{"id":226025,"date":"2025-11-21T18:52:28","date_gmt":"2025-11-21T18:52:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/226025\/"},"modified":"2025-11-21T18:52:28","modified_gmt":"2025-11-21T18:52:28","slug":"sul-numero-2-delle-forze-di-supporto-rapido","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/226025\/","title":{"rendered":"Sul numero 2 delle Forze di Supporto Rapido"},"content":{"rendered":"\n<p>&#8220;La pi\u00f9 grande crisi umanitaria del mondo&#8221;. Cos\u00ec ha definito la guerra civile in Sudan l&#8217;inviato per l&#8217;Africa del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, <strong>Massad Boulos.<\/strong> Prima di lui era stato gi\u00e0 l&#8217;Onu a dare l&#8217;allarme.<\/p>\n<p>Il conflitto tra i pi\u00f9 sanguinosi attualmente in corso sul pianeta tiene banco <a target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\" href=\"https:\/\/www.rainews.it\/articoli\/2023\/04\/perche-il-sudan-e-in-fiamme--1adae6a3-d626-4a70-820b-dc27ff0f58a2.html\"><strong>dall&#8217;Aprile del 2023<\/strong><\/a> e vede contrapposti <strong>l&#8217;esercito regolare sudanese e le Forze di Supporto Rapido (RSF) <\/strong>paramilitari di matrice jihadista. Negli ultimi giorni un&#8217;escalation sanguinosa ha scosso il Paese arabo-africano nella regione del Darfur dove \u00e8 alta la percentuale di non arabi ( per lo pi\u00f9 cristiani e animisti) e dove si registra la violenza jihadista pi\u00f9 spietata. Sotto gli occhi increduli della comunit\u00e0 internazionale l&#8217;ultima roccaforte dell&#8217;esercito e capitale del Darfur, Al Fashir, \u00e8 caduta nelle mani dei paramilitari che imperversano nella regione e in quella <strong>del Kordofan.<\/strong><\/p>\n<p>Omicidi di massa e stupri sono all&#8217;ordine del giorno. Le cifre fanno rabbrividire: in quasi due anni e mezzo sono almeno <strong>150 mila di migliaia i morti e quasi 12 milioni gli sfollati.<\/strong> Altissima \u00e8 la preoccupazione della comunit\u00e0 internazionale gi\u00e0 impegnata sulle guerre \u201cpi\u00f9 vicine\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Nelle scorse settimane immagini e video arrivati dalla zona<strong> hanno sconvolto per la loro crudezza. <\/strong>Alla fine di ottobre, il gruppo paramilitare ha preso il <strong>controllo dell&#8217;area a Ovest del Paese,<\/strong> a conclusione di un aspro assedio durato 18 mesi<strong>.<\/strong> Immense e scovolgenti le <strong>macchie di sangue sul terreno fotografate dallo spazio. <\/strong>Atrocit\u00e0 definite inaccettabili, che &#8220;erano previste e prevenibili&#8221;, ma non sono state impedite, ha denunciato l&#8217;Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, <strong>Volker T\u00fcrk. M<\/strong>a l&#8217;appello dell&#8217;Onu \u00e8 rimasto per lo pi\u00f9 inascoltato. &#8220;Tutti coloro che sono coinvolti in questo conflitto dovrebbero sapere: vi stiamo osservando e la giustizia prevarr\u00e0&#8221;, ha detto Turk.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazyload article-image\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1763727495121_rainewsaadccaeceebddb.jpg\" width=\"768\" height=\"432\" alt=\"Sudan, El Fasher\"\/>  <\/p>\n<p> Sudan, El Fasher  (Ansa) <\/p>\n<p>Oltre ai gi\u00e0 bollenti teatri di guerra in Ucraina e alla Striscia di Gaza l&#8217;Alta rappresentante dell&#8217;Ue per la Politica estera, <strong>Kaja Kallas<\/strong>, al suo arrivo all&#8217;ultimo Consiglio degli Affari Esteri ha annunciato &#8220;per la prima volta, sanzioni anche ai sudanesi, per fare pressione su coloro che commettono atrocit\u00e0 in Sudan&#8221;. Detto fatto: <strong>il primo pacchetto Ue<\/strong> \u00e8 stato adottato contro <strong>Abdelrahim Hamdan Dagalo<\/strong>, numero due delle Forze di Supporto Rapido (Rsf), le milizie guidate dal <strong>generale Mohamed Hamdan Dagalo<\/strong>, ritenute responsabili delle peggiori barbarie che infuriano sul territorio. La Commissione aveva sottoscritto gi\u00e0 una dichiarazione congiunta di condanna sottoscritta dalla Spagna, da 16 Paesi occidentali e 9 Paesi europei.