{"id":222816,"date":"2025-11-19T18:57:11","date_gmt":"2025-11-19T18:57:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/222816\/"},"modified":"2025-11-19T18:57:11","modified_gmt":"2025-11-19T18:57:11","slug":"il-mes-aveva-strangolato-la-grecia-adesso-dovrebbe-salvare-lucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/222816\/","title":{"rendered":"Il Mes aveva strangolato la Grecia. Adesso dovrebbe salvare l\u2019Ucraina"},"content":{"rendered":"<p>Non sapendo dove prendere le risorse per il Paese invaso, la Commissione riesuma il salva Stati, la cui riforma \u00e8 bloccata dal veto di Roma. Poi mette l\u2019elmetto pure alla libera circolazione e lancia la \u00abSchengen militare\u00bb.Come non averci pensato prima? Alle \u00abtre strade senza uscita\u00bb per dare soldi all\u2019Ucraina elencate da Giuseppe Liturri pochi giorni fa su questo giornale se ne aggiunge una quarta, ancor pi\u00f9 surreale, resa nota dalla Stampa di ieri. Ursula von der Leyen avrebbe proposto di utilizzare \u00aba fondo perduto\u00bb per Kiev le giacenze del famigerato Mes, il Meccanismo europeo di stabilit\u00e0 la cui riforma \u00e8 di fatto bloccata dalla mancata ratifica parlamentare del nostro Paese.Secondo l\u2019articolo di Marco Bresolin, infatti, per far fronte alle promesse fatte a Ucraina (e Usa, di fatto), la Commissione avrebbe proposto agli Stati di usare proprio il Mes. Come? Il modo studiato &#8211; che pure La Stampa definisce un \u00abazzardo\u00bb &#8211; serve a impiegare con un giro complicato i soldi dei Paesi dell\u2019eurozona per adempiere gli impegni presi dalla Von der Leyen: agli Stati viene proposto di aprire una linea di credito del Mes per poi trasferire i denari appunto \u00aba fondo perduto\u00bb a Zelensky o a chi per lui. La sola idea che un\u2019ipotesi simile sia presa sul serio e messa nero su bianco fa capire il cul de sac in cui la Commissione si \u00e8 infilata. Nelle condizioni politiche attuali, che hanno visto la proposta di bilancio Ue presentata dalla leader della Commissione contestata frontalmente dal suo partito, cio\u00e8 il Ppe, immaginare che sia facile chiedere pi\u00f9 soldi agli Stati \u00e8 utopico. Nessuno infatti, a partire dai Paesi pi\u00f9 grandi, ha la minima intenzione di tornare dagli elettori aumentando le tasse (o tagliando le spese) per l\u2019Ucraina. Come noto, l\u2019Ue non ha \u00abrisorse proprie\u00bb, e siccome l\u2019ideona di confiscare gli asset russi presenta una serie di controindicazioni lunga chilometri, ecco il ritorno del Mes.Piccolo passo indietro: los tesso Mes nasce dopo la crisi Lehman, quando le istituzioni comunitarie si dotano (maggio 2010) di uno strumento &#8211; tecnicamente una societ\u00e0 di diritto lussemburghese &#8211; chiamato Fondo europeo di stabilit\u00e0 finanziaria (Efsf), che emette obbligazioni destinate a finanziare il deficit di Stati in difficolt\u00e0 (all\u2019epoca, Portogallo e Irlanda e Grecia). Un anno dopo, il Fondo confluisce nel Mes (Meccanismo europeo di stabilit\u00e0), la cui finalit\u00e0 \u00e8 identica ma che, a differenza del primo, non emette titoli ma riceve capitale versato dai singoli Stati. Ogni Stato contribuisce in modo proporzionale: l\u2019Italia, che ha il 17,7% delle quote calcolate in base al Pil, ha sottoscritto 125 miliardi di capitale e ne ha versato pi\u00f9 del 10%, ovvero quasi 15 miliardi.L\u2019ipotesi che un fondo creato per intervenire con pesanti condizioni (citofonare Atene) a soccorso di membri dell\u2019eurozona non in condizione di approvvigionarsi sui mercati possa essere usato per prestare soldi a Stati solidi, per poi versarli a un Paese extra Ue, richiederebbe una modifica dello statuto del Mes, e dunque di colpo addio a un lustro di polemiche sull\u2019Italia che \u00abblocca la riforma\u00bb, di cui non ci sarebbe pi\u00f9 alcun bisogno, a voler percorrere la \u00abvia Ucraina\u00bb al salva Stati, dopo lo scarsissimo successo del \u00abMes sanitario\u00bb in piena pandemia.La sparata &#8211; perch\u00e9 al momento tale sembra &#8211; della Von der Leyen fa il paio con la \u00abSchengen militare\u00bb avanzata ieri: si tratta del piano Ue perch\u00e9 mezzi e soldati possano muoversi velocemente all\u2019interno dei confini. Oggi, con