{"id":225973,"date":"2025-11-21T18:15:21","date_gmt":"2025-11-21T18:15:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/225973\/"},"modified":"2025-11-21T18:15:21","modified_gmt":"2025-11-21T18:15:21","slug":"lintervista-a-fabrizio-sudano-direttore-museo-archeologico-nazionale-di-reggio-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/225973\/","title":{"rendered":"L\u2019intervista a Fabrizio Sudano (Direttore Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria)"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Moda e Tendenze, ogni marted\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p>Il <strong>Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria<\/strong>, noto come MArRC, \u00e8 uno dei pi\u00f9 importanti musei d\u2019Italia per la storia dell\u2019antichit\u00e0. Racconta infatti l\u2019evoluzione della Calabria dalla preistoria all\u2019et\u00e0 romana, con un percorso espositivo unico nel suo genere che attraversa migliaia di anni di storia. Il suo nome \u00e8 indissolubilmente legato ai celebri <strong>Bronzi di Riace<\/strong>, due statue greche del V secolo a.C. rinvenute nel 1972 e divenute simbolo della regione e della sua identit\u00e0 culturale. Fondato nel 1882 grazie alla visione dell\u2019archeologo <strong>Paolo Orsi<\/strong>, il museo trov\u00f2 la sua sede definitiva con l\u2019apertura del Palazzo Piacentini, l\u2019imponente edificio progettato negli anni \u201930 dall\u2019architetto <strong>Marcello Piacentini<\/strong> e inaugurato nel 1959. L\u2019edificio, pensato per valorizzare i reperti della Magna Grecia, ha vissuto nel tempo diversi interventi di restauro fino alla completa riapertura del 2016, che ha riconsegnato alla citt\u00e0 un museo moderno, luminoso e progettato per accogliere visitatori da tutto il mondo. Oggi il MArRC rappresenta un punto di riferimento internazionale per gli studi archeologici e per la valorizzazione del patrimonio del Mediterraneo antico, grazie anche alla cura dedicata ai Bronzi di Riace, esposti in una sala climatizzata e protetta che ne garantisce la conservazione.<\/p>\n<p><strong>Fabrizio Sudano, un archeologo alla guida del MArRC<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fabrizio Sudano<\/strong>, nuovo direttore del <strong>Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. <\/strong>Archeologo classico di lunga esperienza, Sudano arriva alla guida del MArRC dopo aver diretto, dal 2021, <strong>la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Citt\u00e0 Metropolitana di Reggio Calabria e la Provincia di Vibo Valentia<\/strong>. Il suo incarico avr\u00e0 una durata di quattro anni, rinnovabile per ulteriori quattro. Il curriculum di Sudano testimonia una conoscenza profonda del territorio e una lunga attivit\u00e0 sul campo. Tra i suoi incarichi pi\u00f9 recenti figurano:<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 \u2022\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 la direzione della Soprintendenza ABAP per la provincia di Cosenza (2020\u20132022);<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 \u2022\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 la direzione ad interim delle Soprintendenze per Catanzaro e Crotone (2021);<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 \u2022\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 la guida ad interim del Segretariato regionale del Ministero della Cultura per la Calabria (2022\u20132023). Funzionario archeologo dal 2012, tra il 2014 e il 2016 ha ricoperto il ruolo di responsabile di numerosi musei calabresi, tra cui l\u2019Antica Medma di Rosarno, il Parco archeologico dei Tauriani, il Museo Archeologico Nazionale di Vibo Valentia, l\u2019Antica Kaulonia, il Museo Metauros e il Museo Archeologico Lametino. Sudano \u2014 formatosi tra Catania, Matera e Messina \u2014 ha sempre affiancato l\u2019attivit\u00e0 istituzionale a quella sul campo, dirigendo scavi e progetti di ricerca in Italia e all\u2019estero.<\/p>\n<p><strong>L\u2019intervista a Fabrizio Sudano (Direttore Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria)<\/strong><\/p>\n<p>Alla <strong>Borsa Mediterranea del Turismo 2025, il direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria<\/strong> presenta una realt\u00e0 in piena trasformazione. A dodici mesi dal precedente incontro, il MArRC si prepara infatti a un profondo rinnovamento strutturale, scientifico e comunicativo, portando avanti una visione che punta a un museo sempre pi\u00f9 aperto alla citt\u00e0, pi\u00f9 inclusivo e pi\u00f9 capace di raccontarsi al grande pubblico. <strong>Il primo grande annuncio riguarda i Bronzi di Riace:<\/strong> dopo anni di attesa, sono finalmente rientrate a Reggio Calabria le terre di fusione prelevate negli anni \u201990 dall\u2019interno delle statue. Un materiale preziosissimo, che ora verr\u00e0 analizzato con tecniche aggiornate grazie alla collaborazione con un\u2019universit\u00e0 specializzata. