{"id":221490,"date":"2025-11-18T22:13:12","date_gmt":"2025-11-18T22:13:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/221490\/"},"modified":"2025-11-18T22:13:12","modified_gmt":"2025-11-18T22:13:12","slug":"bilancio-squadre-2025-visma-lease-a-bike-il-capolavoro-di-simon-yates-e-la-puntualita-di-jonas-vingegaard-valgono-due-grandi-giri-e-per-il-futuro-ce-il-fenomenale-matthew-brennan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/221490\/","title":{"rendered":"Bilancio Squadre 2025: Visma | Lease a Bike &#8211; Il capolavoro di Simon Yates e la puntualit\u00e0 di Jonas Vingegaard valgono due Grandi Giri &#8211; E per il futuro c&#8217;\u00e8 il fenomenale Matthew Brennan"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/altro\/scopri-lapp-ufficiale-di-spaziociclismo\/\" title=\"\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1758060682_662_Banner-App-SpazioCiclismo.png\" alt=\"\" width=\"728\" height=\"91\"\/><br \/>\n\t\t\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>Quando c\u2019\u00e8 Tadej Poga\u010dar, spesso le altre cose passano in secondo piano. \u00c8 quello che potrebbe capitare se si guarda alla<strong> Visma | Lease a Bike<\/strong> di queste stagioni, che viene percepita come meno dominante rispetto al recente passato, ma che, nel solo 2025, \u00e8 stata capace di vincere due Grandi Giri, con due corridori diversi, e di salire sul podio della restante corsa a tappe di tre settimane. In tutto, le vittorie sono state 40, numero tutt\u2019altro che trascurabile, a fronte di una presenza costante nel cuore delle corse pi\u00f9 importanti dell\u2019anno. Qualche corridore \u00e8 rimasto sotto traccia rispetto a quello che ci si poteva attendere e sembra esserci in corso un processo di ridimensionamento, ma nell\u2019organico della squadra diretta da Richard Plugge c\u2019\u00e8 ancora il talento necessario per rimanere ai vertici della scena mondiale.<\/p>\n<p>TOP<\/p>\n<p>Quello che doveva fare, <strong>Jonas Vingegaard<\/strong> l\u2019ha fatto. Il danese non si \u00e8 sottratto alla sfida con l\u2019ormai consueto rivale, Tadej Poga\u010dar, e ha cercato di tenere il Tour de France aperto il pi\u00f9 possibile. Lo sloveno ha avuto nettamente la meglio, ma Vingo ha combattuto fino alla fine, salendo per la terza volta sul secondo gradino del podio e portando a cinque la serie di podi consecutivi alla Grande Boucle. Poi, \u00e8 stato tempo di Vuelta a Espa\u00f1a, che il corridore nordico ha gestito con puntiglio e attenzione, tenendosi dietro la voglia di emergere di Jo\u00e2o Almeida e conquistando cos\u00ec, oltre a tre vittorie di tappa, il terzo Grande Giro della carriera (settimo podio complessivo). Nell\u2019arco della stagione ci sono stati anche la vittoria della Volta ao Algarve, al termine di un altro duello con Almeida, e il secondo posto al\u00a0 Giro del Delfinato, alle spalle del \u201csolito\u201d vincitore. L\u2019unica vera \u201cstecca\u201d \u00e8 arrivata agli Europei nel Dr\u00f4me-Ard\u00e8che: la Danimarca puntava molto su di lui per potersi giocare quantomeno una medaglia, ma quel giorno le cose proprio non hanno funzionato.<\/p>\n<p>\u00c8 andato forse anche oltre le aspettative <strong>Simon Yates,<\/strong> che ha portato in dote alla sua nuova squadra la vittoria in un Grande Giro. L\u2019inglese ha trionfato sulle strade d\u2019Italia, firmando un capolavoro sulle salite che lo avevano invece respinto ben sette anni prima. A 33 anni, allora non ancora compiuti, il gemello in giallonero ha conquistato il secondo grande alloro della sua carriera, dimostrando intelligenza tattica, capacit\u00e0 di gestione delle situazioni difficili, e, soprattutto, una gran gamba nel momento del bisogno. Il suo cambio di colori, che inizialmente aveva soprattutto uno scopo di supporto, almeno per le strategie di squadra, ha quindi dato ampiamente i suoi frutti, considerando anche la vittoria di tappa arrivata qualche mese dopo sulle strade del Tour de France.