{"id":224011,"date":"2025-11-20T13:37:10","date_gmt":"2025-11-20T13:37:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/224011\/"},"modified":"2025-11-20T13:37:10","modified_gmt":"2025-11-20T13:37:10","slug":"mark-kerr-non-amava-far-del-male-alle-persone-ma-era-molto-bravo-a-farlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/224011\/","title":{"rendered":"Mark Kerr \u00abnon amava far del male alle persone, ma era molto bravo a farlo\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Mercoled\u00ec \u00e8 uscito al cinema The Smashing Machine, film diretto da Benny Safdie e dedicato alla vita del lottatore di arti marziali miste statunitense Mark Kerr, interpretato da Dwayne \u201cThe Rock\u201d Johnson. Era stato la sorpresa dell\u2019ultima Mostra del cinema di Venezia, dove aveva ricevuto <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/09\/03\/the-rock-venezia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">molti apprezzamenti<\/a> soprattutto per via della convincente prova di The Rock, a cui \u00e8 stata assegnata una parte diversa rispetto a quelle cui \u00e8 generalmente associato: meno \u201cda duro\u201d e pi\u00f9 intimista e drammatica.<\/p>\n<p>Il merito \u00e8 anche dei molti spunti offerti dal personaggio che interpreta, la cui vita \u00e8 stata in effetti molto travagliata. Verso la fine degli anni Novanta Kerr divent\u00f2 uno dei lottatori pi\u00f9 famosi al mondo. Fu uno dei pionieri delle arti marziali miste (meglio note come MMA, Mixed Martial Arts) in un periodo in cui questa disciplina era ancora poco conosciuta.<\/p>\n<p>Ma la notoriet\u00e0 di Kerr and\u00f2 ben al di l\u00e0 della nicchia degli sport da combattimento, anche per via dei suoi moltissimi eccessi: durante la sua carriera abus\u00f2 di antidolorifici, cocaina, alcol e steroidi anabolizzanti, e i suoi problemi di dipendenza diventarono proverbiali nell\u2019ambiente. E a un certo punto decise di parlarne pubblicamente.<\/p>\n<p>Tra il 1997 e il 1998 Kerr lott\u00f2 negli Stati Uniti per la UFC (Ultimate Fighting Championship), la lega pi\u00f9 famosa al mondo, e successivamente in Giappone per la Pride, ai tempi sua diretta concorrente. Prima di allora aveva avuto un passato importante come atleta universitario nella lotta libera e una breve ma dominante esperienza nel vale tudo, uno sport da combattimento a mani nude e a contatto pieno diffuso in Brasile, per alcuni versi una sorta di disciplina antesignana delle MMA.<\/p>\n<p>In quei contesti Kerr si distinse per uno stile di combattimento aggressivo e brutale, caratterizzato dalla sua eccezionale abilit\u00e0 nella lotta libera e dalla centralit\u00e0 che attribuiva al cosiddetto \u201cground and pound\u201d, una strategia che consiste nel portare a terra l\u2019avversario nel minor tempo possibile, riempirlo di colpi al volto e costringerlo alla resa. I telecronisti del tempo lo soprannominarono \u201cSmashing Machine\u201d (macchina distruttrice) per via della facilit\u00e0 con cui, soprattutto nei primi incontri, riusciva a sottomettere gli avversari.<\/p>\n<p>Prima dell\u2019uscita di The Smashing Machine, Kerr aveva ottenuto una grande popolarit\u00e0 grazie al documentario The Smashing Machine: The Life and Times of Extreme Fighter Mark Kerr, uscito nel 2002. Fu trasmesso su HBO, ricevette molti apprezzamenti dalla critica e consent\u00ec a migliaia di spettatori completamente ignari di conoscere lo stile di vita autodistruttivo di molti lottatori del periodo.<\/p>\n<p>Negli anni Novanta la schedule (cio\u00e8 la programmazione degli incontri) era molto fitta, e le cosiddette \u201cborse\u201d (ossia i compensi che vengono corrisposti ai lottatori per ogni incontro) avevano un valore imparagonabile a quelle odierne. Di conseguenza, per mantenersi era necessario garantire la propria presenza a tutti gli eventi organizzati dalla UFC, anche in caso di infortuni: il metodo pi\u00f9 efficace per farlo era ricorrere agli antidolorifici, che in quegli anni ebbero una diffusione enorme nel mondo degli sport da combattimento. Nel documentario Kerr parl\u00f2 apertamente della sua dipendenza: fu uno dei primi lottatori a denunciare quella condizione, mostrando una fragilit\u00e0 inaspettata per un lottatore cos\u00ec temuto.