{"id":224386,"date":"2025-11-20T18:50:18","date_gmt":"2025-11-20T18:50:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/224386\/"},"modified":"2025-11-20T18:50:18","modified_gmt":"2025-11-20T18:50:18","slug":"meloni-e-giorgetti-sognano-lo-storico-upgrade-di-moodys","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/224386\/","title":{"rendered":"Meloni e Giorgetti sognano lo \u201cstorico\u201d upgrade di Moody\u2019s"},"content":{"rendered":"<p>    <img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/ywAAAAAAQABAAACAUwAOw==\" alt=\"Credit: Getty\" loading=\"eager\" height=\"603\" width=\"960\" class=\"yf-1gfnohs loader\"\/> Credit: Getty      <\/p>\n<p class=\"yf-1090901\"><strong>Un nuovo rating day \u00e8 alle porte per l\u2019Italia.<\/strong> Domani \u00e8, infatti, atteso il <strong>verdetto di Moody\u2019s<\/strong> che si pronuncer\u00e0 sul debito italiano. L\u2019agenzia di rating Usa, che chiuder\u00e0 la \u201ctornata autunnale\u201d di giudizi, dovrebbe rivedere il rating sovrano di Roma dopo che lo scorso maggio ha migliorato l\u2019outlook da neutrale a positivo, spianando la strada a un miglioramento del rating.<br \/>Per il governo guidato da Giorgia Meloni rappresenterebbe l\u2019ennesima buona notizia dopo l\u2019upgrade firmato quest\u2019anno da S&amp;P Global Ratings (aprile 2025) e da Fitch Ratings (settembre 2025), ma anche una promozione storica per Roma visto l\u2019ultima firmata da Moody\u2019s \u00e8 avvenuta 23 anni fa, nel maggio 2002.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\"><strong>Intanto l\u2019Italia si presenta <\/strong>all\u2019appuntamento con Moody\u2019s<strong> con lo spread BTP-Bund che viaggia in area 73 punti base<\/strong>, minimi da 15 anni (livelli pre-crisi del debito nella zona euro).<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">Domani sera \u00e8 atteso il giudizio di Moody\u2019s sull\u2019Italia. Si parte dal report della scorsa primavera, quando l\u2019agenzia di rating Usa ha rivisto al rialzo l\u2019outlook sul merito del credito del Paese, ovvero le prospettive future, portandolo da stabile a positivo. Un miglioramento, si legge nel report pubblicato lo scorso maggio, che \u201criflette il miglioramento delle prospettive di bilancio, in un contesto di fiscale migliore del previsto nel 2024 e di un contesto politico interno stabile, che aumenta la probabilit\u00e0 che i parametri di bilancio continuino a migliorare, in linea con il piano strutturale e fiscale a medio termine del governo\u201c.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">LEGGI ANCHE<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\"><a href=\"https:\/\/www.finanzaonline.com\/notizie\/spread-btp-bund-dopo-moodys-ricetta-giorgetti-conquista-tutte-le-agenzie-rating-adesso-test-btp-italia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\" data-ylk=\"slk:Spread Btp-Bund dopo Moody\u2019s, ricetta Giorgetti ammalia tutte le agenzie rating. Adesso test Btp Italia;elm:context_link;itc:0;sec:content-canvas\" class=\"link \">Spread Btp-Bund dopo Moody\u2019s, ricetta Giorgetti ammalia tutte le agenzie rating. Adesso test Btp Italia<\/a><\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">Discorso diverso al momento quello portato avanti sul fronte del rating. I<strong>l rating \u00e8 fermo a Baa3, che \u00e8 solo un gradino sopra il livello junk (ossia spazzatura)<\/strong> da quando Moody\u2019s ha declassato il rating durante la presidenza di Giuseppe Conte alla fine del 2018.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">Secondo Gianni Piazzoli, cio di <strong>Vontobel Wealth Management Sim<\/strong>, sono <strong>due le ragioni principali<\/strong> che potrebbero spingere ad alzare il rating sull\u2019Italia. \u201cInnanzitutto,<strong> i numeri italiani sono migliori oggi rispetto a questa primavera.