{"id":22512,"date":"2025-08-01T17:51:16","date_gmt":"2025-08-01T17:51:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/22512\/"},"modified":"2025-08-01T17:51:16","modified_gmt":"2025-08-01T17:51:16","slug":"in-watchmen-leroe-e-quello-che-si-fa-le-domande-giuste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/22512\/","title":{"rendered":"In Watchmen l\u2019eroe \u00e8 quello che si fa le domande giuste"},"content":{"rendered":"<p>Negli ultimi anni, la figura dell\u2019eroe ha perso la sua aura. Non quella che gli permetteva di volare o di renderlo invulnerabile, ma ci\u00f2 che lo rendeva incorruttibile, infallibile, sempre pronto a fare la cosa giusta. Serie tv come The Boys e Invincible hanno mostrato super-uomini cinici, corrotti e narcisisti. L\u2019ultima fase del Marvel Cinematic Universe sembra aver smarrito la bussola morale dei suoi personaggi pi\u00f9 iconici. Perfino Superman \u2014 l\u2019archetipo di tutti gli archetipi \u2014 <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2025\/07\/superman-film-recensione-gunn\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">ha attraversato<\/a>\u00a0una crisi di identit\u00e0: ridotto a divinit\u00e0 tormentata nel cupo universo di Zack Snyder prima, riportato alle origini da James Gunn poi, promettendo un ritorno alla speranza e all\u2019umanit\u00e0. Ma questa lunga parabola, che oggi ci fa guardare con sospetto ogni mantello svolazzante, non nasce oggi, ma ha radici ben pi\u00f9 lontane.\u00a0<\/p>\n<p>La decostruzione dell\u2019eroe \u00e8 antica quanto la narrazione stessa: si pensi al Don Chisciotte di Cervantes, o all\u2019Amleto di Shakespeare. Eppure, nel mondo dei supereroi in calzamaglia, la vera rivoluzione arriva nel 1986, quando la DC Comics pubblica Watchmen.\u00a0La copertina del primo albo \u00e8 gi\u00e0 una dichiarazione di intenti: niente pugni n\u00e8 pose plastiche e nemmeno skyline infuocati. Solo una spilla gialla con uno smile, tagliata da una goccia di sangue. Gettata su un marciapiede bagnato, immersa in una pozzanghera rossa che sembra espandersi come un\u2019ombra. Un sorriso contaminato in un mondo sull\u2019orlo del collasso.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazy lazy-hidden wp-image-570663 \" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-lazy-type=\"image\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/watchman-1-1024x686.webp\" alt=\"\" width=\"728\" height=\"488\" data-lazy- data-lazy-\/>Watchman<\/p>\n<p>Quel piccolo oggetto pop, simbolo per eccellenza dell\u2019intrattenimento, fa presagire che qualcosa non quadra. Watchmen non \u00e8 un fumetto di supereroi: \u00e8 una dissezione a cuore aperto del genere. Gli autori Alan Moore e Dave Gibbons infatti non si limitano a mostrare \u201ceroi con superproblemi\u201d, come diceva Stan Lee, ma tolgono le maschere, strappano i costumi e obbligano lettrici e lettori a guardarsi allo specchio. La domanda non \u00e8 pi\u00f9 \u201cChi salver\u00e0 il mondo?\u201d, ma \u201cChi siamo noi per giudicare?\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019opera magna dello \u201cstregone britannico\u201d Alan Moore \u00e8 ambientata in una ucronia: un universo parallelo in cui la storia ha preso una piega diversa dalla nostra. Siamo negli anni Ottanta, ma l\u2019atmosfera \u00e8 pi\u00f9 densa, pi\u00f9 cupa, pi\u00f9 radioattiva. Gli Stati Uniti hanno vinto la guerra del Vietnam grazie all\u2019intervento dei supereroi, o meglio, di uno in particolare. Richard Nixon non solo non \u00e8 stato travolto dallo scandalo Watergate, ma \u00e8 ancora presidente, al suo quinto mandato. La Guerra Fredda, nel frattempo, non \u00e8 mai finita, e il mondo vive sotto la costante minaccia dell\u2019annichilimento nucleare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazy lazy-hidden wp-image-570664 size-full\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-lazy-type=\"image\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/watchman-4.jpg\" alt=\"\" width=\"701\" height=\"484\" data-lazy- data-lazy-\/>Watchman<\/p>\n<p>A scandire il tempo verso il disastro c\u2019\u00e8 un simbolo ricorrente: l\u2019orologio dell\u2019apocalisse. Non \u00e8 solo una trovata narrativa, ma un vero dispositivo ideato dal Bulletin of the Atomic Scientists nel 1947 per rappresentare la probabilit\u00e0 di una catastrofe globale: pi\u00f9 si avvicina la lancetta alla mezzanotte, pi\u00f9 la fine si avvicina. In Watchmen, alla fine di ogni albo, le lancette si muovono inesorabili, al ritmo di un ticchettio lapidario.