{"id":223364,"date":"2025-11-20T03:13:13","date_gmt":"2025-11-20T03:13:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/223364\/"},"modified":"2025-11-20T03:13:13","modified_gmt":"2025-11-20T03:13:13","slug":"innsbruck-il-giallo-di-mamma-e-figlia-trovate-morte-in-una-cella-frigo-il-viaggio-in-turchia-la-storia-damore-i-movimenti-bancari-e-lipotesi-dellincidente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/223364\/","title":{"rendered":"Innsbruck, il giallo di mamma e figlia trovate morte in una cella frigo: il viaggio in Turchia, la storia d&#8217;amore, i movimenti bancari e l&#8217;ipotesi dell&#8217;incidente"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Alan Conti<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Gli investigatori parlano di \u00abcorpi nascosti in modo molto professionale\u00bb: le due erano scomparse nel 2024. Fermati fratelli austriaci<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Emergono dettagli sempre pi\u00f9 agghiaccianti dal caso della donna siriana di 34 anni e della figlia di 10 anni, scomparse nell\u2019estate 2024 e ritrovate senza vita la nei giorni scorsi <a href=\"https:\/\/corrieredellaltoadige.corriere.it\/notizie\/cronaca\/25_novembre_18\/innsbruck-mamma-e-figlia-di-10-anni-trovate-morte-in-una-in-una-cella-frigorifera-la-polizia-ha-arrestato-un-55enne-e-il-fratello-25397488-c33f-4725-873c-3a9b170e6xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">in un appartamento a Innsbruck<\/a>. Le due donne sono state rinvenute in due grandi congelatori a pozzetto nascosti dietro una <b>parete in cartongesso<\/b> nell\u2019alloggio del fratello minore di uno dei sospettati. Il nascondiglio, evidentemente, era molto ben orchestrato se \u00e8 riuscito a passare inosservato per cos\u00ec tanto tempo. A parlare di \u00abcorpi nascosti in modo molto professionale\u00bb, d\u2019altronde, sono stati g<b>li stessi inquirenti austriaci<\/b>, spiegando che proprio per questo una precedente perquisizione non aveva portato alla scoperta delle salme.<\/p>\n<p>    I fratelli fermati<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sotto accusa ci sono due fratelli <b>austriaci di 55 e 53 anni<\/b>. Il maggiore \u00e8 un collega di lavoro della vittima e, secondo la polizia, con la donna avrebbe avuto anche un <b>rapporto personale stretto.<\/b> Il pi\u00f9 piccolo, invece, \u00e8 il proprietario dell\u2019appartamento in cui sono stati trovati i corpi. Entrambi sono in custodia cautelare da mesi, <b>ma solo il 12 novembre<\/b> il pi\u00f9 grande ha ammesso di avere nascosto le salme, sostenendo per\u00f2 la versione di un \u00abincidente\u00bb e negando qualsiasi intenzione omicida. Anche il fratello ha <b>riconosciuto il proprio ruolo<\/b> nelle operazioni di occultamento, continuando per\u00f2 a dichiararsi estraneo a un\u2019eventuale uccisione.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Un anno di mistero<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La ricostruzione del caso parte dal 25 luglio 2024, quando un cugino della donna, residente in Germania, segnala la sua scomparsa e quella della bambina. Da alcuni <b>giorni madre e figlia<\/b> non rispondevano pi\u00f9 alle chiamate, mentre sulla carta di debito della mamma risultavano movimenti sospetti. Interpellato dagli investigatori, il collega ha raccontato che la donna avrebbe <b>lasciato l\u2019Austria con la figlia<\/b> per un lungo viaggio dai genitori in Turchia: una versione che, col passare delle settimane, nessuno tranne lui era pi\u00f9 in grado di confermare.  Nemmeno i parenti in Turchia.  