{"id":223787,"date":"2025-11-20T10:37:10","date_gmt":"2025-11-20T10:37:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/223787\/"},"modified":"2025-11-20T10:37:10","modified_gmt":"2025-11-20T10:37:10","slug":"lo-strano-compromesso-tra-turchia-e-australia-per-ospitare-la-prossima-cop","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/223787\/","title":{"rendered":"Lo strano compromesso tra Turchia e Australia per ospitare la prossima COP"},"content":{"rendered":"<p>Caricamento player<\/p>\n<p>Dopo lunghe trattative, Turchia e Australia hanno raggiunto un insolito accordo per ospitare la COP31, la conferenza sul clima che l\u2019anno prossimo far\u00e0 seguito a quella <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/tag\/cop30\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">attualmente in corso a Bel\u00e9m in Brasile<\/a>. L\u2019evento sar\u00e0 ospitato dalla Turchia, ma la presidenza della conferenza non sar\u00e0 affidata come al solito al paese ospitante e spetter\u00e0 all\u2019Australia. Il compromesso ha consentito di superare uno stallo nelle trattative che proseguiva da giorni e che stava diventando causa di imbarazzo nelle fasi finali della conferenza di Bel\u00e9m, ma ha scontentato molti piccoli stati dell\u2019area del Pacifico.<\/p>\n<p>Le conferenze sul clima, che si svolgono annualmente in un paese diverso, sono il pi\u00f9 importante evento politico per discutere del cambiamento climatico e delle regole da adottare per mitigarne gli effetti e tenere sotto controllo il riscaldamento globale. Le delegazioni di quasi tutti i paesi del mondo lavorano per due settimane su questi argomenti, occupandosi anche di concordare la sede per la conferenza successiva votando tra i paesi che si sono candidati a ospitarla. Di solito i candidati meno forti rinunciano e si arriva alla votazione con un solo paese, che raccoglie facilmente il consenso necessario dall\u2019assemblea, ma quest\u2019anno sia la Turchia sia l\u2019Australia sembravano intenzionate a non cedere.<\/p>\n<p>L\u2019Australia aveva iniziato a promuovere la propria candidatura alcuni anni fa, sotto la spinta del Partito laburista, che aveva iniziato a fare campagna nel 2021, prima ancora di vincere le elezioni politiche nel paese. L\u2019idea era di organizzare la prima COP nell\u2019area del Pacifico e di coinvolgere i molti stati insulari come Papua Nuova Guinea e Tuvalu, che devono gi\u00e0 fare i conti con gli effetti del cambiamento climatico. Negli ultimi tempi la Turchia aveva per\u00f2 segnalato il proprio interesse a ospitare la COP31 dell\u2019anno prossimo, raccogliendo il sostegno di buona parte dei paesi europei.<\/p>\n<p>La questione era seguita con una certa apprensione alla conferenza di Bel\u00e9m. La mancanza di una soluzione sarebbe stata motivo d\u2019imbarazzo per la COP e, come previsto dalle regole, avrebbe reso necessaria l\u2019organizzazione della conferenza a Bonn, in Germania, dove ha sede la principale organizzazione sul clima delle Nazioni Unite. Il governo tedesco aveva per\u00f2 <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/australia-news\/2025\/nov\/20\/turkey-to-host-cop31-climate-conference-after-australia-drops-push-to-hold-it-in-adelaide\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">segnalato<\/a> di non essere interessato in questa fase, soprattutto per le difficolt\u00e0 logistiche di ospitare le delegazioni da centinaia di paesi e la fiera dell\u2019economia verde che accompagna ogni COP.<\/p>\n<p>Mercoled\u00ec, dopo alcune consultazioni, il governo dell\u2019Australia ha infine annunciato di rinunciare a ospitare la COP31, ma di avere raggiunto un accordo con la Turchia. La conferenza si terr\u00e0 nella citt\u00e0 costiera di Adalia, nel sudovest del paese, ma la presidenza sar\u00e0 affidata a Chris Bowen, il ministro del Clima dell\u2019Australia, seguendo quindi una formula inedita per questo tipo di conferenze.<\/p>\n<p>La notizia <a href=\"https:\/\/www.france24.com\/en\/live-news\/20251120-pacific-islands-rue-lost-chance-to-host-cop-climate-summit\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">non \u00e8 piaciuta<\/a> ai rappresentanti degli stati insulari nel Pacifico, che confidavano in una COP australiana per avere pi\u00f9 possibilit\u00e0 per mettere in risalto le loro richieste, legate soprattutto allo stanziamento di fondi per affrontare gli effetti del cambiamento climatico. Il ministro degli Esteri di Papua Nuova Guinea, Justin Tkatchenko, ha detto: \u00abSiamo tutti scontenti e delusi dal fatto che sia finita in questo modo. [\u2026] La conferenza sul clima in questi anni non ha portato a nulla. \u00c8 solo una fiera di chiacchiere e non riconduce alle loro responsabilit\u00e0 i grandi inquinatori\u00bb.<\/p>\n<p>Bowen ha risposto alle critiche annunciando che prima della COP31 si potr\u00e0 tenere un <a href=\"https:\/\/theconversation.com\/australia-has-dropped-its-bid-to-host-the-cop31-climate-talks-heres-what-happened-and-whats-next-270257\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">evento<\/a> in uno degli stati insulari del Pacifico, sempre collegato alla conferenza sul clima, ma per ora \u00e8 solamente una proposta. Il governo australiano confida comunque che grazie all\u2019accordo la Turchia possa gestire la parte logistica della conferenza e della fiera annessa, lasciando la guida delle trattative all\u2019Australia.<\/p>\n<p>L\u2019accordo tra i due paesi per la COP31 sar\u00e0 votato dalle delegazioni a Bel\u00e9m entro la fine dei lavori della conferenza e non ci si aspettano sorprese dalla votazione, ora che \u00e8 stato trovato un compromesso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caricamento player Dopo lunghe trattative, Turchia e Australia hanno raggiunto un insolito accordo per ospitare la COP31, la&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":223788,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-223787","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115581592775547283","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/223787","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=223787"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/223787\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/223788"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=223787"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=223787"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=223787"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}