{"id":222135,"date":"2025-11-19T09:16:14","date_gmt":"2025-11-19T09:16:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/222135\/"},"modified":"2025-11-19T09:16:14","modified_gmt":"2025-11-19T09:16:14","slug":"heimland-der-torv-moeter-hav","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/222135\/","title":{"rendered":"HEIMLAND &#8211; Der Torv Moeter Hav"},"content":{"rendered":"<p>                <img src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" class=\"attachment-band-image size-band-image wp-post-image\" alt=\"\" decoding=\"async\" fetchpriority=\"high\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/heimland-Der-torv-moeter-hav-2025-500x500.jpg\"\/>                <\/p>\n<p>voto<br \/><b>7.5<\/b><\/p>\n<ul class=\"album-details\">\n<li>Band:<br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/metalitalia.com\/band\/heimland\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">HEIMLAND<\/a>                     <\/li>\n<li>Durata: 00:40:16<\/li>\n<li>Disponibile dal: 14\/11\/2025<\/li>\n<li>Etichetta: <\/li>\n<li>\n                                Edged Circle Productions\n                            <\/li>\n<\/ul>\n<p>I debuttanti Heimland avevano sorpreso un po\u2019 tutti nel 2023 con il loro primo full-length \u201cForfedrenes Taarer\u201d, grazie ad una miscela davvero intrigante fatta di black metal, melodie malinconiche e tanta raffinatezza. Lo scorso anno il quartetto scandinavo ha continuato sul medesimo registro con un bell\u2019EP, intitolato \u201cTronearvingens Doed\u201d, ed ora arriva il nuovo album, atteso perch\u00e9 \u00e8 gi\u00e0 tempo di conferme, per capire se davvero questa band norvegese pu\u00f2 essere considerata una rivelazione.<br \/>Dopo essere entrati nel mondo di \u201cDer Torv Moeter Hav\u201d, possiamo dire che di questi Heimland ne sentiremo, si spera, ancora parlare parecchio.<\/p>\n<p>La traduzione del titolo dell\u2019album nella nostra lingua suona simile a \u201cDove la torba incontra il mare\u201d e sia titolo che cover dell\u2019album sono piuttosto evocativi: nella copertina si vede anche una tomba che si affaccia sull\u2019immensit\u00e0 del mare, dell\u2019infinito, immagine rievocata in qualche modo dal percorso emotivo presente su questo lavoro.<br \/>A dir la verit\u00e0, l\u2019opener dell\u2019album \u00e8 forse il brano pi\u00f9 \u2018tradizionale\u2019, nel senso che si tratta di un black metal elegante, non particolarmente estremo, lasciando solo in parte presagire la poesia contenuta in questa release d\u2019alto livello. La produzione \u00e8 chiara e professionale, inoltre in \u201cSpre Mine Asker\u201d, pi\u00f9 che su altri brani, si ha la possibilit\u00e0 di udire chiaramente il basso, strumento solitamente messo troppo in secondo piano nel black metal. C\u2019\u00e8 persino qualche passaggio black\/thrash che ha la funzione di interrompere con forza le melodie e cos\u00ec facendo inasprisce l\u2019animo dell\u2019album.<\/p>\n<p>Rispetto al debutto questa release \u00e8, appunto, meno omogenea: ci sono passaggi pi\u00f9 diretti ed in stile black metal vecchia maniera come su \u201cAa Sverge Ved Kniven\u201d, in cui dimora anche un\u2019anima folk metal stavolta ben presente in primo piano.<br \/>Le grandi linee melodiche dal sapore talvolta epico, altre volte malinconico si trovano specialmente nei due capitoli finali di questo denso album: \u201cNordhordland\u201d \u00e8 una canzone dal feeling maestoso e, perch\u00e9 no, tipicamente \u2018viking\u2019 con un\u2019ultima parte bella violenta. Il capitolo finale, invece, intitolato \u201cMan Maner Maane\u201d \u00e8 un gran bell\u2019esempio di quanto un genere come il black metal, a dispetto della sua natura sonora intrinsecamente estrema, sappia essere una dolce carezza per un animo ferito, depresso; e proprio la carezza dell\u2019arpeggio distorto di chitarra verso la conclusione dell\u2019album riesce davvero a calmare i sensi riempendo il cuore.<br \/>Qui, come nella bellissima \u201cDe Tusen Alters Endelikt\u201d, riemergono gli Heimland che abbiamo imparato a conoscere, in tutta la loro maestria: curioso notare come nel debut album sembravano voler racchiudere e riportare tutte le immagini e l\u2019emotivit\u00e0 all\u2019interno del casolare della copertina, con la sua quiete ed i suoi struggenti ricordi, mentre stavolta invece i Nostri sembrano voler lasciar liberi i sentimenti affacciandosi sulla riva del mare, affidandosi al vento, alle onde e alla vastit\u00e0 della Natura.<br \/>Ed \u00e8 proprio in questo posto, dove la torba incontra il mare, che \u00e8 possibile rinascere, grazie alle forze di quella Natura che anche su questo album sono sempre presenti, talvolta in modo strisciante, altre volte in maniera preminente.<br \/>Se al debutto questa band ci aveva rapito con un black metal delicato e pieno di emotivit\u00e0, qui i sentimenti si fanno pi\u00f9 violenti ed intensi, ma non per questo meno autentici: grazie a delle canzoni non pi\u00f9 legate tra loro indissolubilmente e con maggior carattere, gli Heimland ci dimostrano che la loro sensibilit\u00e0 \u00e8 mutevole, ma sa preservare personalit\u00e0 e stile. Band di spessore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"voto7.5 Band: HEIMLAND Durata: 00:40:16 Disponibile dal: 14\/11\/2025 Etichetta: Edged Circle Productions I debuttanti Heimland avevano sorpreso un&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":222136,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[203,204,1537,90,89,1538,1539],"class_list":{"0":"post-222135","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-music","14":"tag-musica"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115575612199367988","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/222135","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=222135"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/222135\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/222136"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=222135"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=222135"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=222135"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}