{"id":222924,"date":"2025-11-19T20:35:25","date_gmt":"2025-11-19T20:35:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/222924\/"},"modified":"2025-11-19T20:35:25","modified_gmt":"2025-11-19T20:35:25","slug":"la-mostra-sul-maestro-del-divisionismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/222924\/","title":{"rendered":"la mostra sul maestro del divisionismo"},"content":{"rendered":"<p>A dieci anni dall\u2019ultima mostra, torna in Italia un\u2019esposizione che segue il percorso di <strong>Giovanni Segantini<\/strong>, artista nato in <strong>Trentino<\/strong>, formatosi a <strong>Milano<\/strong>, una vita spesa tra la <strong>Brianza<\/strong> e la <strong>Svizzera<\/strong>, uno dei massimi esponenti del Divisionismo. La grande antologica \u00e8 allestita fino al <strong>22 febbraio<\/strong> al <strong>Museo Civico<\/strong> di <strong>Bassano Del Grappa<\/strong>, in provincia di <strong>Vicenza<\/strong>, ed \u00e8 curata da <strong>Niccol\u00f2<\/strong> <strong>D\u2019Agati<\/strong>. Si tratta di un evento artistico di particolare suggestione, che racconta la corrente artistica i cui aderenti erano accomunati dalla<strong> tecnica pittorica<\/strong> che prevedeva l\u2019accostamento di <strong>colori puri<\/strong>, stesi sulla tela in <strong>pennellate<\/strong> <strong>regolari<\/strong>, al fine di ottenere la massima <strong>luminosit\u00e0<\/strong> delle tinte, la cui sintesi cromatica si attua nella r\u00e8tina dell\u2019osservatore. Da lontano quei dipinti sembrano quasi tridimensionali, ma se osservati da vicino rivelano tutta la loro <strong>difficolt\u00e0 di esecuzione<\/strong> e, di conseguenza, la <strong>maestria<\/strong> di chi li aveva concepiti e realizzati.<\/p>\n<p>In soli 20 anni di attivit\u00e0 artistica \u2013 nacque infatti nel 1858 e mor\u00ec nel 1899, a 41 anni \u2013 tecnicamente Segantini impose una<strong> sterzata<\/strong> decisa all\u2019arte italiana, percorrendo insieme ad altri artisti divisionisti \u2013 tra i quali spiccano <strong>Pellizza da Volpedo<\/strong> e <strong>Plinio Nomellini<\/strong> \u2013 un viatico che avrebbe rappresentato una sorta di \u201c<strong>risposta<\/strong> <strong>italiana<\/strong>\u201d all\u2019<strong>Impressionismo francese<\/strong>. Tematicamente, invece, Segantini risulta tra i pi\u00f9 sensibili <strong>osservatori del mondo naturale<\/strong> e impareggiabile cantore della <strong>montagna<\/strong> quale luogo fisico, e al tempo stesso simbolico, a tal punto che questa mostra rappresenta il <strong>giusto omaggio<\/strong> a un artista troppo spesso lontano dai riflettori puntati sull\u2019<strong>arte italiana del XIX secolo<\/strong>.<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Naviglio-a-Ponte-San-Marco-630x840.jpg\" alt=\"\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>                            \u2039<br \/>\n                            \u203a<\/p>\n<p>1 \/ 7<\/p>\n<p>                            Naviglio a Ponte San Marco<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Allovile-630x473.jpg\" alt=\"\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>                            \u2039<br \/>\n                            \u203a<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/5_Segantini_Ultimo-autoritratto-630x924.jpg\" alt=\"\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>                            \u2039<br \/>\n                            \u203a<\/p>\n<p>3 \/ 7<\/p>\n<p>                            5_Segantini_Ultimo-autoritratto<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/4_Millet_Pastorella-con-il-suo-gregge-630x362.jpg\" alt=\"\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>                            \u2039<br \/>\n                            \u203a<\/p>\n<p>4 \/ 7<\/p>\n<p>                            4_Millet_Pastorella-con-il-suo-gregge<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/3_Segantini_Ritorno-dal-bosco-630x421.jpg\" alt=\"\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>                            \u2039<br \/>\n                            \u203a<\/p>\n<p>5 \/ 7<\/p>\n<p>                            