioni se non inizieranno a riprendersi i loro cittadini entrati illegalmente in Inghilterra. Il ministro, che pure viene da un retroterra multiculturale, nei giorni scorsi ha usato parole piuttosto dure, spiegando che il diritto alla sicurezza dei cittadini britannici viene prima dei diritti degli stranieri, soprattutto se irregolari. Ha spiegato che la lotta all\u2019immigrazione \u00e8 una \u00abmissione morale\u00bb. \u00abSo che questo Paese \u00e8 un luogo aperto, tollerante e generoso\u00bb, ha detto Mahmood. \u00abMa l\u2019opinione pubblica si aspetta giustamente che possiamo controllare i nostri confini. Se non agiamo, rischiamo di perdere il consenso popolare per l\u2019esistenza di un sistema di asilo. Mentre le misure odierne ripristineranno il controllo dei nostri confini, aprir\u00f2 nuove vie, limitate, sicure e legali per i veri rifugiati. Vogliamo offrire rifugio a chi \u00e8 in pericolo. Vogliamo essere una Grande Gran Bretagna, non un\u2019Inghilterra pi\u00f9 piccola. Per farlo, dobbiamo ripristinare l\u2019ordine e il controllo\u00bb. Tutte parole condivisibili, senza dubbio. Il problema \u00e8 che i ministri laburisti di certo non hanno il controllo delle frontiere e degli stranieri presenti sul suolo patrio e nel frattempo hanno perso pure il controllo del partito. Numerosi parlamentari di sinistra si sono rivoltati contro Mahmood e Starmer, definendo \u00abferoce\u00bb e disumana la loro svolta. A suscitare particolare sdegno fra i progressisti \u00e8 stata la proposta di seguire il modello danese. Cio\u00e8 l\u2019idea di confiscare ai migranti gioielli o altri oggetti di valore per coprire i costi tecnici del procedimento di richiesta di asilo. \u00abAl momento, il pubblico britannico paga miliardi di sterline all\u2019anno affinch\u00e9 coloro che chiedono asilo, o coloro che hanno gi\u00e0 visto respinta la loro domanda, possano essere supportati nell\u2019alloggio e nel sostentamento\u00bb, ha detto Alex Norris a nome del ministero degli Interni. \u00ab\u00c8 giusto che queste persone abbiano soldi in banca, beni come auto, bici elettriche, e che contribuiscano. No, non toglieremo loro i cimeli di famiglia al confine. Ma&#8230; le persone hanno auto. Le persone hanno bici elettriche. Questi sono beni che dovrebbero contribuire al costo dei sussidi\u00bb. Contro questa proposta si sono scagliati numerosi esponenti laburisti, e si pu\u00f2 dire che questo punto della riforma migratoria sia di fatto nato morto: con questo livello di opposizione interna sar\u00e0 piuttosto difficile per il governo realizzare qualcosa di concreto. Che \u00e8 poi ci\u00f2 che dicono conservatori e destrorsi a vario livello: fanno presente che dal fronte laburista arrivano dichiarazioni di facciata, promesse impossibili da mantenere o slogan che saranno poi disattesi. A parere di molti osservatori di destra l\u2019unica cosa giusta da fare sarebbe abbandonare la Cedu (Corte europea dei diritti dell\u2019uomo) cos\u00ec da poter applicare politiche antimigratorie senza temere il giudizio sovranazionale. Ma Starmer e soci hanno fatto sapere di non avere intenzione di lasciare la Cedu, ma daranno indicazioni ai tribunali su come gestire il rapporto con la Corte: \u00abQueste riforme bloccheranno i ricorsi senza fine, fermeranno le richieste dell\u2019ultimo minuto e aumenteranno le espulsioni di coloro che non hanno diritto di stare qui\u00bb, ha commentato il ministro Mahmood. Intendiamoci: gran parte di questa nuova linea dura \u00e8 condivisibile, anche se alcuni provvedimenti sembrano di difficile attuazione. Il modello danese ha dimostrato che cambiare atteggiamento porta risultati, anche per questo i laburisti hanno deciso di copiarlo. Salta tuttavia all\u2019occhio la clamorosa ipocrisia del nuovo corso, prontamente ribadita dalla ribellione interna al partito. Dopo avere sostenuto per anni le bellezze del multiculturalismo, dopo avere censurato e arrestato cittadini per post sui social giudicati razzisti, dopo avere cercato di silenziare lo scandalo delle gang dello stupro pakistane (proprio per non turbare la narrazione multiculturalista), ecco che i sinistrati