{"id":227758,"date":"2025-11-22T22:02:11","date_gmt":"2025-11-22T22:02:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/227758\/"},"modified":"2025-11-22T22:02:11","modified_gmt":"2025-11-22T22:02:11","slug":"morte-di-loris-rispoli-quel-primo-corteo-senza-di-lui-in-testa-con-la-maglia-rossa-ma-cera-ugualmente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/227758\/","title":{"rendered":"Morte di Loris Rispoli, quel primo corteo senza di lui in testa con la maglia rossa. \u00abMa c\u2019era ugualmente&#8230;\u00bb"},"content":{"rendered":"<p> LIVORNO. Dal nostro archivio ecco un articolo su<strong>\u00a0Loris Rispoli<\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.iltirreno.it\/livorno\/cronaca\/2025\/11\/22\/news\/morto-loris-rispoli-livorno-verita-moby-prince-1.100795341\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">scomparso<\/a>\u00a0nel pomeriggio di oggi, sabato 22 novembre 2025. L\u2019articolo, a firma di Federico Lazzotti, \u00e8 dell\u2019aprile 2021: prima cerimonia senza Rispoli in testa al corteo: si era <a href=\"https:\/\/www.iltirreno.it\/livorno\/cronaca\/2021\/03\/09\/news\/i-figli-di-loris-rispoli-ringraziamo-chi-ha-aiutato-nostro-padre-1.40004157\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sentito male<\/a> poche settimane prima, infatti. <\/p>\n<p> _____________________________________________________________________________ <\/p>\n<p> LIVORNO. Ci sar\u00e0 lo stesso Loris Rispoli. Come sempre. Anche senza esserci. Sar\u00e0 in testa al corteo con il cuore, la maglietta rossa di #iosono141, i baffi in disordine e l\u2019ostinazione di sempre. In una mano una rosa, nell\u2019altra quello striscione blu, con la scritta bianca, che \u00e8 diventato il manifesto del suo impegno civile: \u00abMoby Prince: 140 morti nessun colpevole\u00bb. Non ci sar\u00e0 con le parole. Ogni volta diverse: misurate, ma pesanti. Chiare. Mai banali. Ma sar\u00e0 insieme a tutti noi. E noi con lui. Anche se adesso \u00e8 impegnato altrove. A combattere per s\u00e9 stesso e non per la memoria di altri. Come ha fatto negli ultimi trent\u2019anni. Una vita, dentro alla sua di vita. Che aveva costruito e pensato per essere normale, quasi ordinaria: impiegato alle Poste, addirittura. Ed \u00e8 cambiata per sempre \u2013 come molte altre \u2013 la notte del 10 aprile 1991, quando era poco pi\u00f9 di un ragazzo. Rendendolo negli anni \u2013 senza volerlo e forse saperlo \u2013 un simbolo. Un esempio ostinato di chi cerca verit\u00e0 e giustizia. E non si arrende. Nemmeno davanti ai silenzi. Alle porte chiuse in faccia, alle sconfitte giudiziarie, alle bugie e perfino alle prese in giro. <\/p>\n<p> Sulla Moby Prince c\u2019era sua sorella Liana, che sul traghetto della Navarma diretto a Olbia lavorava alla boutique: aveva 29 anni. Era giovane e sorridente nella foto che Loris porta sempre con s\u00e9. La sua esistenza se l\u2019\u00e8 mangiata il fuoco insieme con quella di altre 139 persone, tra passeggeri e personale di bordo. Tre giorni dopo la tragedia, in un hangar dentro al porto di Livorno, venne allestita una camera ardente dove i parenti delle vittime furono convocati per riconoscere quel che restava dei loro cari. Racconta Rispoli ricordando quei momenti: \u00abNon volevo che quel dolore toccasse ai miei genitori. Ecco perch\u00e9 andai io a vedere che cosa c\u2019era sotto il telo bianco con accanto il nome di mia sorella. Poco prima un uomo privo di sensibilit\u00e0 fece svenire alcune persone accanto a me perch\u00e9 disse: \u201cSaranno riconoscimenti difficili, dovrete analizzare anche i denti, vi troverete di fronte a pezzi arrosto\u2026\u201d. Invece Liana la riconobbi subito, notai i suoi capelli biondi, aveva ancora indosso l\u2019uniforme blu, gonna e giacca e i suoi effetti personali. Era morta abbracciando i coniugi Guizzo per farsi coraggio, mentre speravano ancora che arrivassero i soccorsi\u2026\u00bb. <\/p>\n<p> Uscito da quel cimitero a due passi dal mare, Loris si \u00e8 messo al timone di una nave che da allora cerca il porto della verit\u00e0 in