<\/p>\n<p>In una recente <a href=\"https:\/\/time.com\/7314526\/the-smashing-machine-mark-kerr-true-story\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">intervista<\/a> data al Time, Kerr ha raccontato che gli antidolorifici finirono per condizionare le sue giornate e anche la relazione con la sua compagna Dawn Staples, che nel film \u00e8 interpretata da Emily Blunt: \u00abNon avevo tempo di stare fermo per tre settimane per guarire. Era una soluzione facile sul momento, ma molto complessa da gestire nel lungo termine\u00bb.<\/p>\n<p>La carriera di Kerr in UFC fu breve, ma assolutamente dominante: disput\u00f2 il primo incontro nel luglio del 1997, dopo aver ottenuto una striscia di tre vittorie consecutive nella vale tudo brasiliana, sconfiggendo per knockout l\u2019israeliano Moti Horenstein. In UFC disput\u00f2 soltanto altri tre incontri, ma fece in tempo a vincere la cintura dei pesi massimi sconfiggendo il connazionale Dwayne Cason nell\u2019ottobre dell\u2019anno successivo.<\/p>\n<p>Nel 1998 lasci\u00f2 la UFC per la giapponese Pride, che gli garant\u00ec uno stipendio molto pi\u00f9 alto. Cominci\u00f2 alla grande vincendo sei incontri consecutivi, poi le sue condizioni fisiche cominciarono a calare, e anche la sua importanza come lottatore. Lasci\u00f2 la Pride nel 2004, ma nei cinque anni successivi continu\u00f2 a combattere per federazioni minori, con risultati perlopi\u00f9 disastrosi.<\/p>\n<p>Secondo le testimonianze di chi l\u2019ha conosciuto, Kerr fu una personalit\u00e0 singolare anche perch\u00e9 il suo modo di comportarsi cambiava molto a seconda delle circostanze. Quando combatteva era competitivo, cattivo e spietato, ma durante le interviste o nelle interazioni col pubblico si mostrava posato, premuroso e gentile.<\/p>\n<p>Il suo allenatore Bas Rutten, ex campione UFC, ha <a href=\"https:\/\/www.si.com\/mma\/2015\/05\/21\/mark-kerr-former-mma-champ-reflects-on-career-future\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">detto<\/a> a Sports Illustrated che Kerr \u00abera un vero animale dentro il ring e un vero gentiluomo fuori. Sapevamo che aveva grandi qualit\u00e0 ma che, una volta entrato nella gabbia, sarebbe semplicemente andato su tutte le furie\u00bb. <a href=\"https:\/\/www.esquire.com\/uk\/culture\/film\/a65983089\/the-smashing-machine-true-story\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Secondo<\/a> John Hyams, il regista del documentario trasmesso da HBO, Kerr \u00abnon amava far del male alle persone, ma era molto bravo a farlo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u2013 Leggi anche:<\/strong> <a class=\"leggi-anche\" href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/09\/03\/the-rock-venezia\/?utm_source=ilpost&amp;utm_medium=leggi_anche&amp;utm_campaign=leggi_anche\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">La legittimazione intellettuale di Dwayne \u201cThe Rock\u201d Johnson<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Mercoled\u00ec \u00e8 uscito al cinema The Smashing Machine, film diretto da Benny Safdie e dedicato alla vita del&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":224012,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1451],"tags":[1621,1620,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-224011","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-celebrita","8":"tag-celebrita","9":"tag-celebrities","10":"tag-entertainment","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115582301081680864","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/224011","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=224011"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/224011\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/224012"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=224011"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=224011"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=224011"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}