{"id":222955,"date":"2025-11-19T21:02:10","date_gmt":"2025-11-19T21:02:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/222955\/"},"modified":"2025-11-19T21:02:10","modified_gmt":"2025-11-19T21:02:10","slug":"i-bronzi-e-il-dovere-della-correttezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/222955\/","title":{"rendered":"I Bronzi e il dovere della correttezza"},"content":{"rendered":"<p>Dal suo osservatorio privilegiato di direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria <strong>Fabrizio Sudano<\/strong> segue con grande attenzione il dibattito scientifico attorno ai Bronzi di Riace che, di recente, ha alimentato nuove ipotesi sia sull\u2019identificazione delle statue sia in merito al loro ritrovamento. \u00abLa contesa accademica \u00e8 prassi arcinota. Non la scopriamo di certo ora con l\u2019ultima querelle sui Bronzi di Riace\u00bb, esordisce il direttore Sudano. E continua: \u00abPer secoli, archeologi hanno disputato, ad esempio, sulla cronologia di templi, su attribuzioni stilistiche di un vaso a un pittore o a un maestro rispetto a un altro, cos\u00ec come storici dell\u2019arte si sono scontrati su attribuzioni di sculture e pitture a una scuola o a una bottega rispetto a un&#8217;altra. Per non parlare dei nostri meravigliosi Bronzi di Riace: prima dell\u2019ultima teoria \u201csiciliana\u201d si registra qualche decina di diverse interpretazioni e, tra gli studiosi che si sono cimentati spiccano indiscussi maestri dell\u2019archeologia italiana ed estera. Possiamo dire con assoluta certezza e con larghissima sicurezza di non essere smentiti che, a oggi, e comprendendo anche l\u2019ultimo studio, nessuna di queste teorie ha avuto la meglio sulle altre o ha soddisfatto in toto la comunit\u00e0 scientifica. Anzi, ognuno ha continuato e continua a tirare dritto per la propria strada non ammettendo critiche o evidenti lacune o inesattezze\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il Museo come si pone davanti a nuove teorie sui Bronzi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCome istituzione museale che questi capolavori assoluti dei Bronzi \u00e8 deputata a tutelare e valorizzare, che piaccia o meno, siamo chiamati a comunicare al grande pubblico esclusivamente tesi e ricostruzioni storiche che godono di un consenso ampio e condiviso nell\u2019ambito della comunit\u00e0 scientifica internazionale. Il nostro dovere \u00e8 evitare di alimentare letture premature o non consolidate, garantendo un punto di riferimento serio, autorevole e affidabile. In questo senso, poche sono le certezze fin qui acquisite da carte ufficiali e da procedimenti giudiziali. I Bronzi sono stati scoperti nel 1972 nelle acque antistanti Riace e dal 1982 sono custoditi nel nostro Museo. Questo legame pi\u00f9 che cinquantennale ha permesso alla nostra istituzione di sviluppare un percorso continuo di studio, tutela e valorizzazione, sostenuto da una lunga tradizione di ricerca scientifica e da una rete internazionale di specialisti. \u00c8 anche su queste basi che il Museo fonda il proprio ruolo di riferimento nel racconto storico e nella divulgazione delle conoscenze legate alle statue. Negli ultimi anni abbiamo rafforzato ulteriormente questo impegno\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 lo stato di salute dei Bronzi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLo scorso anno i Bronzi sono stati sottoposti a un importante intervento di restauro e a un check up completo condotto con i pi\u00f9 avanzati strumenti diagnostici a disposizione della ricerca scientifica. Queste attivit\u00e0 hanno permesso di affinare le conoscenze sul loro stato di conservazione e sulle materie prime impiegate, confermando l\u2019importanza di una manutenzione programmata e basata su rigorosi protocolli scientifici. Al contempo, sono in corso nuove analisi sulle terre di fusione, un campo di ricerca che negli ultimi anni ha acquisito un ruolo centrale, tuttavia spesso non risolutivo, negli studi sulla provenienza dei grandi bronzi antichi. Si tratta di un lavoro che richiede collaborazione, trasparenza e un approccio interdisciplinare: per questo il Museo \u00e8 aperto al coinvolgimento di enti di ricerca qualificati, italiani e internazionali, affinch\u00e9 ogni risultato sia il frutto di un percorso di confronto ampio e scientificamente robusto. Questo impegno si inserisce in un momento particolarmente significativo per il Museo. Siamo infatti fra i protagonisti del primo grande progetto nazionale di digitalizzazione del patrimonio culturale finanziato dal Pnrr: oltre 12.000 beni del Museo sono stati digitalizzati, e il progetto ha dato vita a una piattaforma condivisa con altri musei archeologici calabresi. Siamo risultati inoltre vincitori di un progetto Pnrr dedicato proprio ai nostri due capolavori dal significativo titolo \u201cMasterpiece Box: Bronzi di Riace a 360\u00b0\u201d che contempla l\u2019utilizzo dell\u2019Intelligenza Artificiale alimentata con tutto quanto di scientifico \u00e8 stato prodotto negli ultimi 52 anni sulle due statue. Sar\u00e0 un\u2019occasione unica per mettere a disposizione della comunit\u00e0 scientifica e del pubblico un archivio organico, aggiornato e aperto, che raccoglie materiali, studi e dati sulla scoperta, il restauro e l\u2019allestimento\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La storia dei Bronzi, il loro viaggio nel Mediterraneo, le tecniche con cui furono realizzati e le modalit\u00e0 con cui giunsero sul fondo del mare sono temi che continueranno a stimolare la ricerca per molto tempo.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abFinch\u00e9 non saranno disponibili prove solide, frutto di analisi condivise e pubblicate secondo gli standard internazionali, il Museo continuer\u00e0 a mantenere una posizione cauta e rispettosa del metodo scientifico. Il nostro compito rimane quello di tutelare, studiare e raccontare i Bronzi di Riace con la massima fedelt\u00e0 alle evidenze. Le statue rappresentano un simbolo identitario fortissimo per la Calabria e un riferimento culturale riconosciuto a livello mondiale. Ogni nuova ricerca potr\u00e0 contribuire a una conoscenza ancora pi\u00f9 completa di queste straordinarie opere e il Museo continuer\u00e0 a dare spazio a ci\u00f2 che trova fondamento in evidenze solide e verificabili, nel rispetto del rigore scientifico che da sempre guida la nostra missione. In un contesto spesso attraversato da teorie suggestive e a volte fantasiose, il Museo rappresenta il presidio della verit\u00e0 storica, l\u2019argine tra ricerca e immaginario. Custodire i Bronzi significa anche custodire la correttezza del loro racconto: solo cos\u00ec il patrimonio diventa conoscenza condivisa, non mito manipolabile\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dal suo osservatorio privilegiato di direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria Fabrizio Sudano segue con grande&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":222956,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-222955","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115578388050110888","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/222955","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=222955"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/222955\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/222956"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=222955"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=222955"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=222955"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}