{"id":227562,"date":"2025-11-22T19:06:29","date_gmt":"2025-11-22T19:06:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/227562\/"},"modified":"2025-11-22T19:06:29","modified_gmt":"2025-11-22T19:06:29","slug":"leonor-fini-e-la-collezione-grafica-bassi-rathgeb-segni-e-invenzioni-dal-rinascimento-al-novecento-la-mostra-ad-abano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/227562\/","title":{"rendered":"\u201cLeonor Fini e la collezione grafica Bassi Rathgeb. Segni e invenzioni dal Rinascimento al Novecento\u201d, la mostra ad Abano"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n     &#13;<br \/>\n        &#13;<\/p>\n<p>Il <strong>Museo Villa Bassi Rathgeb<\/strong><strong> <\/strong>presenta <strong>Leonor Fini e la collezione grafica Bassi Rathgeb<\/strong>. <strong>Segni e invenzioni dal Rinascimento al Novecento<\/strong>, un\u2019esposizione che offre al pubblico un percorso tra <strong>80 opere<\/strong> tra <strong>disegni e stampe<\/strong>, realizzati <strong>tra il XVI e il XX secolo<\/strong>.<\/p>\n<p>La mostra, a cura di <strong>Giovanni Bianchi, Raffaele Campion<\/strong>, <strong>Barbara Maria Savy<\/strong> e <strong>Federica Stevanin<\/strong> <strong>dal 22 novembre 2025 al 15 marzo 2026<\/strong><strong> <\/strong>porta<strong> <\/strong>nelle sale del Museo<strong> <\/strong><strong>Villa Bassi Rathgeb<\/strong> un percorso che attraversa circa cinque secoli, dal Rinascimento alla seconda met\u00e0 del Novecento, di cui fanno parte da un lato <strong>55 opere<\/strong> provenienti dalla <strong>raccolta grafica<\/strong> della collezione del<strong> <\/strong><strong>Museo<\/strong>, donata al Comune di Abano Terme tra il 1972 e il 1980 da Isabella H\u00fcbsch, vedova di Roberto Bassi Rathgeb, e dall\u2019altro un corpus di lavori recentemente donati dall\u2019ambasciatore Ugo Gabriele de Mohr, tra le pi\u00f9 importanti donazioni mai fatte al Museo, che comprende, accanto a <strong>24 opere grafiche<\/strong> di <strong>Leonor Fini<\/strong>, anche <strong>14 dipinti e disegni<\/strong> di <strong>Cesare Tallone<\/strong> e del figlio <strong>Guido<\/strong>.<\/p>\n<p>La <strong>prima parte<\/strong><strong> <\/strong>del percorso,<strong> <\/strong>nei suggestivi ambienti dell\u2019<strong>ipogeo<\/strong>, si articola in <strong>7 sezioni tematiche<\/strong>: tra i disegni di maggiore pregio lo Studio per il piccolo Cupido dormiente recentemente restituito alla paternit\u00e0 di <strong>Bernardino Campi<\/strong>, maestro di Sofonisba Anguissola, il foglio con Cinque levrieri, firmato da <strong>Giandomenico<\/strong> <strong>Tiepolo<\/strong>, due \u201cmacabri\u201d Capricci di scheletri produzione di <strong>Paolo Vincenzo<\/strong> <strong>Bonomini<\/strong>, e due progetti del periodo russo di <strong>Giacomo Quarenghi<\/strong><strong> <\/strong>rappresentante del disegno di architettura e interprete del neoclassicismo tra Settecento e Ottocento.<\/p>\n<p>Il percorso prosegue con una Scena da \u201cIl Bravo\u201d di <strong>Francesco Hayez<\/strong>, massimo esponente del Romanticismo, tratta dal romanzo storico di James Fenimore Cooper, alcuni paesaggi di <strong>Giovanni Migliara<\/strong> e artisti contemporanei dell\u2019ambiente lombardo \u2013 molto amati da <strong>Roberto Bassi Rathgeb<\/strong> \u2013, e una sezione dedicata al ricco nucleo di acqueforti dell\u2019olandese <strong>Adriaen van Ostade<\/strong>, autore di vivaci scene di genere. E ancora, acqueforti tratte da disegni e dipinti di <strong>Tiziano, Jacopo Bassano, Guercino,<\/strong> <strong>Giuseppe Zais, Pietro Longhi<\/strong>; legato al tema dell\u2019acqua, cos\u00ec importante per una realt\u00e0 come Abano Terme, \u00e8 Il bagno delle ninfe firmato da <strong>Andrea Andreani<\/strong>, derivato dalla xilografia di Ugo da Carpi su disegno originale del <strong>Parmigianino<\/strong>. Conclude il percorso una selezione di opere di <strong>Cesare Tallone<\/strong> e <strong>Rinaldo Agazzi<\/strong>, a sottolineare il ruolo del Museo<strong> <\/strong>come custode e promotore della cultura artistica lombarda, in linea con la storia della sua collezione.<\/p>\n<p>La <strong>seconda parte del percorso<\/strong>, allestito tra le <strong>sale affrescate del piano nobile<\/strong>, \u00e8 interamente dedicata al<strong> <\/strong><strong>corpus<\/strong><strong> <\/strong><strong>di opere grafiche<\/strong> di <strong>Leonor Fini<\/strong>, realizzate nel corso del Novecento: <strong>24 opere su carta<\/strong> <strong>tra fotolitografie e incisioni<\/strong>. Pur vicina ai Surrealisti, la pittura di Fini trae ispirazione dal Manierismo italiano, dai maestri fiamminghi e dal Romanticismo tedesco, rimanendo sempre autonoma dalle correnti dominanti. Le Composizioni grafiche, presenti in mostra, delineano la poetica dell\u2019artista che, sebbene in dialogo con i principali movimenti e protagonisti della sua epoca, \u00e8 sempre rimasta libera da influenze e categorie.