{"id":224580,"date":"2025-11-20T21:43:13","date_gmt":"2025-11-20T21:43:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/224580\/"},"modified":"2025-11-20T21:43:13","modified_gmt":"2025-11-20T21:43:13","slug":"italia-belgio-i-precedenti-dagli-anni-50-alla-fatal-mestre-fino-al-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/224580\/","title":{"rendered":"Italia-Belgio, i precedenti. Dagli Anni &#8217;50 alla fatal Mestre fino al 2024"},"content":{"rendered":"<p><strong>C\u2019\u00e8 un ricco pezzo di storia da rimarcare in relazione a Italia-Belgio<\/strong>, che domani varr\u00e0 la semifinale di Coppa Davis 2025. Si parte da tempi lontani, molto lontani: quelli di tutti gli Anni \u201950. E poi si prosegue per traiettorie che sono risultate diversamente storiche per i colori azzurri.<\/p>\n<p>In particolare, l\u2019inizio di questa vicenda si colloca nel 1950. A Bruxelles c\u2019erano i quarti di finale del gruppo zonale europeo, dal momento che al tempo si giocava prima su base continentale e poi su base intercontinentale. L\u2019Italia si presentava con <strong>Rolando del Bello, il fratello di Marcello<\/strong> (che ritroveremo pi\u00f9 avanti), e <strong>Giovanni \u201cGianni\u201d Cucelli<\/strong>, che era nato Kucel a Fiume e che dovette italianizzare il cognome in ossequio all\u2019epoca (si era al tempo del fascismo). La guerra ha tolto a Cucelli gli anni migliori, i Del Bello stavano salendo, ma il Belgio aveva due ottime carte da giocare, due che in futuro sarebbero stati rispettivamente ai quarti e in semifinale al Roland Garros: <strong>Philippe Washer <\/strong>(vissuto fino ai 91 anni), che il suo quarto lo gioc\u00f2 nel 1957, e <strong>Jacques Brichant<\/strong>, che nel 1958 arriv\u00f2 in semifinale con annesso scalpo di Neale Fraser.<\/p>\n<p>1950, si diceva. Il confronto di quarti di finale fu di vibrante durezza anche se non si and\u00f2 mai oltre il quarto set. Si decise tutto al quinto match, in cui Cucelli la spunt\u00f2 su Brichant per 6-2 5-7 6-4 6-2. Nel 1952 stesso confronto, ma stavolta si trattava di una finale: per l\u2019occasione fu risfoderata la bella coppia di doppio Marcello del Bello\/Cucelli e fu inserito un <strong>Fausto Gardini<\/strong> ancora ventiduenne, ma gi\u00e0 di grande livello, tant\u2019\u00e8 che l\u2019anno dopo impegn\u00f2 Jaroslav Drobny nei quarti al Roland Garros. Quella finale europea, giocata a Milano, fu infernale: quattro partite, quattro volte al quinto set. Brichant vinse il primo match, ma decisive furono le vittorie di Gardini e del doppio per il 3-1. Il quinto match, Rolando del Bello-Washer, fu interrotto sul 3-3 e mai ripreso. L\u2019Italia si spinse poi fino alla finale Interzonale, dove solo gli USA di Vic Seixas e Tony Trabert la fermarono.<\/p>\n<p>Il Belgio si rifece con gli interessi nell\u2019anno successivo, un 1953 che stavolta vide il duello ormai tradizionale ripetersi in semifinale europea. Furono i belgi a rimontare dall\u20191-2, con Washer che sconfisse in tre set <strong>Beppe Merlo<\/strong>, futuro due volte semifinalista a Parigi, e Brichant che ne impieg\u00f2 quattro con Gardini. Le due squadre ebbero poi a ritrovarsi nel 1957, e di nuovo in finale. Erano entrati <strong>Nicola Pietrangeli e Orlando Sirola<\/strong>, l\u2019uno in singolare e doppio, l\u2019altro solo in doppio perch\u00e9 l\u2019altro singolarista rimaneva Merlo e potevano esserci varie combinazioni. Anche in questo caso gli azzurri andarono avanti 2-1, ma subirono due brucianti sconfitte nell\u2019ultimo giorno: prima Merlo e poi Pietrangeli persero un set di vantaggio contro Brichant e Washer rispettivamente, sempre perdendo il quarto per 7-5.<\/p>\n<p>Il 1959 segn\u00f2 il cambiamento totale della situazione. Pietrangeli e Sirola incontrarono i belgi stavolta a livello di secondo turno: la sola uscita di scena di Washer bast\u00f2, perch\u00e9<strong> Jean-Pierre Froment<\/strong> non era minimamente in grado di avere quel livello. Fu 3-0 gi\u00e0 dopo la seconda giornata, nell\u2019ultima si stabilizz\u00f2 il 4-1 con Sergio Tacchini su Froment e cinque furiosi set di Brichant su Sirola. Da rilevare come tutti questi match si siano giocati, tranne quello del 1952, a Bruxelles. Cos\u00ec accadde anche nel 1961, ancora a livello di secondo turno. Pietrangeli fu rimontato in maniera inattesa da Brichant nel primo match, che fin\u00ec col bizzarro punteggio di 2-6 2-6 6-0 6-1 6-1. Ci pensarono Sirola e lo stesso Pietrangeli contro<strong> Eric Drossart<\/strong> e poi insieme nel doppio contro Brichant\/<strong>van der Borght.<\/strong> La serie \u201cantica\u201d fin\u00ec nel 1969, a Genova, con il primo turno della Zona B europea (il tabellone europeo era diviso in due zone di pari importanza). Pietrangeli ed<strong> Eugenio Castigliano<\/strong> vinsero tutti i singolari contro Drossart e<strong> Patrick Hombergen<\/strong>, il doppio di mezzo vide <strong>Vittorio Crotta e Pietro Marzano<\/strong> cedere ai due belgi citati. Totale: 4-1.