{"id":222354,"date":"2025-11-19T12:21:10","date_gmt":"2025-11-19T12:21:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/222354\/"},"modified":"2025-11-19T12:21:10","modified_gmt":"2025-11-19T12:21:10","slug":"leredita-delle-celebrita-alle-ong-o-alle-organizzazioni-umanitarie-le-gemelle-kessler-non-sono-un-caso-isolato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/222354\/","title":{"rendered":"L\u2019eredit\u00e0 delle celebrit\u00e0 alle ONG o alle organizzazioni umanitarie: le gemelle Kessler non sono un caso isolato"},"content":{"rendered":"<p>Negli ultimi anni il testamento solidale \u00e8 uscito dalla dimensione privata per diventare un tema sempre pi\u00f9 raccontato sui media: non solo anziani benestanti senza eredi, ma anche artisti, imprenditori e \u201cricchi sconosciuti\u201d che decidono di<strong> destinare il proprio patrimonio a ONG, fondazioni umanitarie e associazioni sociali.<\/strong><\/p>\n<p>Il caso delle<a href=\"https:\/\/www.italiaoggi.it\/economia-e-politica\/attualita\/morte-le-gemelle-kessler-alice-e-ellen-avevano-89-anni-eje7rxz2\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> <strong>gemelle Kessler <\/strong>\u00e8 il pi\u00f9 recente<\/a>: due icone della tv, senza figli n\u00e9 nipoti, che hanno pianificato in anticipo sia la propria morte (suicidio assistito) sia il destino dei propri beni, indicando come eredi una serie di organizzazioni umanitarie e animaliste. <strong>Medici Senza Frontiere<\/strong> ricorda che Alice ed Ellen erano state il volto di una campagna sui lasciti testamentari gi\u00e0 nel 2014, e sottolinea che l\u2019organizzazione non accetta fondi pubblici: scelte di questo tipo hanno quindi un peso concreto sulla sostenibilit\u00e0 dei progetti futuri.<\/p>\n<p>Il lascito delle gemelle Kessler: cosa sappiamo <\/p>\n<p>Le gemelle Alice ed Ellen Kessler, 89 anni, sono morte il 17 novembre 2025 nella loro casa di Gr\u00fcnwald, vicino a Monaco, tramite <strong>suicidio assistito programmato <\/strong>da tempo con l\u2019aiuto di un\u2019associazione per il fine vita.<\/p>\n<p>Non avendo figli n\u00e9 nipoti, hanno deciso di destinare il loro patrimonio a una serie di enti benefici. In un\u2019intervista al quotidiano tedesco M\u00fcnchner Merkur avevano dichiarato: \u201cNon abbiamo figli, n\u00e9 nipoti. Quindi erediteranno Medici Senza Frontiere, la Christoffel Blind Mission, Gut Aiderbichl, l\u2019Unicef e l\u2019Ordine di Malta\u201d.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Medici Senza Frontiere (MSF) \u00e8 stata la prima organizzazione da loro indicata<\/strong>; MSF, attraverso la responsabile fundraising Laura Perrotta, ha parlato di un gesto \u201cdal significato enorme\u201d, ricordando come le Kessler avessero scelto consapevolmente il testamento solidale e lo avessero persino raccontato in tv, proprio per incoraggiare altri a fare lo stesso.<\/li>\n<li><strong>Christoffel Blind Mission<\/strong> \u00e8 una ONG che si occupa di persone con disabilit\u00e0 visive e altri handicap nei Paesi a basso reddito.<\/li>\n<li><strong>Gut Aiderbichl <\/strong>\u00e8 una rete di santuari per animali, molto nota in area germanofona, che si finanzia in gran parte con donazioni e lasciti.<\/li>\n<li><strong>UNICEF <\/strong>e<strong> Ordine di Malta <\/strong>richiamano invece l\u2019impegno in ambito umanitario internazionale, dalla protezione dell\u2019infanzia agli interventi socio-sanitari e di protezione civile.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019eredit\u00e0 dei personaggi famosi alle organizzazioni umanitarie: i casi pi\u00f9 famosi <\/p>\n<p>Ben prima degli esempi contemporanei, il modello del \u201cgrande lascito alla collettivit\u00e0\u201d \u00e8 quello di <strong>Alfred Nobel.<\/strong> Nel testamento firmato il 27 novembre 1895, Nobel stabil\u00ec che la gran parte del suo patrimonio (oltre 31 milioni di corone svedesi) fosse convertita in un fondo per istituire i premi che portano il suo nome.<\/p>\n<p>Le fonti ufficiali della Fondazione Nobel indicano che circa il 94% dei suoi beni \u00e8 stato destinato alla creazione dei cinque premi originari (Fisica, Chimica, Medicina, Letteratura, Pace), con l\u2019obiettivo dichiarato di ricompensare chi avesse reso \u201cil massimo beneficio all\u2019umanit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Nel caso di Joan Crawford, le ricostruzioni di Business Insider raccontano che l\u2019attrice decise di destinare solo piccole somme a familiari e amici, scegliendo invece di devolvere la parte principale del proprio patrimonio a diverse organizzazioni caritative, comprese fondazioni religiose e sanitarie. Questa scelta apr\u00ec inevitabilmente il tema della famiglia scontenta e della grande eco mediatica: la narrativa dominante fu quella della star che \u201cha preferito le charity ai parenti\u201d, con tutto ci\u00f2 che questo implica in termini di percezione pubblica e tensioni ereditarie.