{"id":224182,"date":"2025-11-20T16:04:11","date_gmt":"2025-11-20T16:04:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/224182\/"},"modified":"2025-11-20T16:04:11","modified_gmt":"2025-11-20T16:04:11","slug":"la-verita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/224182\/","title":{"rendered":"| La Verit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>\n        Francobollo sovietico commemorativo delle missioni Mars del 1971 (Getty Images)\n    <\/p>\n<p>Dopo il 20 luglio 1969 gli americani furono considerati universalmente come i vincitori della corsa allo spazio, quella \u00abspace race\u00bb che port\u00f2 l\u2019Uomo sulla Luna e che fu uno dei \u00abfronti\u00bb principali della Guerra fredda. I sovietici, consapevoli del vantaggio della Nasa sulle missioni lunari, pianificarono un programma segreto che avrebbe dovuto superare la conquista del satellite terrestre.<\/p>\n<p>Mosca pareva in vantaggio alla fine degli anni Cinquanta, quando lo \u00abSputnik\u00bb port\u00f2 per la prima volta l\u2019astronauta sovietico <strong>Yuri Gagarin<\/strong> in orbita. Nel decennio successivo, tuttavia, le missioni \u00abApollo\u00bb evidenziarono il sorpasso di Washington su Mosca, al quale i sovietici risposero con un programma all\u2019epoca tecnologicamente difficilissimo se non impossibile: la conquista del \u00abpianeta rosso\u00bb.<\/p>\n<p>Il programma inizi\u00f2 nel 1960, vale a dire un anno prima del lancio del progetto \u00abGemini\u00bb da parte della Nasa, che sarebbe poi evoluto nelle missioni Apollo. Dalla base di Baikonur in Kazakhistan partiranno tutte le sonde dirette verso Marte, per un totale di 9 lanci dal 1960 al 1973. I primi tentativi furono del tutto fallimentari. Le sonde della prima generazione \u00abMarshnik\u00bb non raggiunsero mai l\u2019orbita terrestre, esplodendo poco dopo il lancio. La prima a raggiungere l\u2019orbita fu la Mars 1 lanciata nel 1962, che perse i contatti con la base terrestre in Crimea quando aveva percorso oltre 100 milioni di chilometri, inviando preziosi dati sull\u2019atmosfera interplanetaria. Nel 1963 sorvol\u00f2 Marte per poi perdersi in un\u2019orbita eliocentrica. Fino al 1969 i lanci successivi furono caratterizzati dall\u2019insuccesso, causato principalmente da lanci errati e esplosioni in volo. Nel 1971 la sonda Mars 2 fu la prima sonda terrestre a raggiungere la superficie del pianeta rosso, anche se si schiant\u00f2 in fase di atterraggio. Il primo successo (ancorch\u00e9 parziale) fu raggiunto da Mars 3, lanciato il 28 maggio 1971 da Baikonur. La sonda era costituita da un orbiter (che avrebbe compiuto orbitazioni attorno a Marte) e da un Lander, modulo che avrebbe dovuto compiere l\u2019atterraggio sulla superficie del pianeta liberando il Rover Prop-M che avrebbe dovuto esplorare il terreno e l\u2019atmosfera marziani. Il viaggio dur\u00f2 circa sei mesi, durante i quali Mars 3 invi\u00f2 in Urss preziosi dati. Atterr\u00f2 su Marte senza danni il 2 dicembre 1971. Il successo tuttavia fu vanificato dalla brusca interruzione delle trasmissioni con la terra dopo soli 20 secondi a causa, secondo le ipotesi pi\u00f9 accreditate, dell\u2019effetto di una violenta tempesta marziana che danneggi\u00f2 l\u2019equipaggiamento di bordo. Solo un\u2019immagine buia e sfocata fu tutto quello che i sovietici ebbero dall\u2019attivit\u00e0 di Mars 3. L\u2019orbiter invece prosegu\u00ec la sua missione continuando l\u2019invio di dati e immagini, dalle quali fu possibile identificare la superficie montagnosa del pianeta e la composizione della sua atmosfera, fino al 22 agosto 1972.<\/p>\n<p>Sui giornali occidentali furono riportate poche notizie, imprecise e incomplete a causa della difficolt\u00e0 di reperire notizie oltre la Cortina di ferro cos\u00ec la certezza dell\u2019atterraggio di Mars 3 arriv\u00f2 solamente dopo il crollo dell\u2019Unione Sovietica nel 1991. Gli americani ripresero le redini del successo anche su Marte, e nel 1976 la sonda Viking atterr\u00f2 sul pianeta rosso. L\u2019Urss abbandon\u00f2 invece le missioni Mars nel 1973 a causa degli elevatissimi costi e della scarsa influenza sull\u2019opinione pubblica, avviandosi verso la lunga e sanguinosa guerra in Afghanistan alla fine del decennio.