{"id":227848,"date":"2025-11-22T23:19:16","date_gmt":"2025-11-22T23:19:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/227848\/"},"modified":"2025-11-22T23:19:16","modified_gmt":"2025-11-22T23:19:16","slug":"epatite-c-in-toscana-accelera-al-via-gli-screening-con-ispro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/227848\/","title":{"rendered":"Epatite C, in Toscana accelera al via gli screening con Ispro"},"content":{"rendered":"<p>Firenze, 21 novembre 2025 \u2013 Stanno arrivando in questi giorni a circa 800 mila toscani, in gran parte nati tra il 1969 e il 1989, le lettere firmate Ispro, l\u2019Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica. Non si tratta per\u00f2 di un invito agli screening oncologici tradizionali: questa volta l\u2019Istituto \u00e8 stato coinvolto per promuovere la campagna sul <strong>test per l\u2019epatite C<\/strong>, una misura sanitaria che la Regione porta avanti da tempo, ma che finora aveva registrato adesioni inferiori alle attese. Il nome di Ispro \u00e8 stato scelto proprio per dare maggiore autorevolezza e, possibilmente, incrementare la partecipazione.<\/p>\n<p>Accanto all\u2019obiettivo, per\u00f2, emergono le prime criticit\u00e0. Molti cittadini, seguendo le istruzioni contenute nella lettera \u2013 che rimanda tramite QR code alla pagina regionale sulle modalit\u00e0 dello screening \u2013 si rivolgono ai medici di famiglia per effettuare il test. Ma qui incontrano un ostacolo inatteso: solo una minoranza dei medici di medicina generale ha aderito alla campagna. La partecipazione, infatti, era volontaria e, come spiega il segretario Fimmg, Niccol\u00f2 Biancalani, la percentuale effettiva oscilla secondo le stime del sindacato tra il 10 e il 20 per cento. A questo si aggiunge un problema pratico: i nuovi test richiesti da Regione e Asl non sono ancora stati consegnati alle farmacie, che dovrebbero poi distribuirli ai medici partecipanti. Risultato inevitabile: molti cittadini si sentono dire che il test non pu\u00f2 essere ancora effettuato.<\/p>\n<p>Anche sul fronte delle farmacie la situazione \u00e8 tutt\u2019altro che capillare. Quelle che hanno aderito in tutta la Toscana sono meno di 200 e a Firenze citt\u00e0, secondo il sito della Regione, se ne contano appena tre. La rete parte gi\u00e0 ridotta perch\u00e9, per motivi normativi, hanno potuto partecipare solo le farmacie abilitate a eseguire accertamenti diagnostici.<\/p>\n<p>Cosa \u00e8 l\u2019epatite C\u00a0e come si trasmette <\/p>\n<p>Mentre la macchina organizzativa fatica a ingranare, resta per\u00f2 centrale il motivo per cui la campagna \u00e8 stata lanciata con tanta forza. L\u2019epatite C, causata dal virus Hcv, si trasmette attraverso il contatto con sangue infetto e spesso decorre senza sintomi, anche per molti anni. \u00c8 proprio questa lunga fase silente che rende essenziale individuare il maggior numero di persone inconsapevolmente positive. Dal 2015, infatti, \u00e8 disponibile una terapia altamente efficace che consente di eliminare l\u2019infezione nella quasi totalit\u00e0 dei casi. All\u2019inizio era riservata ai pazienti pi\u00f9 gravi, tanto che c\u2019era chi andava a procurarsi i farmaci all\u2019estero; oggi invece \u00e8 accessibile a tutti coloro che risultano positivi.<\/p>\n<p>Come funziona il test <\/p>\n<p>Il test preliminare per lo screening \u00e8 estremamente semplice: basta una goccia di sangue, come per la misurazione della glicemia, e servono 15 minuti per il risultato. In caso di esito positivo occorre una conferma tramite un secondo test prescritto dal medico e, se anche questo risulta positivo, il paziente viene indirizzato a un centro specialistico per iniziare il percorso terapeutico. Individuare i casi nascosti permette non solo di prevenire conseguenze gravi come cirrosi o carcinoma epatico, ma anche di ridurre in maniera significativa la diffusione del virus.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Firenze, 21 novembre 2025 \u2013 Stanno arrivando in questi giorni a circa 800 mila toscani, in gran parte&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":227849,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[70173,10761,239,130943,1537,90,89,240,1650,11922],"class_list":{"0":"post-227848","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-accelera","9":"tag-epatite","10":"tag-health","11":"tag-ispro","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-salute","16":"tag-screening","17":"tag-toscana"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115595913776216013","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/227848","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=227848"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/227848\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/227849"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=227848"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=227848"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=227848"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}