inglesi si destano dal torpore e propongono soluzioni drastiche. Provvedimenti che, se venissero da destra, sarebbero giudicati incivili e razzisti proprio dalla gran parte della sinistra britannica e europea. Mahmood sostiene che un inasprimento delle regole serva a contrastare le \u00abforze oscure\u00bb che altrimenti potrebbero dominare la Gran Bretagna. Il riferimento \u00e8 ovviamente al movimenti di destra e a Reform di Nigel Farage. Il fatto, per\u00f2, \u00e8 che se questi partiti guadagnano consenso un motivo c\u2019\u00e8. In Gran Bretagna ci sono rumorose proteste contro l\u2019immigrazione di massa per lo meno dall\u2019agosto del 2024. L\u2019ultima manifestazione, freschissima, \u00e8 stata organizzata per contestare il trasferimento di 600 richiedenti asilo nel campo militare di Crowborough, una sorta di caserma con alcune baracche che le istituzioni vorrebbero utilizzare come campo profughi. Altre manifestazioni erano state organizzate di fronte ai cosiddetti hotel per migranti, alberghi in cui vengono piazzati i richiedenti asilo che non si sa dove collocare altrimenti (accadde cos\u00ec anche in Italia anni fa) e che ora il governo ha promesso di chiudere, anche se servir\u00e0 tempo per farlo. Fino ad ora il governo inglese ha sempre respinto con forza le contestazioni, scegliendo la via della repressione. Mentre per\u00f2 si mostrava inflessibile con i manifestanti, contemporaneamente cercava di mostrare attenzione e severit\u00e0 sugli ingressi di stranieri, un curioso caso di sdoppiamento politico della personalit\u00e0. Lo stesso che l\u2019esecutivo Starmer esibisce ora: sventola il pugno di ferro mentre fa la morale ai cattivoni di destra. In tutta questa farsa rimane solo un elemento di realt\u00e0: quando va al governo, la sinistra &#8211; a ogni latitudine &#8211; deve rinunciare alle belle parole sul multiculturalismo ed \u00e8 costretta a fare i conti con la realt\u00e0, cio\u00e8 a tentare di fermare l\u2019immigrazione (per lo pi\u00f9 senza riuscirci). I progressisti italiani prendano nota.\n<\/p>\n<p>\n        \u00abThe Man on the Inside 2\u00bb (Netflix)\n    <\/p>\n<p>Nuovo approccio dell&#8217;istituto di credito rivolto alle imprese pronte ad operazioni di finanza straordinaria. Le interviste a <strong>Stefano<\/strong> <strong>Barrese<\/strong>, <strong>Marco<\/strong> <strong>Gianolli <\/strong>e <strong>Alessandro<\/strong> <strong>Fracassi<\/strong>.<\/p>\n<p>\n        Matteo Bassetti e Sergio Abrignani (Imagoeconomica)\n    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il segretario agli interni britannico Shabana Mahmood (Ansa) Il ministro degli Interni britannico rinnega la linea storica del&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":221418,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[8642,14,164,165,13095,2013,1663,11628,130955,131742,166,7,15,26376,130958,315,24785,54509,17939,11,167,12,168,7466,161,162,163],"class_list":{"0":"post-221417","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-blocco","9":"tag-cronaca","10":"tag-dal-mondo","11":"tag-dalmondo","12":"tag-immigrazione","13":"tag-inghilterra","14":"tag-ingressi","15":"tag-keir-starmer","16":"tag-labour","17":"tag-labour-stranieri-uk","18":"tag-mondo","19":"tag-news","20":"tag-notizie","21":"tag-rimpatri","22":"tag-shabana-mahmood","23":"tag-sinistra","24":"tag-stranieri","25":"tag-stretta","26":"tag-uk","27":"tag-ultime-notizie","28":"tag-ultime-notizie-di-mondo","29":"tag-ultimenotizie","30":"tag-ultimenotiziedimondo","31":"tag-visti","32":"tag-world","33":"tag-world-news","34":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115572749335436961","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/221417","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=221417"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/221417\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/221418"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=221417"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=221417"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=221417"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}