{"id":222312,"date":"2025-11-19T11:39:10","date_gmt":"2025-11-19T11:39:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/222312\/"},"modified":"2025-11-19T11:39:10","modified_gmt":"2025-11-19T11:39:10","slug":"partita-la-protesta-dei-lavoratori-in-corteo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/222312\/","title":{"rendered":"partita la protesta dei lavoratori in corteo"},"content":{"rendered":"<p>I lavoratori dell\u2019<strong>ex Ilva<\/strong> a <strong>Genova<\/strong> hanno scelto di occupare lo <strong>stabilimento<\/strong> e con i mezzi si sono mossi in <strong>corteo<\/strong> verso la stazione ferroviaria di <strong>Genova<\/strong> <strong>Cornigliano<\/strong>, dove si terr\u00e0 un presidio ad oltranza. Dopo l\u2019assemblea davanti ai <strong>cancelli<\/strong> della fabbrica, gli operai si sono diretti verso le<strong> vie del quartiere<\/strong> con <strong>mezzi da cantiere<\/strong>. Poco dopo le 9 \u00e8 stato montato un <strong>gazebo<\/strong>. Via Cornigliano e piazza Savio sono <strong>totalmente chiuse<\/strong> al traffico, mentre la strada Guido Rossa \u00e8 chiusa in direzione ponente. \u00c8 stata bloccata anche la <strong>tangenziale<\/strong> a <strong>Novi<\/strong>. L\u2019assemblea dei lavoratori in sciopero \u00e8 durata pochi minuti: \u00e8 stata scelta la strada della mobilitazione per protestare \u201ccontro il blocco degli <strong>impianti<\/strong> del <strong>nord<\/strong> e il piano che prevede l\u2019aumento della <strong>cassa integrazione<\/strong> <strong>straordinaria<\/strong> fino a 6mila unit\u00e0\u201d. I sindacati denunciano: \u201cSono <strong>mille<\/strong> i <strong>posti di lavoro<\/strong> a rischio a Genova\u201d.<\/p>\n<p><strong>Armando Palombo<\/strong>, storico delegato Fiom Cgil della ex Ilva di Cornigliano, e <strong>Stefano Bonazzi<\/strong>, segretario generale Fiom Cgil Genova, attaccano: \u201cIl piano del governo porta alla chiusura della fabbrica con la conseguenza che a Genova abbiamo mille posti di lavoro a rischio, <strong>mille famiglie<\/strong> che rischiano di perdere il loro <strong>sostentamento<\/strong> e la fine della <strong>siderurgia<\/strong> nella nostra citt\u00e0 e nel paese\u201d. In una nota il sindacato sottolinea la \u201cpesante situazione che investe la siderurgia italiana e il sito industriale di Cornigliano\u201d. \u201cDal primo gennaio \u2013 proseguono Palombo e Bonazzi \u2013 saranno in 6mila a livello nazionale a trovarsi in cassa integrazione e dal primo di marzo <strong>chiuderanno tutti gli impianti<\/strong>. Chiediamo alle istituzioni locali di non stare in <strong>silenzio<\/strong> e di adoperarsi per contrastare la decisione del <strong>Governo<\/strong> e impedire la chiusura di Cornigliano\u201d.<\/p>\n<p><strong>La protesta contro il piano del governo<\/strong><\/p>\n<p>La protesta scattata questa mattina \u00e8 la prima azione dopo la <strong>rottura<\/strong> del <strong>tavolo nazionale<\/strong> di ieri e lo stop alle trattative. Il secondo incontro a <strong>Palazzo<\/strong> <strong>Chigi<\/strong> tra governo, commissari e sindacati si \u00e8 chiuso marted\u00ec sera con la decisione di andare allo <strong>sciopero<\/strong>, unitario, da parte di Fim, Fiom e Uilm. Le posizioni sono opposte. Le sigle dei <strong>metalmeccanici<\/strong> accusano il governo di aver messo sul tavolo un piano di <strong>dismissione<\/strong> <strong>del<\/strong> <strong>siderurgico<\/strong>, con il ricorso alla cassa integrazione fino a 6mila lavoratori. Il governo ribatte sostenendo, invece, di aver accolto \u201cla principale richiesta\u201d dei sindacati e che \u201cnon ci sar\u00e0 un\u2019estensione ulteriore\u201d della cassa integrazione, ma \u201cin alternativa saranno individuati adeguati <strong>percorsi<\/strong> <strong>di formazione<\/strong>, anche per coloro gi\u00e0 in cig\u201d.<br \/>Gi\u00e0 al precedente tavolo era emerso che <strong>altre 1.550 persone<\/strong> si sarebbero aggiunte alle 4.450 gi\u00e0 attualmente in cassa, portando da gennaio il totale a 6mila per due mesi.