<\/p>\n<p>Al fine di tracciare la figura di Leonor Fini tra arti visive, musica e teatro in mostra, grazie alla collaborazione con l\u2019<strong>Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale di Venezia<\/strong>, sar\u00e0 esposto il bozzetto di scena originale dell\u2019Orfeo, eseguito dall\u2019artista per l\u2019atto unico di Roberto Lupi presentato nel 1951 al Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale. Una selezione di fotografie provenienti sempre dai fondi archivistici della Biennale di Venezia documenter\u00e0 la <strong>produzione di Fini quale costumista<\/strong> per il medesimo spettacolo.<\/p>\n<p><strong>Leonor Fini e la collezione grafica Bassi Rathgeb<\/strong>. <strong>Segni e invenzioni dal Rinascimento al Novecento<\/strong> \u00e8 accompagnata da un <strong>catalogo scientifico<\/strong>, edito da <strong>Dario Cimorelli<\/strong>, che comprende saggi e schede delle opere curate dai membri del Comitato scientifico composto dal conservatore museale Raffaele Campion, dai docenti del Dipartimento dei Beni culturali Giovanni Bianchi, Mari Pietrogiovanna, Barbara Maria Savy e Federica Stevanin e dalle storiche dell\u2019arte, esperte di cultura figurativa dell\u2019Otto-Novecento, Silvia Capponi ed Elena Lissoni. Il catalogo conta inoltre sui contributi di Silvia Arzuffi, Chiara Bombardini e Claudia Caramanna.<\/p>\n<p>In breve<\/p>\n<p><strong>\u201cLeonor Fini e la collezione grafica Bassi Rathgeb. Segni e invenzioni dal Rinascimento al Novecento\u201d <\/strong>a cura di <strong>Giovanni Bianchi, Raffaele Campion<\/strong>, <strong>Barbara Maria Savy<\/strong> e <strong>Federica Stevanin <\/strong>e promossa e prodotta da <strong>Comune di Abano Terme \u2013 Museo Villa Bassi Rathgeb.<\/strong><\/p>\n<p>In collaborazione con il <strong>Dipartimento dei Beni Culturali dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Padova<\/strong>, con il patrocinio e il contributo di <strong>Regione del Veneto.<\/strong><\/p>\n<p>Un percorso tra <strong>80 opere grafiche<\/strong> dal Rinascimento alla seconda met\u00e0 del Novecento<\/p>\n<p><strong>22 novembre 2025 \u2013 15 marzo 2026<\/strong><\/p>\n<p><strong>Museo Villa Bassi Rathgeb<\/strong><\/p>\n<p>Via Appia Monterosso, 52 &#8211; Abano Terme (PD)<br \/><a href=\"https:\/\/customer48131.musvc2.net\/e\/tr?q=3%3dIZ4SF%26D%3d4%26D%3dJSBX%264%3dZBXFW%26x%3d89LsI_7sVp_Hc_uqhr_5f_7sVp_GhzMB.ExItGy91Dd2pKv9p4dD4.Aw_HfuS_RU%266%3dpK8NfR.37w%2698%3dS6YFW%26w1p3dI%3dGb5UOa5UFU5XFU%26k%3dUMU6XNVhXL7dZMXf4u86XsZ0Xs75RJUCWH8d3F84RJad4KXf2L8A1HSi1rVCZMSB&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>museovillabassiabano.it<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Info web<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.museovillabassiabano.it\/eventi-in-corso\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>https:\/\/www.museovillabassiabano.it\/eventi-in-corso\/<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.museovillabassiabano.it\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>https:\/\/www.museovillabassiabano.it\/<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/MuseoVillaBassiAbano#\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>https:\/\/www.facebook.com\/MuseoVillaBassiAbano#<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/museovillabassi\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>https:\/\/www.instagram.com\/museovillabassi\/<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Foto articolo da comunicato stampa &#8211; <strong>Leonor Fini<\/strong>, Senza titolo (opera presente in Fruits de la Passion, 1980), Fotolitografia, Abano Terme, Museo Villa Bassi Rathgeb (donazione dell\u2019ambasciatore Ugo Gabriele de Mohr) \u00a9 Leonor Fini, by SIAE 2025<\/p>\n<p> &#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n               &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n            &#13;<br \/>\n   &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n    <script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; &#13; Il Museo Villa Bassi Rathgeb presenta Leonor Fini e la collezione grafica Bassi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":227563,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[11168,1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,626,204,1537,90,89,1617,134908],"class_list":{"0":"post-227562","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-abano","9":"tag-arte","10":"tag-arte-e-design","11":"tag-arteedesign","12":"tag-arts","13":"tag-arts-and-design","14":"tag-design","15":"tag-entertainment","16":"tag-eventi","17":"tag-intrattenimento","18":"tag-it","19":"tag-italia","20":"tag-italy","21":"tag-mostre","22":"tag-villa-bassi-rathgeb"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115594918856579351","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/227562","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=227562"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/227562\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/227563"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=227562"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=227562"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=227562"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}