{"id":222198,"date":"2025-11-19T10:10:14","date_gmt":"2025-11-19T10:10:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/222198\/"},"modified":"2025-11-19T10:10:14","modified_gmt":"2025-11-19T10:10:14","slug":"mausoleum-gate-space-rituals-and-magick","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/222198\/","title":{"rendered":"MAUSOLEUM GATE &#8211; Space, Rituals And Magick"},"content":{"rendered":"<p>                <img src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" class=\"attachment-band-image size-band-image wp-post-image\" alt=\"\" decoding=\"async\" fetchpriority=\"high\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Mausoleum-Gate-Space-Rituals-and-Magick-2025-500x500.jpg\"\/>                <\/p>\n<p>voto<br \/><b>8.5<\/b><\/p>\n<ul class=\"album-details\">\n<li>Band:<br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/metalitalia.com\/band\/mausoleum-gate\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">MAUSOLEUM GATE<\/a>                     <\/li>\n<li>Durata: 00:37:46<\/li>\n<li>Disponibile dal: 14\/11\/2025<\/li>\n<li>Etichetta: <\/li>\n<li>\n                                Cruz Del Sur Music\n                            <\/li>\n<\/ul>\n<p>Otto anni di silenzio non hanno intaccato la capacit\u00e0 dei Mausoleum Gate di creare musica dal respiro arcano e fuori dal tempo: con \u201cSpace, Rituals And Magick\u201d, la band finlandese riemerge dal proprio letargo come se nulla fosse accaduto, riaffermando una visione musicale che unisce la teatralit\u00e0 dei Settanta all\u2019epica nascente dell\u2019era NWOBHM, con un tocco mistico e occulto, evocato gi\u00e0 dal nome della band, che non ha eguali nell\u2019intera scena underground nordeuropea (e non solo).<br \/>Questo loro terzo album segna tuttavia un punto di svolta: l\u2019ingresso di Jarno Saarinen alla voce, Jari Kourunen alla chitarra e Jarno Koskell al basso ha rinnovato profondamente l\u2019alchimia interna, conferendo al suono una dimensione pi\u00f9 corale e aperta alle interazioni fra i musicisti, che pone l\u2019accento sul calore dell\u2019hammond e sulle sensazioni pi\u00f9 \u2018valvolari\u2019 pur mantenendo intatta la cifra stilistica definita, a partire dal 2008, da Count LaFey e Wicked Ischanius.<br \/>Quest\u2019ultimo, migrato dal basso alle tastiere gi\u00e0 nel 2014, \u00e8 oggi la spina dorsale atmosferica del progetto: le sue trame d\u2019organo, mellotron e sintetizzatore conferiscono una forma del tutto nuova a un lavoro che suona pi\u00f9 analogico e vivo che mai.<\/p>\n<p>La produzione, calda e naturale, amplifica il senso di continuit\u00e0 con i decenni d\u2019oro dell\u2019hard rock degli anni Settanta e l\u2019heavy metal che da esso tra origine. Il suono, ricco ma mai artificioso, restituisce l\u2019impressione di una band catturata nel pieno del proprio fluire creativo, con un approccio pi\u00f9 da palcoscenico che da studio di registrazione, e i riferimenti appaiono chiari sin dalle prime note: Demon, Uriah Heep, Saracen e i conterranei Sarcofagus, oltre ad altre influenze che risultano, infine, nient\u2019altro che degli ingredienti ben mescolati dalle mani magiche e dall\u2019enorme personalit\u00e0 dei finlandesi.<br \/>\u201cVision Divine\u201d apre l\u2019album con toni liturgici, fondendo organo e chitarra in una progressione solenne \u2013 dai cori sorprendentemente quasi Oi! \u2013 che prepara il terreno al primo vertice melodico del disco, \u201cLucifer Shrine\u201d, brano che combina riff serrati ad un sapiente uso delle tastiere in chiave psichedelica. Jarno Saarinen si impone subito come interprete ideale per questo tipo di scrittura: la sua voce, espressiva e drammatica, possiede un timbro che richiama tanto Dan Fondelius dei Count Raven quanto Brendan Radigan dei Magic Circle. La sua verve teatrale, tuttavia, fa emergere il nome dei Saracen, leggende dell\u2019underground NWOBHM britannico di inizio anni Ottanta, che sembra scolpito nel suono dei Nostri.