{"id":221873,"date":"2025-11-19T04:41:11","date_gmt":"2025-11-19T04:41:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/221873\/"},"modified":"2025-11-19T04:41:11","modified_gmt":"2025-11-19T04:41:11","slug":"i-guai-di-gordon-ramsay-i-conti-sono-da-incubo-troppi-debiti-e-limpero-scricchiola-ma-lui-rilancia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/221873\/","title":{"rendered":"I guai di Gordon Ramsay, i conti sono da incubo: troppi debiti e l&#8217;impero scricchiola (ma lui rilancia)"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Luigi Ippolito<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Perdite per 18 milioni, 200 licenziamenti, in crisi soprattutto le hamburgherie. In Gran Bretagna altri celebrity chef in difficolt\u00e0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">DAL NOSTRO CORRISPONDENTE<br \/>LONDRA &#8211; Come nel suo celebre programma televisivo, rischiano davvero di trasformarsi in cucine da incubo quelle di <b>Gordon Ramsay<\/b>: perch\u00e9 l\u2019impero gastronomico del pi\u00f9 famoso e mediatico chef britannico comincia a dare segni di scricchiolio.<\/p>\n<p>    Luci e ombre (al tartufo)<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Eppure in superficie tutto continua a brillare come un piano di cottura tirato a lucido: appena un paio di settimane fa, nel suo tristellato locale eponimo a Chelsea, cuore chic di Londra, si \u00e8 svolta la cena in onore di David Beckham, fresco di nomina a cavaliere da parte di re Carlo, fra <b>capesante al caviale e piatti conditi con olio al tartufo<\/b>. E qualche giorno dopo \u00e8 arrivata l\u2019inagurazione dell\u2019ultima perla nella collana di 96 ristoranti che nel mondo fanno capo a Gordon Ramsay, un locale che ha preso il posto a Mayfair del mitico Le Gavroche e dove si parte da un  menu a tre portate per 190 euro e si arriva a uno di sette per 260 euro (bevande escluse, ovviamente).    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma i giornali inglesi allo stesso tempo hanno cominciato a fare i conti in tasca a un personaggio sempre sopra le righe, <b>rinomato per il suo turpiloquio quanto per le sue creazioni culinarie<\/b>: e cos\u00ec si scopre che l\u2019anno scorso l\u2019azienda cui fanno capo i suoi oltre 30 ristoranti britannici ha accumulato <b>perdite per 15,5 milioni di sterline <\/b>(circa 18 milioni di euro), nonostante i ricavi in crescita. Di conseguenza sono stati licenziati quasi 200 dipendenti e chiusi diversi locali: <b>a soffrire sono soprattutto le catene di livello medio-basso <\/b>in cui Gordon si \u00e8 lanciato, come le sue pizzerie e hamburgherie,  e perfino l\u2019angolo da Harrods, dove venivano serviti hamburger di wagyu a 100 euro, ha dovuto spegnere le luci. Ad andar bene sono le sue scorribande televisive, ma il suo gruppo ha accumulato in totale debiti per circa 55 milioni di euro.<\/p>\n<p>    In difficolt\u00e0 anche Lewis e Leo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ramsay non \u00e8 l\u2019unico celebrity chef ad accusare il colpo di un mercato sempre pi\u00f9 difficile: alla chiusura della Locanda di Giorgio Locatelli ha fatto seguito la dismissione    della <b>catena di hamburger vegetariani lanciata da Lewis Hamilton e Leonardo DiCaprio<\/b>, mentre i ristoranti dello chef italiano Gino D\u2019Acampo, che qui \u00e8 una star televisiva, sono finiti in amministrazione controllata. E al gradino pi\u00f9 basso della catena alimentare pure Pizza Hut \u00e8 in crisi.<\/p>\n<p>    Costi, carovita e nuove abitudini<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A pesare sono l\u2019aumento dei costi energetici e degli affitti dei locali, oltre alle nuove tasse imposte  alle imprese dal governo laburista e al continuo lievitare del salario minimo, cui si aggiunge la scarsit\u00e0 di manodopera in conseguenza della Brexit. Il carovita morde pure nelle tasche dei clienti, ma influiscono anche le  mutate abitudini dei consumatori: il salutismo, soprattutto fra le generazioni pi\u00f9 giovani, porta a bere di meno, e si sa che i margini dei ristoranti sono garantiti dalle liste dei vini pi\u00f9 che dal cibo. <b>A Londra poi la gente ha preso l\u2019abitudine di cenare presto e tornare a casa<\/b>, per cui si evitano troppe portate, ma soprattutto incidono le punturine dimagranti, che qui sono un fenomeno di massa che coinvolge almeno due milioni di persone: il risultato \u00e8 che anche chi mangia fuori finisce per ordinare poco o nulla.<\/p>\n<p>    Il passo pi\u00f9 lungo della gamba<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma a questi problemi strutturali si \u00e8 aggiunta, <b>per Gordon Ramsay<\/b>, una fame di espansione che secondo alcuni lo ha portato a fare il passo pi\u00f9 lungo della gamba: ormai il suo marchio \u00e8 presente ovunque, dagli Stati Uniti alla Cina, e a Londra non si \u00e8 mai pi\u00f9 di qualche metro lontani da un suo locale.<\/p>\n<p>    Lucky Cat<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Lui per\u00f2 non molla, anzi rilancia, perch\u00e9 si considera un gatto dalle nove vite, un \u00ablucky cat\u00bb, come ha chiamato il suo ristorante nella City che \u00e8 il pi\u00f9 alto d\u2019Europa: e cos\u00ec, dopo essere scampato in agosto a un cancro alla pelle e prima a un incidente in bicicletta che lo ha quasi ammazzato, annuncia piani di rilancio in Spagna, Arabia Saudita e India, oltre che un nuovo programma su Apple tv che si chiamer\u00e0 \u00abKnife Edge\u00bb, a fil di lama: un po\u2019 come tutta la sua carriera spericolata.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-11-18T22:58:05+01:00\">18 novembre 2025 ( modifica il 18 novembre 2025 | 22:58)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Luigi Ippolito Perdite per 18 milioni, 200 licenziamenti, in crisi soprattutto le hamburgherie. 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