<\/p>\n<p>La storia di Robin Williams aggiunge un livello ulteriore al rapporto tra eredit\u00e0 e filantropia. Oltre ai trust predisposti per tutelare moglie e figli, nel suo piano successorio compare infatti una clausola molto particolare: l\u2019attore ha ceduto i diritti sul proprio nome e sulla propria immagine, per 25 anni, a una non profit, la Windfall Foundation. L\u2019idea \u00e8 che ogni eventuale utilizzo commerciale della sua immagine in quel periodo generi entrate destinate esclusivamente a enti benefici, tra cui organizzazioni come Medici Senza Frontiere e Make-A-Wish.<\/p>\n<p>L\u2019attore Kirk Douglas, morto nel febbraio 2020 a 103 anni, aveva accumulato un patrimonio stimato in circa 61 milioni di dollari. La stampa statunitense ha documentato che circa 50 milioni sono stati destinati, tramite la Douglas Foundation, a una serie di enti benefici, piuttosto che ai figli.<\/p>\n<p>Un altro esempio interessante \u00e8 quello di Gene Hackman e la moglie Betsy Arakawa (entrambi deceduti nel 2025). Dai documenti citati da People emerge che Gene aveva lasciato alla moglie l\u2019intero patrimonio attraverso un trust revocabile. \u00c8 per\u00f2 il testamento di Betsy a dare al caso una dimensione pi\u00f9 marcatamente filantropica: in assenza del marito, la parte residua del suo patrimonio \u00e8 destinata a confluire in un charitable trust con finalit\u00e0 di \u201cbeneficio per la comunit\u00e0\u201d, in coerenza con le inclinazioni caritative condivise dalla coppia.<\/p>\n<p>Nel mondo dei tycoon alberghieri, il caso pi\u00f9 noto \u00e8 quello della famiglia Hilton.<\/p>\n<ul>\n<li>Il fondatore Conrad Hilton, morto nel 1979, ha lasciato il 97% del proprio patrimonio alla Conrad N. Hilton Foundation, da lui creata, con un lungo contenzioso successivo sulla struttura del lascito e il controllo delle azioni dell\u2019azienda.<\/li>\n<li>Il figlio Barron Hilton, a sua volta, nel 2007 ha annunciato che avrebbe destinato circa il 97% della sua fortuna personale, stimata attorno ai 2,3 miliardi di dollari, alla stessa fondazione, includendo un\u2019immediata donazione di 1,2 miliardi proveniente dalla vendita delle attivit\u00e0 alberghiere.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La Conrad N. Hilton Foundation finanzia programmi umanitari su larga scala: accesso all\u2019acqua potabile, sostegno a minori vulnerabili e giovani in affido, progetti su HIV\/AIDS infantile, lotta alla povert\u00e0 estrema e all\u2019homelessness.<\/p>\n<p>Leona Helmsley: il trust miliardario (e il cane da 12 milioni) <\/p>\n<p>L\u2019ereditiera immobiliare<strong> Leona Helmsley, <\/strong>morta nel 2007, \u00e8 diventata famosa per il testamento \u201ceccentrico\u201d: i media si sono concentrati sui 12 milioni di dollari lasciati al cane Trouble e sull\u2019esclusione di due nipoti, ma in realt\u00e0 il cuore del testamento \u00e8 un enorme lascito filantropico.<\/p>\n<p>Secondo un\u2019analisi del Philanthropy Roundtable, Helmsley ha destinato quasi l\u2019intero patrimonio, stimato fra <strong>5 e 8 miliardi di dollari,<\/strong> alla Leona M. and Harry B. Helmsley Charitable Trust.<\/p>\n<p>In un primo grande round di distribuzioni, i fiduciari del trust hanno annunciato 136 milioni di dollari a enti di beneficenza e solo 1 milione a organizzazioni per la protezione degli animali, ridimensionando molto la quota effettiva \u201cper i cani\u201d rispetto alla vulgata mediatica.<\/p>\n<p>Il caso italiano di Renato Giuliani <\/p>\n<p>In Italia, uno dei casi pi\u00f9 discussi di lascito a favore di ONG e associazioni \u00e8 quello di Renato Giuliani, un imprenditore varesino la cui identit\u00e0 \u00e8 stata resa pubblica nel 2024 dalla <strong>Fondazione Il Ponte del Sorriso<\/strong>. Giuliani \u2013 descritto come una persona riservata, senza eredi diretti \u2013 ha destinato circa 7 milioni di euro a sette organizzazioni non profit, sei delle quali attive nel territorio di Varese e una a Milano. Fra i beneficiari:<\/p>\n<ul>\n<li>la Fondazione Il Ponte del Sorriso Onlus, che sostiene i reparti pediatrici e i bambini in ospedale, destinataria di quasi 784 mila euro,<\/li>\n<li>altre associazioni locali impegnate in ambito sanitario, sociale e assistenziale, indicate puntualmente nel testamento.