mezzo alla nebbia. E non \u00e8 pi\u00f9 sceso. Con lui, per primi, sono saliti gli altri parenti delle vittime. Insieme hanno disegnato la rotta dell\u2019associazione: \u00abVogliamo sapere che cosa \u00e8 successo, vogliamo che la giustizia trovi i colpevoli di quella strage. Perch\u00e9 di questo si \u00e8 trattato\u00bb. <\/p>\n<p> Ne ha viste Loris in trent\u2019anni. La prima indagine con molte lacune. L\u2019assoluzione degli imputati al processo di primo grado e poi in appello. L\u2019archiviazione della seconda inchiesta. E l\u2019ultima sentenza contraria del tribunale di Firenze che ha rigettato la richiesta danni presentata allo Stato. Tanti schiaffi che avrebbero potuto affondarlo. E invece no. Perch\u00e9 sono arrivati anche molti abbracci: sindaci, consiglieri di ogni ordine e grado, assessori, parlamentari, ministri. Tutti venuti a toccare \u2013 spesso in campagna elettorale \u2013 quell\u2019oracolo di memoria e impegno in un Paese smemorato e distratto. Ma se gli chiedi a quale sia pi\u00f9 affezionata ti racconter\u00e0 di quei giovani che gli scrivono chiedendo notizie sul Moby perch\u00e9 hanno letto un articolo o visto un servizio in tv. E vogliono capire. Sapere. E Loris racconta. Sempre. Partendo dall\u2019inizio, dal ruolo e dai comportamenti mai digeriti dell\u2019armatore\u00a0Vincenzo Onorato, presidente dell\u2019allora Navarma, e di quelli del comandante del porto\u00a0Sergio Albanese\u00a0che doveva gestire i soccorsi la notte del disastro. Perch\u00e9 due sono i suoi chiodi fissi: le condizioni del traghetto e l\u2019aver lasciato morire 140 persone senza provare a salvarle. <\/p>\n<p> Ecco perch\u00e9, fino a oggi, il giorno pi\u00f9 bello del suo viaggio \u00e8 stato nel gennaio di tre anni fa. Quando a Roma la commissione parlamentare d\u2019inchiesta ha rivelato i risultati di due anni di indagine. Quella mattina aveva messo camicia e cravatta, ma sotto aveva la solita maglietta rossa. E sul palco di palazzo Giustiniani, per una volta, si lasci\u00f2 andare: mando un vaffa ad Albanese ricordando quando l\u2019allora comandante del porto disse: \u00abI livornesi dovrebbero ringraziarmi per aver salvato la stagione balneare\u00bb. <\/p>\n<p> Poi a chi gli chiedeva se era tempo di mettere lo striscione blu e bianco in un armadio rispose: \u00abNon lo ripongo perch\u00e9 non siamo ancora arrivati alla verit\u00e0. Abbiamo fatto un durissimo percorso chiedendo in ogni luogo verit\u00e0 e giustizia, a tutti abbiamo ripetuto la nostra rabbia ma nessuno ci ascoltava. Il lavoro della Commissione ha dato dignit\u00e0 alla nostra battaglia e ai morti che reclamano giustizia. Da qui possiamo ripartire per fare dell\u2019Italia un Paese pi\u00f9 giusto: perch\u00e9 la verit\u00e0 negata a noi familiari \u00e8 una verit\u00e0 negata a tutto il Paese\u00bb. Ecco perch\u00e9 anche se non ci sar\u00e0 ci saremo noi per lui. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"LIVORNO. Dal nostro archivio ecco un articolo su\u00a0Loris Rispoli, scomparso\u00a0nel pomeriggio di oggi, sabato 22 novembre 2025. L\u2019articolo,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":227759,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,1537,90,89,7,15,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-227758","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-ultime-notizie","17":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","18":"tag-ultime-notizie-italia","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","21":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115595611019566947","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/227758","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=227758"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/227758\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/227759"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=227758"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=227758"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=227758"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}