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cMi occuper\u00f2 anche di Sudan\u201d parola di Donald Trump di due giorni fa, su richiesta del principe saudita <strong>Mohammed bin Salman seduto con lui nello Studio Ovale,<\/strong> mentre in<strong> Italia la questione \u00e8 arrivata sul tavolo dell&#8217;ultimo Consiglio Superiore di Difesa <\/strong>che in una nota ha espresso &#8220;forte allarme per il perdurare della guerra civile in Sudan, causa di una gravissima crisi umanitaria&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Il Consiglio sovrano del Sudan ha ringraziato subito <strong>Washington e Riad<\/strong> per &#8220;gli sforzi a voler fermare lo spargimento di sangue sudanese&#8221; e ha espresso la sua &#8220;disponibilit\u00e0 a impegnarsi con loro per raggiungere la pace che il popolo sudanese auspica&#8221;, ha detto il capo dell&#8217;esercito <strong>Abdel Fattah al-Burhan. <\/strong>Tuttavia il governo allineato con l&#8217;esercito, ha indicato che proseguir\u00e0 la guerra.<\/p>\n<p>    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazyload article-image\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1763727193331_rainewseebefdafabade.jpg\" width=\"768\" height=\"432\" alt=\"Sudan, El Fasher\"\/>  <\/p>\n<p> Sudan, El Fasher  (Ansa) <\/p>\n<p>Anche la <strong>Corte penale internazionale (Cpi) sta monitorando la situazione<\/strong>. Non vi \u00e8 dubbio che se questi atti sono confermati, &#8220;costituirebbero crimini di guerra e crimini contro l&#8217;umanit\u00e0&#8221;. Per quei crimini nel 2019 l&#8217;ex presidente Omar Al Bashir fu deposto con un colpo di Stato dal corpo militare. Da allora il Paese africano \u00e8 ritenuto in balia di <strong>una guerra per procura a causa delle sue ingenti risorse naturali e materie prime e secondo alcuni analisti ci sono individui e aziende che alimentano e traggono profitto da questa guerra.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Gi\u00e0 a settembre <strong>Stati Uniti, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti ed Egitto<\/strong> hanno chiesto congiuntamente una tregua umanitaria seguita da un cessate il fuoco permanente e da una transizione verso un governo civile, ma hanno suggerito che nessuna parte in conflitto dovrebbe essere coinvolta in tale transizione. <strong>Tutti sperano in una transizione verso un governo a guida civile<\/strong>. La priorit\u00e0 assoluta in questo momento \u00e8 riposta nella speranza di una tregua umanitaria.<\/p>\n<p>    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazyload article-image\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1756304326789_rainewsecaedebcdefa.jpeg\" width=\"768\" height=\"432\" alt=\"Il campo Zam Zam in Dafur del Nord, Sudan\"\/>  <\/p>\n<p> Il campo Zam Zam in Dafur del Nord, Sudan  (Ansa) <\/p>\n<p>Quando, nel 2003, inizi\u00f2 la guerra civile nel Darfur, questa aveva mostrato i segni pi\u00f9 terribili di cui \u00e8 capace la mano dell&#8217;uomo. Allora furono oltre 300mila i morti in quello che per molti \u00e8 stata definita una<strong> pulizia etnica<\/strong> oltre che un vero e proprio <strong>genocidio.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>In massa fuggirono per salvarsi <strong>dai figli di Janjaweed i cos\u00ecdetti \u201cdemoni a cavallo\u201d che alle donne urlavano lo slogan: \u201cI vostri figli saranno arabi!\u201d.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Secondo quanto riferito da Onu Donne (Un Women), donne in fuga<\/strong> dalla citta&#8217; sudanese di El-Fasher hanno denunciato uccisioni, stupri sistematici e la scomparsa dei loro figli dopo la conquista dell&#8217;area da parte delle Forze di supporto rapido (Rsf). In quest&#8217;area sarebbero 11 milioni \u00a0le donne esposte a ogni tipo di rischio. &#8220;La violenza sessuale \u00e8 diffusa, con prove crescenti che lo <strong>stupro venga usato in modo deliberato e sistematico come arma di guerra&#8221;,<\/strong> ha dichiarato Onu Donne. \u201cI corpi delle donne diventano scene del crimine in Sudan\u201d.<\/p>\n<p>    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazyload article-image\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1763653737649_WTX.jpg\" width=\"768\" height=\"432\" alt=\"Rifugiati sudanesi scaricano legna da un'auto nel campo di Oure Cassoni, in Ciad, il 14 novembre 2025\"\/>  <\/p>\n<p> Rifugiati sudanesi scaricano legna da un&#8217;auto nel campo di Oure Cassoni, in Ciad, il 14 novembre 2025  (Afp) <\/p>\n<p>Gli operatori umanitari impegnati nella <strong>regione del Darfur, grande quanto la Francia, <\/strong>fanno sapere di essere costretti a &#8220;scegliere chi salvare e chi no&#8221;. Si d\u00e0 priorit\u00e0 ai bambini, alle donne incinte e alle madri che allattano.