<\/p>\n<p>Continua a leggereRiduci<\/p>\n<p>Nel 1971 la sonda sovietica fu il primo oggetto terrestre a toccare il suolo di Marte. Voleva essere la risposta alla conquista americana della Luna, ma si guast\u00f2 dopo soli 20 secondi. Riusc\u00ec tuttavia ad inviare la prima immagine del suolo marziano, anche se buia e sfocata.Dopo il 20 luglio 1969 gli americani furono considerati universalmente come i vincitori della corsa allo spazio, quella \u00abspace race\u00bb che port\u00f2 l\u2019Uomo sulla Luna e che fu uno dei \u00abfronti\u00bb principali della Guerra fredda. I sovietici, consapevoli del vantaggio della Nasa sulle missioni lunari, pianificarono un programma segreto che avrebbe dovuto superare la conquista del satellite terrestre.Mosca pareva in vantaggio alla fine degli anni Cinquanta, quando lo \u00abSputnik\u00bb port\u00f2 per la prima volta l\u2019astronauta sovietico Yuri Gagarin in orbita. Nel decennio successivo, tuttavia, le missioni \u00abApollo\u00bb evidenziarono il sorpasso di Washington su Mosca, al quale i sovietici risposero con un programma all\u2019epoca tecnologicamente difficilissimo se non impossibile: la conquista del \u00abpianeta rosso\u00bb.Il programma inizi\u00f2 nel 1960, vale a dire un anno prima del lancio del progetto \u00abGemini\u00bb da parte della Nasa, che sarebbe poi evoluto nelle missioni Apollo. Dalla base di Baikonur in Kazakhistan partiranno tutte le sonde dirette verso Marte, per un totale di 9 lanci dal 1960 al 1973. I primi tentativi furono del tutto fallimentari. Le sonde della prima generazione \u00abMarshnik\u00bb non raggiunsero mai l\u2019orbita terrestre, esplodendo poco dopo il lancio. La prima a raggiungere l\u2019orbita fu la Mars 1 lanciata nel 1962, che perse i contatti con la base terrestre in Crimea quando aveva percorso oltre 100 milioni di chilometri, inviando preziosi dati sull\u2019atmosfera interplanetaria. Nel 1963 sorvol\u00f2 Marte per poi perdersi in un\u2019orbita eliocentrica. Fino al 1969 i lanci successivi furono caratterizzati dall\u2019insuccesso, causato principalmente da lanci errati e esplosioni in volo. Nel 1971 la sonda Mars 2 fu la prima sonda terrestre a raggiungere la superficie del pianeta rosso, anche se si schiant\u00f2 in fase di atterraggio. Il primo successo (ancorch\u00e9 parziale) fu raggiunto da Mars 3, lanciato il 28 maggio 1971 da Baikonur. La sonda era costituita da un orbiter (che avrebbe compiuto orbitazioni attorno a Marte) e da un Lander, modulo che avrebbe dovuto compiere l\u2019atterraggio sulla superficie del pianeta liberando il Rover Prop-M che avrebbe dovuto esplorare il terreno e l\u2019atmosfera marziani. Il viaggio dur\u00f2 circa sei mesi, durante i quali Mars 3 invi\u00f2 in Urss preziosi dati. Atterr\u00f2 su Marte senza danni il 2 dicembre 1971. Il successo tuttavia fu vanificato dalla brusca interruzione delle trasmissioni con la terra dopo soli 20 secondi a causa, secondo le ipotesi pi\u00f9 accreditate, dell\u2019effetto di una violenta tempesta marziana che danneggi\u00f2 l\u2019equipaggiamento di bordo. Solo un\u2019immagine buia e sfocata fu tutto quello che i sovietici ebbero dall\u2019attivit\u00e0 di Mars 3. L\u2019orbiter invece prosegu\u00ec la sua missione continuando l\u2019invio di dati e immagini, dalle quali fu possibile identificare la superficie montagnosa del pianeta e la composizione della sua atmosfera, fino al 22 agosto 1972.Sui giornali occidentali furono riportate poche notizie, imprecise e incomplete a causa della difficolt\u00e0 di reperire notizie oltre la Cortina di ferro cos\u00ec la certezza dell\u2019atterraggio di Mars 3 arriv\u00f2 solamente dopo il crollo dell\u2019Unione Sovietica nel 1991. Gli americani ripresero le redini del successo anche su Marte, e nel 1976 la sonda Viking atterr\u00f2 sul pianeta rosso. L\u2019Urss abbandon\u00f2 invece le missioni Mars nel 1973 a causa degli elevatissimi costi e della scarsa influenza sull\u2019opinione pubblica, avviandosi verso la lunga e sanguinosa guerra in Afghanistan alla fine del decennio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Francobollo sovietico commemorativo delle missioni Mars del 1971 (Getty Images) Dopo il 20 luglio 1969 gli americani furono&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":224183,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[133169,11016,14,164,165,11670,11818,133168,133171,11817,166,7,15,133170,8041,1567,11,167,12,168,59394,38790,56096,161,162,163],"class_list":{"0":"post-224182","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-133169","9":"tag-atterraggio","10":"tag-cronaca","11":"tag-dal-mondo","12":"tag-dalmondo","13":"tag-guerra-fredda","14":"tag-luna","15":"tag-mars-3","16":"tag-mars-3-urss","17":"tag-marte","18":"tag-mondo","19":"tag-news","20":"tag-notizie","21":"tag-space-race","22":"tag-spazio","23":"tag-storia","24":"tag-ultime-notizie","25":"tag-ultime-notizie-di-mondo","26":"tag-ultimenotizie","27":"tag-ultimenotiziedimondo","28":"tag-unione-sovietica","29":"tag-urss","30":"tag-viking","31":"tag-world","32":"tag-world-news","33":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115582878645007585","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/224182","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=224182"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/224182\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/224183"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=224182"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=224182"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=224182"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}