{"id":225488,"date":"2025-11-21T11:34:14","date_gmt":"2025-11-21T11:34:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/225488\/"},"modified":"2025-11-21T11:34:14","modified_gmt":"2025-11-21T11:34:14","slug":"dentro-la-base-in-israele-che-gestisce-la-tregua-a-gaza-civili-e-militari-da-21-paesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/225488\/","title":{"rendered":"Dentro la base in Israele che gestisce la tregua a Gaza: civili e militari da 21 Paesi"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Marta Serafini<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Il centro di comando di Kiryat Gat opera sotto la guida Usa tra mappe, cartelloni e gruppi di lavoro. E c&#8217;\u00e8 anche l&#8217;Italia<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">DALLA NOSTRA INVIATA\u00a0<br \/>KYRIAT GAT &#8211; Ventuno Paesi con rappresentanza militare e 40 con le organizzazioni internazionali, per un totale di circa 600 persone. Tra loro anche gli italiani, 5 militari e 2 civili. Entrare al Cmcc, il centro di coordinamento per il piano di pace a Gaza a guida statunitense, significa varcare la soglia di un ex magazzino commerciale a Kyriat Gat, cittadone industriale a 21 chilometri a nord-est di Gaza.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il sapore, quello di<b> un caotico hub per start up<\/b>, la memoria i comandi integrati in Afghanistan e la realt\u00e0 di una distopia che vede la guerra per il controllo della Striscia combattuta lontano dal campo mentre i civili restano sul terreno a pagarne le conseguenze.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Militari, ingegneri contractor ma anche diplomatici, agenti dell\u2019intelligence. Il Cmcc occupa i primi tre piani di un edificio alla periferia di Kyriat Gat. <b>Il primo \u00e8 riservato a Israele e il terzo agli Stati Uniti. Al piano intermedio, quello mostrato alla stampa, su un prato verde di erba sintetica diversi gruppi di lavoro dei diversi Paesi tengono riunioni<\/b>. Un tabellone scritto a pennarello recita \u00abcosa possiamo fare\u00bb. Gli schermi con mappe, video e grafici sugli aiuti umanitari e sugli attacchi vengono ignorati un po\u2019 da  tutti. Il territorio di Hamas \u00e8 contrassegnato in rosso, il colore militare universale del nemico. Il verde dietro la yellow line, indica la zona sicura. <br \/><b>Pi\u00f9 a sinistra, una grande mappa di Gaza stesa per terra viene usata per simulazioni e war games come in un enorme Risiko<\/b>. All\u2019improvviso, un applauso si alza dalla zona riservata a soldati dell\u2019Idf che le regole di ingaggio vietano di mostrare in volto.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il Cmcc \u00e8 stato istituito il 17 ottobre come \u00abprincipale centro di coordinamento\u00bb per \u00absostenere gli sforzi di stabilizzazione\u00bb a Gaza, in seguito alla dichiarazione firmata a Sharm el Sheikh da Trump e dalle controparti turca, qatariota ed egiziana. Da allora da Kyriat Gat sono passati in visita vicepresidente degli Stati Uniti <b>JD Vance<\/b> con l&#8217;inviato speciale degli Stati Uniti in Medio Oriente <b>Steve Witkoff<\/b> e il genero consigliere<b> Jared Kushner.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La missione ufficiale \u00e8 contribuire al monitoraggio del fragile cessate il fuoco tra Israele e Hamas a Gaza. Ma anche elaborare piani ambiziosi per il futuro postbellico dell&#8217;enclave, in linea con la proposta di pace in 20 punti del presidente Trump che campeggiano stampati su enormi cartelloni <b>nemmeno fossero le tavole di Mos\u00e8<\/b>. Per il momento la priorit\u00e0 \u2013 spiegano fonti del Cmcc \u2013 \u00e8 favorire l\u2019ingresso degli aiuti. Un compito reso possibile ancora in collaborazione con il Cogat israeliano ma sempre di pi\u00f9 sotto controllo del Cmcc che \u2013 confermano sempre le fonti &#8211;  \u00e8 riuscito a riportare i numeri dei tir a 4000 alla settimana. <b>Poi la creazione delle \u00abalternative safe communities\u00bb, <\/b>ossia comunit\u00e0 abitative sicure nella green zone, previa la rimozione dei detriti e di bonifica anche di ordini inesplosi. Ma anche il \u00abwaste management\u00bb, ossia la gestione dei rifiuti e ancora prima dell\u2019acqua.