<\/p>\n<p>Vingegaard e Yates non sono certo sorprese, mentre <strong>Matthew Brennan<\/strong> lo \u00e8, eccome. Che il classe 2005 inglese avesse talento si sapeva, ma il suo impatto sulla scena professionistica \u00e8 stato devastante. Velocista s\u00ec, ma non solo, ha chiuso la stagione con 12 vittorie, fra cui la classifica generale del Giro di Norvegia (con due tappe), due tappe anche alla Volta Catalunya e al Giro di Germania, oltre ai singoli successi a Giro di Romandia, Giro di Polonia e Tour of Britain. Il britannico \u00e8 sembrato a suo agio anche su pav\u00e9 e simili, lasciando intravedere un futuro da corridore completo e capace di vincere in tanti modi diversi. La squadra ci spera.<\/p>\n<p>La squadra ha invece deciso di non sperare pi\u00f9 su <strong>Olav Kooij<\/strong>, che ha accettato la corte di quella che diventer\u00e0 Decathlon CMA CGM. Il corridore neerlandese ha comunque reso molto, come gi\u00e0 aveva fatto nelle stagioni passate, mettendo insieme ben undici vittorie tra le quali spiccano chiaramente le due ottenute al Giro d\u2019Italia negli arrivi di Viadana e Roma. A queste si aggiungono i successi di tappa in altre corse WorldTour come Tirreno-Adriatico, Giro di Polonia e Renewi Tour, oltre a diversi piazzamenti anche nelle corse di giorno, con il secondo posto alla Kuurne \u2013 Bruxelles \u2013 Kuurne e ai Campionati Nazionali, il terzo alla Bretagne Classic e l\u2019ottavo alla Milano-Sanremo.<\/p>\n<p>Solita solida stagione per <strong>Tiesj Benoot<\/strong>, mai vincente ma piazzato molto spesso e, soprattutto, sempre pronto a mettersi a disposizione dei compagni di squadra. Il belga, anche lui in uscita in direzione Decathlon CMA CGM, \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 continui della squadra per quanto riguarda le corse di un giorno, cogliendo la top-10 in gare tra loro molto diverse come Dwars door Vlaanderen, Giro delle Fiandre, Amstel Gold Race, Clasica San Sebastian e GP de Montr\u00e9al e la top-10 a E3 Saxo Classic, Gand-Wevelgem, Freccia del Brabante, Freccia Vallone, Liegi-Bastogne-Liegi e GP de Qu\u00e9bec, mostrando quindi grande versatilit\u00e0. \u00c8 stata invece molto pi\u00f9 complicata l\u2019annata per un altro corridore da classiche del team, <strong>Christophe Laporte<\/strong>, out fino a met\u00e0 agosto a causa di un Citomegalovirus. Nonostante questo, nei soli 20 giorni di gara messi assieme l\u2019ex campione europeo \u00e8 riuscito a cogliere la terza piazza alla Binche-Vhimay-Binche, la seconda alla Parigi-Tours e a vincere il Tour of Holland, dimostrando quindi che, quando sta bene, pu\u00f2 ancora dire la sua.<\/p>\n<p><strong>Cian Uijtdebroeks<\/strong> \u00e8 tornato a vedere la luce in fondo al tunnel durante questo 2025. Tormentato da problemi fisici nella seconda parte della scorsa stagione, il 22enne sembrava essersi messo alle spalle il periodo difficile iniziando l\u2019anno con un positivo quinto posto al Tour of Oman, ma in seguito i problemi sono tornati a farsi sentire e, alla fine, \u00e8 stato necessario uno stop di pi\u00f9 di tre mesi per sistemare ci\u00f2 che non andava. Rientrato ad agosto, il belga ha subito colto un bel piazzamento con il nono posto alla Clasica San Sebastian e ha poi trovato le prime vittorie tra professionista conquistando una tappa e la classifica finale del Tour de l\u2019Ain. Dopo un secondo posto al Czech Tour e un quinto al Giro di Slovacchia, per lui \u00e8 arrivata anche la convocazione con la nazionale per i Mondiali di Kigali, mentre nel finale di stagione si segnalano l\u2019ottavo posto al Giro dell\u2019Emilia, il decimo a Il Lombardia e il sesto al Tour of Guangxi. \u00c8 ovvio che, visto il talento mostrato nelle categorie giovanili, i risultati non sono ancora quelli che ci si potrebbe aspettare, ma il fatto di essere tornato quantomeno competitivo \u00e8 sicuramente una buona notizia. Ora lo attende una nuova avventura con la maglia della Movistar, dove confermare i progressi fatti: a 22 anni, ha ancora molto tempo davanti a s\u00e9.