<\/p>\n<p>In un clima da fine del mondo, un ex-supereroe \u2014 il Comico \u2014 viene brutalmente ucciso. L\u2019evento scuote un gruppo di vigilanti ormai in pensione, sciolti per legge e per stanchezza morale. C\u2019\u00e8 chi \u00e8 scomparso, chi si \u00e8 ritirato a vita privata, chi ancora agisce nell\u2019ombra. La morte del Comico \u00e8 solo l\u2019inizio di un domino perverso: quello che parte come un mistery si trasforma in una rete di trame sovrapposte, paranoie complottiste, memorie scomode e dilemmi morali. Ogni passo avanti non chiarisce: complica. Ogni rivelazione si moltiplica in nuove zone grigie. La ricerca di un colpevole, si trasforma in un\u2019indagine sulla razza umana. La vera domanda che Moore lancia \u00e8 disturbante e disarmante: quali orrori siamo disposti a commettere per salvare il mondo? E, una volta commessi, che cosa resta da salvare?<\/p>\n<p>Watchmen non ha un protagonista. E forse nemmeno un eroe. \u00c8 un\u2019opera corale, costruita come una Macchia di Rorschach (non a caso il nome di uno dei protagonisti): ogni lettore pu\u00f2 vederci qualcosa di diverso, e ogni personaggio incarna una visione del mondo in conflitto con le altre. Non c\u2019\u00e8 una voce guida, n\u00e9 una morale univoca. Solo una sfilata di ideali assoluti che si urtano, si respingono, si contraddicono.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazy lazy-hidden wp-image-570665 \" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-lazy-type=\"image\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/watchman-5.jpg\" alt=\"\" width=\"559\" height=\"559\" data-lazy- data-lazy-\/>Watchman<\/p>\n<p>Rorschach \u00e8 il primo a indagare sull\u2019omicidio del Comico. Paranoico, violento, reazionario fino all\u2019estremo. Per lui non esistono sfumature: \u00abC\u2019\u00e8 il bene, c\u2019\u00e8 il male, e il male va punito. Anche di fronte all\u2019Apocalisse\u00bb. Mascherato da un volto che muta continuamente \u2014 la famosa macchia bianca e nera \u2014 Rorschach cammina nella neve sporca di New York come un messia distorto. L\u2019ultimo dei giusti, forse. O solo l\u2019ultimo dei pazzi. Ozymandias, invece, \u00e8 completamente l\u2019opposto. Elegante, razionale, calcolatore. L\u2019uomo pi\u00f9 intelligente del mondo, cos\u00ec lo chiamano. Ma anche il pi\u00f9 ambizioso. \u00c8 un moderno faraone che guarda all\u2019umanit\u00e0 con distacco illuminato. \u00c8 disposto a sacrificare milioni, se questo significa salvare miliardi. Genio o mostro? Dipende da chi tiene il conto. Il Dottor Manhattan \u00e8 forse il personaggio pi\u00f9 emblematico di Watchmen. Un tempo umano, ora \u00e8 un dio blu, il superuomo nietzschiano, che percepisce il tempo tutto insieme: passato, presente, futuro. Pu\u00f2 tutto, ma non riesce pi\u00f9 a trovare un motivo per farlo. L\u2019umanit\u00e0, ai suoi occhi, \u00e8 solo un\u2019infinitesima frazione di polvere cosmica.<\/p>\n<p>Gufo Notturno e Spettro di Seta sono indubbiamente i personaggi pi\u00f9 umani, i pi\u00f9 vulnerabili. Cercano di fare del bene, ma non sanno pi\u00f9 dove sia. Non hanno grandi ideologie, non dominano il tempo o le masse. Si rifugiano nell\u2019unico spazio dove si pu\u00f2 ancora respirare: l\u2019intimit\u00e0, l\u2019amore, il piccolo quotidiano. E infine, il Comico, all\u2019apparenza cinico e amorale, \u00e8 in realt\u00e0 l\u2019unico ad aver capito tutto. Non a caso \u00e8 la sua assurda morte a dare il via alle vicende. La sua risata, che d\u00e0 il nome al personaggio, \u00e8 forse l\u2019unica reazione possibile di fronte al disastro. Lui \u00e8 lo smile sulla copertina. E il sangue che lo sporca.