{"id":227826,"date":"2025-11-22T22:58:18","date_gmt":"2025-11-22T22:58:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/227826\/"},"modified":"2025-11-22T22:58:18","modified_gmt":"2025-11-22T22:58:18","slug":"off-the-record-chi-e-steve-witkoff-lanima-nera-di-trump-e-perche-nelle-trattative-ha-favorito-putin-e-non-zelensky","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/227826\/","title":{"rendered":"Off The Record | Chi \u00e8 Steve Witkoff, l&#8217;anima nera di Trump, e perch\u00e9 nelle trattative ha favorito Putin e non Zelensky"},"content":{"rendered":"<p class=\"chapter-paragraph\">Chi lo ha incrociato negli ultimi mesi racconta, \u00ab<b>off the record<\/b>\u00bb, che per <b>Steve Witkoff<\/b> si pu\u00f2 trattare su tutto. <b>Non esistono principi intangibili<\/b>, valori morali irrinunciabili. \u00c8 una regola, certo non particolarmente originale, che il sessantottenne <b>uomo d&#8217;affari<\/b> ha maturato in pi\u00f9 di quarant&#8217;anni di attivit\u00e0 nel settore immobiliare.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nato a Long Island, nello Stato di New York, da una famiglia del ceto medio, il giovane Steve <b>studia da avvocato<\/b>, mostrando subito uno spiccato talento per il business. Gli anni Ottanta e Novanta si dimostrano propizi: Witkoff diventa rapidamente <b>uno dei broker pi\u00f9 attivi<\/b>, navigando nel tumultuoso sviluppo edilizio di New York. Si mette in proprio: <b>compra e costruisce edifici a Manhattan<\/b>, fino a incrociare un altro imprenditore rampante: <b>Donald Trump<\/b>, con i suoi progetti iperbolici, i debiti, i problemi giudiziari e tutto il resto.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Di solito, due cos\u00ec o diventano <b>implacabili rivali o grandi amici<\/b>. Tra Steve e Donald nasce un sodalizio senza riserve. Scafati, pragmatici fino al cinismo se occorre. Per Trump ci\u00f2 che conta \u00e8\u00a0\u00ab<b>l&#8217;arte di fare affari<\/b>\u00bb. Per Witkoff \u00e8 strappare le condizioni migliori possibili nel negoziato. Quando, nel 2016, <b>Donald si candida alle primarie repubblicane<\/b>, Steve \u00e8 uno dei pochi che ci crede e lo appoggia anche finanziariamente. In tutti questi anni si sono frequentati con assiduit\u00e0, anche nei momenti pi\u00f9 difficili. Per esempio quando Witkoff, nel 2011, ha perso<b> il figlio Andrew, morto per overdose<\/b> di oppioidi. Da decenni giocano insieme a golf e nel settembre del 2024, hanno fondato una societ\u00e0, la <b>World Liberty Financial<\/b>, che si occupa di <b>criptovalute<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E&#8217; forse necessario esplorare questo retroterra per provare a capire perch\u00e9 Trump, appena tornato alla Casa Bianca, abbia di fatto consegnato all&#8217;amico le chiavi della politica estera americana, affidandogli i dossier cruciali, dal Medio Oriente all&#8217;Ucraina.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ed \u00e8 anche un segno dei tempi se il\u00a0\u00ab<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_novembre_21\/piano-di-trump-per-la-pace-in-ucraina-ecco-i-28-punti-indicati-dagli-usa-7f0485ef-3684-4ba7-b5ca-49c15f151xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">piano in 28 punti<\/a>\u00bb non sia stato negoziato tra i capi delle diplomazie, il Segretario di Stato,\u00a0 Marco Rubio, e il ministro degli Esteri, <b>Sergei Lavrov<\/b>. Il protagonista \u00e8, invece, un uomo che non ha <b>alcuna esperienza politica<\/b> e men che meno diplomatica. Ma secondo Trump conosce, quasi come lui, <b>\u00abl&#8217;arte\u00bb di trattare<\/b>. A modo suo, per\u00f2, come dimostra proprio il progetto \u00abper la pace in Ucraina\u00bb. Per prima cosa, <b>Witkoff ha messo la parte pi\u00f9 debole<\/b>, cio\u00e8 Volodymyr <b>Zelensky <\/b>con le spalle al muro. I 28 punti non sono una proposta, ma <b>un aut aut<\/b>. Al contrario, <b>l&#8217;immobiliarista recepisce praticamente tutte le richieste della controparte pi\u00f9 forte, Vladimir Putin<\/b>. E, naturalmente, si preoccupa di <b>trattenere per gli Stati Uniti, per i mediatori, una cospicua parcella per il disturbo<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Tutto il resto passa in secondo piano<\/b>: il diritto internazionale calpestato dai russi, il mandato di cattura della Corte penale internazionale a carico di Putin, le competenze della Nato, le prerogative dell&#8217;Unione europea. Ecco come ha preso forma il disegno dell&#8217;accordo. <b>Zelensky non pu\u00f2 che accettare la mutilazione<\/b>\u00a0 del Paese, rinunciando anche a una porzione di territorio ancora controllato dal suo esercito. Un abominio giuridico. Inoltre, l&#8217;Ucraina deve