{"id":223999,"date":"2025-11-20T13:23:21","date_gmt":"2025-11-20T13:23:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/223999\/"},"modified":"2025-11-20T13:23:21","modified_gmt":"2025-11-20T13:23:21","slug":"lultima-dittatura-di-destra-nelleuropa-occidentale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/223999\/","title":{"rendered":"L&#8217;ultima dittatura di destra nell&#8217;Europa occidentale"},"content":{"rendered":"<p>Caricamento player<\/p>\n<p>Il 20 novembre del 1975, <a href=\"https:\/\/www.rtve.es\/play\/videos\/fue-noticia-en-el-archivo-de-rtve\/espanoles-franco-muerto\/336266\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">cinquant\u2019anni fa<\/a>, moriva il dittatore spagnolo Francisco Franco: aveva 82 anni ed era ancora in carica. Govern\u00f2 in modo violento e repressivo per quasi quarant\u2019anni e prov\u00f2 senza successo a organizzare una successione, per permettere al franchismo di sopravvivergli. Fu una delle dittature pi\u00f9 lunghe in Europa, seconda solo a quella di <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/04\/25\/rivoluzione-garofani-portogallo-50-anni\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ant\u00f3nio de Oliveira Salazar<\/a>, in Portogallo.<\/p>\n<p>Vari fattori hanno contribuito alla longevit\u00e0 del potere di Franco in Spagna: la neutralit\u00e0 della Spagna durante la Seconda guerra mondiale evit\u00f2 una fine cruenta del suo regime negli anni Quaranta, l\u2019anticomunismo e i legami con la Chiesa cattolica lo favorirono durante la Guerra fredda, le riforme economiche e la conseguente crescita della Spagna lo mantennero saldo, la repressione violenta delle opposizioni e un tacito sostegno da buona parte della societ\u00e0 spagnola limitarono i tentativi di sovvertire il regime.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3454481 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1763571463-AP19209383946434.jpg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"654\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">Un vecchio giornale del giorno in cui mor\u00ec Franco in un mercato di Madrid, nel 2019. (AP Photo\/Paul White)<\/p>\n<p>Franco mor\u00ec dopo una lunga malattia e un certo accanimento terapeutico da parte della famiglia e dei suoi collaboratori principali, che provarono a tenerlo in vita per organizzare al meglio la successione. Un paio di anni prima aveva rinunciato al ruolo di capo del governo e aveva anche designato un successore alla guida del paese, Luis Carrero Blanco, che per\u00f2 l\u2019organizzazione terroristica basca ETA <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2023\/12\/20\/carrero-blanco-attentato-eta-50-anni\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">uccise pochi mesi<\/a> dopo in un attentato. Prima, nel 1969, aveva definito anche la sua successione nel ruolo di capo dello stato, programmando il ritorno della monarchia e scegliendo Juan Carlos di Borbone, dopo aver offerto la corona anche all\u2019arciduca Ottone d\u2019Asburgo-Lorena (che rifiut\u00f2 in quanto austriaco).<\/p>\n<p>Franco quindi continu\u00f2 fino alla fine a decidere da solo le sorti della Spagna, anche se <a href=\"https:\/\/elpais.com\/espana\/2025-11-18\/hacia-la-libertad.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">la complessa ma rapida transizione democratica<\/a> che avvenne nel paese dopo la sua morte non era nei suoi programmi.<\/p>\n<p>Figlio di un ufficiale amministrativo del porto di Ferrol, in Galizia, Franco fece carriera militare nelle guerre coloniali in Marocco e divenne generale della Legione spagnola: da l\u00ec nel 1936 intervenne nel colpo di stato contro il governo di sinistra del Fronte Popolare. La Repubblica era nata pochi anni prima, nel 1931, con l\u2019esilio del re Alfonso XIII. Dopo l\u2019intervento dei generali segu\u00ec <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2019\/04\/01\/fine-guerra-civile-spagnola\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">una lunga e sanguinosa guerra civile<\/a> da cui Franco usc\u00ec vincitore e leader assoluto, grazie al sostegno del regime fascista italiano e di quello nazista tedesco.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3454479 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1763571456-AP298686408509.jpg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"761\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">La Legione del generale Francisco Franco su una strada che porta a Madrid il 19 novembre 1936 (AP Photo)<\/p>\n<p>Nei primi anni della dittatura consolid\u00f2 il suo potere reprimendo duramente ogni forma di opposizione: la Legge sulle responsabilit\u00e0 politiche del 1939 puniva retroattivamente chiunque si fosse opposto al generale Franco e alla sua Legione con carcere, lavori forzati e confisca dei beni. Nei primi anni, fino al 1944, ci fu il maggior numero di esecuzioni e morti violente di oppositori e militanti di sinistra: si stima siano state tra le 40mila e le 50mila. Furono aboliti partiti politici e sindacati, perseguiti e smantellati i movimenti di sinistra, anarchici e indipendentisti.