{"id":223721,"date":"2025-11-20T09:39:12","date_gmt":"2025-11-20T09:39:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/223721\/"},"modified":"2025-11-20T09:39:12","modified_gmt":"2025-11-20T09:39:12","slug":"cose-lageismo-e-che-effetti-ha-sugli-anziani-nella-societa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/223721\/","title":{"rendered":"Cos&#8217;\u00e8 l'&#8221;ageismo&#8221; e che effetti ha sugli anziani nella societ\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Di fronte alla morte procurata di due persone che hanno scelto il suicidio assistito, il cittadino, e tanto pi\u00f9 il medico, si pone la domanda se la scelta carica di sofferenza non sia stata conseguenza del nostro modo di considerare la vecchiaia, senza rispetto, senza protezione, senza amarla come fenomeno umanissimo che ci accompagna con sempre maggiore frequenza, senza la fatica di esprimere calore, accompagnamento, consolazione. Si sono suicidate in questi giorni due persone che per molti anni, in un passato ormai lontano, ci hanno fatto amare la vita, un mondo spensierato, anche se forse gi\u00e0 allora avremmo dovuto ipotizzare che l\u2019attaccamento assoluto delle due gemelle Kessler tra di loro nascondeva una serenit\u00e0 condizionata.<\/p>\n<p><b>Perch\u00e9 a 89 anni hanno scelto di morire? Una malattia grave in persone che consideravano il loro corpo una realt\u00e0 perfetta, una depressione negata e non diagnosticata, semplicemente la perdita del desiderio di continuare a vivere in una comunit\u00e0 umana senza ricordo, senza gratitudine, che valuta solo il peso di dover accompagnare \u201cdue povere vecchie\u201d sole, alle quali ovviamente non basta pi\u00f9 la memoria di un passato luccicante?\u00a0Si chiama \u201cageismo\u201d l\u2019atteggiamento collettivo, oggi ampiamente diffuso, che considera inutile e dispendioso garantire a tutte le et\u00e0 lo stesso livello di cura e di cure, di attenzione, la possibilit\u00e0 di vivere nel rispetto collettivo, con la valorizzazione del ruolo di ciascuno, anche se molto anziano<\/b>. Non possiamo certo affermare che la scarsa attenzione sociale e la solitudine siano state le sole cause della richiesta di suicidio assistito.\u00a0Peraltro, la volont\u00e0 delle gemelle di essere sepolte insieme alla mamma e al loro cagnolino testimonia la speranza di ricevere almeno dopo la morte il calore che non ricevevano da vive. Una solitudine cupa e dolorosa. Forse il medico e gli accompagnatori nel momento della fine hanno permesso alle gemelle di andarsene sentendo vicina almeno la loro attenzione\u2026<\/p>\n<p><b>La societ\u00e0 ageista \u00e8 dominata dalla cultura della morte; cerca di negare la vecchiaia perch\u00e9 fonte di angoscia, perch\u00e9 l\u2019immagine di un futuro senza speranza \u00e8 insopportabile e quindi si ritiene che negando ogni impegno si nega il diritto alla vita, la stessa che si rifiuta per il proprio futuro<\/b>. L&#8217;ageismo si esprime in molti modi nella nostra vita sociale, \u00e8 nascosto in ogni momento della giornata della persona non pi\u00f9 giovane, alla quale si negano diritti, ma prima ancora il rispetto nelle relazioni di tutti i giorni. La proposta, fatta recentemente, ma che spero mai diventer\u00e0 operativa, di ritenere inutile il rinnovo della Carta di identit\u00e0 per chi ha compiuto 70 anni \u00e8 la dimostrazione concreta di un vissuto sociale maligno verso le et\u00e0 avanzate. La Carta d\u2019identit\u00e0 scaduta diventer\u00e0 un simbolo: l\u2019anziano non conta nulla, non \u00e8 pi\u00f9 pericoloso, appartiene ad una schiera indistinta, che non ha la necessit\u00e0 di essere caratterizzata singolarmente da un documento, perch\u00e9 \u00e8 uguale a milioni di altri, che non hanno la possibilit\u00e0 di dire a nessuno il loro dolore e la loro solitudine. Ma come pu\u00f2 una comunit\u00e0 accettare questa palese dimostrazione della perdita di identit\u00e0 personale dei propri anziani? Nessuno pensa che gli atteggiamenti ageistici provocano enormi danni alla convivenza e alla speranza per il futuro di tanti nostri concittadini? La vita non vale nulla. Le sorelle Kessler non hanno subito questa umiliazione, riservata a chi non esiste pi\u00f9 (un collegamento tragico con le vicende dei vari \u201csans papier\u201d che nel mondo di oggi si muovono tra un allontanamento e l\u2019altro). Per\u00f2, le Kessler hanno subito la solitudine dei riflettori spenti, al cui posto non si \u00e8 nemmeno acceso il piccolo lume di una vicinanza, dell\u2019ascolto, di una tenerezza. Ad un certo punto, forse, il legame gemellare ha richiesto l\u2019aiuto di un altro affetto, di una comunit\u00e0 consapevole e attenta; ma apparentemente la ricerca \u00e8 fallita. Non sappiamo quale fosse il loro atteggiamento verso la Fede. Siamo certi, per\u00f2, che una societ\u00e0 ageista \u00e8 strutturalmente senza Fede, perch\u00e9 non crede nel dovere di supportare pi\u00f9 deboli. Fortunatamente, anche in questa atmosfera dominante trovano spazio azioni di singoli e di gruppi che non accettano il dominio della morte, ma non tutti hanno la fortuna di incontrare compagni di viaggio che aiutano a cercare e a trovare la speranza.<\/p>\n<p><b>Ad un medico la vicenda di questi giorni pone ulteriori dolorosi interrogativi. La medicina non pu\u00f2 essere la soluzione di tutti i problemi sociali che sempre pi\u00f9 pesano sulla nostra convivenza, ma non deve rinunciare al ruolo di porto sicuro, dove la sofferenza pu\u00f2 trovare un ascolto e accoglienza<\/b>. Non sempre siamo sicuri sul risultato dei nostri atti tecnici, ma sempre siamo certi di un \u201cqui e ora\u201d che garantisce relazione e accompagnamento attraverso il dolore, vissuto con particolare intensit\u00e0 quando colpisce persone fragili che da sole non sono pi\u00f9 in grado di continuare la loro strada.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Di fronte alla morte procurata di due persone che hanno scelto il suicidio assistito, il cittadino, e tanto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":223722,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-223721","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115581365004589343","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/223721","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=223721"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/223721\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/223722"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=223721"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=223721"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=223721"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}