{"id":226219,"date":"2025-11-21T21:34:11","date_gmt":"2025-11-21T21:34:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/226219\/"},"modified":"2025-11-21T21:34:11","modified_gmt":"2025-11-21T21:34:11","slug":"trump-a-picco-nei-sondaggi-sulleconomia-fa-peggio-di-biden-e-per-molti-elettori-il-sogno-americano-e-finito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/226219\/","title":{"rendered":"Trump a picco nei sondaggi, sull&#8217;economia fa peggio di Biden. E per molti elettori &#8220;il sogno americano \u00e8 finito&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Quello di Fox News \u00e8 solo l\u2019ultimo dei sondaggi che evidenziano le difficolt\u00e0 del presidente americano <strong>Donald Trump<\/strong>. Ma il dato \u00e8 significativo perch\u00e9 sul fronte dell\u2019economia il Tycoon fa addirittura peggio del suo predecessore, il democratico <strong>Joe Biden<\/strong>, quando era a fine mandato. Secondo il sondaggio della <b>rete di Rupert Murdoch<\/b>, che non pu\u00f2 certo dirsi vicina ai dem, <strong>il 76% degli elettori<\/strong> ha un\u2019opinione negativa sull\u2019economia statunitense, contro il 70% di Biden a fine corsa. Il 62% imputa all\u2019attuale amministrazione le responsabilit\u00e0 della situazione economica, e solo il 32% che d\u00e0 la colpa a Biden. In un clima di generale incertezza, a pesare sarebbero soprattutto i <strong>prezzi<\/strong>. \u201cUn numero elevato di persone, sia in generale che tra i repubblicani, afferma che quest\u2019anno i costi per generi alimentari, utenze, assistenza sanitaria e alloggio sono aumentati\u201d, scrive Fox News. Lo sconforto degli elettori riguarda entrambi gli schieramenti, ma \u201cla disapprovazione per l\u2019operato complessivo di Trump ha raggiunto livelli record tra i suoi sostenitori pi\u00f9 fedeli\u201d, scrive l\u2019emittente.<\/p>\n<p>La disapprovazione verso l\u2019operato di Trump si registra soprattutto tra <strong>uomini bianchi<\/strong> e <strong>persone senza laurea<\/strong>. L\u201986% dei repubblicani esprime ancora un giudizio positivo, ma in calo rispetto al 92% del marzo scorso. Nel complesso dell\u2019elettorato, il 41% approva e il 58% no. Due mesi fa erano 46-54% e peggio di cos\u00ec \u00e8 andata solo nell\u2019ottobre 2017, durante il primo mandato di Trump, quando si attestavano al 38-57%. Quanto alla propria <strong>condizione economica personale<\/strong>, col 60% che la descrive appena sufficiente o negativa, in linea con l\u2019anno precedente, le valutazioni sono particolarmente sfavorevoli (70% negative) tra chi non ha un titolo universitario, gli ispanici, gli afroamericani, gli indipendenti e gli under 45. Tra gli elettori con un reddito familiare sotto i <strong>50 mila dollari<\/strong>, chi giudica negativamente la propria situazione finanziaria arriva al 79%.<\/p>\n<p>Ma la MAGAnomics inizia a stare stretta anche a chi ha stipendi pi\u00f9 alti. Secondo un nuovo studio pubblicato da <strong>The Harris Poll<\/strong>, un terzo di coloro che guadagnano almeno <strong>100 mila dollari<\/strong> l\u2019anno afferma di essere \u201cin difficolt\u00e0 o finanziariamente al collasso\u201d. Met\u00e0 degli intervistati afferma che il tanto accarezzato \u201c<strong>sogno americano<\/strong>\u201d di lavorare sodo per andare avanti sembra sempre pi\u00f9 irraggiungibile, \u201crivelando una generazione di professionisti che hanno ottenuto tutto sulla carta ma si sentono in difficolt\u00e0 finanziarie\u201d. In particolare si punta il dito contro gli aumenti per generi alimentari, alloggio e assistenza sanitaria, tanto che vacanze, benessere personale e persino i risparmi per la pensione sarebbero sempre pi\u00f9 cose \u201cbelle da avere\u201d piuttosto che un risultato affidabile da ottenere con il duro lavoro. \u201cIl 10% pi\u00f9 ricco sta silenziosamente lottando, quindi cosa succede al restante 90%?\u201d, si domanda il rapporto. Il risultato segue di appena due mesi un altro sondaggio del Wall Street Journal che ha rilevato come quasi il 70% delle persone ritenga che il sogno americano \u2013 secondo cui se lavori duro, andrai avanti \u2013 non sia pi\u00f9 vero o non lo sia mai stato: il livello pi\u00f9 alto in quasi 15 anni di sondaggi.<\/p>\n<p>Alle politiche dei repubblicani targate Trump gli elettori concedono il primato su sicurezza dei confini, immigrazione e criminalit\u00e0, ma attribuiscono ai democratici una maggiore efficacia su politiche climatiche, costo della vita, retribuzioni e sanit\u00e0. Questioni che sembrano <strong>spingere i dem<\/strong> nei consensi. Un nuovo sondaggio d\u00e0 loro il margine pi\u00f9 ampio di gradimento sui repubblicani dal 2017. Secondo l\u2019ultima proiezione di Npr (National Public Radio), Pbs News (Public Broadcasting Service) e Marist (Centro di ricerca sull\u2019Opinione Pubblica della Marist University), i candidati democratici hanno il 14% di probabilit\u00e0 in pi\u00f9 di essere sostenuti alle <strong>elezioni del Congresso<\/strong> del prossimo anno. Per ritrovare una percentuale del genere bisogna tornare alla vigilia delle Midterm del 2018, quando si aggiudicarono 40 seggi. Il tema dell\u2019accessibilit\u00e0 economica \u00e8 una questione prioritaria per quasi il 60% degli intervistati. Sempre secondo questo sondaggio, ci sarebbe poi una diffusa antipatia per il presidente, col suo indice di gradimento, pari al 39%, che \u00e8 il pi\u00f9 basso tra tutte le rilevazioni Marist condotte durante il suo secondo mandato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quello di Fox News \u00e8 solo l\u2019ultimo dei sondaggi che evidenziano le difficolt\u00e0 del presidente americano Donald Trump.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":191082,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-226219","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115589838678585626","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/226219","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=226219"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/226219\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/191082"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=226219"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=226219"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=226219"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}