<\/p>\n<p>Come spesso gli capita, un discorso a parte lo merita <strong>Wout Van Aert<\/strong>. Il campione belga ha avuto una primavera dal rendimento molto costante, in cui per\u00f2 ha fatto fatica a tenere il passo dei due fenomeni, Tadej Poga\u010dar e Mathieu van der Poel, in quel momento decisamente pi\u00f9 brillanti. I risultati non sono mancati e avrebbero potuto anche essere migliori se lui, e la squadra intera, non avessero gestito maluccio (eufemismo) il finale della Dwars door Vlaanderen, praticamente consegnata a Neilson Powless, nonostante la multipla superiorit\u00e0 numerica maturata nel finale. WVA \u00e8 poi venuto al Giro d\u2019Italia: non era probabilmente la sua miglior versione di s\u00e9, ma \u00e8 arrivato un successo di tappa nella gi\u00e0 amata Siena e, soprattutto, \u00e8 arrivato l\u2019importantissimo contributo nella giornata da sogno Rosa del compagno di squadra Simon Yates. \u00c8 stato poi tempo di Tour de France, altro contesto in cui Van Aert non \u00e8 parso al massimo delle sue possibilit\u00e0; la sua partecipazione ha preso per\u00f2 tutta un\u2019altra piega con la memorabile vittoria dell\u2019ultima tappa, sul circuito \u201colimpico\u201d, riuscendo a staccare nientemeno che Poga\u010dar nel finale. Insomma, i grandi momenti non sono mancati, ma su di lui grava sempre quell\u2019impressione che ottenga meno di quel che potrebbe.<\/p>\n<p>Passando a nomi meno altisonanti, qualche bel successo \u00e8 arrivato anche per <strong>Ben Tulett<\/strong>, che si \u00e8 imposto nella classifica generale della Settimana Coppi e Bartali, dove ha anche vinto a Brisighella. Il britannico si \u00e8 ben comportato anche al Delfinato, con due top ten di tappa, e al Tour de l\u2019Ain, mancando solo l\u2019acuto in una Vuelta comunque passata a servizio del proprio capitano. Le classiche italiane confermano che il classe 2001 pu\u00f2 puntare a qualche bella corsa da un giorno in futuro: 2\u00b0 alla Milano-Torino dietro al solo Del Toro, 6\u00b0 all\u2019Emilia, 14\u00b0 al Lombardia, sta migliorando a vista d\u2019occhio anche quando l\u2019asticella si alza.<\/p>\n<p>Come ogni anno, i risultati dei capitani nei Grand Tour sono arrivati anche grazie al grande lavoro dei gregari. In salita, vanno menzionati almeno il solito\u00a0<strong>Sepp Kuss\u00a0<\/strong>(affidabile in Tour e Vuelta, quest\u2019ultima chiusa in settima posizione),\u00a0<strong>Wilco Kelderman<\/strong>\u00a0(anche secondo a Castelraimondo durante il Giro) e\u00a0<strong>Steven Kruijswijk<\/strong>, tre corridori di grandissima esperienza che si sono sacrificati affinch\u00e9 Simon Yates prima e Jonas Vingegaard poi raggiungessero i risultati pi\u00f9 importanti nelle corse da tre settimane.<\/p>\n<p>\u00c8 mancata la vittoria, d\u2019accordo, ma\u00a0<strong>Victor Campenaerts\u00a0<\/strong>ha mostrato una volta di pi\u00f9 come si possa ambire a qualche risultato personale pur lavorando da gregario per buona parte dell\u2019anno. Il belga, sempre pronto a mettersi al servizio di Jonas Vingegaard a Tour e Vuelta, va vicino al colpo grosso nelle uniche due occasioni che gli vengono concesse, finendo secondo a Carcassonne nella Grande Boucle e quarto a Los Corrales de Buelna nel Grand Tour spagnolo. Per essere sicuri di raccogliere di pi\u00f9 bisognerebbe avere pi\u00f9 spazio, una garanzia che questa squadra non gli pu\u00f2 dare.