{"id":224433,"date":"2025-11-20T19:35:20","date_gmt":"2025-11-20T19:35:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/224433\/"},"modified":"2025-11-20T19:35:20","modified_gmt":"2025-11-20T19:35:20","slug":"franco-chiucchi-il-doppio-viaggio-tra-gualdo-e-la-francia-e-ritorno-nel-segno-della-fotografia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/224433\/","title":{"rendered":"Franco Chiucchi, il doppio viaggio tra Gualdo e la Francia (e ritorno) nel segno della fotografia"},"content":{"rendered":"<p>            <a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/franco-chiucchi.jpg\" data-caption=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"675\" class=\"entry-thumb td-modal-image lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/franco-chiucchi.jpg\"  data- alt=\"\" title=\"franco chiucchi\"\/><\/a><\/p>\n<p>In questo episodio del suo reportage Waldum: voci da una citt\u00e0 che racconta, la studentessa universitaria <strong>Sara Bossi<\/strong> ci accompagna in un nuovo viaggio nella memoria e nelle vite dei gualdesi che hanno attraversato confini, scelte difficili e ritorni carichi di significato. <\/p>\n<p>Questa volta il racconto \u00e8 dedicato a <strong>Franco Chiucchi<\/strong>, emigrato due volte e tornato altrettante, un uomo che ha trasformato <strong>la fotografia in mestiere<\/strong>, <strong>rifugio e linguaggio<\/strong> per non perdere il filo della sua storia personale. La sua vicenda intreccia <strong>Gualdo Tadino, la Francia e il Lussemburgo<\/strong>, ma soprattutto intreccia <strong>sguardi<\/strong>: quelli catturati dal suo obiettivo e quelli che Franco rivolge a una citt\u00e0 che continua a sentire casa sua, anche dopo anni di lontananza.<\/p>\n<p><strong>EPISODIO 21 \u2013 FRANCO CHIUCCHI, LO SCATTO CHE RESTA<\/strong><\/p>\n<p>Franco nasce in Francia, da genitori gualdesi emigrati per motivi di lavoro come altre 490 mila circa tra gli anni \u201850 e \u201860 del secolo scorso. A nove anni torna a Gualdo e qui conclude i suoi percorsi di studi.<\/p>\n<p>Si laurea nel 1984 in Biologia presso l\u2019Universit\u00e0 di Perugia e lavora come informatore medico per almeno dieci anni.<\/p>\n<p>Nel frattempo cresce la sua passione per la fotografia, che lo accompagner\u00e0 per tutta la vita e diventer\u00e0 a tutti gli effetti un lavoro quando presso gli Ex Orti Mavarelli apre il suo negozio \u2018Il Fotografo\u2019, che in molti sicuramente ricorderanno.<\/p>\n<p>Tanti gli anni passati a fotografare ogni scorcio di Gualdo e ogni volto della nostra citt\u00e0 durante I Giochi de le Porte, la Processione del Venerd\u00ec Santo e le tante manifestazioni che hanno attraversato le nostre vie.<\/p>\n<p>Dopo anni di intenso lavoro e passione, con grande rammarico Franco \u00e8 costretto a chiudere l\u2019attivit\u00e0 e rifare le valigie insieme a sua moglie Marisa Passeri, originaria di Nocera, per tornare in Francia.<\/p>\n<p>Prima di un trasferimento definitivo intraprendono un\u2019attivit\u00e0 commerciale, ovvero la vendita di prodotti umbri in territorio francese. Partivano qualche giorno ogni mese e grazie al prestito di un garage di un loro amico ad Audun Le Tiche vendevano formaggi, salumi, carne, olio buono\u2026tutti alimenti della nostra amata terra che venivano molto apprezzati all\u2019estero da stranieri, ma anche dai tanti emigrati a cui mancava il sapore e l\u2019odore del pranzo della domenica a casa in Italia. <\/p>\n<p>Uno scambio di qualit\u00e0 molto apprezzato ed anche ricercato se vogliamo, visto la nomea che accompagna i nostri cibi in tutto il mondo. Lo stesso percorso, mi permetto, che porta avanti da anni la San Francesco Food di Gualdo Tadino, raccogliendo una clientela che si dirama tra Lussemburgo, Francia e Belgio.<\/p>\n<p>Dopo un periodo di questo \u2018via vai\u2019, Franco e Marisa si stabiliscono di nuovo e definitivamente in Francia.<\/p>\n<p>Per molti anni risiederanno ad Audun Le Tiche, Franco lavorer\u00e0 prima in Belgio presso l\u2019azienda Ferrero e poi in una concessionaria Skoda.<\/p>\n<p>La fotografia non l\u2019abbandona anche se ora non \u00e8 pi\u00f9 il mestiere portante, ma comunque restano le sue grandi abilit\u00e0 e l\u2019immancabile passione.<\/p>\n<p>Ogni scorcio rappresenta un ricordo e ogni ricordo \u00e8 un pezzo di puzzle che si aggiunge all\u2019enorme quantit\u00e0 di paesaggi, persone, attimi fuggenti che Franco ha incontrato.