<\/p>\n<p>Il regime franchista super\u00f2 la Seconda guerra mondiale grazie alla decisione di mantenere neutrale la Spagna. Su pressioni italiane e soprattutto tedesche, Franco consider\u00f2 di entrare in guerra insieme alle forze dell\u2019Asse (Germania, Italia e Giappone). Tratt\u00f2 con la Germania chiedendo in cambio una gran parte dei possedimenti francesi nell\u2019Africa settentrionale e occidentale, dal Marocco al delta del fiume Niger. L\u2019enormit\u00e0 delle richieste non port\u00f2 a un accordo con Hitler: secondo alcuni storici Franco chiese molto proprio per farsi dire di no. La Spagna era un paese provato dagli anni di guerra civile (1936-1939), con mezzi limitati e non ancora completamente pacificato: entrare in guerra sarebbe stato pericoloso per la stabilit\u00e0 interna.<\/p>\n<p>Dopo la sconfitta di Italia, Germania e Giappone, la Spagna di Franco rimase per alcuni anni isolata, esclusa dalle Nazioni Unite, considerata come l\u2019ultimo regime fascista sopravvissuto alla Seconda guerra mondiale. Le cose cambiarono per Franco nel giro di pochi anni, grazie alla crescente contrapposizione fra gli Stati Uniti e l\u2019Unione Sovietica comunista. In quel contesto la dittatura spagnola pot\u00e9 far valere il suo profondo anticomunismo: le relazioni con i paesi occidentali iniziarono a essere normalizzate a partire dal 1948, e nel 1953 la Spagna firm\u00f2 un patto di assistenza militare con gli Stati Uniti della durata di 10 anni, con la creazione di quattro basi militari statunitensi nel paese.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3454488 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1763572052-GettyImages-1358753154.jpg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"754\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">Francisco Franco riceve il presidente statunitense Richard Nixon a Madrid nel 1973 (Photo by Gianni Ferrari\/Cover\/Getty Images)<\/p>\n<p>Insieme all\u2019anticomunismo, anche il cattolicesimo pressoch\u00e9 integralista del regime divenne uno strumento per ottenere sostegno e stabilit\u00e0. Almeno fino agli anni Sessanta il franchismo ricevette legittimazione internazionale dalla Chiesa cattolica e dal Vaticano, con cui nel 1953 firm\u00f2 un concordato. Riconosceva il cattolicesimo come religione ufficiale in Spagna, stabiliva il pagamento del salario dei sacerdoti da parte dello stato ma dava a Franco il potere di nominare i vescovi (us\u00f2 anche queste nomine per consolidare la rete di potere politico ed economico).<\/p>\n<p>La Chiesa in Spagna aveva all\u2019epoca enormi propriet\u00e0 terriere, immobiliari e aziendali: controllava banche, imprese, miniere e parte della rete ferroviaria, e fino agli anni Trenta gestiva anche la quasi totalit\u00e0 delle scuole dell\u2019obbligo e alcune istituzioni universitarie. Oltre a costruire consenso e un clima culturalmente favorevole la Chiesa \u2013 o almeno parte di essa \u2013 fu coinvolta direttamente nel governo: durante la dittatura furono nominati ministri alcuni membri dell\u2019Opus Dei, la <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2023\/09\/01\/papa-francesco-opus-dei\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">potente organizzazione conservatrice cattolica<\/a> nata proprio in Spagna nel 1928.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3454484 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1763571701-AP370107018.jpg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"697\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">Franco e l\u2019arcivescovo e governatore di Valladolid Remigio Gandasegui y Gorrochategui nel 1937 (AP Photo)<\/p>\n<p>I cosiddetti \u201ctecnocrati\u201d in parte provenienti dall\u2019Opus Dei promossero la svolta economica imposta al paese dal 1959, che contribu\u00ec ad <a href=\"https:\/\/ideas.repec.org\/p\/cte\/whrepe\/wp10-02.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">allungare la vita della dittatura<\/a>. Franco abbandon\u00f2 l\u2019autarchia, cio\u00e8 l\u2019aspirazione all\u2019autosufficienza e la limitazione quasi totale degli scambi con l\u2019estero, che aveva bloccato lo sviluppo del paese, rimasto arretrato e povero. Il piano di stabilizzazione e liberalizzazione del 1959 favor\u00ec il libero mercato e gli investimenti stranieri e avvi\u00f2 una crescita economica rapida e consistente, con incrementi del PIL del 10 per cento ogni anno.