<\/p>\n<p>Per i sindacati il percorso di formazione non basta, anzi. La Uilm rilancia il rischio della <strong>chiusura<\/strong> e che dal primo marzo \u201cnon ci saranno pi\u00f9 6.000 lavoratori in cassa integrazione, ma ci sar\u00e0 la totalit\u00e0 dei lavoratori\u201d, afferma il numero uno <strong>Rocco<\/strong> <strong>Palombella<\/strong>, parlando di \u201cdisastro\u201d e richiamando governo e istituzioni alla responsabilit\u00e0. Il piano sull\u2019ex Ilva \u201cdi fatto va a ridimensionare le attivit\u00e0, \u00e8 per la chiusura. Questo per noi \u00e8 <strong>inaccettabile<\/strong>\u201c, dice il segretario generale della Fim-Cisl, <strong>Ferdinando<\/strong> <strong>Uliano<\/strong>. \u201cAbbiamo chiesto alla presidenza del Consiglio di ritirare il piano e di fare intervenire direttamente la presidente del Consiglio <strong>Giorgia Meloni<\/strong>. Ci hanno risposto di no e noi abbiamo deciso ovviamente di dichiarare sciopero\u201d, rimarca il segretario generale della Fiom-Cgil, <strong>Michele<\/strong> <strong>De<\/strong> <strong>Palma<\/strong>. Stop che raccogli subito \u201cil pieno sostegno\u201d dal leader della Cgil, <strong>Maurizio<\/strong> <strong>Landini<\/strong>: \u201cIl governo deve ritirare il piano proposto e la presidente del Consiglio deve intervenire direttamente\u201d.<\/p>\n<p><strong>L\u2019intervento della sindaca Salis<\/strong><\/p>\n<p>\u201cSono <strong>estremamente preoccupata<\/strong> per lo stallo totale che si sta verificando sulla vertenza ex Ilva, con un migliaio di lavoratori e di<strong> famiglie genovesi<\/strong> che rischiano seriamente di perdere <strong>salario<\/strong> e <strong>impiego<\/strong> e una citt\u00e0 e un Paese che rischiano di perdere uno dei <strong>principali<\/strong> <strong>asset<\/strong> di sviluppo economico e industriale\u201d, dichiara la sindaca di Genova, <strong>Silvia<\/strong> <strong>Salis<\/strong>. Che poi denuncia: \u201cIl <strong>governo ha fallito<\/strong> troppe volte nella ricerca di una <strong>soluzione efficace<\/strong> per il futuro dell\u2019azienda, dei lavoratori e dell\u2019industria di questa citt\u00e0 e di questo Paese. Il momento delle risposte \u00e8 gi\u00e0 arrivato da tempo e non \u00e8 pi\u00f9 procrastinabile. I lavoratori avevano <strong>giustamente<\/strong> chiesto a questa amministrazione una <strong>posizione<\/strong> <strong>decisa<\/strong> che salvaguardasse il loro impiego, lo stabilimento e uno sviluppo industriale sostenibile\u201d.<\/p>\n<p>Salis quindi rimarca il suo impegno per l\u2019attivazione di un <strong>forno elettrico<\/strong> a Genova dopo lo spegnimento dell\u2019altoforno: \u201cMa gli annunci del Governo sono stati ancora una volta disattesi: ora \u00e8 il tempo delle risposte\u201d. La sindaca di Genova conclude ribadendo \u201ctotale <strong>vicinanza<\/strong> ai lavoratori e di Genova e di tutti gli stabilimenti. Siamo pronti a richiamare nuovamente il governo alle sue <strong>responsabilit\u00e0<\/strong> in tutte le sedi istituzionali e politiche. Infine, da sindaca non posso non appellarmi ai lavoratori affinch\u00e9 le <strong>comprensibili azioni di protesta<\/strong> restino nell\u2019alveo del rispetto del resto della cittadinanza\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I lavoratori dell\u2019ex Ilva a Genova hanno scelto di occupare lo stabilimento e con i mezzi si sono&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":222313,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,1537,90,89,7,15,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-222312","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-ultime-notizie","17":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","18":"tag-ultime-notizie-italia","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","21":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115576174399198834","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/222312","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=222312"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/222312\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/222313"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=222312"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=222312"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=222312"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}