{"id":224842,"date":"2025-11-21T01:25:14","date_gmt":"2025-11-21T01:25:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/224842\/"},"modified":"2025-11-21T01:25:14","modified_gmt":"2025-11-21T01:25:14","slug":"il-regista-de-leonardis-vi-racconto-magnotta-e-quel-famoso-scherzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/224842\/","title":{"rendered":"Il regista De Leonardis: \u00abVi racconto Magnotta e quel famoso scherzo\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019AQUILA. \u00abMario Magnotta \u00e8 un personaggio della cultura popolare. Prima del terremoto del 2009, L\u2019Aquila si conosceva in tutt\u2019Italia per lo scherzo della lavatrice. Ho cercato di realizzare un docufilm non tanto sul personaggio, ma sulla persona e sulle conseguenze ricadute su sua figlia Romina\u00bb. Esordisce cos\u00ec al Centro il regista romano Alessio De Leonardis, ideatore e creatore del docufilm Semplice cliente, prodotto da Duende film srl e distribuito da Mescalito film, che ripercorre, quarant\u2019anni dopo, l\u2019assurda parabola di un uomo comune, un bidello aquilano, inconsapevole pioniere della viralit\u00e0 italiana. Magnotta voleva solo comprare una lavatrice. Invece subisce quello che diventer\u00e0 lo scherzo pi\u00f9 famoso d\u2019Italia degli anni \u201990 che, tra un passaparola e un passamano delle audiocassette, lo porter\u00e0 addirittura nella trasmissione I fatti vostri, di Fabrizio Frizzi. Scomparso nel gennaio del 2009, due mesi prima del sisma, quasi a voler passare il testimone a un evento che ha segnato fortemente la sua citt\u00e0, ancora oggi i suoi concittadini lo ricordano come uomo buono e sanguigno. Anteprime nazionali in Abruzzo, sabato 22 e domenica 23 novembre al cinema Zeta dell\u2019Aquila, gi\u00e0 sold out, 25 novembre all\u2019Astra di Avezzano e 2 dicembre all\u2019Arca di Spoltore. Dopo le proiezioni incontro con il regista.<\/p>\n<p><strong>Alessio, ci racconti come ha conosciuto Magnotta?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono nato e cresciuto a Roma. Nei primi anni \u201990, gi\u00e0 nella capitale, si sentiva parlare dello scherzo della lavatrice. Un giorno mio fratello pi\u00f9 grande torna a casa con gli amici e in mano un\u2019audiocassetta. Ridevano, ridevano e a un certo punto ho sentito \u201cNo, so Magnotta\u201d e il resto si sa&#8230; E cos\u00ec ho conosciuto Mario Magnotta. Ricordo che ai tempi a Roma c\u2019era Radio Radicale, che esiste ancora, che faceva una roba devastante che oggi non si potrebbe fare, mandava in onda solo messaggi liberi che la gente lasciava alla segreteria. Cavolate, parolacce, urla\u2026\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Poi cosa accade?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPoi qualcuno mette su \u2018sto scherzo che inizia a diventare virale in tutto il Paese. Credo che l\u2019ultimo vero passaparola fisico dell\u2019audiocassetta sia stato quello della mia generazione, perch\u00e9 negli anni Duemila \u00e8 arrivato il digitale. La cosa bella \u00e8 che quelle cassette sono arrivate sulla barca di Gianni Agnelli (ride)\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il suo film su Magnotta si sviluppa su due linee narrative. Perch\u00e9 questa scelta?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abHo voluto parlare prima del passato di Mario, un uomo qualunque che suo malgrado diventa un cult locale e nazionale. Ma contemporaneamente, e veniamo alla seconda linea, c\u2019\u00e8 la vergogna di sua figlia Romina\u00bb<\/p>\n<p><strong>Prima di arrivare a Romina, sento che parla con un po\u2019 di nostalgia per quei tempi&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>\u00abC\u2019\u00e8 nostalgia perch\u00e9 si racconta di un qualcosa che non esiste pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In che senso?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuell\u2019andare alla ricerca di qualcosa, in questo caso un\u2019audiocassetta per farne una copia, \u00e8 una roba di cui le nuove generazioni non hanno bisogno\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Manca l\u2019emozione dell\u2019attesa?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn un certo senso \u00e8 cos\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Tornando al film, perch\u00e9 ha voluto realizzare un documentario?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019idea del docufilm in questo caso funziona bene perch\u00e9 si ha la possibilit\u00e0 di analizzare pi\u00f9 da vicino la realt\u00e0 di una storia, diversamente che in un film\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quando ha iniziato a scrivere il soggetto?