<\/strong> Il 23 maggio scorso Moody\u2019s ha alzato l\u2019outlook, grazie al miglioramento delle metriche di finanza pubblica e alla forza dei bilanci privati, confermando in contemporanea il rating a Baa3 dell\u2019Italia \u2013 ricorda Piazzoli -. Al centro della view pi\u00f9 positiva di Moody\u2019s si notava Il deficit 2024 al 3,4% del PIL meglio dell\u2019atteso 3.8% con un possibile calo del deficit \u201cappena\u201d sotto il 3% per il 2026. Moody\u2019s insisteva poi sul necessario \u201cbackstop\u201d della Bce a favore dell\u2019Italia a giustificare il livello dei tassi\u201d.<br \/>La seconda motivazione \u00e8 che <strong>il governo indica numeri migliori rispetto a quelli stimati e l\u2019Italia si prepara all\u2019uscita dalla procedura di deficit eccessivo<\/strong>. Piazzoli indica che sul deficit l\u2019Italia dovrebbe arrivare al 3% gi\u00e0 nel 2025 e scendere al 2,8% nel 2026, mentre sul debito\/Pil che Moody\u2019s vedeva al 138,4% nel 2026 i target del governo sono per un debito a 137,5%. Sono metriche che di per s\u00e9 lasciano spazio per un giudizio pi\u00f9 positivo da parte di Moody\u2019s.<br \/>\u201c<strong>Il grande vantaggio dell\u2019Italia \u00e8 di aver raggiunto nel 2024 l\u2019avanzo primario<\/strong>, cio\u00e8 il deficit prima degli interessi, che stando ai documenti del governo dovrebbe continuamente migliorare, da 0,5% in rapporto al Pil dello scorso anno a +1,5% nel 2027 (e poi +2.0% nel 2028) \u2013 afferma ancora l\u2019esperto -. Per fare un paragone con un altro grande paese UE, la Francia che Moody\u2019s colloca 6 gradini sopra l\u2019Italia, l\u2019avanzo primario francese sar\u00e0 ancora negativo per vari anni, da -3,2% del 2025 passer\u00e0 a -2,5% nel 2027, con il debito francese atteso salire al 120% del Pil nel 2027.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">Nell\u2019ultimo anno, quotidiani della stampa internazionale pi\u00f9 accreditata <strong>hanno restituito l\u2019immagine di un\u2019Italia tornata solida ed affidabile agli occhi dei mercati e degli investitori istituzionali<\/strong>. Un tema che viene affrontato dall\u2019osservatorio sull\u2019attrattivit\u00e0 dell\u2019Italia presso gli investitori esteri nel rapporto di autunno 2025, presentato dall<a href=\"https:\/\/aibe.it\/download\/aibe-index-osservatorio-sullattrattivita-dellitalia-presso-gli-investitori-esteri-autunno-2025\/?wpdmdl=3483&amp;ind=QUlCRSBJbmRleCBPc3NlcnZhdG9yaW8gc3VsbCdhdHRyYXR0aXZpdMOgIGRlbGwnSXRhbGlhIHByZXNzbyBnbGkgaW52ZXN0aXRvcmkgZXN0ZXJpIFJhcHBvcnRvIGRpIGF1dHVubm8gMjAyNS5wZGY\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\" data-ylk=\"slk:\u2018Associazione Italiana Banche Estere in collaborazione con il Censis;elm:context_link;itc:0;sec:content-canvas\" class=\"link \"><strong>\u2018Associazione Italiana Banche Estere in collaborazione con il Censis<\/strong><\/a>.<br \/>Di fatto, la percezione di un miglioramento del quadro macroeconomico del Paese, e della relativa fiducia che ne consegue, \u00e8 derivata in larga parte da un riavvicinamento del rendimento dei Titoli di Stato a dieci anni italiani con quelli degli altri Paesi europei.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">E questa \u00e8 la nota positiva. Ma l\u2019analisi l\u2019Aibe va pi\u00f9 a fondo e spiega che dall\u2019incrocio degli indicatori strutturali dei Paesi considerati, emerge in maniera pi\u00f9 chiara la parabola della credibilit\u00e0 finanziaria italiana, migliorata agli occhi degli investitori per il convergere di due fattori: da un lato, <strong>il peggioramento delle condizioni di sviluppo di alcune delle maggiori economie europee<\/strong>, dall\u2019altro, il <strong>ritorno dell\u2019Itali<\/strong>a, dopo la crisi pandemica, <strong>a un certo rigorismo fiscale in grado di mantenere i conti pubblici all\u2019interno dei margini che si sono delineati dopo la crisi del debito<\/strong>. \u201cLa percezione del miglioramento della situazione italiana \u00e8 l\u2019effetto del peggioramento del quadro internazionale congiunto a una certa capacit\u00e0 reattiva del Paese\u201d, sintetizza l\u2019Aibe.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Credit: Getty Un nuovo rating day \u00e8 alle porte per l\u2019Italia. 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