{"id":223959,"date":"2025-11-20T12:54:10","date_gmt":"2025-11-20T12:54:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/223959\/"},"modified":"2025-11-20T12:54:10","modified_gmt":"2025-11-20T12:54:10","slug":"ecco-gli-effetti-delle-sanzioni-di-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/223959\/","title":{"rendered":"ecco gli effetti delle sanzioni di Trump"},"content":{"rendered":"<p>Le <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/sanzioni-\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sanzioni <\/a><\/strong>di Trump contro le compagnie petrolifere russe,\u00a0Rosneft e Lukoil, entreranno in vigore da domani, 21 novembre, e potrebbero davvero cambiare l&#8217;andamento della guerra. La situazione in <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/russia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Russia <\/a><\/strong>\u00e8 gi\u00e0 particolarmente complicata: la strategia ucraina di bombardare le raffinerie per metterle fuori uso si sta rivelando fruttuosa e i pi\u00f9 grandi importatori di petrolio russo, come la Cina e l&#8217;India, hanno gi\u00e0 tagliato gli afflussi per evitare ogni possibile ripercussione o sanzione extra da parte degli Stati Uniti. Rispetto a tutte le altre misure economiche attuate dal 24 febbraio 2022 a oggi, queste potrebbero davvero dare una svolta all&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina. Anche perch\u00e8 se calano le vendite di petrolio, cala anche il denaro per finanziare l&#8217;economia bellica.<\/p>\n<p>Le sanzioni degli Stati Uniti <\/p>\n<p>Donald Trump, nella speranza di risolvere la guerra, ha sanzionato due tra le principali compagnie petrolifere russe,\u00a0Rosneft e Lukoil. Gli effetti si stanno gi\u00e0 vedendo, prima ancora dell&#8217;entrata in vigore. Gli acquirenti canonici si sono spaventati preventivamente e hanno bloccato gli afflussi dalla Russia. Nel Mar cinese orientale e nel Mar Giallo sono in stallo barili e barili di greggio, le compagnie\u00a0Sinopec e PetroChina hanno cancellato il 45% delle spedizioni programmate\u00a0e un gruppo di cinque raffinerie indiane, normalmente responsabili dell&#8217;acquisto di circa il 65% delle esportazioni totali di petrolio via mare da Mosca, ha gi\u00e0 sospeso le importazioni di dicembre.\u00a0A ottobre spediva\u00a0circa 3,6 milioni di barili di petrolio al giorno, ora, nonostante ci si stia avvicinando all&#8217;inverno,\u00a0si \u00e8 gi\u00e0 scesi\u00a0a 3 milioni al giorno, secondo Bloomberg. Nel 2021 e 2022 la media era di\u00a04,8-5 milioni di barili spediti quotidianamente.\u00a0E le sanzioni non sono ancora neanche partite ufficialmente.<\/p>\n<p>L&#8217;attacco alle raffinerie <\/p>\n<p>La situazione russa \u00e8 ancor pi\u00f9 complicata a causa dei continui attacchi alle raffinerie operati dall&#8217;Esercito ucraino. L&#8217;industria petrolifera russa \u00e8 sotto pressione e la capacit\u00e0 di raffinazione \u00e8 drasticamente diminuita in questi ultimi mesi. A partire da agosto la strategia offensiva di Kiev si \u00e8 concentrata proprio sull&#8217;assalto via droni low cost agli impianti di raffinazione e alle infrastrutture di trasporto energetico dentro i confini russi, anche a migliaia di km dall&#8217;Ucraina, mettendoli fuori uso. Se a luglio la Russia era in grado di lavorare\u00a0circa 5,4 milioni di barili al giorno, a fine ottobre si \u00e8 registrata una diminuzione\u00a0di circa il 10%, al punto che attualmente Mosca deve utilizzare le riserve accumulate negli anni. Secondo Novaya Gazeta, con gli attacchi di novembre potrebbe essere ridotta di un ulteriore\u00a015%.<\/p>\n<p>Sono crollate le entrate derivanti dal petrolio <\/p>\n<p>La conseguenza pi\u00f9 diretta, almeno sul breve termine, \u00e8 sono diminuiti anche gli afflussi alle casse del Tesoro: le entrate derivanti dal petrolio e dal gas sono calate del 21% tra gennaio e ottobre rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente, tra calo dei przzi e sanzioni.\u00a0In termini assoluti, il Tesoro dovrebbe aver perso entrate per 21,3 miliardi di euro nei primi 10 mesi di quest&#8217;anno. Tutto denaro che sarebbe stato investito nell&#8217;industria bellica, per finanziare l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina. Se la Russia \u00e8 impossibilitata a vendere il petrolio la perdita economica \u00e8 ingente: se la coperta \u00e8 corta, bisogna pure tirare da qualche parte. E per l&#8217;occidente, la speranza \u00e8 che resti scoperta l&#8217;economia bellica.<\/p>\n<p>Le conseguenze <\/p>\n<p>Se cala la produzione e la vendita, calano anche le entrate di bilancio. I produttori di petrolio, che magari gi\u00e0 posseggono del greggio o che non hanno subito danni alle raffinerie con gli attacchi russi, comunque non sanno dove investire il loro petrolio, che resta invenduto.\u00a0Le ripercussioni non riguardano soltanto l&#8217;export, ma, a catena,\u00a0anche il mercato interno. La carenza di benzina sta provocando un aumento dei prezzi\u00a0e questo fattore, unito a tutti gli altri, potrebbe portare a un crollo del rublo, anche in breve tempo. La svalutazione della moneta, inoltre,\u00a0potrebbe contribuire a una nuova e ulteriore ondata di inflazione e a una maggiore pressione\u00a0sull&#8217;economia civile, che metterebbero in seria difficolt\u00e0 Putin.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le sanzioni di Trump contro le compagnie petrolifere russe,\u00a0Rosneft e Lukoil, entreranno in vigore da domani, 21 novembre,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":223960,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,3576,166,7,15,9864,53911,171,170,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-223959","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-guerra-ucraina","12":"tag-mondo","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-petrolio","16":"tag-raffinerie","17":"tag-russia","18":"tag-ucraina","19":"tag-ultime-notizie","20":"tag-ultime-notizie-di-mondo","21":"tag-ultimenotizie","22":"tag-ultimenotiziedimondo","23":"tag-world","24":"tag-world-news","25":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115582131610360831","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/223959","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=223959"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/223959\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/223960"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=223959"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=223959"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=223959"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}