{"id":224240,"date":"2025-11-20T16:59:13","date_gmt":"2025-11-20T16:59:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/224240\/"},"modified":"2025-11-20T16:59:13","modified_gmt":"2025-11-20T16:59:13","slug":"i-creativi-hanno-un-cervello-piu-efficiente-cosa-significa-secondo-i-ricercatori-alanews","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/224240\/","title":{"rendered":"I creativi hanno un cervello pi\u00f9 efficiente: cosa significa secondo i ricercatori &#8211; alanews"},"content":{"rendered":"<p data-start=\"805\" data-end=\"1307\">Le nuove analisi pubblicate su <strong data-start=\"836\" data-end=\"861\">Nature Communications<\/strong> mostrano che le persone con una lunga esperienza creativa avrebbero un cervello <strong data-start=\"942\" data-end=\"983\">pi\u00f9 giovane della loro et\u00e0 anagrafica<\/strong>, con una differenza che pu\u00f2 arrivare anche a sette anni. Lo studio, basato su brain clocks e su un ampio dataset internazionale, suggerisce che chi pratica in modo stabile attivit\u00e0 artistiche potrebbe mantenere una connettivit\u00e0 cerebrale pi\u00f9 efficiente, anche se il rapporto resta una correlazione e non una prova di causa.<\/p>\n<p>Come la creativit\u00e0 sembra incidere sull\u2019et\u00e0 cerebrale e cosa mostrano davvero i brain clocks<\/p>\n<p data-start=\"1407\" data-end=\"2022\">Lo studio si basa su un campione ampio, 1.472 adulti provenienti da tredici Paesi, scelti proprio per comprendere come le attivit\u00e0 creative possano riflettersi sulla struttura e sull\u2019efficienza del cervello. I ricercatori hanno combinato le scansioni cerebrali di 1.240 partecipanti per addestrare modelli di <strong data-start=\"1716\" data-end=\"1736\">machine learning<\/strong> capaci di stimare l\u2019et\u00e0 cerebrale, un indice sempre pi\u00f9 utilizzato per comprendere il ritmo dell\u2019invecchiamento neurologico. La domanda iniziale era semplice: esiste un legame misurabile tra creativit\u00e0 e salute del cervello? E se s\u00ec, quanto pu\u00f2 incidere sul processo di invecchiamento?<\/p>\n<p data-start=\"2024\" data-end=\"2555\">Per rispondere, gli autori hanno valutato due gruppi distinti. Il primo comprendeva persone con anni di esperienza in <strong data-start=\"2142\" data-end=\"2151\">danza<\/strong>, <strong data-start=\"2153\" data-end=\"2163\">musica<\/strong>, <strong data-start=\"2165\" data-end=\"2180\">arti visive<\/strong> e <strong data-start=\"2183\" data-end=\"2198\">videogiochi<\/strong>, considerati creativi sia amatoriali che professionisti. Il secondo gruppo era formato da partecipanti che non avevano una lunga storia di attivit\u00e0 artistiche ma che avevano seguito un training intensivo di trenta ore per imparare a giocare a <strong data-start=\"2442\" data-end=\"2458\">StarCraft II<\/strong>, videogioco noto per la sua componente strategica e la richiesta di abilit\u00e0 cognitive complesse.<\/p>\n<p data-start=\"2557\" data-end=\"3034\">Il risultato mostra che chi appartiene al primo gruppo presenta una discrepanza significativa tra et\u00e0 reale ed et\u00e0 stimata dal modello: una differenza che va dai <strong data-start=\"2719\" data-end=\"2743\">cinque ai sette anni<\/strong>, indicata come un segnale di <strong data-start=\"2773\" data-end=\"2812\">invecchiamento cerebrale rallentato<\/strong>. Questa distanza non appare, invece, nel gruppo che ha seguito solo il breve training sul videogioco, suggerendo che la creativit\u00e0 sembra favorire il cervello nel lungo periodo, pi\u00f9 che attraverso un apprendimento rapido.<\/p>\n<p data-start=\"3036\" data-end=\"3705\">Uno dei dati pi\u00f9 interessanti riguarda la maggiore <strong data-start=\"3087\" data-end=\"3111\">efficienza neuronale<\/strong> osservata nei creativi esperti: le scansioni mostrano infatti una comunicazione pi\u00f9 coordinata tra le diverse regioni cerebrali, elemento che potrebbe essere legato alla complessit\u00e0 delle attivit\u00e0 artistiche, capaci di coinvolgere memoria, motricit\u00e0, linguaggio, emozioni e decisioni rapide. La danza, ad esempio, richiede un controllo motorio costante e una lettura continua dello spazio; la musica impone coordinazione, ascolto e anticipazione; le arti visive sollecitano processi di immaginazione e pianificazione; i videogiochi creativi attivano strategie, visione periferica e reattivit\u00e0.