{"id":227934,"date":"2025-11-23T00:38:18","date_gmt":"2025-11-23T00:38:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/227934\/"},"modified":"2025-11-23T00:38:18","modified_gmt":"2025-11-23T00:38:18","slug":"predator-e-tempo-di-rivalutare-il-capitolo-piu-odiato-dellintera-saga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/227934\/","title":{"rendered":"Predator, \u00e8 tempo di rivalutare il capitolo pi\u00f9 &#8220;odiato&#8221; dell&#8217;intera saga"},"content":{"rendered":"<p>Il franchise di <strong>Predator <\/strong>\u00e8 sempre stato una creatura mutevole che nel corso degli anni ha generato film d\u2019azione, thriller polizieschi, a anche antologie animate come nel recentissimo Killer of Killers. Eppure, tra tutte le varie iterazioni della saga, c\u2019\u00e8 un capitolo che ancora oggi continua a essere bersaglio delle critiche e sul quale pende l\u2019accusa di aver quasi dato il<strong> colpo di grazia al franchise<\/strong>.<\/p>\n<p>Parliamo ovviamente di <strong>The Predator<\/strong>, il film del 2018 scritto e diretto da Shane Black che avrebbe dovuto rilanciare il franchise, ma che fin\u00ec invece per essere massacrato dalla critica, ignorato dal pubblico e messo la parola fine alla caccia degli Yautja su schermo.. almeno fino a quando Dan Trachtenberg non buss\u00f2 alla porta dei 20th Century Studios con la sua proposta, aprendo la strada al celebratissimo Prey.<\/p>\n<p>Ora che nei cinema \u00e8 sbarcato Predator: Badlands, potrebbe tuttavia essere arrivato il momento di riguardare a The Predator con occhi nuovi. Si tratta senza dubbio di un film caotico, imperfetto, e persino improbabile in alcuni suoi passaggi, ma anche<strong> spassoso, selvaggio e sorprendentemente sincero nella sua follia<\/strong>. Come se non bastasse, riesce ad essere al tempo stesso il film pi\u00f9 \u201cgore\u201d della saga e quello con la pi\u00f9 spiccata verve comedy. Una dicotomia che alla sua uscita non fu apprezzata dai pi\u00f9, e che emergeva gi\u00e0 dalla sinossi ufficiale del film, la quale recitava:<\/p>\n<p>Dai confini estremi dello spazio, alle strade cittadine dei sobborghi, la caccia arriva fin dentro casa, nella rivoluzionaria reinterpretazione della serie Predator, ad opera di Shane Black. Ora, i cacciatori pi\u00f9 letali dell\u2019universo sono pi\u00f9 forti, pi\u00f9 intelligenti e mortali che mai, essendosi geneticamente potenziati con il DNA di altre specie. Quando un ragazzino innesca accidentalmente il loro ritorno sulla Terra, solo una squadra di ex soldati e una insegnante di scienze insoddisfatta possono impedire la fine della razza umana.<\/p>\n<p>Uno dei motivi per cui The Predator \u00e8 stato stroncato riguarda proprio il suo tono. Dopo otto anni di pausa da Predators (2010), molti fan si aspettavano un ritorno al classico tono cupo e marziale del capostipite del 1987, con <strong>Shane Black<\/strong> che ha invece privilegiato un tono pi\u00f9 <strong>scanzonato e avventuroso<\/strong>. Per comprendere al meglio questa scelta del pap\u00e0 di Arma Letale, \u00e8 tuttavia necessario un paio di considerazioni. Nonostante la campagna marketing l\u2019abbia venduto come un \u201critorno alle origini\u201d della saga \u2013 sfruttando il fatto che Black fosse sia nel cast sia tra gli sceneggiatori non accreditati del film originale con Arnold Schwarzenegger \u2013 il film sembra essere pi\u00f9 figlio della sensibilit\u00e0 che spinse Black a scrivere Scuola di Mostri, cult anch\u2019esso del 1987 che ha riletto i mostri classici della Universal in chiave irriverente e adolescenziale.<\/p>\n<p>Tra le critiche pi\u00f9 feroci rivolte al film c\u2019\u00e8 inoltre la<strong> rappresentazione dell\u2019autismo<\/strong> del giovane Rory\u00a0 McKenna (Jacob Tremblay), figlio del protagonista QuinnMcKenna trattato come un tratto genetico \u201cspeciale\u201d che gli Yautja vogliono studiare per potenziare la loro specie. Al netto della bont\u00e0 o meno dell\u2019idea, questa affonda le sue radici nei<strong> lati pi\u00f9 intimi di Shane Black<\/strong>.