{"id":226588,"date":"2025-11-22T03:28:22","date_gmt":"2025-11-22T03:28:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/226588\/"},"modified":"2025-11-22T03:28:22","modified_gmt":"2025-11-22T03:28:22","slug":"la-cop30-si-e-arenata-sui-combustibili-fossili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/226588\/","title":{"rendered":"La COP30 si \u00e8 arenata sui combustibili fossili"},"content":{"rendered":"<p>Caricamento player<\/p>\n<p>Tra gli obiettivi politici pi\u00f9 importanti della COP30 in corso a Bel\u00e9m c\u2019\u00e8 la definizione di una tabella di marcia per la graduale eliminazione dei combustibili fossili: \u00e8 un obiettivo sostenuto da decine di paesi, soprattutto in Europa, Africa e America Latina, e alcuni stati hanno minacciato di bloccare il documento conclusivo della conferenza se non dovesse includerla. Allo stesso tempo, un gruppo influente di stati che producono o dipendono dal petrolio e dal gas naturale sta facendo un\u2019opposizione molto serrata.<\/p>\n<p>La COP30 si chiuder\u00e0 nei prossimi giorni, ufficialmente venerd\u00ec, ma le trattative verranno probabilmente allungate al fine settimana.<\/p>\n<p>Le risoluzioni approvate alle COP non sono vincolanti. Tuttavia queste conferenze sono considerate l\u2019occasione pi\u00f9 importante per concordare una strategia quanto pi\u00f9 possibile globale per contrastare gli effetti del cambiamento climatico e raggiungere gli obiettivi fissati a <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/11\/16\/accordo-di-parigi-dieci-anni-dopo\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Parigi nel 2015<\/a>: contenere l\u2019aumento delle temperature sotto gli 1,5 gradi rispetto ai livelli preindustriali, e non superare i 2 gradi (obiettivo che, per la maggior parte degli scienziati, \u00e8 attualmente lontano dall\u2019essere raggiunto). La comunit\u00e0 scientifica \u00e8 ampiamente concorde sul fatto che il modo migliore per farlo sia eliminare i combustibili fossili, che sono la causa principale delle emissioni inquinanti e del riscaldamento globale.<\/p>\n<p>Due anni fa, alla COP28 di Dubai, i rappresentanti dei circa 200 paesi presenti <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2023\/12\/13\/nuova-bozza-cop28\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">concordarono<\/a> sulla necessit\u00e0 di eliminare i combustibili fossili e raggiungere le zero emissioni nette entro il 2050. Fu considerato un risultato storico per due ragioni: perch\u00e9 molti paesi dipendenti dal petrolio e dal gas naturale si opponevano anche solo alla menzione dei combustibili fossili nell\u2019accordo, e perch\u00e9 la COP28 si tenne in uno dei pi\u00f9 influenti stati produttori di petrolio, gli Emirati Arabi Uniti. Quello che per\u00f2 la risoluzione non fece fu stabilire come\u00a0sarebbe dovuta avvenire la transizione dai fossili alle rinnovabili, e in quali tempi. Da questo punto di vista la COP29 dell\u2019anno scorso a Baku, in Azerbaijan (altro paese produttore) fu <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/11\/24\/cop29-azerbaijan\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">un fallimento<\/a>, e ora se ne sta riparlando a Bel\u00e9m.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3455567 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1763713997-AP25324643261044.jpg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"653\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">L\u2019ingresso della sala plenaria di Belem, 20 novembre 2025 (AP Photo\/Fernando Llano)<\/p>\n<p><strong>\u2013 Leggi anche:<\/strong> <a class=\"leggi-anche\" href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/11\/15\/cop30-popoli-indigeni\/?utm_source=ilpost&amp;utm_medium=leggi_anche&amp;utm_campaign=leggi_anche\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Alla COP30 i popoli indigeni stanno attirando l\u2019attenzione<\/a><\/p>\n<p>Finora il presidente brasiliano Luiz In\u00e1cio Lula Da Silva <a href=\"https:\/\/www.lemonde.fr\/planete\/article\/2025\/11\/20\/a-la-cop30-lula-appelle-a-sortir-des-energies-fossiles-par-le-consensus_6654076_3244.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">aveva appoggiato<\/a> l\u2019idea di includere la questione nella risoluzione finale della COP30, anche perch\u00e9 ha investito molto del suo capitale politico nella riuscita di questa conferenza. Attivisti per il clima, associazioni di cittadini e scienziati hanno dichiarato che la non inclusione della tabella di marcia sarebbe considerata un fallimento per la COP di Bel\u00e9m.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, secondo <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/environment\/2025\/nov\/21\/cop30-countries-threaten-block-resolution-unless-roadmap-to-fossil-fuel-phase-out\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">alcuni<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lemonde.fr\/en\/international\/article\/2025\/11\/21\/30-plus-nations-oppose-cop30-draft-over-fossil-fuel-omission_6747682_4.