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di avvicinarsi a una risposta definitiva sulla provenienza delle due statue, uno dei pi\u00f9 affascinanti enigmi della storia dell\u2019arte antica. I risultati \u2014 assicura il direttore \u2014 saranno comunicati alla comunit\u00e0 scientifica non appena disponibili. Parallelamente, il museo si prepara a cambiare pelle. <strong>Entro giugno 2026, grazie ai fondi del PNRR<\/strong>, il MArRC avvier\u00e0 un percorso di ammodernamento che prevede:<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 \u2022\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 un nuovo allestimento museale, pi\u00f9 chiaro, pi\u00f9 leggibile e pi\u00f9 orientato al pubblico;<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 \u2022\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 nuova pannellistica e una narrazione pi\u00f9 accessibile dal punto di vista cognitivo e culturale;<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 \u2022\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 7-8 spazi multimediali inediti con video, ricostruzioni e approfondimenti dedicati alle principali sezioni del museo;<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 \u2022\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 sale inclusive e ambienti di compensazione per pubblici speciali, incluse persone nello spettro autistico;<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 \u2022\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 sale immersive capaci di raccontare in modo coinvolgente il patrimonio archeologico calabrese.<\/p>\n<p>Il museo, insomma, si prepara a diventare un luogo sempre pi\u00f9 dinamico, tecnologico e accogliente, senza perdere la sua identit\u00e0 storica. E mentre i visitatori continuano a crescere \u2014 con file chilometriche che hanno caratterizzato le ultime stagioni e con ospiti internazionali come <strong>Francis Ford Coppola \u2014 il MArRC<\/strong> si conferma come uno dei poli culturali pi\u00f9 vivaci del Mezzogiorno. \u00c8 da questo scenario di rinnovamento, visione e lavoro di squadra che parte l\u2019intervista al <strong>direttore Sudano<\/strong>, il quale racconta progetti, prospettive e il futuro di un museo che vuole diventare un modello di valorizzazione del patrimonio calabrese.<\/p>\n<p><strong>Direttore, siamo qui alla Borsa Mediterranea del Turismo, dove abbiamo il piacere di rincontrarci dopo l\u2019edizione dello scorso anno. Rispetto a un anno fa, a che punto siamo? Allora parlavamo del museo e, in particolare, dei Bronzi di Riace, sui quali stavate gi\u00e0 avviando nuovi progetti&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>\u201cRispetto allo scorso anno, a dodici mesi di distanza, posso dire che abbiamo portato avanti molte attivit\u00e0. <\/p>\n<p>Il nostro obiettivo principale rimane l\u2019apertura del museo alla comunit\u00e0 cittadina, che continua a essere un punto cardine della nostra visione. Per quanto riguarda i Bronzi, posso finalmente annunciare che tra marzo e aprile abbiamo recuperato le terre di fusione rinvenute all\u2019interno delle statue negli anni \u201990. Sono rientrate dove dovevano essere, cio\u00e8 a Reggio, con l\u2019obiettivo di essere analizzate nuovamente e, si spera, di poter arrivare finalmente a un punto fermo sulla provenienza delle statue. Siamo gi\u00e0 in contatto con un\u2019universit\u00e0 che condurr\u00e0 queste analisi e contiamo di comunicare presto i risultati alla comunit\u00e0 scientifica. Parallelamente, rimane in programma il riallestimento della sala dei Bronzi, che per noi \u00e8 una priorit\u00e0. Tuttavia, questo intervento procede di pari passo con l\u2019utilizzo dei fondi del PNRR, da spendere entro giugno 2026. In questa fase l\u2019attenzione dell\u2019ufficio tecnico \u00e8 concentrata sull\u2019accessibilit\u00e0, sull\u2019allestimento museale e sulla nuova pannellistica: un percorso rinnovato, pi\u00f9 chiaro e pi\u00f9 fruibile dal punto di vista culturale e cognitivo. Il museo sar\u00e0 inoltre dotato di 7-8 spazi multimediali, con video dedicati alle sezioni del museo, e di ambienti pensati per pubblici speciali, come persone autistiche, con sale di compensazione e sale immersive. Da qui a giugno il museo cambier\u00e0 profondamente volto. Poi potremo dedicare attenzione anche al riallestimento definitivo della sala Bronzi. Abbiamo molti progetti in corso e siamo soddisfatti perch\u00e9 tutto ci\u00f2 che programmiamo stiamo riuscendo a realizzarlo.\u201d<\/p>\n<p><strong>Quanto \u00e8 soddisfatto del fatto che davanti al museo, soprattutto negli ultimi anni, si siano formate file chilometriche di visitatori? E quanto l\u2019ha colpita, ad esempio, la presenza questa estate di Francis Ford Coppola insieme a Casadonte e ad Anton Giulio Grande?