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Molti degli ufficiali del Cmcc sono nell&#8217;esercito da due decenni e hanno fatto sia Iraq e Afghanistan.<b>  Nonostante ci\u00f2, analisti e osservatori avvertono del pericolo che poco sia stato imparato da quei fallimenti nella gestione postbellica.<\/b> La cosa che pi\u00f9 risalta agli occhi \u00e8 l\u2019assenza al Cmcc di una  rappresentanza palestinese formale nell&#8217;edificio, scelta che ha suscitato critiche da parte di alcuni diplomatici e operatori umanitari secondo i quali una <b>visione esterna per Gaza difficilmente funzioner\u00e0 se i palestinesi non avranno voce in capitolo.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Luned\u00ec, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato una <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_novembre_17\/ok-all-onu-per-la-risoluzione-su-gaza-2d44f170-dea5-4e19-b452-71e14a9a4xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">risoluzione<\/a>\u00a0che approva la seconda fase piano di pace di Trump e chiede anche l&#8217;intervento di una Forza Internazionale di Stabilizzazione per entrare, smilitarizzare e governare Gaza. <b>Ma ad un mese dall&#8217;avvio delle attivit\u00e0 dell&#8217;hub non \u00e8 affatto chiaro se siano stati fatti grandi progressi.<\/b> E le tavole del piano Trump per il momento restano l\u00ec in bella vista al secondo piano del palazzone di Kyriat Gat mentre un nutrito gruppo di personale si avvia verso la mensa per il pranzo. <\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-11-20T22:27:33+01:00\">20 novembre 2025 ( modifica il 20 novembre 2025 | 22:27)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Marta Serafini Il centro di comando di Kiryat Gat opera sotto la guida Usa tra mappe, cartelloni&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":225489,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[47643,133848,40814,761,68837,104,122396,294,111410,2575,5053,14,164,165,1508,2391,4487,1115,827,108505,73,2615,4067,3453,75,39053,72,133845,133846,7365,794,888,166,7,15,402,857,5534,975,90727,32564,900,21258,133847,379,11,167,12,168,801,3414,496,161,162,163,549],"class_list":{"0":"post-225488","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-abitative","9":"tag-abitative-sicure","10":"tag-afghanistan","11":"tag-aiuti","12":"tag-cartelloni","13":"tag-centro","14":"tag-centro-coordinamento","15":"tag-civili","16":"tag-cmcc","17":"tag-controllo","18":"tag-coordinamento","19":"tag-cronaca","20":"tag-dal-mondo","21":"tag-dalmondo","22":"tag-diplomatici","23":"tag-diversi","24":"tag-edificio","25":"tag-entrare","26":"tag-fonti","27":"tag-gat","28":"tag-gaza","29":"tag-gestione","30":"tag-gruppi","31":"tag-guida","32":"tag-hamas","33":"tag-hub","34":"tag-israele","35":"tag-kyriat","36":"tag-kyriat-gat","37":"tag-mappe","38":"tag-militare","39":"tag-militari","40":"tag-mondo","41":"tag-news","42":"tag-notizie","43":"tag-pace","44":"tag-paesi","45":"tag-piani","46":"tag-piano","47":"tag-piano-pace","48":"tag-rappresentanza","49":"tag-restano","50":"tag-stabilizzazione","51":"tag-tavole","52":"tag-trump","53":"tag-ultime-notizie","54":"tag-ultime-notizie-di-mondo","55":"tag-ultimenotizie","56":"tag-ultimenotiziedimondo","57":"tag-umanitari","58":"tag-uniti","59":"tag-verde","60":"tag-world","61":"tag-world-news","62":"tag-worldnews","63":"tag-zona"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/225488","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=225488"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/225488\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/225489"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=225488"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=225488"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=225488"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}