3_Segantini_Ritorno-dal-bosco<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/2_Segantini_Sole-d_Autunno-630x291.jpg\" alt=\"\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>                            \u2039<br \/>\n                            \u203a<\/p>\n<p>6 \/ 7<\/p>\n<p>                            2_Segantini_Sole-d_Autunno<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1_Segantini_Ave-Maria-a-trasbordo-630x830.jpg\" alt=\"\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>                            \u2039<br \/>\n                            \u203a<\/p>\n<p>7 \/ 7<\/p>\n<p>                            1_Segantini_Ave-Maria-a-trasbordo<\/p>\n<p>Al piano terra e al primo piano del museo bassanese, il visitatore trova ad accoglierlo circa <strong>un centinaio di opere<\/strong> provenienti dalle principali collezioni pubbliche e private italiane ed europee \u2013 dal parigino <strong>Musee d\u2019Orsay<\/strong> al <strong>Rijksmuseum<\/strong> di <strong>Amsterdam<\/strong>, tanto per citare i principali \u2013, quasi tutte con cornici importanti e alcune delle quali rintracciate a distanza di oltre un secolo dalla loro realizzazione, che definiscono un percorso espositivo diviso in <strong>quattro sezioni<\/strong> e in<strong> tre focus tematici<\/strong> i quali, a partire dall\u2019esordio a <strong>Brera<\/strong>, inquadrano gli snodi pi\u00f9 importanti della vicenda biografica di Segantini, mettendo allo stesso tempo in luce la straordinaria <strong>evoluzione<\/strong> della sua <strong>pittura<\/strong>.<\/p>\n<p>Un nucleo importante di opere giunge poi da <strong>Sankt<\/strong> <strong>Moritz<\/strong>, localit\u00e0 sciistica di lusso della valle svizzera dell\u2019Engadina, nota per aver ospitato per ben due volte i giochi olimpici invernali, dove ha sede il piccolo, ma affascinante<strong> Museo Segantini<\/strong> che propone di continuo esposizioni capaci di far vivere emozioni visive, e allo stesso tempo culturali, che hanno per comune denominatore l\u2019arte di Segantini.<\/p>\n<p>Tutte considerate, le tele e i disegni in mostra concorrono a dare l\u2019opportunit\u00e0 di ricostruire la figura di dell\u2019artista attraverso <strong>un\u2019inedita rilettura<\/strong> della sua opera, messa anche a confronto con l\u2019arte coeva, per raccontare una carriera che dagli <strong>esordi \u201cscapigliati\u201d<\/strong> agli ultimi <strong>slanci simbolisti<\/strong> volti a catturare la Natura, fu capace di influenzare i maggiori movimenti artistici del suo tempo.<\/p>\n<p>La mostra si articola in<strong> quattro sezioni<\/strong> ben definite. La prima \u00e8 dedicata alla fase milanese, segnata dall\u2019incontro con il gallerista e sodale <strong>Vittore Grubicy De Dragon<\/strong>, nonch\u00e9 dal diretto confronto con l\u2019eredit\u00e0 della <strong>Scapigliatura<\/strong> e del <strong>Naturalismo<\/strong> lombardo. Se in questo vivace contesto si fece evidente l\u2019innata propensione del pittore allo studio delle potenzialit\u00e0 espressive di luce e colore, con il trasferimento in Brianza, verso la fine del 1880, si registra invece un rinnovamento della <strong>concezione dell\u2019uso del colore<\/strong> in direzione di un crescente interesse per la Natura quale elemento di comunione tra uomo, paesaggio e animali. A questa iniziale parte della mostra appartiene una serie di<strong> ritratti maschili<\/strong> e, soprattutto, <strong>femminili<\/strong>, alcuni dei quali rivelano tratti assolutamente <strong>contemporanei<\/strong>, cos\u00ec come sono in evidenza immagini di luoghi milanesi, tra i quali spicca Naviglio a Ponte San Marco, una tela del 1880, e alcune <strong>nature morte<\/strong> che rivelano attenzioni dell\u2019artista davvero particolari.<\/p>\n<p>Nella seconda sezione sono messi in luce anche i contatti con l\u2019arte di<strong> Jean-Francois Millet<\/strong>, con la produzione grafica di <strong>Vincent van Gogh<\/strong> e con le opere degli artisti della <strong>Scuola dell\u2019Aja<\/strong>, per la prima volta posti a diretto confronto con la sua pittura. \u00c8 in questa sezione che il Seminatore di Segantini va a confrontarsi con quello di Van Gogh. A chiudere questa seconda parte di mostra \u00e8 il primo, vero autentico capolavoro di Segantini \u2013 Ave Maria a trasbordo \u2013 proveniente da <strong>Sankt<\/strong> <strong>Moritz<\/strong>, che rappresenta il<strong> primo \u201catto\u201d<\/strong> dell\u2019avventura divisionista di Segantini. Tra l\u2019altro questo dipinto rester\u00e0 disponibile nella mostra di Bassano <strong>solo fino all\u20198 dicembre<\/strong>.