\u00a0Ma non basta.\u00a0<br \/>Nessuno degli <strong>aeroporti \u00e8 in grado di ricevere aiuti<\/strong>, le strade sono impraticabili e l&#8217;unico punto di accesso alla regione passa dal vicino Ciad, ma \u00e8 pieno di &#8220;ostacoli amministrativi&#8221;. Si tratta dell&#8217;intero approvvigionamento per circa<strong> 11 milioni di abitanti, descritta come &#8220;situazione di anarchia&#8221;,<\/strong> nel collasso totale delle strutture governative, del banditismo dilagante e delle minacce alla sicurezza sulle strade.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazyload article-image\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1751220058488_.PNG\" width=\"768\" height=\"432\" alt=\"Jabal al Ahmar, Sudan\"\/>  <\/p>\n<p> Jabal al Ahmar, Sudan  (Google Maps) <\/p>\n<p>Da settimane le Forze di supporto rapido (Rsf) hanno in <strong>ostaggio migliaia di civili<\/strong> stringendoli in una morsa del terrore intollerabile. La citt\u00e0 di Al Fashir \u00e8 divenuta una prigione a cielo aperto per almeno 200mila civili. Tra loro anche la ministra della Sanita&#8217; dello Stato sudanese del Darfur settentrionale, <strong>Khadija Musa<\/strong>, insieme a circa 25 membri del personale sanitario, liberata poi in seguito. La sua liberazione sarebbe avvenuta dopo l&#8217;impegno del personale medico a contribuire alla gestione della grave crisi sanitaria.<br \/>Il gruppo ha arrestato tre membri del governo statale e ucciso Abbas Adam, commissario per gli aiuti umanitari, insieme a vari familiari durante il loro tentativo di fuga dalla citta&#8217;.<br \/>Le Rsf continuano invece a trattenere il ministro della Gioventu&#8217; e dello sport, Mohamed Suleiman Gibril, esponente del Movimento di liberazione del Sudan guidato da Minni Arko Minnawi, e il ministro dell&#8217;Ambiente, Al-Tayeb Baraka, membro del Movimento per la giustizia e l&#8217;uguaglianza (Jem) vicino a Gibril Ibrahim. Entrambi sono stati trasferiti a Nyala, nello Stato del Darfur meridionale.<\/p>\n<p>    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazyload article-image\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1763726577947_KGT.jpg\" width=\"768\" height=\"432\" alt=\"Il campo di El Fasher in Sudan \"\/>  <\/p>\n<p> Il campo di El Fasher in Sudan  (AFP) <\/p>\n<p><strong>Msf &#8220;Si muore andando a fare la spesa&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>Secondo <strong>Medicine sans Frontiere<\/strong>, quello che succede a El Fasher \u00e8 solo un aspetto di quello che abbiamo visto negli ultimi due anni e mezzo, ossia che la guerra in Sudan resta una guerra contro le persone&#8221;.<\/p>\n<p>Testimonianze raccolte tra i profughi descrivono civili colpiti per strada e attacchi condotti con droni. &#8220;La situazione in Nord Darfur&#8221;, nella capitale &#8220;El Fasher, \u00e8 drammatica, perch\u00e9 \u00e8 il frutto di pi\u00f9 di un anno di assedio, quindi una tattica di guerra che \u00e8 una violazione in s\u00e9 del diritto internazionale umanitario, ma soprattutto&#8221; una tattica &#8220;che ha avuto ed ha un impatto devastante sulla popolazione.\u00a0<br \/>&#8220;Una guerra contro le persone perch\u00e9 dal primo giorno, dal 14 aprile del 2023, quando la guerra \u00e8 scoppiata a Khartoum &#8211; ha spiegato Msf &#8211; non sono stati risparmiati la popolazione civile e le infrastrutture civili. Tutte le infrastrutture urbane, quella idriche per esempio, non sono state risparmiate&#8221;.\u00a0<br \/>\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazyload article-image\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1763726715695_XVZV.jpg\" width=\"768\" height=\"432\" alt=\"Il campo di El Fasher in Sudan \"\/>  <\/p>\n<p> Il campo di El Fasher in Sudan  (AFP) <\/p>\n<p>    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazyload article-image\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1763726625521_MMCQ.jpg\" width=\"768\" height=\"432\" alt=\"Il campo di El Fasher in Sudan \"\/>  <\/p>\n<p> Il campo di El Fasher in Sudan  (AFP) <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#8220;La pi\u00f9 grande crisi umanitaria del mondo&#8221;. 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