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">giornali<\/a>, la delegazione che rappresenta il Brasile avrebbe deciso di eliminarla su pressione di alcuni stati (le delegazioni dei singoli stati sono fatte di politici ma anche di rappresentanti delle associazioni di categoria, attivisti e altre persone che ciascuno stato chiede di portare con s\u00e9, inclusi <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/11\/14\/cop30-lobbisti-combustibili-fossili\/?homepagePosition=0\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">lobbisti dei combustibili fossili<\/a>). L\u2019ultima bozza disponibile <a href=\"https:\/\/oglobo.globo.com\/brasil\/cop-30-amazonia\/noticia\/2025\/11\/21\/brasil-apresenta-esboco-do-texto-final-da-cop30-sem-plano-para-reduzir-combustiveis-fosseis.ghtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">non cita<\/a> la necessit\u00e0 di eliminare i combustibili fossili, a differenza di <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/sustainability\/cop\/cop30-draft-deal-drops-effort-new-fossil-fuel-transition-agreement-2025-11-21\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">quelle precedenti<\/a>.<\/p>\n<p>Circa 30 paesi <a href=\"https:\/\/www.lemonde.fr\/en\/international\/article\/2025\/11\/21\/30-plus-nations-oppose-cop30-draft-over-fossil-fuel-omission_6747682_4.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">hanno scritto una lettera<\/a> al Brasile minacciando di non appoggiare la risoluzione finale se non menzioner\u00e0 la tabella di marcia: vari stati membri dell\u2019Unione Europea, tra cui Francia, Spagna e Germania; alcuni piccoli paesi del Pacifico, tra i pi\u00f9 vulnerabili al cambiamento climatico; paesi africani come Kenya e Nigeria, e altri dell\u2019America Latina, tra cui la Colombia. A questi si aggiungono altri paesi che non hanno firmato la lettera ma hanno detto di appoggiare la decarbonizzazione graduale.<\/p>\n<p>Come prevedibile si oppongono i produttori di petrolio e i paesi che ne sono molto dipendenti, tra cui la Russia e l\u2019India. L\u2019Unione Europea, che \u00e8 rappresentata alla COP al pari di uno stato, non ha preso una posizione ufficiale e per il momento nemmeno l\u2019Italia. Luned\u00ec il ministro dell\u2019Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Frattin aveva detto che prima di aderire alla tabella di marcia il governo <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/green-and-blue\/dossier\/cop30\/2025\/11\/19\/news\/mutirao_del_clima-424990400\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">avrebbe voluto vedere<\/a> \u00abcosa c\u2019\u00e8 dentro\u00bb. Il governo degli Stati Uniti <a href=\"https:\/\/abcnews.go.com\/US\/trump-administration-send-delegation-cop30-us-maintaining-presence\/story?id=127524096\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">non \u00e8 presente<\/a> per decisione del presidente Donald Trump.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3455724 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1763720818-AP25323847660811-1.jpg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"653\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">Luiz In\u00e1cio Lula Da Silva alla COP30, 19 novembre 2025 (AP Photo\/Andre Penner)<\/p>\n<p>Le decisioni alle COP vengono adottate sulla base del \u201c<a href=\"https:\/\/www.carbonbrief.org\/guest-post-the-challenge-of-consensus-decision-making-in-un-climate-negotiations\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">consenso<\/a>\u201d: un termine ambiguo, che indica la necessit\u00e0 di trovare un accordo tra tutti gli stati ma non vuol dire unanimit\u00e0 e non stabilisce nemmeno una soglia di maggioranza chiara necessaria per adottare qualche decisione. Per raggiungere un accordo \u00e8 quindi necessario trovare un compromesso tra quasi 200 paesi e istituzioni con livelli di sviluppo, economie e interessi molto diversi: \u00e8 complicato.<\/p>\n<p>Se alla fine la tabella di marcia dovesse essere inclusa, non sarebbe comunque l\u2019ultimo passaggio: quello di cui si discute in queste ore \u00e8 se\u00a0inserire la menzione a una tabella di marcia per l\u2019eliminazione dei combustibili, non la tabella di marcia in s\u00e9 (cio\u00e8 non l\u2019eventuale contenuto con tutte le azioni da compiere, passo dopo passo). Se dovesse essere approvata, verrebbe istituito un forum di discussione in cui i paesi si riunirebbero nei prossimi anni per delineare un piano per punti, magari alla COP31 o alla COP32, cio\u00e8 le prossime conferenze sul clima.<\/p>\n<p><strong>\u2013 Leggi anche:<\/strong> <a class=\"leggi-anche\" href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/11\/20\/australia-turchia-cop31\/?utm_source=ilpost&amp;utm_medium=leggi_anche&amp;utm_campaign=leggi_anche\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Lo strano compromesso tra Turchia e Australia per ospitare la prossima COP<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caricamento player Tra gli obiettivi politici pi\u00f9 importanti della COP30 in corso a Bel\u00e9m c\u2019\u00e8 la definizione di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":226589,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-226588","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-titoli","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedicronaca","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115591230621864576","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/226588","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=226588"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/226588\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/226589"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=226588"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=226588"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=226588"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}