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019ho scritto la prima volta nel 2016, era una bozza. Nel 2017 sono venuto all\u2019Aquila a girare una serie e dato che stavo l\u00ec, ho pensato che potevo conoscere qualcosa in pi\u00f9 su Magnotta. Cos\u00ec inizio a lavorarci sopra, fino a quando non mi si \u00e8 presentata l\u2019occasione giusta, questa primavera, grazie al produttore Stefano Bacchiocchi che, grande fan di Magnotta, ho conosciuto tramite l\u2019amico in comune, il produttore esecutivo Alessandro Di Renzo. Chiaramente sono passati un po\u2019 di anni, quindi anche il mio spirito analitico oggi \u00e8 diverso rispetto a questa storia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 parlare proprio di Mario Magnotta?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 un personaggio che conoscono tutti, ma nessuno sa niente dell\u2019uomo che fu in realt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E chi \u00e8 secondo lei Mario?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMario \u00e8 l\u2019uomo della porta accanto, incazzato perch\u00e9 magari gli hanno staccato la linea telefonica per qualche disguido tecnico, ma al quale allo stesso tempo puoi bussare per chiedere un po\u2019 di sale e lui ti offre tutto quello che ha in cucina. \u00c8 questa purezza qui\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Questa cosa traspare nel suo film?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMi auguro di s\u00ec! All\u2019Aquila ho potuto verificare quanto bene gli vogliono. Quando andavo in giro per le strade, la gente mi fermava per chiedermi se avevo bisogno di aiuto per raccontare la storia di Mario. Non per apparire, ma per amore verso quest\u2019uomo. Una cosa fantastica!\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Veniamo agli autori dello scherzo<\/strong>&#8230;<\/p>\n<p>\u00abMaurizio Videtta e Antonello De Dominicis, due ex studenti dell\u2019istituto tecnico dove lavorava Mario. Si sono dimostrati fin da subito favorevoli a una mia idea filmica. Per capire per\u00f2 da dove ha avuto inizio il mito della lavatrice mi sono iscritto in tutti i gruppi e fan club sui social che riguardano Magnotta. Ho scoperto che c\u2019\u00e8 un signore, Raffaele Panarelli, imprenditore noto in citt\u00e0, distinto, elegante e simpatico, che non \u00e8 mai apparso da nessuna parte, ma \u00e8 colui che ha dato il via allo scherzo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Poi \u00e8 arrivato il momento di incontrare una delle parti \u201clese\u201c, se cos\u00ec si pu\u00f2 dire. La figlia Romina&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>\u00abC\u2019era una cosa che mi mancava e che per me era fondamentale, raccontare il risvolto dello scherzo, cio\u00e8 quello che ha dovuto subire Romina: una sorta di semi-bullismo. All\u2019inizio non voleva raccontarsi, ma l\u2019ho incoraggiata a pensare che parlare dello scherzo, dal suo punto di vista, poteva essere un modo per fare pace con questa storia. Per fortuna si \u00e8 fidata e affidata\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come ha fatto a convincerla?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLe ho fatto incontrare gli autori dello scherzo che lei non aveva mai conosciuto. Ha capito che tutto quello che era ai suoi occhi un voler male a suo padre, in realt\u00e0 era l\u2019opposto, perch\u00e9 anche gli autori hanno voluto un gran bene a Mario. Era puro spirito goliardico, senza cattiveria. Tanto \u00e8 vero che avevano chiesto scusa a Mario. Maurizio infatti dice una cosa sacrosanta \u201cgli scherzi si fanno agli amici\u201d, perch\u00e9 li conosci e sai come possono reagire. Mario da questo scherzo, paradossalmente, ha ottenuto il successo nazionale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nessuno di loro se lo sarebbe aspettato&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNo, infatti. Ma al di l\u00e0 della parolaccia, della bestemmia, del divertente, Mario fa parte della cultura popolare. E quest\u2019ultima cosa sono convinto che va coltivata\u00bb.<\/p>\n<p><strong>I fan italiani quando potranno vedere il suo lavoro su Magnotta?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl docufilm uscir\u00e0 in tutti i cinema d\u2019Italia a gennaio. Mi piacerebbe creare un programma per accompagnare il film, ma \u00e8 un\u2019idea ancora in cantiere\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un\u2019ultima domanda. Cosa ne pensa dell\u2019utilizzo dell\u2019AI nel cinema?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSe dovessi darti la risposta da nostalgico, ti direi che \u00e8 una cavolata. Da regista ti dico che da un lato l\u2019intelligenza artificiale non potr\u00e0 mai sostituire l\u2019autorialit\u00e0 di una persona, ma dall\u2019altro \u00e8 funzionale e va sfruttata come assistenza\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019AQUILA. \u00abMario Magnotta \u00e8 un personaggio della cultura popolare. 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