{"id":226488,"date":"2025-11-22T01:39:15","date_gmt":"2025-11-22T01:39:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/226488\/"},"modified":"2025-11-22T01:39:15","modified_gmt":"2025-11-22T01:39:15","slug":"transizione-5-0-il-decreto-di-chiusura-scelta-obbligata-tra-5-0-e-4-0-stop-alle-domande-il-27-11-e-integrazioni-possibili-fino-al-6-12","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/226488\/","title":{"rendered":"Transizione 5.0, il decreto di chiusura: scelta obbligata tra 5.0 e 4.0, stop alle domande il 27\/11 e integrazioni possibili fino al 6\/12"},"content":{"rendered":"<p>Nell\u2019articolo 1 del Decreto Legge 21 novembre 2025, n. 175 recante \u201cMisure urgenti in materia di piano Transizione 5.0 e di produzione di energia da fonti rinnovabili\u201d, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21\/11\/2025 e in vigore da sabato 22 novembre 2025, il Governo detta le regole della fase di chiusura del piano Transizione 5.0.<\/p>\n<p>I due termini da segnarsi: 27 novembre e 6 dicembre<\/p>\n<p>Come annunciato nell\u2019incontro con le aziende del 20 novembre, sar\u00e0 possibile presentare le domande entro il 27 novembre 2025.<\/p>\n<p>Per le domande incomplete presentate dopo l\u2019annuncio dell\u2019esaurimento delle risorse, e cio\u00e8 dal 7 novembre fino alle ore 18 del 27 novembre 2025, sar\u00e0 possibile presentare le integrazioni necessarie entro il 6 dicembre 2025. In mancanza le domande saranno considerate decadute.<\/p>\n<p>\u201cIn relazione alle comunicazioni di cui al primo periodo, presentate dal 7 novembre 2025 fino alle ore 18 del 27 novembre 2025, in caso di dati non correttamente caricati o di presentazione di documentazione o di informazioni incomplete o non leggibili, le stesse possono essere integrate, su richiesta del GSE, a cura delle imprese richiedenti, entro il termine perentorio indicato nella comunicazione e comunque entro il 6 dicembre 2025\u201d.<\/p>\n<p>Viene inoltre precisato che \u201cnon pu\u00f2 in ogni caso essere sanata la carenza di elementi afferenti alla certificazione della riduzione dei consumi energetici\u201d.<\/p>\n<p>Per dare al GSE i \u201cpoteri\u201d esecutivi di annullamento delle domande incomplete il decreto prevede che \u201cNel caso in cui nell\u2019ambito dei controlli e dell\u2019attivit\u00e0 di vigilanza di cui al comma 11-ter sia rilevata la mancanza dei presupposti per la fruizione del beneficio, il GSE adotta i provvedimenti di annullamento della prenotazione del credito d\u2019imposta, dandone comunicazione all\u2019 Agenzia delle Entrate, nel caso in cui sia gi\u00e0 avvenuta la trasmissione dell\u2019elenco delle imprese beneficiarie ai sensi del comma 10, per i conseguenti atti di decadenza del diritto all\u2019utilizzo del credito d\u2019imposta ovvero del recupero del relativo importo, maggiorato di interessi e sanzioni\u201d.<\/p>\n<p>Entro il 27\/11 la scelta \u2018forzata\u2019 tra Transizione 4.0 e Transizione 5.0<\/p>\n<p>Il decreto si occupa poi della evidente duplicazione di progetti presentati nelle ultime settimane per Transizione 4.0 e Transizione 5.0. Lo \u201cstratagemma\u201d pensato per forzare le imprese alla scelta \u00e8 l\u2019interpretazione autentica del divieto di cumulo tra le misure gi\u00e0 previsto dall\u2019articolo 38, comma 18, primo periodo, del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19.<\/p>\n<p>\u201cAi fini del rispetto del divieto di cumulo \u2013 si legge nel decreto \u2013 l\u2019impresa non pu\u00f2 presentare, per i medesimi beni oggetto di agevolazione, domanda per l\u2019accesso al credito d\u2019imposta ivi disciplinato e domanda per l\u2019accesso al credito d\u2019imposta per investimenti in beni nuovi strumentali di cui all\u2019articolo 1, commi 1051 e seguenti, della legge 30 dicembre 2020, n. 178\u201d.<\/p>\n<p>Si prevede quindi che le imprese che, alla data di entrata in vigore del decreto, hanno presentato domanda per l\u2019accesso a entrambi i crediti d\u2019imposta \u201cdevono optare, entro il 27 novembre 2025, con modalit\u00e0 telematiche per uno dei due crediti d\u2019imposta\u201d.<\/p>\n<p>Resta per\u00f2 attiva una via di uscita: laddove il Governo non riuscisse a soddisfare tutte le domande per Transizione 5.0, chi aveva rincunciato a Transizione 4.0 potr\u00e0 comunque fruirne: \u201cin caso di mancato riconoscimento del beneficio per superamento del limite di spesa, previa verifica della sussistenza dei requisiti necessari, resta salva la facolt\u00e0 di accesso\u201d a Transizione 4.0.<\/p>\n<p>Viene poi precisato che per i casi di prenotazione su entrambi i crediti di imposta \u201cL\u2019impresa beneficiaria a seguito della comunicazione di completamento dell\u2019investimento e previa ricezione di richiesta dal GSE comunica, entro cinque giorni dalla suddetta ricezione, a pena di decadenza, la rinuncia alle risorse prenotate sul credito d\u2019imposta non fruito. Il GSE provvede immediatamente allo svincolo delle somme prenotate\u201d<\/p>\n<p>La spesa prevista \u00e8 di 250 milioni di euro per l\u2019anno 2025.<\/p>\n<p>Il testo del decreto<\/p>\n<p>Qui di seguito il testo ufficiale apparso in Gazzetta Ufficiale<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/img.innovationpost.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/21230700\/decreto_legge_t50_21nov_gazzetta.pdf\" class=\"pdfemb-viewer\" style=\"height: 800px; \" data-width=\"max\" data-height=\"800\" data-toolbar=\"top\" data-toolbar-fixed=\"on\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">decreto_legge_t50_21nov_gazzetta<br \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nell\u2019articolo 1 del Decreto Legge 21 novembre 2025, n. 175 recante \u201cMisure urgenti in materia di piano Transizione&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":226489,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,1537,90,89,7,15,106140,106141,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-226488","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-transizione-4-0","17":"tag-transizione-5-0","18":"tag-ultime-notizie","19":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","20":"tag-ultime-notizie-italia","21":"tag-ultimenotizie","22":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","23":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115590802034676535","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/226488","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=226488"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/226488\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/226489"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=226488"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=226488"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=226488"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}