<\/p>\n<p>Tutto sommato, pu\u00f2 essere considerata buona anche la stagione di\u00a0<strong>Edoardo Affini<\/strong>. Il mantovano ha corso le cronometro di questo 2025 con la maglia di campione europeo conquistata l\u2019anno scorso. Se \u00e8 vero che non sono arrivati successi, i piazzamenti raccolti nelle prove contro il tempo di Giro d\u2019Italia (4\u00b0 a Tirana, 5\u00b0 a Pisa) e Tour de France (3\u00b0 a Caen) certificano che il classe \u201996 rimane uno dei cronoman pi\u00f9 affidabili al mondo. Per il resto propone il solito, instancabile lavoro in testa al gruppo. Chiedergli di pi\u00f9 sarebbe francamente troppo.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito dei gregari, merita una citazione speciale\u00a0<strong>Bert Lemmen<\/strong>, che insieme al suo grande lavoro ha pi\u00f9 volte sfiorato la sua prima vittoria da professionista, con un terzo posto nella prima tappa del Giro di Svizzera e un secondo nella frazione conclusiva del Giro di Slovacchia, dove ha chiuso secondo anche in classifica generale. Hanno terminato la carriera con un\u2019altra annata a buon livello <strong>Tosh van der Sande<\/strong>, uomo affidabile quando bisogna tenere al coperto i leader, e <strong>Daniel McLay<\/strong>, che \u00e8 riuscito ad aggiungere un paio di piazzamenti in volata al solito encomiabile contributo per i compagni in pianura.<\/p>\n<p>Tra i giovani, prosegue la crescita di\u00a0<strong>Thomas Gloag<\/strong>, in grado di raccogliere diversi piazzamenti nelle corse a tappe: ottavo al Down Under (con due top ten di tappa), terzo al Giro di Slovacchia, secondo in una tappa al Tour of Britain. Forse avrebbe meritato una chance in un Grand Tour, che la squadra ha scelto di non dargli. Chiss\u00e0 che non ci sia anche questo dietro la scelta di approdare in Pinarello-Q36.5 l\u2019anno prossimo. Sembra aver mostrato una buona parte del suo potenziale\u00a0<strong>J\u00f8rgen Nordhagen<\/strong>, che dopo aver vinto la tappa di Pinerolo al Giro NextGen (chiuso quarto in classifica generale) si \u00e8 piazzato pi\u00f9 volte anche tra i professionisti, fino all\u2019ottimo quinto posto al Tour of Guangxi, suo miglior risultato World Tour finora. Quando il norvegese, insieme allo sviluppo atletico, sistemer\u00e0 le lacune tattiche derivanti dall\u2019aver praticato un altro sport fino a poco tempo fa, potrebbe anche essere uno dei pi\u00f9 forti in gruppo.<\/p>\n<p>+++ Jonas Vingegaard<br \/>++ Simon Yates<br \/>+ Matthew Brennan<\/p>\n<p>FLOP<\/p>\n<p>Probabilmente i tanti incidenti degli ultimi anni hanno lasciato il segno, ma resta il fatto che <strong>Dylan Van Baarle<\/strong> ha trascorso un\u2019altra stagione avara di soddisfazioni. Il neerlandese, che \u00e8 stato uno dei migliori interpreti delle Classiche nel corso della sua carriera, non \u00e8 mai riuscito a trovare il colpo di pedale giusto, lasciando cos\u00ec la squadra con una freccia in meno in un settore in cui non sono arrivati i risultati cui ci si era abituati in passato. Ora per lui inizia una nuova avventura, con la maglia della Soudal Quick-Step.<\/p>\n<p>Anche <strong>Attila Valter<\/strong> non ha dato il contributo che ci si poteva attendere. L\u2019ungherese \u00e8 andato progressivamente sparendo dal cuore delle corse affrontate, non riuscendo a tornare sui notevoli livelli accarezzati in passato. Nella sua annata non ci sono sussulti particolari e cos\u00ec il commiato della squadra neerlandese non sar\u00e0 indimenticabile; il magiaro cercher\u00e0 infatti di rilanciare la sua carriera con la maglia della Bahrain Victorious.<\/p>\n<p>La sua annata non \u00e8 stata del tutto negativa, ma rispetto allo scorso anno \u00e8 mancato qualcosa a <strong>Matteo Jorgenson<\/strong>. A inizio stagione lo statunitense ha concesso il bis nella classifica finale della Parigi-Nizza, anche quest\u2019anno senza vincere tappe, ma poi non \u00e8 riuscito a essere particolarmente protagonista durante le classiche (al di l\u00e0 del quarto posto nella disastrosa, per il risultato, Dwars door Vlaanderen), e anche in seguito, messe da parte le aspirazioni personali per fare da supporto a Vingegaard a Tour e Vuelta, non \u00e8 sempre stato in grado di dare il suo contributo alla causa, pur riuscendo a concludere il GT spagnolo al decimo posto e il Giro del Delfinato al sesto.