{"id":223951,"date":"2025-11-20T12:50:12","date_gmt":"2025-11-20T12:50:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/223951\/"},"modified":"2025-11-20T12:50:12","modified_gmt":"2025-11-20T12:50:12","slug":"lesperto-rivela-cosa-si-deve-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/223951\/","title":{"rendered":"l&#8217;esperto rivela cosa si deve fare"},"content":{"rendered":"<p>Cosa dice il divulgatore scientifico\u202fVincenzo Schettini sull\u2019uso del cellulare vicino al letto e le onde elettromagnetiche.<\/p>\n<p>Molti si chiedono se sia davvero sicuro tenere il <strong>cellulare vicino al letto<\/strong> mentre si dorme. Il timore principale riguarda le onde elettromagnetiche emesse dagli smartphone e i possibili effetti sulla salute a lungo termine. Come riportato da <a href=\"https:\/\/www.dailybest.it\/scienze\/cellulare-vicino-al-letto-mentre-si-dorme-i-consigli-del-professor-schettini-per-un-uso-sicuro\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dailybest.it<\/a>, a fare chiarezza su questo tema \u00e8 il noto divulgatore scientifico Vincenzo Schettini, professore di fisica e volto popolare sui social, che con il suo stile diretto e accessibile aiuta a comprendere meglio la questione.<\/p>\n<p>Schettini, in uno dei suoi recenti interventi divulgativi, ha spiegato che le onde emesse dai telefoni cellulari appartengono alla categoria delle onde <strong>non ionizzanti<\/strong>, cio\u00e8 prive dell\u2019energia necessaria per modificare la materia a livello molecolare o provocare mutazioni del DNA. Secondo quanto affermato dal professore, la scienza ha ormai chiarito che le radiazioni non ionizzanti non sono paragonabili, per intensit\u00e0 e pericolosit\u00e0, a quelle ionizzanti come i raggi X. Di conseguenza, tenere lo smartphone acceso sul comodino non comporta rischi elevati per la salute. Tuttavia, la distanza resta un fattore chiave: pi\u00f9 si allontana il dispositivo dal corpo, minore sar\u00e0 l\u2019intensit\u00e0 dell\u2019esposizione.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"800\" alt=\"chat smartphone\" class=\"wp-image-438905 lazyload ewww_webp_lazy_load\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/SH_telefono_chat_donna.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"1200\" data-eio-rheight=\"800\" src-webp=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/SH_telefono_chat_donna.jpg.webp\" srcset-webp=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/SH_telefono_chat_donna.jpg.webp 1200w, https:\/\/newsmondo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/SH_telefono_chat_donna-400x267.jpg.webp 400w, https:\/\/newsmondo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/SH_telefono_chat_donna-768x512.jpg.webp 768w, https:\/\/newsmondo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/SH_telefono_chat_donna-300x200.jpg.webp 300w\"\/>chat smartphone<\/p>\n<p>Le onde elettromagnetiche non ionizzanti e il parere della scienza<\/p>\n<p>Schettini ha ribadito che le <strong>onde elettromagnetiche<\/strong> emesse dai cellulari, come le microonde, non sono in grado di causare danni diretti alle cellule umane. A conferma di questo, ha citato le informazioni disponibili sul sito della <strong>Fondazione AIRC<\/strong>, che afferma come non esistano al momento evidenze scientifiche che colleghino l\u2019uso dei telefoni cellulari all\u2019insorgenza di tumori cerebrali. Le attuali ricerche, pur continuando a monitorare i possibili effetti nel lungo periodo, non hanno identificato correlazioni concrete tra l\u2019esposizione quotidiana agli smartphone e patologie oncologiche.<\/p>\n<p>Per questo motivo, spiega Schettini, non \u00e8 necessario allarmarsi, ma pu\u00f2 essere utile seguire alcune buone pratiche. Tenere il <strong>cellulare sul comodino<\/strong> \u00e8 una scelta migliore rispetto a tenerlo sotto il cuscino, poich\u00e9 gi\u00e0 pochi centimetri di distanza riducono l\u2019impatto delle onde. Inoltre, evitare il contatto diretto con la testa durante la notte consente anche di non alterare il ritmo del sonno a causa della <strong>luce blu<\/strong> emessa dallo schermo, che pu\u00f2 interferire con la produzione di melatonina.<\/p>\n<p>Le raccomandazioni di Schettini per un uso consapevole del cellulare<\/p>\n<p>Nonostante non ci siano prove scientifiche che associno l\u2019uso del cellulare vicino al letto a gravi rischi per la salute, Vincenzo Schettini consiglia comunque un approccio di <strong>prudenza consapevole<\/strong>. Dormire con il telefono a pochi centimetri dalla testa non \u00e8 una pratica ottimale, anche solo per motivi di igiene del sonno. La soluzione ideale, secondo il professore, \u00e8 quella di posizionare il dispositivo a una distanza di almeno 40-50 cm, preferibilmente con la modalit\u00e0 aereo attivata, cos\u00ec da limitare ulteriormente l\u2019esposizione alle onde radio.<\/p>\n<p>Schettini sottolinea che la scienza non va temuta, ma capita. Comprendere le propriet\u00e0 delle onde elettromagnetiche ci permette di fare scelte pi\u00f9 informate, senza cadere nel panico o nelle false credenze. Un utilizzo consapevole dello smartphone anche di notte \u00e8 possibile, e grazie alla <strong>divulgazione scientifica<\/strong>, diventa alla portata di tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Cosa dice il divulgatore scientifico\u202fVincenzo Schettini sull\u2019uso del cellulare vicino al letto e le onde elettromagnetiche. Molti si&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":223952,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-223951","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115582116106277287","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/223951","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=223951"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/223951\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/223952"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=223951"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=223951"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=223951"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}