{"id":224247,"date":"2025-11-20T17:03:11","date_gmt":"2025-11-20T17:03:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/224247\/"},"modified":"2025-11-20T17:03:11","modified_gmt":"2025-11-20T17:03:11","slug":"meta-chiude-account-instagram-e-facebook-ai-minori-australiani-sotto-i-16-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/224247\/","title":{"rendered":"Meta chiude account Instagram e Facebook ai minori australiani sotto i 16 anni"},"content":{"rendered":"<p>\u201cInizieremo oggi a informare gli adolescenti interessati per dare loro la possibilit\u00e0 di <strong>salvare i propri contatti e ricordi<\/strong>\u201c. Con questo messaggio, <strong>Meta<\/strong> ha dato il via a una procedura che porter\u00e0 alla<strong> cancellazione degli account Instagram e Facebook<\/strong> di tutti gli <strong>utenti australiani sotto i 16 anni<\/strong>. \u00c8 l\u2019effetto del primo<strong> divieto sui social media al mondo<\/strong> imposto da un governo per questa fascia d\u2019et\u00e0, con conseguenze immediate per centinaia di migliaia di giovani. La data limite \u00e8 fissata per il <strong>10 dicembre.<\/strong> Dopo questo termine, i nuovi utenti sotto i 16 anni saranno esclusi, e quelli attuali che non verificheranno la propria et\u00e0<strong> si vedranno i profili rimossi. <\/strong><\/p>\n<p>La decisione di Meta non \u00e8 volontaria, ma una <strong>risposta alla severa ordinanza del governo australiano<\/strong> e della eSafety Commissioner Julie Inman Grant. L\u2019Australia ha infatti finalizzato una lista di piattaforme social a cui \u00e8 stato imposto di bloccare l\u2019accesso per gli adolescenti sotto i 16 anni. Il rischio per le aziende che non si adeguano \u00e8 altissimo<strong>: sanzioni fino a 49,5 milioni di dollari (circa 28 milioni di euro) per ogni infrazione<\/strong>. Le piattaforme coinvolte sono <strong>Facebook, Instagram, Snapchat, TikTok, YouTube, Reddit e Kick.<\/strong> Servizi di messaggistica come <strong>WhatsApp<\/strong> e <strong>Messenger<\/strong>, e piattaforme di gaming come <strong>Roblox<\/strong>, <strong>Discord<\/strong> e <strong>Twitch<\/strong>, sono invece esclusi.<\/p>\n<p>Nonostante la conformit\u00e0, Meta ha espresso<strong> profondo scetticismo sulla fattibilit\u00e0 del provvediment<\/strong>o a causa dei limiti della tecnologia di controllo dell\u2019et\u00e0. \u201cRiteniamo che sia necessario un approccio migliore, un sistema pi\u00f9 accurato e che protegga la privacy\u201d, ha dichiarato Antigone Davis, vicepresidente di Meta e capo globale della sicurezza. L\u2019azienda ha stimato che solo su Instagram ci sono 350.000 australiani tra i 13 e i 15 anni, e altri 150.000 su Facebook, un bacino enorme da gestire.<\/p>\n<p>L\u2019eSafety Commissioner Julie Inman Grant ha inviato un avvertimento chiaro ai genitori: non aiutate i vostri figli ad aggirare il divieto. La Commissioner ha sottolineato che i metodi usati finora dagli adolescenti per bypassare i controlli (come inserire una data di nascita falsa o aggiungere il nome del genitore all\u2019username) \u201cnon funzioneranno pi\u00f9\u201d. Meta, dal canto suo, ha iniziato a inviare sms ed email per avvertire gli utenti di <strong>scaricare la loro cronologia digitale e le foto<\/strong>. L\u2019azienda ha anche precisato che i giovani che hanno ricevuto l\u2019avviso per errore (perch\u00e9 hanno pi\u00f9 di 16 anni) possono contattare il servizio Yoti Age Verification per dimostrare la propria et\u00e0 con documenti ufficiali o un \u201cvideo selfie\u201d. L\u2019obiettivo di Meta \u00e8 \u201c<strong>dare la possibilit\u00e0 di salvare i propri contatti e ricordi<\/strong>\u201d e di aggiornare le informazioni di contatto \u201cin modo da poterli contattare e aiutare a <strong>riottenere l\u2019accesso una volta compiuti i 16 anni\u201d.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cInizieremo oggi a informare gli adolescenti interessati per dare loro la possibilit\u00e0 di salvare i propri contatti e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":224248,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-224247","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115583110683649351","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/224247","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=224247"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/224247\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/224248"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=224247"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=224247"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=224247"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}