{"id":223622,"date":"2025-11-20T08:06:14","date_gmt":"2025-11-20T08:06:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/223622\/"},"modified":"2025-11-20T08:06:14","modified_gmt":"2025-11-20T08:06:14","slug":"maurizio-cattelan-e-il-water-doro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/223622\/","title":{"rendered":"Maurizio Cattelan e il water d&#8217;oro"},"content":{"rendered":"<p>Ho fatto la pip\u00ec nel water d\u2019oro massiccio di Maurizio Cattelan al Guggenheim Museum di New York nel 2016. E a differenza di quanto scrive l\u2019artista in una pagina del suo recente regesto d\u2019opere edito da Marsilio Arte (a cura di Roberta Tenconi e Vincente Todol\u00ec), la fila per accedere al gabinetto era breve e anche la minzione lo fu altrettanto. Non mi venne in mente di sedermi e d\u2019evacuare. Forse pensavo alle pagine di Freud sulle feci infantili, oppure ai ripetuti riferimenti al rapporto tra l\u2019oro e la cacca presenti nelle pitture medievali, ad esempio in un affresco di Taddeo di Bartolo dove un diavolo caga monete d\u2019oro nella bocca d\u2019un usuraio \u2013 citazione dantesca, ma anche memoria della condanna del denaro guadagnato col prestito a tempo da parte della Chiesa. Oppure era solo che non volevo fare aspettare chi mi seguiva nella fila, e tutto fu brevissimo. L\u2019opera installata dall\u2019artista nel museo, che lo aveva celebrato poco tempo prima, nel 2011, quale star dell\u2019arte mondiale, si intitola America. Cattelan spiega ora che l\u2019idea gli era venuta pensando che il bagno \u00e8 luogo frequentato da tutti durante il giorno, e che l\u2019oro \u00e8 un materiale religioso per eccellenza, \u201cnonch\u00e9 l\u2019eccellenza della cultura capitalistica\u201d. Insomma, una crasi tra pensieri, parole e cose: in breve, il sogno americano. All\u2019orizzonte non c\u2019era ancora Donald Trump, che quel sogno lo incarna ora a proprio uso e consumo. Al momento della sua prima elezione alla Casa Bianca nel 2017 Trump chiese in prestito al Guggenheim, per installarla temporaneamente nella sua residenza presidenziale, un\u2019opera di Van Gogh. Nancy Spector curatrice della mostra dell\u2019artista italiano offr\u00ec invece America, ma Trump rifiut\u00f2, segno evidente della sua cultura d\u2019immobiliarista poco amante dell\u2019arte contemporanea, o pi\u00f9 probabilmente risentito da quella proposta, che poteva suonare offensiva, e forse lo era. Cattelan spiega nel volume di Marsilio che America fu \u201cun\u2019arma a doppio taglio: manteneva una promessa basilare del sogno americano \u2013 l\u2019accesso per tutti alle opportunit\u00e0 e a condizioni migliori \u2013 e al tempo stesso materializzava ci\u00f2 che non \u00e8 raggiungibile dai pi\u00f9\u201d. Vero. Il valore dell\u2019oro \u00e8 cos\u00ec elevato che solo un numero limitato di persone potrebbero spendere 9 e passa milioni di dollari per avere quel water fuso nel nobile metallo. Schiera limitata, ma non pi\u00f9 esigua come un tempo, perch\u00e9 negli ultimi decenni la quantit\u00e0 dei miliardari americani, tali per via delle industrie di Silicon Valley, \u00e8 talmente cresciuta che l\u2019accesso a questo oggetto non \u00e8 pi\u00f9 cosa per pochissimi. Ma America non \u00e8 solo un oggetto dove ho potuto fare pip\u00ec, ma anche e soprattutto un\u2019opera d\u2019arte firmata da un artista riconosciuto e valutato a livello mondiale. Prodotto in due esemplari, oltre che nel museo disegnato da Frank Lloyd Wright nel 1943, il water closed fu installato a Blenheim Palace a Woodstock nel Regno Unito nel bagno che era stato di Churchill, e fu rubato nei giorni della inaugurazione. L\u2019oro con cui \u00e8 fatto l\u2019oggetto ha un valore superiore a quello dell\u2019opera d\u2019arte, come ha confermato la vendita effettuata ieri presso Sotheby\u2019s: 12 milioni di dollari, di cui 9,9 milioni sono determinati dal peso stesso del manufatto, mentre il restante valore \u00e8 costituito dai diritti d\u2019asta intascati da Sotheby\u2019s. Una delusione, hanno scritto i vari commentatori. Come dargli torto, l\u2019oro a 24 carati oggi costa circa 117.000 euro al chilo, o poco meno. Per quanto il pi\u00f9 importante economista degli ultimi cento anni, J.M. Keynes, abbia scritto che l\u2019oro \u00e8 un relitto barbarico, ovvero un residuo del passato, e che l\u2019economia non poggia sull\u2019oro bens\u00ec sulla fiducia, il suo valore continua a salire \u2013 la Banca d\u2019Italia ne possiede una quantit\u00e0 che vale probabilmente oltre i 100 miliardi di euro. Perch\u00e9? Salvatore Rossi in un suo libro di qualche anno fa, Oro\u00a0(il Mulino), ha stimato che al mondo ci siano 190.000 tonnellate, di cui solo 40.000 tonnellate possedute da privati, e nelle viscere del Pianeta, la provvida Madre Terra, ce ne dovrebbero essere ancora 56.000 tonnellate. Un bene finito insomma, quindi raro. Cattelan realizzando America riprendeva, come spiega, l\u2019orinatoio di Duchamp, e il suo intento era di riportare l\u2019oggetto dove pisciare dal museo dentro un gabinetto \u2013 salvo il fatto che quel gabinetto era in un museo, e che