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3454489 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1763572056-GettyImages-2163407835.jpg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"649\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">Francisco Franco nel 1958 (Photo by James McAnally\/Graphic House\/Archive Photos\/Getty Images)<\/p>\n<p>Le migliori condizioni economiche, unite a decenni di repressione politica e culturale, limitarono entit\u00e0 e azioni dei movimenti di opposizione. Negli anni Franco cerc\u00f2 di inserire all\u2019interno dei suoi \u201cgoverni\u201d componenti pi\u00f9 timidamente liberali e altre estremamente conservatrici. Si ritagli\u00f2 un ruolo pubblico quasi di supervisione delle azioni di governo, facendo ricadere i fallimenti su ministri e collaboratori e dirigendo verso di loro il malcontento.<\/p>\n<p>Nei decenni proseguirono incarcerazioni, violenze e uccisioni degli oppositori, seppur in misura minore rispetto alla prima fase della dittatura: la scorsa settimana <a href=\"https:\/\/www.rtve.es\/rtve\/20251112\/rtve-noticias-estrena-pais-6000-fosas-mapa-audiovisual\/16812732.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00e8 stata presentata<\/a> dalla televisione pubblica spagnola RTVE una mappa interattiva di circa 6mila fosse, singole o comuni, in cui sono seppellite persone uccise dal franchismo.<\/p>\n<p>Ma Franco ebbe per lungo tempo anche un certo sostegno popolare. Il procuratore spagnolo Carlos Castresana, noto anche per i suoi incarichi all\u2019ONU e alla Corte penale internazionale, <a href=\"https:\/\/elpais.com\/espana\/2025-11-19\/el-franquista-que-llevamos-dentro.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ha detto a El Pais<\/a>: \u00abLa dittatura non sarebbe durata cos\u00ec a lungo se milioni di persone non l\u2019avessero sostenuta attivamente o passivamente. I franchisti attivi erano pochi. Ma poi c\u2019era quella che Franco stesso chiamava la maggioranza silenziosa che, per paura o consenso, o perch\u00e9 godeva di una situazione che negli anni Sessanta non era pi\u00f9 di fame, sosteneva la dittatura\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3454478 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1763571452-AP834540016696.jpg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"653\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">Sculture di Franco in una riunione di nostalgici nel 2014 (AP Photo\/Daniel Ochoa de Olza)<\/p>\n<p>L\u2019anniversario dei cinquant\u2019anni della morte di Franco ha riaperto un dibattito sulla dittatura che in Spagna \u00e8 piuttosto recente: dopo anni di amnistia e di <a href=\"https:\/\/elpais.com\/espana\/2025-11-19\/tres-silencios.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">rimozione<\/a> della memoria dei crimini, la prima legge che riconosceva le vittime della dittatura <a href=\"https:\/\/www.rtve.es\/noticias\/20251108\/cronologia-memoria-democratica-fosas-guerra-civil-franquismo\/16765315.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">fu approvata nel 2007<\/a>. I resti del dittatore <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2019\/10\/25\/resti-dittatore-spagnolo-franco-spostati\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sono stati rimossi<\/a> dalla Valle de los Ca\u00eddos, un enorme monumento distante una cinquantina di chilometri da Madrid, solo nel 2019.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caricamento player Il 20 novembre del 1975, cinquant\u2019anni fa, moriva il dittatore spagnolo Francisco Franco: aveva 82 anni&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":224000,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-223999","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-titoli","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedicronaca","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115582246076236831","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/223999","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=223999"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/223999\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/224000"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=223999"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=223999"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=223999"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}