<\/p>\n<p>Ci vollero 31 anni per ritrovare le due squadre di fronte. E in che occasione: Il 21, 22 e 23 luglio l\u2019Italia gioc\u00f2 a Mestre per evitare di uscire dal Gruppo Mondiale, dopo che l\u2019anno prima si era salvata contro la Finlandia. <strong>Paolo Bertolucci<\/strong>, allora capitano azzurro, chiam\u00f2 <strong>Andrea Gaudenzi, Davide Sanguinetti, Diego Nargiso e un Renzo Furlan<\/strong> ormai lontano dai vertici; l\u2019omologo <strong>Gabriel Gonzalez<\/strong> rispose con <strong>Christophe ed Olivier Rochus, Filip Dewulf e il doppista Tom Vanhoudt<\/strong>, incassando il no di Xavier Malisse per una vicenda di accordi economici. Gaudenzi si mostr\u00f2 subito in una forma tra le peggiori della sua carriera: perse malissimo da Olivier Rochus, al tempo giovane di belle speranze come il fratello. Dewulf, tre anni prima semifinalista a sorpresa al Roland Garros (quello di Guga Kuerten, per capirci), tenne in campo Davide Sanguinetti fin quasi alle 22: fin\u00ec 1-6 7-6(5) 7-5 6-0. Il giorno dopo Gaudenzi gioc\u00f2 ancora male, Nargiso non pot\u00e9 supportarlo e fu triplo 6-4 di Christophe Rochus\/Vanhoudt, con Andrea che si chiam\u00f2 di fatto fuori dall\u2019ultimo singolare in caso di necessit\u00e0. Fu Sanguinetti a dover affrontare Olivier Rochus su una superficie, la terra, che Davide mai ha amato. Quelle 4 ore e 11 minuti furono assurde: il punteggio are 2-6 5-7 2-5, Sanguinetti salv\u00f2 tre match point (di cui due sul 4-6 nel tie-break), sembrava ormai volare, ma non tenne il 2-0. Salv\u00f2 altri due match point, ma un rovescio in corridoio mand\u00f2 gi\u00f9 l\u2019Italia. 6-2 7-5 6-7(6) 1-6 7-5. <strong>Un punteggio che l\u2019Italia del tennis avrebbe a lungo ricordato, visto che di World Group non se ne parl\u00f2 pi\u00f9 fino al ritorno avvenuto nel 2011.<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2017, a stabilizzazione nella parte pi\u00f9 importante della Davis ormai acquisita, venne il quarto di finale dello Spiroudome di Charleroi, ino dei palasport pi\u00f9 belli del Belgio. Un Belgio che, sul campo, poteva contare sugli anni migliori di <strong>David Goffin<\/strong>, mentre l\u2019Italia in quell\u2019occasione punt\u00f2 su <strong>Paolo Lorenzi<\/strong>, allora al suo meglio, e<strong> Andreas Seppi<\/strong>. Di fatto decise tutto il primo singolare, quello perso da Lorenzi contro<strong> Steve Darcis<\/strong> in quattro set, perch\u00e9 Goffin batt\u00e9 sia il toscano che Seppi in modo netto. L\u2019Italia allung\u00f2 le sue speranze con il doppio Bolelli\/Seppi e cinque duri set contro <strong>Ruben Bemelmans\/Joris de Loore<\/strong>. A punteggio acquisito arriv\u00f2 la sola partita giocata e vinta da<strong> Alessandro Giannessi<\/strong> in Davis, anche se a risultato acquisito, contro de Loore.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo confronto \u00e8 molto recente, dell\u2019anno scorso, e pi\u00f9 precisamente dei gironi. <strong>Matteo Berrettini<\/strong> dovette rimontare il talentuoso, ma incostante <strong>Alexander Blockx<\/strong> per 3-6 6-2 7-5, un<strong> Flavio Cobolli<\/strong> agli esordi in Davis cedette a<strong> Zizou Bergs<\/strong> per 6-3 6-7(5) 6-0. Tocc\u00f2 a <strong>Simone Bolelli e Andrea Vavassori<\/strong> battere, in una sfida di qualit\u00e0 molto alta, <strong>Sander Gill\u00e9 e Joran Vliegen<\/strong> per 7-6(2) 7-5. La cosa particolare \u00e8 che gli accoppiamenti di domani potrebbero essere esattamente identici, con le uniche variabili legate a Raphael Collignon (che, per la verit\u00e0, verr\u00e0 quasi certamente preferito a Blockx) e a Lorenzo Sonego (che pu\u00f2 teoricamente subentrare a Berrettini).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C\u2019\u00e8 un ricco pezzo di storia da rimarcare in relazione a Italia-Belgio, che domani varr\u00e0 la semifinale di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":224581,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1457],"tags":[44766,62334,56037,29799,7340,1537,90,89,133374,22147,133375,133376,245,244,1273],"class_list":{"0":"post-224580","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tennis","8":"tag-andrea-gaudenzi","9":"tag-coppa-davis-2025","10":"tag-david-goffin","11":"tag-davide-sanguinetti","12":"tag-flavio-cobolli","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-jacques-brichant","17":"tag-nicola-pietrangeli","18":"tag-orlando-sirola","19":"tag-philippe-washer","20":"tag-sport","21":"tag-sports","22":"tag-tennis"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115584211654550085","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/224580","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=224580"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/224580\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/224581"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=224580"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=224580"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=224580"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}