museo! Naturalmente da artista provocatore voleva che fosse usato, e cos\u00ec ci siamo messi a fare la fila per pisciarci dentro, cosa che a lui, scrive, non \u00e8 mai riuscita nell\u2019anno dell\u2019esposizione. Il cortocircuito di America \u00e8 stato pi\u00f9 che doppio: da water a opera d\u2019arte, da opera d\u2019arte a water e a materiale prezioso. Era prevedibile? Visto che, come nel caso di altre opere realizzate da Cattelan, il suo successo era stato notevole e la provocazione andata a segno. Ma l\u2019economia capitalistica ha le sue regole e come si sa sono regole imprevedibili e spesso anarchiche: la \u201ccosa\u201d vale pi\u00f9 dell\u2019\u201copera\u201d dal momento che c\u2019\u00e8 di mezzo l\u2019oro. Sono sicuro che con il suo spirito pronto, inventivo e irriverente Maurizio Cattelan elaborer\u00e0 una risposta intelligente, e forse anche un\u2019altra opera, con la mossa del cavallo in cui \u00e8 maestro. Tuttavia lo smacco economico c\u2019\u00e8 e la casa d\u2019aste si incamera la differenza di prezzo tra il valore materiale e quello ideale dell\u2019oggetto artistico, sancendo cos\u00ec la prevalenza del capitalismo stesso, e cos\u00ec beffando in pi\u00f9 \u2013 si fa per dire \u2013 colui che voleva beffarlo. Uno a zero per Das Kapital. Senza voler tornare al valore d\u2019uso e al valore di scambio di Marx, o ispirarsi a Produzione di merci a mezzo di merci,\u00a0libro di Piero Sraffa, con la sua riscoperta della teoria del valore-lavoro, possiamo concludere che nell\u2019era Trump l\u2019oro ha la meglio sull\u2019invenzione di Cattelan, almeno sul piano del valore economico da assegnare. Persiste inoltre un equivoco critico: Cattelan continua ad essere classificato \u201cconcettuale\u201d, mentre \u00e8 decisamente \u201cmateriale\u201d, solo che in questo caso la materia di cui \u00e8 fatta l\u2019opera supera quella elaborata dalla sua creativit\u00e0. L\u2019episodio pu\u00f2 essere preso come il segno dell\u2019et\u00e0 in cui viviamo, del trumpismo trionfante? Money is money?\u00a0<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"Klimt\" data-entity-type=\"file\" data-entity-uuid=\"1f510a22-dcd5-463b-b6b1-5803533642fb\" height=\"1080\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Gustav_Klimt_Portra\u0308t_der_Baroness_Elisabeth_Bachofen-Echt.jpg\" width=\"780\" loading=\"lazy\"\/><br \/>\nGustav KLimt, Ritratto di Elisabeth Lederer<\/p>\n<p>Sembrerebbe, se non ci fosse che nella stessa asta \u00e8 stato venduto il quadro di Gustav Klimt Ritratto di Elisabeth Lederer per 236,4 milioni di dollari, l\u2019opera d\u2019arte moderna pi\u00f9 costosa mai venduta. Un prezzo esorbitante, senza dubbio, ma volete mettere questo ritratto femminile con Elisabeth avvolta in un abito bianco leggero come un volo di farfalle, con la pioggia di colori e forme che le sta attorno come un alone magico, e le figure orientali dietro, poi le scarpine a punta e l\u2019azzurro-blu dello sfondo e quel pavimento arancio da cui sale la sua persona, il tutto confrontato con il cesso in cui ho fatto pip\u00ec? Maurizio Cattelan sar\u00e0 pure un geniale produttore di icone, d\u2019immagini non riducibili all\u2019idea che ha avuto, cos\u00ec che la sua opera \u201csembra nata da sola, sganciata dal suo creatore, e interlocutore in proprio, come se fosse lei a interrogare noi piuttosto che noi lei , e cos\u00ec capace di interrogare su tutto\u201d, come ha scritto uno dei suoi migliori interpreti, Elio Grazioli (in Maurizio Cattelan, \u201cRiga\u201d), ma almeno questa volta, che lo si riconosca o no, credo che tra lui e Klimt non ci sia confronto: vale di pi\u00f9 il viennese.<\/p>\n<p>Da quest\u2019anno tutte le donazioni a favore di doppiozero sono deducibili o detraibili.<br \/>\n\t      <a class=\"text-azzurro font-bold\" href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/sostieni-doppiozero\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">SOSTIENI DOPPIOZERO<\/a> (e clicca <a class=\"text-azzurro font-bold\" href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/sostieni-doppiozero\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">qui<\/a> per saperne di pi\u00f9).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ho fatto la pip\u00ec nel water d\u2019oro massiccio di Maurizio Cattelan al Guggenheim Museum di New York nel&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":223623,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89,88331],"class_list":{"0":"post-223622","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy","19":"tag-maurizio-cattelan"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115580999292086807","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/223622","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=223622"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/223622\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/223623"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=223622"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=223622"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=223622"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}