<\/p>\n<p>Il modo di affrontare le melodie, che si stagliano sul muro di chitarre e tastiere, ricorda molto la band di Steve Bettney, e conferisce al nuovo materiale una componente enfatica che non appare mai sopra le righe, neanche nei quasi nove minuti di \u201cSacred Be Thy Throne\u201d. In questo brano, dal sapore dell\u2019instant classic, viene esplorata una costruzione progressiva che unisce doom, hard rock e chorus quasi radiofonici, che sfociano in una chiusura faraonica, dove hammond e chitarre si rincorrono per un outro memorabile.<br \/>\u00c8 un brano manifesto, in cui il dialogo tra LaFey e Ischanius si fa pi\u00f9 evidente: la chitarra plasma le strutture, le tastiere ne ampliano la portata fino a sfiorare territori cosmici e psichedelici. Pi\u00f9 immediata e diretta, \u201cShine The Night\u201d introduce elementi AOR che riportano alla mente i primi Magnum o i Demon mentre la title-track riassume l\u2019essenza del disco con una lunga coda strumentale.<br \/>La chiusura \u00e8 affidata a \u201cWitches Circle\u201d, che torna su coordinate pi\u00f9 occulte e pastorali, sospesa tra le suggestioni degli Uriah Heep di \u201cSalisbury\u201d \u2013 ricordando, nello specifico, la leggendaria title-track del secondo album di Ken Hensley e compagni \u2013 e i Black Widow, con le percussioni ipnotiche e rituali a scandirne il ritmo, per un epilogo perfetto.<br \/>Da segnalare, inoltre, anche il lavoro grafico di Timo Raita, autore di tutte le copertine del gruppo, che prima ancora di cominciare l\u2019ascolto permette di calarsi nelle atmosfere occulte e psichedeliche dei brani, rappresentandone l\u2019introduzione perfetta. Per la prima volta la figura cornuta, elemento ricorrente della loro iconografia, lascia spazio a un embrione immerso in un vortice di luce cosmica: un\u2019immagine che sembra sintetizzare l\u2019idea di rinascita e trasformazione che attraversa l\u2019intero disco.<\/p>\n<p>\u201cSpace, Rituals and Magick\u201d, per concludere, centra pienamente l\u2019obiettivo di ridefinire l\u2019identit\u00e0 dei Mausoleum Gate, che con questo lavoro smettono finalmente di apparire come una delle tante formazioni affascinate dal \u2018revival\u2019 dell\u2019heavy metal pi\u00f9 occulto, legato agli anni Settanta e ai primi vagiti della NWOBHM.<br \/>Si affermano invece come un autentico faro per una nuova generazione di musicisti riportando linfa\u00a0 vitale ad un filone difficilissimo da interpretare in modo convincente, a meno di non essere dei fuoriclasse, e Count LaFey e i suoi compagni lo sono senza alcun dubbio.<br \/>Evocare lo zeitgeist di un\u2019epoca senza imitarla e trasmettere la sensazione di trovarsi di fronte a una band che crede ancora nel potere evocativo del suono come filosofia di vita e culto da alimentare, \u00e8 un miracolo di questi tempi, e i Mausoleum Gate, che sono riusciti in questa impresa, hanno appena pubblicato uno dei dischi di genere pi\u00f9 affascinanti degli ultimi anni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"voto8.5 Band: MAUSOLEUM GATE Durata: 00:37:46 Disponibile dal: 14\/11\/2025 Etichetta: Cruz Del Sur Music Otto anni di silenzio&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":222199,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[203,204,1537,90,89,1538,1539],"class_list":{"0":"post-222198","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-music","14":"tag-musica"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115575824473133164","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/222198","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=222198"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/222198\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/222199"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=222198"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=222198"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=222198"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}