<\/p>\n<p>Prima stagione con la maglia giallo-nera per lo pi\u00f9 sfortunata per <strong>Axel Zingle<\/strong>, che era atteso dal salto di qualit\u00e0 dopo aver fatto vedere belle cose durante il periodo con la Cofidis. Il transalpino \u00e8 stato vittima di pi\u00f9 infortuni nel corso dell\u2019anno che lo hanno spesso costretto a ripartire da zero e per questo non sono arrivati molti risultati, ma il 26enne \u00e8 comunque riuscito ad alzare le braccia al cielo nella prima tappa della 4 Giorni di Dunkerque e ad ottenere un altro paio di piazzamenti. La speranza per lui e per la squadra e che possa lasciarsi alle spalle la sfortuna nel 2026.<\/p>\n<p>Non ha brillato nel suo primo anno da professionista\u00a0<strong>Niklas Behrens<\/strong>, che si presentava con credenziali importanti dopo la vittoria ai mondiali under 23 dell\u2019anno scorso. Il tedesco sfrutta il primo anno per fare qualche piazzamento qua e l\u00e0, ma non coglie le occasioni (per la verit\u00e0 poche) per fare risultato, come al Giro di Slovacchia. Come lui, anche <strong>Tijmen Graat <\/strong>e <strong>Menno Huising <\/strong>hanno raccolto poco o nulla: per il norvegesem le top ten nella classifica generale di Czech Tour e Giro di Slovacchia non sono nulla che non avesse gi\u00e0 mostrato da Under. Il neerlandese, invece, ha avuto la classica stagione di adattamento e nulla di pi\u00f9. Tempo al tempo, comunque, per ognuno di loro.<\/p>\n<p>Sono restati nell\u2019anonimato altri corridori come\u00a0<strong>Loe van Belle\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Per Strand Hagens<\/strong>, che hanno gi\u00e0 superato lo scotto del primo anno da professionisti ma non sono stati in grado di lasciare il segno. Non sembra aver convinto neanche l\u2019esperto\u00a0<strong>Julien Vermote<\/strong>, gregario affidabile che per\u00f2 a 36 anni \u00e8 tuttora alla ricerca di una nuova sistemazione. Per tutti loro vale l\u2019attenuante di aver avuto pochissime possibilit\u00e0 di mettersi in mostra, ma i controesempi in squadra non mancano.<\/p>\n<p>\u2013 Matteo Jorgenson<br \/>\u2014 Attila Valter<br \/>\u2014 Dylan Van Baarle<\/p>\n<p>Classifica UCI<\/p>\n<p>La Visma | Lease a Bike chiude di nuovo al secondo posto della classifica mondiale, alle spalle dell\u2019imprendibile UAE Emirates XRG. La formazione neerlandese ha visto aumentare di circa 2000 punti il suo fatturato rispetto a quello del 2024, ma ha finito per essere quasi \u201cdoppiata\u201d dalla rivale emiratina. Contenuto, invece, il tentativo di sorpasso messo in atto dalla Lidl-Trek, arrivata comunque abbastanza vicina ai gialloneri. Di seguito i 20 corridori che hanno contributo a formare il punteggio totale nella stagione 2025.<\/p>\n<tr style=\"height: 38px;\" role=\"row\">\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 15.0pt;\" role=\"row\" data-uid=\"q6272cf0-c616-41bc-a4bd-4e8b57bf600e\">\n<td style=\"height: 15pt; width: 54.6201%;\" role=\"gridcell\" width=\"64\" height=\"20\">VINGEGAARD HANSEN Jonas<\/td>\n<td class=\"xl64\" style=\"width: 16.6324%;\" role=\"gridcell\" width=\"64\">\n<\/td>\n<td class=\"xl65\" style=\"width: 17.4538%;\" role=\"gridcell\" width=\"64\">5944.14<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 15.0pt;\" role=\"row\" data-uid=\"c8e04abc-b0e8-4381-840f-2d049fd67fcd\">\n<td style=\"height: 15pt; width: 54.6201%;\" role=\"gridcell\" height=\"20\">VAN AERT Wout<\/td>\n<td class=\"xl64\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 16.6324%;\" role=\"gridcell\">\n<\/td>\n<td