{"id":226190,"date":"2025-11-21T21:07:16","date_gmt":"2025-11-21T21:07:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/226190\/"},"modified":"2025-11-21T21:07:16","modified_gmt":"2025-11-21T21:07:16","slug":"oltre-200-studenti-rapiti-in-un-collegio-cattolico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/226190\/","title":{"rendered":"oltre 200 studenti rapiti in un collegio cattolico"},"content":{"rendered":"<p>Nel cuore della notte, un altro devastante sequestro di gruppo di studenti. Nel mirino, una scuola cattolica il cui strazio allunga una tragica scia, nella Nigeria delle violenze endemiche. Ieri, a Papiri, nello Stato federale centro-occidentale del Niger, l\u2019orrore \u00e8 esploso ancor prima dell\u2019alba, fra le 2 e le 3, nella scuola primaria e secondaria St. Mary: un commando, a bordo di una sessantina di veicoli, fra auto e motociclette, ha invaso il piazzale. Poi ha messo in atto il piano: l\u2019obiettivo, i dormitori, per sequestrare giovani e altri membri della comunit\u00e0 scolastica. Il pi\u00f9 possibile. A raccontare in mattina quanto successo \u00e8 stata la diocesi di Kontagora, evidenziando che durante l\u2019attacco \u00e8 rimasto gravemente ferito un uomo della sicurezza. Secondo una dinamica gi\u00e0 vista in altre occasioni, il commando \u00e8 poi fuggito in direzione di vicine aree forestali. Il canale televisivo Arise News ha evocato il numero di 52 studenti rapiti. Per altre fonti, il totale sarebbe invece di un centinaio.<\/p>\n<p>La diocesi ha espresso \u00abprofonda preoccupazione per la sicurezza dei bambini rapiti e delle loro famiglie\u00bb. Secondo la stessa fonte, \u00able agenzie di sicurezza sono state immediatamente informate e hanno avviato sforzi coordinati per garantire che gli ostaggi possano tornare sani e salvi\u00bb. In proposito, la polizia ha poi evocato il dispiegamento di unit\u00e0 proprie e dell\u2019esercito per \u00abrastrellare le foreste e mettere in salvo gli studenti rapiti\u00bb. L\u2019area dell\u2019assalto, a ridosso del vasto lago artificiale di Kainji, confina con lo Stato federale di Kebbi. Proprio quello in cui luned\u00ec scorso, in un\u2019altra scuola secondaria, prevalentemente musulmana, erano state rapite 25 studentesse, una delle quali era poi riuscita a fuggire. Lo stesso giorno, nello Stato federale nord-occidentale di Zamfara, ancora 64 persone rapite, fra cui donne e bambini, direttamente nelle loro case. L\u2019indomani, un altro dramma ha ancor pi\u00f9 trasformato la settimana in quella del rinnovato allarme, anche internazionale, sulla violenza che devasta la Nigeria.<\/p>\n<p>Marted\u00ec nello Stato federale centro-occidentale di Kwara, appena pi\u00f9 a sud di quello di Niger, la Chiesa pentecostale di Eruku \u00e8 stata assaltata durante una Messa ritrasmessa in streaming, con l\u2019uccisione di due fedeli e il sequestro di altri 38. Secondo un addetto della comunit\u00e0, gli assalitori hanno chiesto riscatti in moneta locale equivalenti a 69mila dollari a testa. Per precauzione, le autorit\u00e0 del Kwara hanno presto ordinato la chiusura di diverse scuole. Da giorni, una nuova spirale di violenza di alta intensit\u00e0 pare dunque abbattersi soprattutto lungo la fascia dei territori intermedi fra il nord nigeriano a forte dominante musulmana e il sud cristiano. Ma ricordando le dimensioni e la complessit\u00e0 etnico-religiosa del Paese, popolato da 230 milioni di abitanti che fanno capo a circa 200 diversi gruppi etnici, diversi studiosi invitano a una certa prudenza circa gli eventuali legami fra ogni singolo assalto. Dall\u2019inizio dell\u2019anno, secondo l\u2019Acled, centro indipendente di ricerca sulle crisi basato negli Stati Uniti, la Federazione avrebbe gi\u00e0 registrato 1.923 attacchi contro civili, con pi\u00f9 di 3mila morti.<\/p>\n<p>In non poche aree della Nigeria, dunque, si avverte la morsa crescente di una violenza endemica di natura anche \u201copportunistica\u201d a scopo d\u2019estorsione, da parte di bande che puntano ad obiettivi civili molto esposti, proprio come le scuole con dormitori. Nella Federazione, questo tipo di violenze si somma inoltre alla scia di sangue lasciata da famigerati gruppi terroristici jihadisti (in fase di assestamento su obiettivi pi\u00f9 \u201credditizi\u201d del jihad) come Boko Haram, a cui proprio ieri \u00e8 stata attribuita un\u2019imboscata con 10 morti, fra cui 9 volontari della sicurezza locale e un agricoltore, nel distretto nord-orientale di Gwoza, vicino al confine con il Camerun. Per via dell\u2019emergenza, il presidente Bola Tinubu, musulmano di etnica yoruba, ha appena annullato la trasferta prevista in Sudafrica per il vertice dei G20. Proprio da Johannesburg, fra i messaggi internazionali di condanna delle violenze, ieri, pure quello della premier Giorgia Meloni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel cuore della notte, un altro devastante sequestro di gruppo di studenti. 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