abbandonare la prospettiva di entrare nella Nato e ridurre di un quarto il suo esercito. <b>Putin, invece, viene riabilitato<\/b>. Tutto dimenticato: le stragi di civili, il tentativo di soggiogare una nazione indipendente. Per lui \u00e8<b> pronto un posto al tavolo del G8<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma l&#8217;indole di Witkoff si rivela allo stato puro nel capitolo che riguarda<b> la ricostruzione dell&#8217;Ucraina<\/b>. Il testo prevede che gli europei, il Belgio in particolare, sblocchi 100 miliardi di dollari delle riserve monetarie russe per destinarle a investimenti in Ucraina guidati dagli Stati Uniti, cui dovrebbe andare il 50% dei profitti. Il resto, altri 100 miliardi di dollari dovranno, invece, essere dirottati in progetti finanziari congiunti russo-americani. Non basta: l&#8217;Europa dovrebbe aggiungere altri 100 miliardi per contribuire alla ricostruzione.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abWitkoff dovrebbe farsi vedere da uno psichiatra\u00bb, ha detto un diplomatico al sito\u00a0\u00abPolitico.eu\u00bb. Ma da buon mercante,<b> Steve sa che la bilancia di un accordo deve avere due piatti<\/b>. Quello russo \u00e8 stracarico di cose concrete. Quello ucraino, almeno per ora, solo di promesse, tutte da verificare. Come le garanzie di difesa simili all&#8217;articolo 5 della Nato (gli alleati corrono in soccorso di un partner aggredito). Infine, con la disinvoltura tipica del broker spregiudicato, <b>Witkoff maneggia anche strumenti che non competono n\u00e9 a lui n\u00e9 al governo degli Stati Uniti<\/b>. Per esempio: il via libera all&#8217;ingresso dell&#8217;Ucraina nell&#8217;Unione europea.\u00a0<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-11-22T17:03:26+01:00\" content=\"2025-11-22\">22 novembre 2025, 16:59  &#8211; modifica il 22 novembre 2025 | 17:03<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Chi lo ha incrociato negli ultimi mesi racconta, \u00aboff the record\u00bb, che per Steve Witkoff si pu\u00f2 trattare&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":227827,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[22313,135022,579,178,4008,1615,9978,64056,10325,135015,135016,14,806,1111,3761,1113,206,6018,773,2697,8,7982,832,1537,90,89,6410,2737,135017,135018,1354,3784,11040,11041,7,15,82,9,83,10,975,133633,477,135019,135020,135021,6895,1292,383,11318,21393,6325,388,8693,8694,13,16960,379,170,11,80,84,12,81,85,3712,3713,3414,8636,16860,4473],"class_list":{"0":"post-227826","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-abbandonare","9":"tag-abbandonare-prospettiva","10":"tag-accordo","11":"tag-affari","12":"tag-amico","13":"tag-arte","14":"tag-aut","15":"tag-broker","16":"tag-competenze","17":"tag-competenze-nato","18":"tag-competenze-nato-prerogative","19":"tag-cronaca","20":"tag-diritto","21":"tag-diritto-internazionale","22":"tag-dollari","23":"tag-donald","24":"tag-donald-trump","25":"tag-dovrebbe","26":"tag-esercito","27":"tag-europea","28":"tag-headlines","29":"tag-immobiliarista","30":"tag-internazionale","31":"tag-it","32":"tag-italia","33":"tag-italy","34":"tag-medio","35":"tag-nato","36":"tag-nato-prerogative","37":"tag-nato-prerogative-unione","38":"tag-ne","39":"tag-negoziato","40":"tag-new","41":"tag-new-york","42":"tag-news","43":"tag-notizie","44":"tag-notizie-di-cronaca","45":"tag-notizie-principali","46":"tag-notiziedicronaca","47":"tag-notizieprincipali","48":"tag-piano","49":"tag-piano-punti","50":"tag-politica","51":"tag-prerogative","52":"tag-prerogative-unione","53":"tag-prerogative-unione-europea","54":"tag-progetti","55":"tag-punti","56":"tag-putin","57":"tag-resto","58":"tag-ricostruzione","59":"tag-riserve","60":"tag-russo","61":"tag-steve","62":"tag-steve-witkoff","63":"tag-titoli","64":"tag-trattare","65":"tag-trump","66":"tag-ucraina","67":"tag-ultime-notizie","68":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","69":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","70":"tag-ultimenotizie","71":"tag-ultimenotiziedicronaca","72":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","73":"tag-unione","74":"tag-unione-europea","75":"tag-uniti","76":"tag-witkoff","77":"tag-york","78":"tag-zelensky"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/227826","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=227826"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/227826\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/227827"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=227826"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=227826"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=227826"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}