{"id":221734,"date":"2025-11-19T01:54:10","date_gmt":"2025-11-19T01:54:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/221734\/"},"modified":"2025-11-19T01:54:10","modified_gmt":"2025-11-19T01:54:10","slug":"buon-viaggio-marie-quando-un-suicidio-assistito-puo-essere-raccontato-e-mostrato-con-garbo-e-ironia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/221734\/","title":{"rendered":"&#8220;Buon viaggio Marie&#8221; quando un suicidio assistito pu\u00f2 essere raccontato e mostrato con garbo e ironia"},"content":{"rendered":"<p>Anche un suicidio assistito pu\u00f2 essere raccontato e mostrato con garbo e ironia. \u00c8 quello che fa <strong>l\u2019attrice francese Enya Baroux, all\u2019opera prima dietro la macchina da presa con Buon viaggio Marie (On ira, in originale)<\/strong>. Un on the road apparentemente buffo, con tipizzazioni comiche tipicamente francesi (Paul Lottin \u00e8 uno sbruffoncello elegante e perfetta faccia da schiaffi), un Little miss Sunshine che non si arena nel vuoto e noioso minimalismo hollywoodiano. L\u201980enne Marie (H\u00e9l\u00e8ne Vincent, magnifica con o senza Ozon) \u00e8 oramai giunta al capolinea. Un cancro la sta divorando e ha gi\u00e0 deciso di farla finita con il suicidio assistito in Svizzera.<\/p>\n<p><strong> Serve solo la firma su un foglio di suo figlio Boris, una sorta di strampalato nullafacente (David Ayala)<\/strong> vagolante tra progetti irrealizzabili (una app per i divorzi che nessuno finanzia) e zeppo di scoperti bancari. E visto che Bruno \u00e8 disinteressato a mamma, ci pensa Marie a sfruttare l\u2019infermiere a domicilio Rudy (Lottin, appunto) chiamato per un\u2019urgenza modello allarme Beghelli, altro assurdo personaggio che vive con un topolino amico dentro ad una gabbietta occupando abusivamente case dei clienti.<\/p>\n<p><strong>L\u2019anziana prima lo fa firmare al posto del figlio, poi come ultimo desiderio, sparando una balla pure lei, convince Boris e Anna<\/strong>, la giovanissima nipote un po\u2019 bizzarra, a partire sul vecchio camper di famiglia per la Svizzera dove il nonno avrebbe lasciato non si sa bene quale scampolo di eredit\u00e0. Un viaggio lentissimo, pieno di pause volontarie e comiche, che attraversa la Francia delle coste del nord ovest fino al confine Est, dove si scopre che Boris si \u00e8 venduto l\u2019impossibile e che sgraffigna pure i soldi sul conto della figlia. Insomma, in Buon viaggio Marie tutti e quattro i protagonisti sono degli imbroglioni. Chi pi\u00f9, chi meno, non sanno far altro che mentire in modo scanzonato alle persone care o vicine.<\/p>\n<p><strong>L\u2019on the road \u00e8 comunque estremamente spassoso, giocato su situazioni paradossali, con un umorismo nel dipingere contesto, atmosfera e caratteri sempre un centimetro sopra la righe,<\/strong> ma mai cadendo nell\u2019idiozia demenziale. Buon viaggio Marie \u00e8 un piccolo miracolo nell\u2019amalgama tra ingredienti che colorano in superficie della commedia e il sottotesto del dramma. La pratica del suicidio assistito del resto aleggia sfumata ineludibile con una energia visiva e un\u2019onest\u00e0 morale che va ben oltre i formalismi pi\u00f9 laccati e tediosi. Tra gli attori spicca la faccetta istrionica della Vincent che si piega lentamente dal riso al dolore in una performance di inaudita qualit\u00e0. Per infierire, infine, ancora nel confronto tra tono, costrutto e risultato tra le produzioni francesi e quelle italiane (<strong><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/11\/15\/i-colori-del-tempo-quando-la-parigi-impressionista-incontra-quella-dei-selfie-in-un-film-favola\/8196913\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">come abbiamo fatto per I colori del tempo<\/a><\/strong>).<\/p>\n<p>Buon viaggio, Marie \u00e8 letteralmente Il premio di Alessandro Gassman girato come dio comanda, con naturale ispirazione poetica e totale controllo dei propri mezzi espressivi. Distribuisce Movies Inspired.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Anche un suicidio assistito pu\u00f2 essere raccontato e mostrato con garbo e ironia. \u00c8 quello che fa l\u2019attrice&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":221735,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1451],"tags":[1621,1620,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-221734","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-celebrita","8":"tag-celebrita","9":"tag-celebrities","10":"tag-entertainment","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115573873876147154","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/221734","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=221734"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/221734\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/221735"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=221734"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=221734"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=221734"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}