class=\"xl65\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 17.4538%;\" role=\"gridcell\" align=\"right\">2908<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 15.0pt;\" role=\"row\" data-uid=\"vafc9947-fc9c-4a36-9901-9031dac06261\">\n<td style=\"height: 15pt; width: 54.6201%;\" role=\"gridcell\" height=\"20\">KOOIJ Olav<\/td>\n<td class=\"xl64\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 16.6324%;\" role=\"gridcell\">\n<\/td>\n<td class=\"xl65\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 17.4538%;\" role=\"gridcell\" align=\"right\">2123<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 15.0pt;\" role=\"row\" data-uid=\"vdae3db0-8395-4ce8-a24c-a223a001e2e9\">\n<td style=\"height: 15pt; width: 54.6201%;\" role=\"gridcell\" height=\"20\">YATES Simon Philip<\/td>\n<td class=\"xl64\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 16.6324%;\" role=\"gridcell\">\n<\/td>\n<td class=\"xl65\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 17.4538%;\" role=\"gridcell\" align=\"right\">1993<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 15.0pt;\" role=\"row\" data-uid=\"e94863ad-b15b-4cb8-90a0-d7c7658cf2ef\">\n<td style=\"height: 15pt; width: 54.6201%;\" role=\"gridcell\" height=\"20\">JORGENSON Matteo<\/td>\n<td class=\"xl64\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 16.6324%;\" role=\"gridcell\">\n<\/td>\n<td class=\"xl65\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 17.4538%;\" role=\"gridcell\">1962.14<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 15.0pt;\" role=\"row\" data-uid=\"e63ee4d0-8ddc-4ba9-b736-a50d6c392c40\">\n<td style=\"height: 15pt; width: 54.6201%;\" role=\"gridcell\" height=\"20\">BRENNAN Matthew<\/td>\n<td class=\"xl64\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 16.6324%;\" role=\"gridcell\">\n<\/td>\n<td class=\"xl65\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 17.4538%;\" role=\"gridcell\" align=\"right\">1507<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 15.0pt;\" role=\"row\" data-uid=\"j436823e-5a0c-412f-8505-c83cc290b9af\">\n<td style=\"height: 15pt; width: 54.6201%;\" role=\"gridcell\" height=\"20\">BENOOT Tiesj<\/td>\n<td class=\"xl64\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 16.6324%;\" role=\"gridcell\">\n<\/td>\n<td class=\"xl65\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 17.4538%;\" role=\"gridcell\" align=\"right\">1295<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 15.0pt;\" role=\"row\" data-uid=\"z3648fa2-cdff-4e78-a98e-0138c98a9589\">\n<td style=\"height: 15pt; width: 54.6201%;\" role=\"gridcell\" height=\"20\">TULETT Ben<\/td>\n<td class=\"xl64\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 16.6324%;\" role=\"gridcell\">\n<\/td>\n<td class=\"xl65\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 17.4538%;\" role=\"gridcell\">990.57<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 15.0pt;\" role=\"row\" data-uid=\"s990b2d1-7a14-4f5f-945e-66be26affe86\">\n<td style=\"height: 15pt; width: 54.6201%;\" role=\"gridcell\" height=\"20\">KUSS Sepp<\/td>\n<td class=\"xl64\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 16.6324%;\" role=\"gridcell\">\n<\/td>\n<td class=\"xl65\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 17.4538%;\" role=\"gridcell\">861.57<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 15.0pt;\" role=\"row\" data-uid=\"y9ec1dc5-594b-4c1b-8eb5-06f62b36640d\">\n<td style=\"height: 15pt; width: 54.6201%;\" role=\"gridcell\" height=\"20\">UIJTDEBROEKS Cian<\/td>\n<td class=\"xl64\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 16.6324%;\" role=\"gridcell\">\n<\/td>\n<td class=\"xl65\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 17.4538%;\" role=\"gridcell\" align=\"right\">809<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 