regolamento e comunicazione presentati ufficialmente, ne sapremo di pi\u00f9. Ma il nocciolo \u00e8 una gestione duale delle linee di comunicazione strategiche: in caso di crisi il nuovo sistema di accordi potrebbe essere attivato rapidamente per dare \u00abpriorit\u00e0 assoluta\u00bb ai trasporti militari su reti stradali, ferroviarie e aeroportuali. Dai 70 anni di pace e libert\u00e0 di circolazione delle persone alla libert\u00e0 di circolazione delle armi a scapito del treno per le vacanze, \u00e8 un attimo.Tutto ci\u00f2 ha se non altro il merito di riaprire il dibattito sul significato del Mes: uno strumento inerte dal 2016 (come prestiti erogati, per i rimborsi greci si dovrebbe attendere il 2060) in cui giacciono risorse ingenti, ma contemporaneamente insufficienti in caso di crisi di banche cosiddette \u00absistemiche\u00bb, visto che la riforma puntava proprio a rendere utilizzabile il Mes come \u00abbackstop\u00bb, cio\u00e8 salvataggio, per istituti di credito in crisi. Il recente emendamento patrocinato da Claudio Borghi, leghista e relatore della Legge di Bilancio al Senato, tocca in effetti un punto delicato: che fare col Fondo? L\u2019idea del senatore del Carroccio \u00e8 radicale: vendere le quote portando a casa cinque miliardi l\u2019anno per tre anni, e usarli per tagliare tasse o aumentare la spesa sanitaria. La proposta, provocatoria fin che si vuole, \u00e8 un\u2019arma a doppio taglio. Liquidare le quote di un prestito costringerebbe a una verifica potenzialmente esplosiva: qualcuno le vuole? Cio\u00e8: quei prestiti sono ritenuti rimborsabili? Se s\u00ec, l\u2019Italia potrebbe incassare bene rinunciandovi. In caso contrario, la credibilit\u00e0 dei gestori e dell\u2019Ue sarebbe azzerata.Presa dall\u2019altro lato, insomma, la proposta Von der Leyen ha tutta l\u2019aria della disperazione ed \u00e8 lecito chiedersi, a fronte della palese incapacit\u00e0 di allineare gli obiettivi della Commissione e le rappresentanze politiche degli Stati, se sia il Mes a dover salvare l\u2019Ucraina, o viceversa.\n<\/p>\n<p>Ecco #DimmiLaVerit\u00e0 del 19 novembre 2025. Con il nostro Alessandro Rico commentiamo lo scoop sul Quirinale e tutti gli sviluppi.<\/p>\n<p>\n        Nel riquadro Lorenzo Greco, amministratore delegato di Cegeka Italia (iStock)\n    <\/p>\n<p>Cegeka ha presentato oggi a Milano la piattaforma TPRM (Third Party Risk Management) che aiuta le aziende a gestire meglio i rischi dei fornitori, con l\u2019ausilio dell\u2019intelligenza artificiale e controlli continui. \u00abNon ci limitiamo a rispondere alle normative\u00bb &#8211; spiega <strong>Lorenzo Greco<\/strong>, ad di Cegeka Italia &#8211; \u00abTrasformiamo la gestione del rischio in un vantaggio competitivo che rafforza trasparenza e velocit\u00e0 decisionale\u00bb.<\/p>\n<p>\n        Milano, il luogo dell&#8217;investimento mortale di Cecilia de Astis, nel riquadro (Ansa)\n    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Non sapendo dove prendere le risorse per il Paese invaso, la Commissione riesuma il salva Stati, la cui&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":222817,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,51714,6064,132476,93393,166,7,15,132475,170,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-222816","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-europa-a-pezzi","12":"tag-grecia","13":"tag-i-nostri-soldi","14":"tag-mes","15":"tag-mondo","16":"tag-news","17":"tag-notizie","18":"tag-salvastati","19":"tag-ucraina","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-mondo","22":"tag-ultimenotizie","23":"tag-ultimenotiziedimondo","24":"tag-world","25":"tag-world-news","26":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115577896625411990","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/222816","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=222816"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/222816\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/222817"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=222816"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=222816"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=222816"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}