{"id":226277,"date":"2025-11-21T22:28:11","date_gmt":"2025-11-21T22:28:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/226277\/"},"modified":"2025-11-21T22:28:11","modified_gmt":"2025-11-21T22:28:11","slug":"gli-usa-sono-garanti-della-tregua-ma-non-fermano-israele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/226277\/","title":{"rendered":"\u201cGli Usa sono garanti della tregua ma non fermano Israele\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 21 novembre 2025 \u2013\u00a0Il cielo, tranne che per le piogge di questi giorni, \u00e8 spesso azzurro sopra Gaza, un colore associato alla determinazione, alla speranza, alla luce dopo il buio. La guerra non ha scritto ancora la parola fine, galleggia in un limbo indefinito che per ora si chiama tregua con l&#8217;obiettivo che diventi pace vera. Gli analisti, come <strong>Alessia Melcangi, ricercatrice esperta in Africa e Medio Oriente e docente di geopolitica<\/strong> alla Sapienza di Roma, osservano cercando di capire fin dove si allunga la strada del definitivo cessate il fuoco.<\/p>\n<p> <strong>I raid di Israele su Gaza continuano a spot, la tregua regge?<\/strong><\/p>\n<p> \u201cPer ora la tregua va avanti anche se i raid dell&#8217;Idf verso obiettivi specifici, che secondo Israele sono centri terroristici, sono entrati a far parte della normalit\u00e0. Gli Stati Uniti che sono garanti della tregua lo permettono\u201d.<\/p>\n<p> <strong>Perch\u00e8 gli Usa lasciano fare?<\/strong><\/p>\n<p> \u201cIsraele \u00e8 stato praticamente costretto da Donald Trump ad accettare un cessate il fuoco nel quale non crede e continua gli attacchi contro Hamas per tenere alta la tensione. Li giustifica dicendo che sono reazioni di difesa, ma \u00e8 impossibile controllare con fonti indipendenti. Il presidente Usa tiene sotto controllo la situazione con Steve Witkoff, l\u2019inviato speciale in Medio Oriente, spesso presente in Israele\u201d.<\/p>\n<p> <strong>Che fine faranno i guerriglieri di Hamas a pace conclusa?<\/strong><\/p>\n<p> \u201c\u00c8 una fase ancora incerta ma \u00e8 necessario svilupparla secondo il piano degli Stati Uniti, l&#8217;unico realisticamente efficace per ora. Forse potrebbero essere evacuati in Qatar, l&#8217;Egitto non li accetter\u00e0. Questo \u00e8 un nodo molto delicato. Nella Striscia ci sono ancora 7 mila guerriglieri combat ready, in grado di combattere\u201d.<\/p>\n<p> <strong>L\u2019operazione di Peacekeeping si preannuncia piena di insidie.<\/strong><\/p>\n<p> \u201cInfatti deve essere gestita dalle nazioni Unite con un mandato specifico e con regole di ingaggio molto precise. Ora il Consiglio di sicurezza Onu ha approvato il piano Usa con l\u2019ok ad una forza internazionale di stabilizzazione. Disarmare Hamas per\u00f2 non sar\u00e0 facile Israele ha riaperto il il valico di Zikim per il passaggio degli aiuti umanitari: \u00e8 sufficiente? Non \u00e8 risolutivo, Gaza \u00e8 in piena carestia. Israele vuole controllare cosa entra attraverso i convogli umanitari e ha la necessit\u00e0 di evitare che gli aiuti finiscano in mano ad Hamas e ad altri gruppi criminali. \u00c8\u00a0necessario coinvolgere l&#8217;Onu\u201d.<\/p>\n<p> <strong>Il futuro politico a breve di Gaza?<\/strong><\/p>\n<p> \u201cPer una fase di transizione bisogna pensare ad un governo tecnico che pure faccia capo all&#8217;Autorit\u00e0 palestinese con l&#8217;appoggio eventuale dei Paesi arabi. Poi si penser\u00e0 ad un assetto definitivo, ma Gaza deve tornare in mano ai palestinesi\u201d.<\/p>\n<p> <strong>La Cisgiordania con i coloni tornati molto aggressivi rischia di infiammarsi?<\/strong><\/p>\n<p> \u201c\u00c8\u00a0a forte rischio di escalation, sta diventando il nodo politico principale. I coloni sono organizzati e orientati a prendersi i terreni dei palestinesi tanto che deve contenerli l&#8217;esercito. Si sentono sostenuti dalla situazione politica in Israele\u201d.<\/p>\n<p> <strong>Che ruolo potranno avere i Paesi arabi nel futuro di Gaza?<\/strong><\/p>\n<p> &#8220;Il loro sostegno \u00e8 fondamentale. Sostengono la creazione di uno Stato di Palestina e vogliono essere protagonisti del futuro nell\u2019area. Il merito del piano di pace in venti punti\u00a0degli Usa ma \u00e8 sostenuto da un ampio fronte di paesi come Arabia, Emirati, Qatar, Egitto, Giordania, Turchia, Pakistan e Indonesia. Dovranno spendersi per la ricostruzione della Striscia ma hanno il timore che a cose fatte ricominci la turbolenza\u201d.<\/p>\n<p> <strong>L\u2019Europa pu\u00f2 avere un ruolo nella pacificazione di Gaza?<\/strong><\/p>\n<p> \u201cMentre in Ucraina ha riacquistato posizioni, sulla Striscia si \u00e8 mossa in ritardo e non tocca palla. Pu\u00f2 intervenire per collaborare nel piano gi\u00e0 stabilito dal presidente Trump, l\u2019unico oggi in grado di funzionare\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Roma, 21 novembre 2025 \u2013\u00a0Il cielo, tranne che per le piogge di questi giorni, \u00e8 spesso azzurro sopra&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":226278,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,7264,22428,125259,73,72,166,7,15,13814,8799,8648,11,167,12,168,410,161,162,163],"class_list":{"0":"post-226277","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-esperta","12":"tag-fermano","13":"tag-garanti","14":"tag-gaza","15":"tag-israele","16":"tag-mondo","17":"tag-news","18":"tag-notizie","19":"tag-raid","20":"tag-spot","21":"tag-tregua","22":"tag-ultime-notizie","23":"tag-ultime-notizie-di-mondo","24":"tag-ultimenotizie","25":"tag-ultimenotiziedimondo","26":"tag-usa","27":"tag-world","28":"tag-world-news","29":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115590050871045534","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/226277","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=226277"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/226277\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/226278"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=226277"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=226277"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=226277"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}