{"id":221748,"date":"2025-11-19T02:07:34","date_gmt":"2025-11-19T02:07:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/221748\/"},"modified":"2025-11-19T02:07:34","modified_gmt":"2025-11-19T02:07:34","slug":"ma-pensa-ce-poco-tempo-per-approvare-la-legge-di-bilancio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/221748\/","title":{"rendered":"Ma pensa, c&#8217;\u00e8 poco tempo per approvare la legge di bilancio"},"content":{"rendered":"<p>Caricamento player<\/p>\n<p>Il 6 novembre scorso il Senato aveva concordato un calendario dei lavori che prevedeva l\u2019approvazione della <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/10\/17\/misure-legge-di-bilancio-2026\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">legge di bilancio<\/a> in prima lettura entro il 18 dicembre. Era gi\u00e0 una soluzione di ripiego, per certi versi, visto che la prima indicazione arrivata dal governo era di inviare il testo alla Camera, per l\u2019approvazione definitiva, non oltre il 15. Ma anche con 3 giorni di tempo in pi\u00f9, il piano appariva ambizioso, tanto che il ministro per i Rapporti col parlamento Luca Ciriani, di Fratelli d\u2019Italia, aveva espresso qualche dubbio. E in effetti ormai \u00e8 abbastanza scontato che neppure per il 18 dicembre si riuscir\u00e0 a farcela.<\/p>\n<p>Di per s\u00e9 la cosa non \u00e8 gravissima. Il parlamento <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/10\/14\/documento-programmatico-di-bilancio-legge-di-bilancio-2025\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ha tempo fino al 31 dicembre<\/a> per approvare la legge di bilancio per il 2026, dopodich\u00e9 scatterebbe il cosiddetto esercizio provvisorio, con tutta una serie di complicazioni tecniche e di limiti sulla spesa pubblica. Ma non \u00e8 uno scenario plausibile, perch\u00e9, come ormai da quasi un decennio a questa parte, la legge di bilancio verr\u00e0 discussa da una sola delle camere (quest\u2019anno, secondo una logica di alternanza, sar\u00e0 il Senato), mentre l\u2019altra si limiter\u00e0 a un voto di ratifica dopo una discussione di appena qualche ora. Il punto, semmai, \u00e8 che Giorgia Meloni voleva evitare il ripetersi di questa prassi non esattamente virtuosa, che genera sempre grosse polemiche e una significativa confusione. Invece anche stavolta andr\u00e0 cos\u00ec.<\/p>\n<p>\u00c8 del resto il terzo anno consecutivo che Meloni prova a escogitare dei metodi alternativi per ottenere un\u2019approvazione pi\u00f9 celere e ordinata della manovra, con l\u2019obiettivo di dare un segnale di efficienza a investitori e mercati finanziari. Nel 2023, il governo sanc\u00ec in modo del tutto inusuale che la legge di bilancio dovesse rimanere cos\u00ec com\u2019era stata approvata dal Consiglio dei ministri, ma la cosa <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2023\/12\/12\/legge-di-bilancio-emendamenti-finanziaria\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">gener\u00f2 enormi malumori<\/a> nei partiti, che <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2023\/12\/14\/legge-di-bilancio-meloni-romeo\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">alla fine ottennero<\/a> che il governo accogliesse alcune proposte: e le tensioni accumulate si scaricarono tutte nell\u2019ultima settimana utile, sovraccaricando il ministero dell\u2019Economia. L\u2019anno scorso, il governo ne prov\u00f2 un\u2019altra: lasci\u00f2 discutere i deputati sulle possibili correzioni da approvare, ma al dunque fu il governo stesso a imporre delle modifiche <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/12\/12\/legge-di-bilancio-emendamenti-criptovalute-web-tax-automotive\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">che di fatto riscrissero in larga parte la manovra<\/a>, costringendo poi la Camera ad approvare un testo parecchio diverso rispetto a quello inutilmente discusso per settimane.<\/p>\n<p>Quest\u2019anno, infine, si \u00e8 tornati a seguire un iter ordinario, che per\u00f2 si sta rivelando ordinariamente complicato, come gi\u00e0 per altri governi nel recente passato. Venerd\u00ec scorso, nell\u2019ultimo giorno utile, sono stati depositati quasi 6.000 emendamenti; il solo centrodestra ne ha presentati 1.600, che \u00e8 un numero abbastanza alto trattandosi di partiti di maggioranza, e la cosa \u00e8 stata subito sottolineata in tono critico dalle opposizioni. Solo i vari ministri hanno preparato un\u2019ottantina di emendamenti, <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/10\/20\/meloni-giorgetti-legge-di-bilancio-documento-programmatico-austerita-imprese\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">cosa che ha infastidito<\/a> il ministro dell\u2019Economia Giancarlo Giorgetti e Meloni stessa, la quale ha infine imposto un limite di non pi\u00f9 di un emendamento a ministero (limite che comunque difficilmente verr\u00e0 rispettato in modo categorico da tutti i membri del governo).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3453292 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1763472196-23680591_large.jpg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"653\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">Il ministro per i Rapporti col parlamento, Luca Ciriani, alla Camera, 17 settembre 2025 (Mauro Scrobogna\/LaPresse)<\/p>\n<p>In linea teorica un cos\u00ec alto numero di emendamenti sta a dimostrare come anche gli stessi partiti di maggioranza abbiano apprezzato poco la legge di bilancio <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/10\/23\/legge-di-bilancio-cdm-cedolare-secca-modifiche-giorgetti\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">votata dai loro leader in Consiglio dei ministri<\/a>. La realt\u00e0, per\u00f2, \u00e8 pi\u00f9 sfumata. Solo una parte degli emendamenti, infatti, \u00e8 concordata con il governo, che si \u00e8 accorto dell\u2019opportunit\u00e0 di migliorare il testo \u2013 togliendo alcune misure, ridimensionandone altre, e inserendone di nuove di solito non molto impattanti sulla finanza pubblica \u2013 e che lascia ai singoli senatori la possibilit\u00e0 di intestarsi delle battaglie condivise. La maggior parte delle proposte, invece, \u00e8 frutto dell\u2019iniziativa dei singoli senatori, che si fanno portatori di interessi particolari che riguardano i loro territori o le loro categorie di riferimento.