La successiva attivit\u00e0 d\u2019indagine, <b>descritta come lunga e <\/b>complessa, si \u00e8 concentrata sulle tracce digitali e finanziarie. I telefoni di madre e figlia sono stati trovati proprio nell\u2019abitazione della vittima, chiusa a chiave ma senza apparenti segni di reato: <b>un elemento giudicato \u201cinsolito\u201d<\/b> dagli inquirenti. Viaggiare senza questi strumenti \u00e8 complesso. Dalle utenze, peraltro, partivano ancora alcuni messaggi, tra cui un\u2019email di dimissioni all\u2019azienda per cui la <b>donna lavorava e comunicazioni dirette<\/b> con la banca. Il resto delle comunicazioni \u00e8 quasi esclusivamente rivolto al collega di 55 anni.<\/p>\n<p>    Il giallo sulle cause della morte<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Parallelamente emergono movimenti di denaro: un bonifico di alcune migliaia di euro dal conto della scomparsa verso quello del collega, che l\u2019uomo giustifica come \u00ab<b>restituzione di un prestito<\/b>\u00bb e prelievi all\u2019estero con la sua carta. A questo si aggiunge la vendita, sempre da parte del principale indagato, di gioielli appartenenti alla donna e il tentativo di cedere <b>tramite una piattaforma<\/b> online altri oggetti riconducibili al suo appartamento. Un altro tassello decisivo riguarda i congelatori. Gi\u00e0 prima della scomparsa, spiegano polizia e procura, l\u2019uomo sospettato aveva affittato un piccolo magazzino e vi aveva <b>portato una grossa freezer a pozzetto.<\/b> Il giorno in cui madre e figlia sono svanite nel nulla, i due fratelli sono stati visti prelevare l\u2019elettrodomestico dal deposito e riportarlo pi\u00f9 tardi. Nei giorni successivi hanno acquistato un secondo congelatore e, circa una settimana dopo,<b> entrambe le apparecchiature <\/b>sono state trasferite in un luogo inizialmente non identificato: solo ora si \u00e8 scoperto che quel \u201cluogo\u201d era l\u2019appartamento del fratello minore a Innsbruck, dove i freezer sono stati collocati dietro una parete in cartongesso costruita ad hoc. <b>Per oltre un anno<\/b>, secondo gli inquirenti, i corpi sarebbero rimasti conservati nel gelo delle due celle, fino all\u2019arresto dei sospettati tra giugno e luglio di quest\u2019anno. Dopo la custodia cautelare, la corrente nell\u2019abitazione \u00e8 stata staccata e, <b>al momento del ritrovamento<\/b> (avvenuto venerd\u00ec 14 novembre) le salme sono risultate in avanzato stato di decomposizione. Proprio il deterioramento, nonostante il lungo periodo in freezer, rende al momento impossibile stabilire una <b>causa certa della morte<\/b>: saranno necessari ulteriori accertamenti medico-legali. \u00c8 plausibile, tuttavia, che proprio questo stato abbia permesso una pi\u00f9 facile identificazione dei corpi.<\/p>\n<p>    I possibili intrecci<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il quadro indiziario (dalle bugie sulla presunta vacanza in Turchia alle transazioni bancarie, <b>dai messaggi sospetti alla meticolos<\/b>a organizzazione dell\u2019occultamento) ha portato la procura di Innsbruck a contestare ai due fratelli il \u201c<b>forte sospetto<\/b>\u201d di duplice omicidio. Gli inquirenti non escludono che la preparazione delle celle frigorifere e del magazzino gi\u00e0 prima della scomparsa possano indicare una pianificazione del delitto. Al momento, per\u00f2, la dinamica esatta e il movente restano da definire: <b>si ipotizza un possibile intreccio<\/b> fra relazioni personali, dipendenza affettiva e interessi economici, ma ogni ipotesi dovr\u00e0 essere verificata in aula. Il caso, seguito con grande attenzione anche dai media altoatesini, viene inquadrato in Austria nel capitolo dei<b> femminicidi e rilancia il tema <\/b>della protezione delle donne migranti e dei loro figli. La vittima di 34 anni, arrivata dalla Siria in cerca di sicurezza, si \u00e8 trasformata nel simbolo di una vulnerabilit\u00e0 doppia: come donna e come straniera<b>, spesso priva di una rete familiare<\/b> vicina. Per una regione di confine come l\u2019Alto Adige, dove i rapporti con il Tirolo sono quotidiani, la vicenda \u00e8 un monito sulla necessit\u00e0 di rafforzare gli strumenti di prevenzione, <b>le segnalazioni precoci nelle situazioni a<\/b> rischio e la cooperazione tra forze dell\u2019ordine e servizi sociali su entrambi i lati del Brennero.