<\/p>\n<p>Le foto che vedrete scorrere sono solo quattro, ma molto significative per Franco. Perch\u00e9 tante volte quello che per noi \u00e8 un tramonto, per chi sa guardare \u00e8 il ricordo di qualcosa che se ne va.<\/p>\n<p><video controls=\"\" src=\"https:\/\/gualdonews.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Waldum-Franco-Chiucchi.mp4\"\/><\/p>\n<p>.<\/p>\n<p>Franco me le ha descritte, allora oggi lascio le sue parole, perch\u00e9 nessun altro potrebbe dirlo meglio. Descrizione in ordine delle foto che vedrete scorrere nel video:<\/p>\n<p>\u2018\u2018La prima foto rappresenta un po\u2019 il punto di partenza e di ritorno. E\u2019 il mio posto preferito dove vengo spesso per fare il pieno di tranquillit\u00e0\u2019\u2019.<\/p>\n<p>Un luogo che tutti conosciamo, dove sporadicamente potremmo andare, ma che inspiegabilmente potremmo chiamare casa per le sensazioni che lascia.<\/p>\n<p>\u201cLa seconda \u00e8 emblematica, \u00e8 una zona in cui sono stato. Rappresenta il passato, con l\u2019altoforno ristrutturato e il presente con una biblioteca ultra moderna\u2019\u2019.<\/p>\n<p>Due strutture che al di l\u00e0 delle loro funzioni rappresentano la continuit\u00e0 del tempo ed i mutamenti che ne conseguono.<\/p>\n<p>\u201cLa terza \u00e8 iconica e rappresenta lo sviluppo industriale e la Centrale nucleare di Cattenom\u2019\u2019.<\/p>\n<p>Un paradosso quello dei rami degli alberi imponenti che sembrano abbracciare ci\u00f2 che potenzialmente potrebbe essere pericoloso per la natura stessa .<\/p>\n<p>\u2018\u2018E per finire l\u2019immagine che rappresenta la cosa che per prima si cita quando si parla del Lussemburgo: il clima \u00e8 molto pi\u00f9 clemente a Gualdo di quanto lo sia a Lussemburgo\u2019.<\/p>\n<p>Un verde prato nascosto da uno strato di brina e delle nuvole impervie che stanno per coprire il cielo azzurro.<\/p>\n<p>Nonostante il mio format \u00e8 ormai in bianco e nero oggi lascer\u00f2 il video a colori, perch\u00e8 fanno da protagonisti nelle foto di Franco.<\/p>\n<p>Vorrei aggiungere che Franco fa questo lavoro da una vita e la sua abilit\u00e0 lo dimostra. Negli anni a volte e per molti motivi i sogni possono essere accantonati, ma questo a lui non \u00e8 accaduto.<\/p>\n<p>La vita vi porter\u00e0 a prendere decisioni ardue, il lavoro vi porter\u00e0 lontano da casa e dai vostri amici o dalla vostra famiglia. Cogliere un\u2019occasione diversa da ci\u00f2 che vi aspettavate non preclude l\u2019abbandono di ci\u00f2 che da sempre amate fare, anche se al momento non \u00e8 gratificante come vorreste, tornerete.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 spaventare, soprattutto a noi giovani che da un giorno all\u2019altro ci troviamo con la valigia in mano sperduti in un crocevia di strade dove nessuno ha un volto familiare. Potrete tornare in qualsiasi momento, quindi vi conviene provarci.<\/p>\n<p>Franco \u00e8 tornato a casa nell\u2019amata Gualdo Tadino e quest\u2019anno, come nei vecchi tempi, ha riempito la sua macchina fotografica di persone, scorci, vicoli nei tre giorni che pi\u00f9 animano la nostra piccola, ma calorosa citt\u00e0: i Giochi de le Porte.<\/p>\n<p>Grazie Franco e complimenti perch\u00e9 \u00e8 soprattutto con \u201cil mestiere dello scatto\u201d che certe testimonianze restano vive nel tempo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In questo episodio del suo reportage Waldum: voci da una citt\u00e0 che racconta, la studentessa universitaria Sara Bossi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":224434,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,133302,204,1537,90,89,133303,133304],"class_list":{"0":"post-224433","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-franco-chiucchi","16":"tag-intrattenimento","17":"tag-it","18":"tag-italia","19":"tag-italy","20":"tag-sara-bossi","21":"tag-waldum"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115583708269589886","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/224433","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=224433"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/224433\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/224434"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=224433"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=224433"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=224433"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}