15.0pt;\" role=\"row\" data-uid=\"f26eb67f-37f2-47b5-a54d-38a7c8bc5976\">\n<td style=\"height: 15pt; width: 54.6201%;\" role=\"gridcell\" height=\"20\">NORDHAGEN J\u00f8rgen<\/td>\n<td class=\"xl64\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 16.6324%;\" role=\"gridcell\">\n<\/td>\n<td class=\"xl65\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 17.4538%;\" role=\"gridcell\" align=\"right\">402<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 15.0pt;\" role=\"row\" data-uid=\"l21eb6da-724c-48c6-864c-200f0cf8cbe0\">\n<td style=\"height: 15pt; width: 54.6201%;\" role=\"gridcell\" height=\"20\">LAPORTE Christophe<\/td>\n<td class=\"xl64\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 16.6324%;\" role=\"gridcell\">\n<\/td>\n<td class=\"xl65\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 17.4538%;\" role=\"gridcell\" align=\"right\">369<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 15.0pt;\" role=\"row\" data-uid=\"z442a7d5-fe81-4536-adf9-f7e75cf30405\">\n<td style=\"height: 15pt; width: 54.6201%;\" role=\"gridcell\" height=\"20\">CAMPENAERTS Victor<\/td>\n<td class=\"xl64\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 16.6324%;\" role=\"gridcell\">\n<\/td>\n<td class=\"xl65\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 17.4538%;\" role=\"gridcell\">326.47<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 15.0pt;\" role=\"row\" data-uid=\"y65b4053-8269-4bd5-b33d-1e119b54908f\">\n<td style=\"height: 15pt; width: 54.6201%;\" role=\"gridcell\" height=\"20\">GLOAG Thomas<\/td>\n<td class=\"xl64\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 16.6324%;\" role=\"gridcell\">\n<\/td>\n<td class=\"xl65\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 17.4538%;\" role=\"gridcell\" align=\"right\">275<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 15.0pt;\" role=\"row\" data-uid=\"r87c3969-435b-4e12-a9f9-0f45f29ebc31\">\n<td style=\"height: 15pt; width: 54.6201%;\" role=\"gridcell\" height=\"20\">AFFINI Edoardo<\/td>\n<td class=\"xl64\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 16.6324%;\" role=\"gridcell\">\n<\/td>\n<td class=\"xl65\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 17.4538%;\" role=\"gridcell\">258.57<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 15.0pt;\" role=\"row\" data-uid=\"z1d450f9-2e7b-4cd9-bd64-43ef02930c8c\">\n<td style=\"height: 15pt; width: 54.6201%;\" role=\"gridcell\" height=\"20\">KELDERMAN Wilco<\/td>\n<td class=\"xl64\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 16.6324%;\" role=\"gridcell\">\n<\/td>\n<td class=\"xl65\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 17.4538%;\" role=\"gridcell\">211.57<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 15.0pt;\" role=\"row\" data-uid=\"h8d294a1-e798-4a93-afb5-5514db8220b7\">\n<td style=\"height: 15pt; width: 54.6201%;\" role=\"gridcell\" height=\"20\">LEMMEN Bart<\/td>\n<td class=\"xl64\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 16.6324%;\" role=\"gridcell\">\n<\/td>\n<td class=\"xl65\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 17.4538%;\" role=\"gridcell\">193.57<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 15.0pt;\" role=\"row\" data-uid=\"d916103f-85f2-45a0-a7f3-7262ca33ef19\">\n<td style=\"height: 15pt; width: 54.6201%;\" role=\"gridcell\" height=\"20\">VALTER Attila<\/td>\n<td class=\"xl66\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 16.6324%;\" role=\"gridcell\">\n<\/td>\n<td class=\"xl67\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 17.4538%;\" role=\"gridcell\" align=\"right\">175<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 15.0pt;\" role=\"row\" data-uid=\"e9c487d5-482d-43b1-bab5-b03668605d52\">\n<td style=\"height: 15pt; width: 54.6201%;\" role=\"gridcell\" height=\"20\">VAN BAARLE Dylan<\/td>\n<td class=\"xl64\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 