{"id":221624,"date":"2025-11-19T00:10:13","date_gmt":"2025-11-19T00:10:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/221624\/"},"modified":"2025-11-19T00:10:13","modified_gmt":"2025-11-19T00:10:13","slug":"spocks-beard-the-archaeoptimist","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/221624\/","title":{"rendered":"SPOCK&#8217;S BEARD &#8211; The Archaeoptimist"},"content":{"rendered":"<p>                <img src=\"https:\/\/metalitalia.com\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/spocks-beard-The-Archaeoptimist-2025-500x500.webp\" class=\"attachment-band-image size-band-image wp-post-image\" alt=\"\" decoding=\"async\" fetchpriority=\"high\"  \/>                <\/p>\n<p>voto<br \/><b>7.5<\/b><\/p>\n<ul class=\"album-details\">\n<li>Band:<br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/metalitalia.com\/band\/spocks-beard\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">SPOCK&#8217;S BEARD<\/a>                     <\/li>\n<li>Durata: 01:00:01<\/li>\n<li>Disponibile dal: 21\/11\/2025<\/li>\n<li>Etichetta: <\/li>\n<li>\n                                Madfish\n                            <\/li>\n<\/ul>\n<p>\n                        Streaming non ancora disponibile\n                        <\/p>\n<p>Gli Spock\u2019s Beard pubblicano il loro quattordicesimo studio album, intitolato \u201cThe Archaeoptimist\u201d, a ben sette anni dall\u2019ultimo \u201cNoise Floor\u201d, con delle premesse sensibilmente differenti rispetto ai dischi precedenti. Ci\u00f2 non tanto a livello di line-up, dove l\u2019unico cambio che si registra \u00e8 quello alla batteria, con l\u2019innesto di Nick Potters il quale, peraltro, alla stregua dei suoi predecessori, se la cava egregiamente anche dietro ai microfoni.<br \/>La novit\u00e0 pi\u00f9 importante \u00e8 invece data dal fatto che si assiste ad un deciso cambiamento nello staff compositivo: John Boegehold sembra ormai essersi dedicato completamente ai Pattern-Seeking Animals, band che vede coinvolti anche il bassista Dave Meros e il cantante Ted Leonard, mentre quest\u2019ultimo e Alan Morse si sono limitati a contribuire solamente ai testi in un paio di tracce ciascuno.<br \/>Per il resto, l\u2019onere compositivo \u00e8 stato invece interamente sostenuto dal tastierista Ryo Okumoto e dal suo collaboratore Michael Whiteman (I Am Manic Whale): praticamente lo stesso duo che si era occupato di realizzare l\u2019album solista di Okumoto, \u201cThe Myth Of The Mostrophous\u201d, pubblicato appena tre anni fa.<\/p>\n<p>Risulta in effetti palese come vi siano moltissimi punti di contatto nello stile tra i due dischi, specialmente se pensiamo a tracce di quell\u2019album come \u201cMirror Mirror\u201d o alla title-track, dove hanno partecipato gli stessi membri degli Spock\u2019s Beard o anche a \u201cChrysalis\u201d. Anzi, non escludiamo che alcune delle nuove tracce presenti su \u201cThe Archaeoptimist\u201d fossero inizialmente destinate ad un nuovo full-length solista di Okumoto, ma poi potrebbe essere maturata l\u2019idea di dirottarle piuttosto verso un nuovo disco degli Spock\u2019s Beard i quali, del resto, come abbiamo notato, erano ormai assenti dal mercato da un po\u2019 di anni in quanto a studio album.<br \/>Ad ogni modo, l\u2019approccio che risulta in \u201cThe Archeoptimist\u201d \u00e8 certamente pi\u00f9 corale a livello di band, laddove, invece, nel suo insieme, \u201cThe Myth Of The Mostrophous\u201d aveva una struttura molto pi\u00f9 aperta alla presenza di numerosi guest.<br \/>Questo nuovo lavoro parte dunque dalle composizioni di Okumoto e Whiteman, ma gli altri membri della band hanno lavorato per renderlo quanto pi\u00f9 possibile un disco degli Spock\u2019s Beard al 100%. Il risultato \u00e8 sicuramente riuscito bene, per quanto si noti un approccio leggermente diverso nelle melodie delle linee vocali, un po\u2019 pi\u00f9 complesso rispetto agli standard della formazione statunitense. In qualche brano, come nel caso di \u201cAforthougths\u201d, ci sono addirittura passaggi solo con voci a cappella, con intrecci vocali alquanto ricercati. Non mancano inoltre lunghe divagazioni strumentali, nelle quali ogni tanto sembra emergere anche una certa vena fusion, essendo questa una delle maggiori influenze di Okumoto.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 di queste piccole osservazioni, \u201cThe Archaeoptimist\u201d, come dicevamo, pu\u00f2 essere considerato a tutti gli effetti un album degli Spock\u2019s Beard, con il loro tipico prog rock, che li rende oggi tra i principali eredi di band leggendarie come Yes, Genesis e Gentle Giant. Il disco comprende solo sei canzoni, ma \u00e8 da sottolineare come tra queste \u201cNext Step\u201d sfiori gli undici minuti di durata e la title-track addirittura i ventuno: insomma, come al solito, la band appronta una tavolozza da riempire con una ricchezza di colori e sfumature che rendono le loro composizioni delle autentiche opere d\u2019arte.<br \/>La sezione ritmica non disdegna di lanciarsi improvvisamente in trame dalla complessa periodicit\u00e0, mentre Alan Morse e Ryo Okumoto si sbizzariscono in parti strumentali ad elevato tasso tecnico, con quest\u2019ultimo abile a districarsi tra hammond, piano, synth, mellotron e mini-moog, sempre con grande credibilit\u00e0 e ricchezza espressiva.<\/p>\n<p>Diciamo che \u201cThe Archaeoptimist\u201d \u00e8 un disco che si presta un po\u2019 a diversi livelli di ascolto, perch\u00e8 risulta gradevole gi\u00e0 dai primi approcci, ma riesce a conquistare sempre pi\u00f9 man mano che si approfondiscono gli ascolti, grazie alla minuziosa cura per gli arrangiamenti, alla complessit\u00e0 del songwriting ma anche per la bravura degli interpreti. Da evidenziare, inoltre, come il missaggio e il mastering siano stati curati da Rich Mouser (Dream Theater, Weezer), con ottimi risultati.<br \/>Insomma, i maestri del prog rock sono tornati e, pur avendo ormai qualcosa come trentatr\u00e8 anni di carriera alle spalle, dimostrano di non sentirli affatto e di avere ancora le loro carte da giocare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"voto7.5 Band: SPOCK&#8217;S BEARD Durata: 01:00:01 Disponibile dal: 21\/11\/2025 Etichetta: Madfish Streaming non ancora disponibile Gli Spock\u2019s Beard&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":221625,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[203,204,1537,90,89,1538,1539],"class_list":{"0":"post-221624","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-music","14":"tag-musica"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115573465558500797","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/221624","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=221624"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/221624\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/221625"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=221624"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=221624"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=221624"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}