<\/p>\n<p>In passato questa pratica, nota nel gergo politico come \u00abassalto alla diligenza\u00bb, aveva proporzioni molto pi\u00f9 ampie. Da qualche anno invece il governo <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/10\/09\/audizioni-legge-di-bilancio-manvora-finanziaria-crescita-upb-banca-ditalia\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">tende a concedere molti meno soldi<\/a> per queste iniziative, che dunque hanno scarsissima possibilit\u00e0 di essere approvate. Quest\u2019anno, per esempio, Giorgetti ha messo a disposizione del parlamento soltanto 100 milioni: 65 a beneficio della maggioranza, 35 per le opposizioni (anche se quasi sempre il ministero dell\u2019Economia tende a essere molto conservativo all\u2019inizio, poi concede qualche margine in pi\u00f9, specie per le proposte della maggioranza). Ciononostante, pur sapendo di avere pochissime probabilit\u00e0 di successo, i parlamentari presentano lo stesso i loro emendamenti, cos\u00ec da poterlo rivendicare sui social o tramite le agenzie di stampa: vogliono far vedere al proprio elettorato che loro, quantomeno, ci hanno provato.<\/p>\n<p>Tanto pi\u00f9 in una contingenza come quella attuale, in cui la legge di bilancio viene approvata durante una campagna elettorale per le regionali. Ecco allora che i partiti ci tengono a dare visibilit\u00e0 non solo a singole misure, ma anche a battaglie identitarie che con la legge di bilancio hanno poco a che fare, o che comunque avrebbero impatti economici insostenibili. Si spiega cos\u00ec anche il fatto che la Lega, nei giorni scorsi, abbia provato a convincere gli alleati di Forza Italia e di Fratelli d\u2019Italia a posticipare di una settimana quell\u2019operazione di grossa scrematura che sempre si fa per ridurre in modo significativo gli emendamenti: dal punto di vista di Matteo Salvini, aveva senso tenere almeno virtualmente in ballo delle proposte dal valore puramente simbolico ancora fino alla prossima settimana, dopo cio\u00e8 che si sar\u00e0 votato in Veneto, in Campania e in Puglia.<\/p>\n<p>Il governo per\u00f2 non ha accolto la richiesta, che avrebbe ulteriormente dilatato i tempi. Cos\u00ec da marted\u00ec la commissione Bilancio del Senato ha iniziato a lavorare, definendo una lista assai pi\u00f9 ristretta, quella dei cosiddetti \u201csegnalati\u201d, ovvero gli emendamenti che i vari partiti ritengono effettivamente importanti e che dunque segnalano, appunto. L\u2019accordo, per ora, prevede di non andare oltre i 400 emendamenti complessivi, dei circa 6.000 inizialmente depositati, con una ripartizione per gruppo gi\u00e0 definita in proporzione alla rispettiva consistenza numerica, ma con un occhio di riguardo per i partiti pi\u00f9 piccoli (123 per Fratelli d\u2019Italia, 70 per il Partito Democratico, 57 per la Lega, e cos\u00ec via, fino ai 14 del gruppo delle Autonomie). Quasi sicuramente non baster\u00e0 neppure questo, e nei prossimi giorni si dovr\u00e0 ridurre ulteriormente (c\u2019\u00e8 un nome anche per questa categoria di emendamenti, i \u201csuper-segnalati\u201d), bench\u00e9 finora i capigruppo di maggioranza stiano evitando di dirlo.<\/p>\n<p>Come spesso accade, anche stavolta questa scrematura sta provocando baruffe nella maggioranza, con accuse e rinfacci reciproci. Perch\u00e9 far decadere alcune proposte della Lega e conservare invece quelle, analoghe, di Fratelli d\u2019Italia? E perch\u00e9, se Fratelli d\u2019Italia e Forza Italia hanno depositato emendamenti simili sulle stesse materie, ora quelli che restano se li intesta uno solo dei due partiti? E come mai il ministero dell\u2019Economia, guarda caso guidato dal leghista Giorgetti, ha garantito la copertura finanziaria per alcune proposte presentate in ritardo dai senatori della Lega, mentre ancora non esprime dei pareri su quelle presentate giorni prima da Forza Italia? Il tono delle discussioni \u00e8 un po\u2019 questo.<\/p>\n<p>Non sembrano in ogni caso tensioni che possano degenerare. Semmai questa conflittualit\u00e0 contribuir\u00e0 a rallentare un po\u2019 i lavori. E anche quest\u2019anno, con ogni probabilit\u00e0, si finir\u00e0 con l\u2019approvare la legge di bilancio in seconda lettura a ridosso di Natale, o anche qualche giorno dopo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caricamento player Il 6 novembre scorso il Senato aveva concordato un calendario dei lavori che prevedeva l\u2019approvazione della&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":221749,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-221748","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-titoli","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedicronaca","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115573925411985808","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/221748","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=221748"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/221748\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/221749"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=221748"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=221748"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=221748"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}