16.6324%;\" role=\"gridcell\">\n<\/td>\n<td class=\"xl65\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 17.4538%;\" role=\"gridcell\">140.57<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 14.4pt;\" role=\"row\" data-uid=\"ybcdaea0-764c-4fae-b786-06cc56d8fd3b\">\n<td style=\"height: 14.4pt; width: 54.6201%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">ZINGLE Axel<\/td>\n<td class=\"xl68\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 16.6324%;\" role=\"gridcell\">\n<\/td>\n<td class=\"xl69\" style=\"box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 17.4538%;\" role=\"gridcell\">131.57<\/td>\n<\/tr>\n<p>Miglior Momento<\/p>\n<p>Impossibile non tornare con la mente a quel sabato di maggio, quando <strong>Simon Yates<\/strong> ha ribaltato il Giro d\u2019Italia e il suo stesso destino. Sfruttando nel miglior modo possibile una situazione bloccata, l\u2019inglese \u00e8 volato via sul Colle del Finestre, quella stessa salita che lo aveva visto rotolare lontano dalla gloria nel 2018, ed \u00e8 andato a prendersi la Maglia Rosa all\u2019ultima occasione possibile. Per la squadra quella fu una giornata perfetta, con il gemello in giallonero che lungo la strada del suo attacco trova nientemeno che Wout van Aert: il belga si mette l\u2019inglese in \u201ctasca\u201d e lo trascina fino ai piedi dell\u2019ultima salita, mentre dietro i rivali per il Trofeo senza Fine non trovano n\u00e9 gambe n\u00e9 accordo. \u00c8 un trionfo, il pi\u00f9 bello e intenso della carriera del corridore britannico.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\tVolate &#8211; 8.6&#13;\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\tClassiche &#8211; 6.7&#13;\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\tGrandi Giri  &#8211; 9.2&#13;\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\t8.2&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\t &#13;\n\t\t\t\t\t<\/p>\n<p>Una stagione in cui si portano a casa ben due Grandi Giri non pu\u00f2 che essere enormemente positiva. La sfida per il trono mondiale a squadre non \u00e8 stata molto accesa, pi\u00f9 che altro perch\u00e9 la &#8220;classe media&#8221; giallonera non ha tenuto il passo dei pari ruolo della UAE, ma successi di peso ne sono arrivati, e anche tanti, considerando anche che alcuni corridori di primo piano hanno dovuto fare i conti con qualche problema fisico. ll futuro sembra passare da un ridimensionamento economico, ma Van Aert, Vingegaard e Brennan garantiscono un&#8217;invidiabile continuit\u00e0. <\/p>\n<p>\t\t\t\t&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t<strong>User Rating: <\/strong>&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t3.8&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t( 2 votes)&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quando c\u2019\u00e8 Tadej Poga\u010dar, spesso le altre cose passano in secondo piano. \u00c8 quello che potrebbe capitare se&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":221491,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,1825,1537,90,89,245,244,7821],"class_list":{"0":"post-221490","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-cycling","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-sport","14":"tag-sports","15":"tag-team-visma-lease-a-bike-2025"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115573005297114437","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/221490","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=221490"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/221490\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/221491"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=221490"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=221490"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=221490"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}