<\/p>\n<p>Il percorso prosegue poi con la terza, affascinante sezione dedicata alla<strong> fase svizzera<\/strong>, avviatasi a <strong>Savognin<\/strong> nel 1886, durante la quale Segantini realizz\u00f2 le grandi e celebri composizioni dedicate alla vita montana, arricchite dallo studio sugli effetti di luce e colore attraverso la definizione di una personale tecnica pittorica che lo fece emergere quale uno dei protagonisti del <strong>Divisionismo<\/strong> italiano. E di questo periodo si possono ammirare in mostra dipinti come Sole d\u2019autunno, Ritorno dal bosco, ma soprattutto quella che pu\u00f2 considerarsi l\u2019autentica <strong>superstar<\/strong> della mostra \u2013 All\u2019ovile, del 1892 \u2013 la grande tela in cui la <strong>tecnica divisionista<\/strong> \u00e8 al suo <strong>massimo fulgore<\/strong> e per la quale l\u2019artista si spinse perfino all\u2019utilizzo di <strong>polveri d\u2019oro<\/strong> e <strong>lamine<\/strong> <strong>metalliche<\/strong>.<\/p>\n<p>La mostra si chiude sull\u2019<strong>ultimo decennio<\/strong> della produzione segantiniana, caratterizzata dal trasferimento a <strong>Maloja<\/strong> e dall\u2019apertura alla poetica simbolista, raggiunto attraverso la peculiare formula del \u201c<strong>simbolismo naturalistico<\/strong>\u201d, una personale interpretazione del <strong>rapporto universale<\/strong> tra <strong>Uomo e Natura<\/strong>, ben visibile in dipinti di grande suggestione come Le due madri, L\u2019ora mesta e La vanit\u00e0, dove una fanciulla nuda \u2013 quanto meno di botticelliana ispirazione \u2013 una volta abbandonata la comfort zone della conchiglia, adesso si specchia<strong> in una pozza alpina<\/strong>, ma invece di ammirare la propria immagine ricevendo conferma della propria belt\u00e0, scorge un dragone<strong> simbolo dell\u2019invidia<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Info<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Giovanni Segantini<\/strong><br \/><strong>A cura di<\/strong> | Niccol\u00f2 D\u2019Agati<br \/><strong>Dove<\/strong> | Museo Civico, Bassano Del Grappa<br \/><strong>Quando<\/strong> | Fino al 22 febbraio 2026<br \/><strong>Orari<\/strong> | Tutti i giorni 10-19. Chiusura il marted\u00ec<br \/><strong>Biglietti<\/strong> | Intero 13 euro, ridotto 11, famiglia 28, giovani 5<br \/><strong>Contatti e prenotazioni<\/strong> | Tel. 0424 177 0020 \u2013 email segantinibassano@ne-t.it<br \/><strong>Web<\/strong> | <a href=\"https:\/\/www.museibassano.it\/it\/mostra\/giovanni-segantini\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">https:\/\/www.museibassano.it\/it\/mostra\/giovanni-segantini<\/a><br \/><strong>Social<\/strong> | <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/museibassano\/?locale=it_IT\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Fb @museibassano<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/museibassano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Ig @museibassano<\/a><\/p>\n<p>    <script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A dieci anni dall\u2019ultima mostra, torna in Italia un\u2019esposizione che segue il percorso di Giovanni Segantini, artista nato&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":222925,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-222924","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115578282510026001","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/222924","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=222924"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/222924\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/222925"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=222924"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=222924"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=222924"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}