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Verdi, Cavour, De Nicola <\/p>\n<ul>\n<li><strong>Giuseppe Verdi <\/strong>(1813-1901) non aveva eredi diretti e con il testamento del 1900 dispose una lunga serie di lasciti a favore di asili, ospedali e istituti per ciechi, sordomuti e malati (in particolare a Genova) e destin\u00f2 terreni e rendite per garantire la sopravvivenza dell\u2019ospedale di Villanova sull\u2019Arda, nel Piacentino.<\/li>\n<li><strong>Camillo Benso<\/strong> <strong>conte di Cavour<\/strong> (1810-1861) viene spesso citato come precursore del \u201ctestamento solidale\u201d: lasci\u00f2 un fondo per costruire un asilo pubblico per i bambini poveri in un quartiere popolare di Torino.<\/li>\n<li><strong>Enrico De Nicola<\/strong> (1877-1959): il primo Presidente della Repubblica, nel proprio testamento prevedeva donazioni a orfanotrofi, asili e ospizi, e stanzi\u00f2 somme per il Monte di Piet\u00e0 di Napoli, con lo scopo di cancellare i debiti contratti dai pi\u00f9 poveri dopo la guerra.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Casi curiosi: il giocatore d\u2019azzardo e il \u201cpovero milionario\u201d <\/p>\n<p>Oltre ai grandi nomi, esistono storie molto raccontate dalla stampa perch\u00e9 mescolano sorpresa, eccentricit\u00e0 e solidariet\u00e0.<strong> Il britannico Nicholas Newlife<\/strong>, scomparso nel 2009, era un grande appassionato di scommesse sportive. Secondo un articolo di The Independent, aveva piazzato nel 2003 una giocata da 1.520 sterline su un evento molto specifico: <strong>Roger Federer <\/strong>che avrebbe vinto sette titoli di Wimbledon prima del 2020, a quota 66\/1. Nel testamento, Newlife ha deciso di lasciare i tagliandi delle scommesse a Oxfam, organizzazione umanitaria che lavora su povert\u00e0 e disuguaglianze a livello globale. Quando Federer ha effettivamente conquistato il settimo Wimbledon, nel 2012, la vincita di oltre 100 mila sterline \u00e8 andata interamente all\u2019ONG.<\/p>\n<p>Un altro caso \u00e8 quello di <strong>Henry Reddaway,<\/strong> descritto dall&#8217;Independent come uno \u201cscapolo irascibile\u201d che viveva in modo estremamente frugale nel villaggio di Shillingstone, nel Dorset. Ai vicini appariva come un anziano quasi povero, che non spendeva nulla in vestiti o cibo e portava lo stesso cappotto logoro da anni. Dopo la sua morte, avvenuta a 93 anni, \u00e8 emerso invece che Reddaway \u2013 laureato a Cambridge e linguista di altissimo livello \u2013 aveva accumulato un patrimonio di circa 3,5 milioni di sterline, la maggior parte del quale andato ad enti benefici.<\/p>\n<p>Celebrit\u00e0 in vit\u00e0: la tendenza lasciare tutto (o quasi) in beneficenza <\/p>\n<p>Parallelamente ai testamenti di chi \u00e8 gi\u00e0 morto, negli ultimi anni molte celebrit\u00e0 hanno dichiarato pubblicamente di non voler lasciare ai figli la gran parte delle proprie fortune, ma di preferire fondazioni, ONG e progetti sociali. Un\u2019analisi di Business Insider raccoglie almeno 16 personaggi famosi \u2013 fra cui attori, conduttori tv, musicisti e imprenditori \u2013 che hanno espresso questa posizione: si citano, ad esempio, coppie come<strong> Ashton Kutcher e Mila Kunis, <\/strong>artisti come <strong>Simon Cowell, Jackie Chan, Elton John<\/strong> e altri, tutti accomunati dall\u2019idea che il grosso del patrimonio vada indirizzato a cause benefiche. Nel mondo degli ultraricchi, questo approccio \u00e8 stato istituzionalizzato dal Giving Pledge, l\u2019iniziativa lanciata da Warren Buffett e da Bill e Melinda Gates, con cui i firmatari si impegnano a donare almeno met\u00e0 del proprio patrimonio alla filantropia, durante la vita o alla morte.<\/p>\n<p>(riproduzione riservata)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Negli ultimi anni il testamento solidale \u00e8 uscito dalla dimensione privata per diventare un tema sempre pi\u00f9 raccontato&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":222355,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1451],"tags":[1621,1620,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-222354","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-celebrita","8":"tag-celebrita","9":"tag-celebrities","10":"tag-entertainment","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115576339391757104","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/222354","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=222354"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/222354\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/222355"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=222354"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=222354"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=222354"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}