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cSono molto soddisfatto. La Calabria, negli ultimi anni, sta conquistando spazi che fino a poco tempo fa non erano n\u00e9 previsti n\u00e9 immaginabili. Questo \u00e8 dovuto in gran parte al lavoro della Regione Calabria e della Calabria Film Commission: la visibilit\u00e0 dei nostri siti museali, dei parchi e dei borghi in molti programmi e format televisivi \u00e8 frutto del loro impegno. Riceviamo richieste continue da parte dei media per approfondire ci\u00f2 che facciamo, non solo per il museo ma per tutta la Direzione Regionale Musei Calabria. L\u2019aumento dei visitatori e le lunghe file sono la prova concreta di una tendenza positiva: la Calabria sta diventando una meta sempre pi\u00f9 presente nei percorsi turistici nazionali e internazionali.\u201d<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 una domanda che avrebbe voluto ricevere su questi temi e che nessun giornalista le ha mai posto?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cForse mi piacerebbe che si parlasse di pi\u00f9 del lavoro di squadra che esiste dietro un museo. Spesso ci si concentra sulla figura del direttore, che naturalmente ha grandi responsabilit\u00e0, ma \u00e8 importante far sapere che dietro ogni attivit\u00e0 ci sono decine di funzionari, assistenti, operatori della vigilanza e personale altamente competente. Solo nel museo di Reggio siamo circa 110 persone, mentre la Direzione Regionale supera le 200 unit\u00e0. In Calabria lavorano pi\u00f9 o meno 400 persone nel settore dei beni culturali. Tutto ci\u00f2 che realizziamo \u00e8 possibile grazie a loro. \u00c8 fondamentale ricordarlo sempre.\u201d<\/p>\n<p><strong>Come immagina il futuro di questo patrimonio e di tutta questa bellezza?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cCredo che i calabresi debbano acquisire piena consapevolezza che la Calabria non \u00e8 seconda a nessuno. Lo ripeto da anni, anche prima di assumere il ruolo di direttore. La nostra \u201csfortuna\u201d, se cos\u00ec possiamo chiamarla, \u00e8 quella di non avere templi monumentali come quelli di Paestum o Agrigento. I nostri parchi archeologici sono ampi e bellissimi, ma privi di architetture monumentali come colonne o frontoni. Tuttavia, nei musei raccontiamo una storia ricchissima, con una variet\u00e0 che abbraccia la preistoria, l\u2019antichit\u00e0 classica, l\u2019et\u00e0 medievale e oltre. Poche regioni italiane possono vantare una tale ampiezza cronologica. I nostri principali \u201ccompetitor\u201d sono la Campania e il Lazio, che possiedono un patrimonio straordinario, ma la Calabria \u2014 devo dirlo \u2014 si difende molto bene.\u201d<\/p>\n<p><strong>Ultima domanda: quanto \u00e8 importante trasmettere tutto questo alle nuove generazioni? Quanto conta la memoria?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cLa memoria \u00e8 fondamentale. La cultura materiale esposta nei musei \u00e8 lo specchio dell\u2019identit\u00e0 di ogni studente che visita le nostre collezioni, dai bambini ai liceali. Anche se nei programmi scolastici si studia spesso la storia su scala globale \u2014 dalla Mesopotamia alle grandi civilt\u00e0 \u2014 bisogna ricordare che l\u2019uomo in Calabria \u00e8 presente sin dalla preistoria. Anche se i nostri siti archeologici monumentali sono difficili da conservare o da portare completamente alla luce, la cultura materiale ci permette di raccontare la ricchezza del passato calabrese. \u00c8 su questo che lavoriamo ogni giorno, e lo testimoniano i numeri altissimi delle visite scolastiche durante l\u2019anno.\u201d<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Moda e Tendenze, ogni marted\u00ec Iscriviti e ricevi le notizie via email Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":225974,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,134110,1612,203,134111,204,1537,90,89,134112],"class_list":{"0":"post-225973","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-bronzi-di-riace","14":"tag-design","15":"tag-entertainment","16":"tag-fabrizio-sudano","17":"tag-intrattenimento","18":"tag-it","19":"tag-italia","20":"tag-italy","21":"tag-museo-archeologico-reggio-calabria"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115589055912997189","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/225973","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=225973"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/225973\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/225974"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=225973"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=225973"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=225973"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}