{"id":221981,"date":"2025-11-19T06:56:10","date_gmt":"2025-11-19T06:56:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/221981\/"},"modified":"2025-11-19T06:56:10","modified_gmt":"2025-11-19T06:56:10","slug":"william-e-diventato-la-vera-forza-della-corona-e-dopo-la-malattia-di-kate-middleton-nulla-sara-piu-come-prima-natalia-augias-racconta-lo-scontro-dentro-la-monarchia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/221981\/","title":{"rendered":"\u00abWilliam \u00e8 diventato la vera forza della Corona, e dopo la malattia di Kate Middleton nulla sar\u00e0 pi\u00f9 come prima\u00bb. Natalia Augias racconta lo scontro dentro la monarchia"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019era una volta un regno \u00e8 il titolo del nuovo libro, edito da Einaudi, di Natalia Augias, giornalista corrispondente da Londra per il TG1. Il libro \u00e8 nato dal desiderio di raccontare un viaggio dentro la storia della monarchia britannica: da Maria la Sanguinaria a Elisabetta I, da Edoardo VIII e Wallis Simpson fino ai giorni nostri. Un modo per capire non solo chi sono i sovrani, ma cosa rappresentano per un popolo intero. \u00abQuando sono arrivata a Londra da corrispondente, la regina Elisabetta era gi\u00e0 anziana. Aveva appena celebrato il Giubileo di Platino, a giugno, e appariva come una vecchina minuta, quasi una figura da fiaba, ma con un seguito immenso. Poi, a settembre, la sua morte. \u00c8 stato un momento che toglieva il fiato. La gente arrivava da ogni parte del Paese, senza distinzione di classe sociale. C\u2019erano persone semplici e celebrit\u00e0 come David Beckham, tutti in fila per ore, in un corteo di circa venti chilometri. Era la rappresentazione di un Paese unito nel dolore, che salutava la sua grande madre. Con Carlo mi sono resa conto di un\u2019altra dimensione: la monarchia pu\u00f2 sembrare un anacronismo, certo, \u00e8 fonte infinita di curiosit\u00e0 e pettegolezzi, ma resta anche una forza politica, non nel senso partitico, ma come punto di unit\u00e0 nazionale\u00bb, ci spiega l\u2019autrice.<\/p>\n<p><strong>Partiamo dal tema caldo del momento: cosa ne pensa della vicenda di Andrea?<\/strong><br \/>\u00ab\u00c8 una situazione complessa, perch\u00e9 non si tratta solo di un caso giudiziario o mediatico, ma anche di una ferita profonda per la monarchia, che si trova a fare i conti con il proprio passato e con la necessit\u00e0 di mostrarsi credibile e moralmente integra. Re Carlo, in tutto questo, si \u00e8 mosso con prudenza. Forse ha esitato troppo, per rispetto verso la madre e per il legame affettivo che Elisabetta aveva con il figlio prediletto. Ma a un certo punto non poteva pi\u00f9 evitare una decisione netta: era in gioco la reputazione della Corona\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Uno dei capitoli pi\u00f9 oscuri della storia della monarchia britannica moderna, \u00e8 d&#8217;accordo?<\/strong><br \/>\u00ab<a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/ci-sono-kate-middleton-regina-camilla-dietro-decisione-re-carlo-togliere-titoli-fratello-andrea\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Andrea<\/a> si era legato in modo pericoloso e sgangherato a Jeffrey Epstein, una figura che incarnava la corruzione e la sopraffazione del potere sui pi\u00f9 deboli. E poi arriv\u00f2 l\u2019intervista alla BBC, un disastro comunicativo che \u00e8 diventato quasi un caso di studio, raccontato poi anche in due serie televisive. In quell\u2019occasione, Andrea apparve completamente inconsapevole della gravit\u00e0 della situazione e del suo ruolo in una vicenda che rappresentava l\u2019arroganza dei privilegiati davanti agli inermi. Il caso Epstein \u00e8 una storia che intreccia potere, ricatti, politica internazionale e servizi segreti, inclusi quelli russi. Epstein gestiva una rete vastissima, che coinvolgeva figure dell\u2019establishment mondiale. I suoi contatti spaziavano dagli Stati Uniti all\u2019Europa, fino al Messico e all\u2019Est Europa. Ed \u00e8 l\u00ec che entrano in gioco altri elementi: molte delle ragazze provenivano da paesi come la Russia e l\u2019Ucraina, alcune giovanissime, addirittura minorenni (di undici anni anche). Andrea, probabilmente, non \u00e8 stato solo un \u201ccliente\u201d di Epstein: \u00e8 stato anche un\u2019esca, un elemento di prestigio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A quel punto, una separazione netta era inevitabile\u2026<\/strong><br \/>\u00abCon il riaffiorare dello scandalo, le bugie di Andrea e di Sarah Ferguson, e la pressione dell\u2019opinione pubblica, <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/principe-andrea-re-carlo-procedimento-togliergli-titoli-possibili-scenari\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Carlo III non poteva pi\u00f9 tacere<\/a>. Alcuni commentatori inglesi hanno definito questa decisione il \u201cprimo mattone del crollo dell\u2019istituzione monarchica\u201d. Io non credo che sia cos\u00ec, ma il modo in cui la Corona ha reagito mostra quanto sia forte la preoccupazione per la sua tenuta\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C\u2019era una volta un regno \u00e8 il titolo del nuovo libro, edito da Einaudi, di Natalia Augias, giornalista&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":221982,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1451],"tags":[1621,1620,203,204,1537,90,89,1450],"class_list":{"0":"post-221981","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-celebrita","8":"tag-celebrita","9":"tag-celebrities","10":"tag-entertainment","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-kate-middleton"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115575061457868402","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/221981","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=221981"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/221981\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/221982"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=221981"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=221981"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=221981"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}