<\/p>\n<p>Durante le riprese, a Black \u00e8 stata infatti diagnosticata la sindrome di Tourette, fattore che in fase di scrittura l\u2019avrebbe spinto a \u201cdonarla\u201d a un personaggio chiave del film al fine di sdrammatizzarne le implicazioni. L\u2019arco narrativo dedicato a Rory sembra quindi riflettere il tentativo del regista di elaborare il tema dell\u2019essere definiti da una condizione neurologica. Visto da questa angolazione, il film tenta \u2013 forse in modo goffo, ma in modo <strong>ingenuamente sincero<\/strong> \u2013 di affrontare il discorso parlando di inclusione e identit\u00e0.<\/p>\n<p>Detto delle intenzioni di Shane Black nella sua realizzazione, non \u00e8 un mistero che The Predator sia stato afflitto da molteplici riprese aggiuntive e vari rimaneggiamenti. Aspetto che, trapelato ben prima della sua uscita, ha contribuito a creare attorno al film un\u2019aura tossica, amplificata da un montaggio non sempre elegante, e che <strong>crolla definitivamente <\/strong>proprio nel finale.<\/p>\n<p>La scena conclusiva del film \u2013 totalmente fuori tono \u2013 \u00e8 stata infatti imposta dallo studio dopo una serie di proiezioni di prova. Si tratta in sostanza di una sorta di teaser per un <strong>ipotetico sequel<\/strong> mai realizzato che esula completamente dal contesto della trama svoltasi fino a quel momento, seppur introducendo la controversa (e al tempo stesso fighissima) \u201cPredator Killer Suit\u201d, l\u2019arma che lo Yautja fuggitivo voleva donare al genere umano.<\/p>\n<p>Ridurre tutto il film a questa ultima scena sarebbe tuttavia ingiusto. Alla luce dell\u2019enorme successo degli ultimi film firmati da Dan Trachtenberg \u2013 i quali hanno riportato il franchise su un territorio pi\u00f9 spartano e primordiale \u2013 The Predator merita di essere visto e<strong> rivalutato con uno spirito diverso<\/strong> e di essere apprezzato per ci\u00f2 che \u00e8: un action-comedy mostruosamente esagerato, pieno di idee folli, difetti macroscopici ma anche tanto cuore (e violenza).<\/p>\n<p>Insomma, forse non \u00e8 il Predator che pensavamo di desiderare all\u2019epoca, n\u00e8 quello che vorremmo vedere oggi, ma potrebbe essere molto pi\u00f9 divertente e verace di quanto ricordiate.<\/p>\n<p>Cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti!<\/p>\n<p>Leggi anche: <a href=\"https:\/\/www.bestmovie.it\/news\/predators-badlands-ha-creato-un-grosso-buco-di-trama-che-non-e-sfuggito-ai-fan-di-alien\/946135\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Predators: Badlands ha creato un grosso buco di trama che non \u00e8 sfuggito ai fan di Alien<\/a><\/p>\n<p>Foto: MovieStillsDB<\/p>\n<p><b class=\"proprietary\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il franchise di Predator \u00e8 sempre stato una creatura mutevole che nel corso degli anni ha generato film&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":227935,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,454,204,1537,90,89,1521],"class_list":{"0":"post-227934","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-film","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-movies"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115596224388960562","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/227934","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=227934"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/227934\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/227935"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=227934"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=227934"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=227934"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}