<\/p>\n<p>    Le indagini<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Intanto le indagini proseguono: i due fratelli restano in custodia nelle carceri di Innsbruck e Salisburgo,<b> mentre gli investigatori analizzano<\/b> ancora dati informatici, movimenti di denaro e testimonianze. Solo al termine di questo lavoro, e dopo gli esiti definitivi delle autopsie, <b>la procura decider\u00e0 se chiedere il rinvio <\/b>a giudizio per duplice omicidio o se la versione dell\u2019\u00abincidente\u00bb potr\u00e0 trovare qualche riscontro.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-11-19T10:50:44+01:00\">19 novembre 2025 ( modifica il 19 novembre 2025 | 10:50)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Alan Conti Gli investigatori parlano di \u00abcorpi nascosti in modo molto professionale\u00bb: le due erano scomparse nel&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":223365,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[2268,6656,8236,131343,9051,132733,22253,59899,16187,26663,92661,15893,132734,132735,14,25515,132736,164,165,3874,1731,2429,39765,76718,44027,297,3384,322,132737,3688,62067,132732,3225,298,486,50625,21776,21838,2460,426,4045,104727,1212,4002,8797,27097,166,964,18984,132738,91281,132739,7,15,7030,73186,1728,8556,132740,3485,7386,1916,282,30089,8752,530,11,167,12,168,3601,548,161,162,163],"class_list":{"0":"post-223364","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-abitazione","9":"tag-appartamento","10":"tag-austria","11":"tag-austriaci","12":"tag-carta","13":"tag-cartongesso","14":"tag-cautelare","15":"tag-celle","16":"tag-collega","17":"tag-comunicazioni","18":"tag-congelatori","19":"tag-corpi","20":"tag-corpi-nascosti","21":"tag-corpi-nascosti-professionale","22":"tag-cronaca","23":"tag-custodia","24":"tag-custodia-cautelare","25":"tag-dal-mondo","26":"tag-dalmondo","27":"tag-denaro","28":"tag-donna","29":"tag-donne","30":"tag-duplice","31":"tag-duplice-omicidio","32":"tag-emergono","33":"tag-fermati","34":"tag-figlia","35":"tag-fratelli","36":"tag-fratelli-austriaci","37":"tag-fratello","38":"tag-fratello-minore","39":"tag-freezer","40":"tag-giallo","41":"tag-incidente","42":"tag-indagini","43":"tag-innsbruck","44":"tag-inquirenti","45":"tag-investigatori","46":"tag-ipotesi","47":"tag-luglio","48":"tag-madre","49":"tag-madre-figlia","50":"tag-magazzino","51":"tag-mamma","52":"tag-messaggi","53":"tag-minore","54":"tag-mondo","55":"tag-morte","56":"tag-movimenti","57":"tag-movimenti-denaro","58":"tag-nascosti","59":"tag-nascosti-professionale","60":"tag-news","61":"tag-notizie","62":"tag-novembre","63":"tag-occultamento","64":"tag-omicidio","65":"tag-parete","66":"tag-parete-cartongesso","67":"tag-passare","68":"tag-piccolo","69":"tag-portato","70":"tag-procura","71":"tag-salme","72":"tag-scomparsa","73":"tag-turchia","74":"tag-ultime-notizie","75":"tag-ultime-notizie-di-mondo","76":"tag-ultimenotizie","77":"tag-ultimenotiziedimondo","78":"tag-versione","79":"tag-vittima","80":"tag-world","81":"tag-world-news","82":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/223364","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=223364"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/223364\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/223365"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=223364"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=223364"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=223364"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}