<\/p>\n<p data-start=\"3707\" data-end=\"4147\">Questi elementi, presi insieme, sembrano offrire un quadro coerente: praticare arte per anni potrebbe essere associato a un cervello che \u201cinvecchia\u201d pi\u00f9 lentamente, ma gli scienziati chiariscono che si tratta solo di una correlazione. Non \u00e8 possibile stabilire se sia la creativit\u00e0 a ringiovanire il cervello o se, al contrario, chi ha un cervello naturalmente pi\u00f9 efficiente sia pi\u00f9 incline a coltivare attivit\u00e0 creative per tutta la vita.<\/p>\n<p data-start=\"3707\" data-end=\"4147\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-259017\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/spettacolo-di-danza-acrobatica-aerea-e-danza-a-terra-marche.webp.webp\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"800\"  \/><\/p>\n<p>Perch\u00e9 il legame \u00e8 affascinante ma non dimostra un effetto diretto: i fattori che potrebbero influenzare l\u2019et\u00e0 del cervello<\/p>\n<p data-start=\"4278\" data-end=\"4987\">Gli stessi autori dello studio sottolineano che la creativit\u00e0 non pu\u00f2 essere considerata una causa diretta del ringiovanimento cerebrale. I dati mostrano una <strong data-start=\"4436\" data-end=\"4452\">correlazione<\/strong>, non una relazione di causa ed effetto, e questo punto \u00e8 fondamentale per comprendere il valore reale dei risultati. L\u2019et\u00e0 cerebrale \u00e8 infatti influenzata da molte variabili: stile di vita, livello di istruzione, attivit\u00e0 fisica, alimentazione, stato emotivo, condizioni socioeconomiche e perfino il contesto culturale in cui una persona vive. Tutti questi aspetti possono agire simultaneamente, generando effetti che \u00e8 difficile isolare in uno studio unico, anche se molto strutturato come quello pubblicato su Nature Communications.<\/p>\n<p data-start=\"4989\" data-end=\"5596\">Uno dei limiti riconosciuti \u00e8, ad esempio, la distribuzione per et\u00e0 dei partecipanti. Le persone pi\u00f9 giovani tendono a dedicarsi spontaneamente ad attivit\u00e0 creative e hanno, fisiologicamente, un cervello pi\u00f9 giovane e pi\u00f9 plastico. Questo pu\u00f2 influire sulle stime dei modelli, rendendo il legame apparente pi\u00f9 forte di quanto non sia realmente. Allo stesso modo, il fatto che i partecipanti creativi avessero anni di esperienza potrebbe riflettere anche un livello di istruzione pi\u00f9 alto o una maggiore esposizione a stimoli culturali, due fattori gi\u00e0 noti per sostenere la salute cognitiva a lungo termine.<\/p>\n<p data-start=\"5598\" data-end=\"6028\">Un altro punto riguarda l\u2019efficienza neuronale. Il dato emerge con chiarezza: i creativi mostrano una connettivit\u00e0 pi\u00f9 coordinata tra le aree cerebrali, ma il motivo non \u00e8 ancora chiaro. Potrebbe essere un effetto dell\u2019allenamento artistico, ma potrebbe anche trattarsi di una predisposizione naturale che porta queste persone a eccellere nelle attivit\u00e0 creative. Il confine tra causa e conseguenza \u00e8 ancora difficile da definire.<\/p>\n<p data-start=\"6030\" data-end=\"6659\">Per approfondire, i ricercatori suggeriscono di allargare i futuri studi ad altri ambiti come <strong data-start=\"6124\" data-end=\"6137\">scrittura<\/strong>, <strong data-start=\"6139\" data-end=\"6154\">recitazione<\/strong>, <strong data-start=\"6156\" data-end=\"6171\">artigianato<\/strong>, e forse anche attivit\u00e0 creative digitali emergenti. L\u2019obiettivo \u00e8 costruire un quadro pi\u00f9 completo che permetta di capire se esiste una relazione pi\u00f9 diretta tra creativit\u00e0 e salute cerebrale o se i dati rispecchiano semplicemente uno stile di vita pi\u00f9 ricco di stimoli. In ogni caso, il risultato apre una finestra interessante su come arte, musica, danza e videogiochi possano intercettare il benessere cognitivo, anche se non abbiamo ancora una risposta definitiva sul perch\u00e9 accada.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le nuove analisi pubblicate su Nature Communications mostrano che le persone con una lunga esperienza creativa avrebbero un&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":224241,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-224240","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115583095793100654","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/224240","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=224240"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/224240\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/224241"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=224240"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=224240"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=224240"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}