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazy lazy-hidden wp-image-570667 size-large\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-lazy-type=\"image\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/watchman-7-1024x512.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"320\" data-lazy- data-lazy-\/>Watchman<\/p>\n<p>Ma Watchmen non si ferma qui. Alan Moore inserisce un fumetto dentro al fumetto: I Racconti del Vascello Nero, letti da un ragazzo accanto a un\u2019edicola, mentre il mondo attorno si sgretola. \u00c8 la storia di un naufrago che tenta di salvare la propria citt\u00e0 da una minaccia immaginaria, ma nel farlo si trasforma nel mostro che voleva combattere. Un\u2019allegoria potente, cupissima, che raddoppia e amplifica il significato dell\u2019opera principale. \u00c8 un gioco di specchi, una narrazione che commenta l\u2019altra. Come se Moore suggerisse che anche le buone intenzioni, se portate all\u2019estremo, possono diventare orrore.<\/p>\n<p>Watchmen \u00e8 ambientato negli anni Ottanta, ma racconta le nostre ansie di oggi: l\u2019ansia della catastrofe imminente, la sensazione opprimente che qualcosa stia per cedere, anche se non sappiamo esattamente cosa. La manipolazione dell\u2019informazione, che nell\u2019opera \u00e8 veicolata attraverso i mass media, i giornali scandalistici, le verit\u00e0 taciute o rivelate troppo tardi, oggi riecheggia nei social network, negli algoritmi, nelle bolle informative che ci separano, pi\u00f9 che unirci. Il culto della leadership, incarnato nell\u2019opera da figure carismatiche e inquietanti, ricorda la nostra dipendenza sempre pi\u00f9 cieca da chi promette ordine in mezzo al caos, anche a costo della verit\u00e0. E poi la paura del collasso, dell\u2019orologio che si avvicina alla mezzanotte. Ieri nucleare, oggi climatico, economico, sociale, informativo: stiamo correndo verso il baratro, ma non riusciamo a fermarci.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazy lazy-hidden wp-image-570670 \" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-lazy-type=\"image\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/watchman-9-1024x530.jpeg\" alt=\"\" width=\"729\" height=\"377\" data-lazy- data-lazy-\/>Watchman<\/p>\n<p>Eppure, Moore non fa il profeta. Non \u00e8 interessato a predire il futuro, n\u00e9 a proporre soluzioni. Non fornisce risposte, non dice che andr\u00e0 tutto male ma chiede perch\u00e9 abbiamo smesso di fare domande. Perch\u00e9 accettare l\u2019inevitabile come se fosse scritto? Perch\u00e9 affidarsi a figure pi\u00f9 grandi di noi, sperando che siano loro a salvarci, senza chiedersi mai a quale prezzo? Il suo \u00e8 un monito silenzioso: il vero pericolo non sono le bombe, n\u00e9 i superuomini, ma \u00e8 la rassegnazione. L\u2019abitudine all\u2019ambiguit\u00e0. Il lasciar correre. Perch\u00e9 il giorno in cui smettiamo di metterci in discussione \u00e8 il giorno in cui la mezzanotte dell\u2019orologio scocca davvero.<\/p>\n<p>Watchmen ci mette alla prova. Ci chiede se siamo pronti ad affrontare il mondo senza rifugiarci negli archetipi rassicuranti dell\u2019eroe. Ci spinge a interrogarci su cosa significhi davvero giustizia, su dove finisce il bene e dove inizia il male, su chi decide quale sia la verit\u00e0. Non ci offre risposte, ma ci lascia un dubbio, e quel dubbio pesa pi\u00f9 di qualsiasi superpotere. In Watchmen non ci sono eroi su cui contare, n\u00e9 risposte giuste da trovare. Solo un dubbio bruciante che rimbalza da una vignetta all\u2019altra: e tu, che cosa avresti fatto?<\/p>\n<p>In un\u2019epoca come la nostra Watchmen torna a parlarci con forza. Con una voce che non grida, ma incide. Che non promette salvezza, ma responsabilit\u00e0. Perch\u00e9 l\u2019orologio segna di nuovo mezzanotte e la spilla gialla imbrattata \u00e8 ancora l\u00ec. Un simbolo sporco di sangue, gettato sull\u2019asfalto della storia.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Negli ultimi anni, la figura dell\u2019eroe ha perso la sua aura. 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