{"id":228165,"date":"2025-11-23T05:43:12","date_gmt":"2025-11-23T05:43:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/228165\/"},"modified":"2025-11-23T05:43:12","modified_gmt":"2025-11-23T05:43:12","slug":"i-28-punti-sono-trattabili-oggi-vertice-con-ue-e-kiev","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/228165\/","title":{"rendered":"\u00abI 28 punti sono trattabili\u00bb Oggi vertice con Ue e Kiev"},"content":{"rendered":"<p>Corrono veloci le lancette di <strong>Donald Trump<\/strong>. Corrono pi\u00f9 veloci quelle di <strong>Volodymyr Zelensky<\/strong>. Gioved\u00ec il rintocco finale: l\u2019<strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/ucraina\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ucraina<\/a><\/strong> dovr\u00e0 firmare o rifiutare il piano di pace in 28 punti stilato dal presidente americano.<\/p>\n<p>Un piano indigeribile per Kiev, perch\u00e9 concede alla Russia ben di pi\u00f9 di quanto ha conquistato sul campo. Ma soprattutto indigeribile per l\u2019Europa che a Johannesburg, tra una pausa e l\u2019altra del G20, si mette al lavoro. C\u2019\u00e8 tempo? Forse s\u00ec, a sentire Trump che dallo Studio Ovale, un attimo prima di imbracciare la mazza da golf e concedersi mezza giornata off, risponde cos\u00ec ai cronisti: \u00abLa guerra deve finire in un modo o nell\u2019altro. La mia proposta \u00e8 definitiva? No\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p><strong>CORSA CONTRO IL TEMPO<\/strong><br \/>Uno spiraglio. Prova a sfruttarlo l\u2019Europa in affanno. I \u201cVolenterosi\u201d si riuniscono a met\u00e0 mattinata in una saletta del Nasrec Expo Center. Giorgia Meloni siede tra il canadese Mark Carney e il presidente francese Emmanuel Macron. Sarebbero qui in Sudafrica per parlare di clima, equit\u00e0 sociale, innovazione. Ma l\u2019emergenza Ucraina ancora una volta si prende la scena. In un comunicato congiunto gli europei piantano i paletti di fronte al piano Trump. Aprono in parte al blitz diplomatico del presidente americano. Riconoscono che la bozza di accordo partorita a Washington include \u00abelementi importanti\u00bb &#8211; come le garanzie di sicurezza americane all\u2019Ucraina &#8211; che \u00absaranno essenziali per una pace giusta e duratura\u00bb. Spiegano che \u00abla bozza \u00e8 una base che richieder\u00e0 un lavoro aggiuntivo\u00bb e si impegnano \u00aba coordinarsi affinch\u00e9 una futura pace sia davvero sostenibile\u00bb.\u00a0<br \/>Gli entusiasmi si spengono qui. E qui iniziano le preoccupazioni che percorrono tutte le cancellerie europee alle prese con l\u2019ultimatum di Trump. Due i punti \u201ccritici\u201d che la stessa Meloni sottolinea al vertice. Le concessioni territoriali generosissime riconosciute dagli americani ai russi: \u00abSiamo chiari sul principio che i confini non si possono cambiare con la forza\u00bb mettono a verbale i Volenterosi.\u00a0<\/p>\n<p><strong>IL SECONDO PALETTO<\/strong><br \/>Ed ecco il secondo paletto: \u00abSiamo preoccupati dai limiti proposti alle forze armate ucraine, che lascerebbero l\u2019Ucraina vulnerabile di fronte a un nuovo attacco\u00bb. La Casa Bianca propone di limitare a 600mila soldati l\u2019esercito ucraino. Per gli europei sono numeri troppo bassi: \u00abSenza deterrenti forti i russi torneranno\u00bb ammette Macron a margine della riunione.\u00a0<\/p>\n<p>Meloni tesse la tela italiana. Incontra a tu per tu Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Nel chiuso del vertice, sposa nei fatti la linea europea. Sa che gli ucraini non accetteranno mai le imposizioni chieste dagli Stati Uniti. Ma prova a guardare al bicchiere mezzo pieno: \u00abIn tre anni e mezzo non si era mai aperta una finestra diplomatica cos\u00ec\u00bb, \u00e8 il senso del discorso di fronte agli alleati. Come a dire: non \u00e8 il momento di abbandonare il tavolo, con il rischio che Trump faccia altrettanto, \u00e8 il momento di trattare.<br \/>Lo faranno oggi gli europei, insieme a ucraini e americani. A Zurigo, nella neutrale Svizzera, dove \u00e8 stato convocato un vertice d\u2019urgenza dei consiglieri per la sicurezza nazionale dei principali Paesi Ue per provare a limare il piano. Nasce come riunione ristretta degli E3: Germania, Francia, Regno Unito. Ci sar\u00e0 invece anche l\u2019Italia &#8211; complice un intervento di Meloni e di Ursula von der Leyen &#8211; con il consigliere diplomatico di Palazzo Chigi Fabrizio Saggio. Folta la delegazione ucraina in Svizzera, capeggiata da Andriy Yermak, fidatissimo consigliere di Zelensky. Non \u00e8 da meno il team americano: al tavolo ci sar\u00e0 il segretario di Stato Marco Rubio e con lui l\u2019inviato di Trump Steve Witkoff. Il diavolo della trattativa \u00e8 nei dettagli. Che dettagli poi non sono: l\u2019Europa &#8211; e cos\u00ec il governo italiano &#8211; ritiene ad esempio inaccettabile la richiesta di Trump di un esborso da 100 miliardi di euro dell\u2019Ue per la ricostruzione ucraina, da affiancare ai fondi degli asset congelati russi.\u00a0<\/p>\n<p><strong>L\u2019ULTIMA FINESTRA<\/strong><br \/>Ma il vero nodo da sciogliere \u00e8 il diktat di Trump sui territori ucraini da cedere a Mosca, a partire dall\u2019intero Donbass. \u00abLe guerre non possono essere concluse dalle grandi potenze sopra la testa dei Paesi coinvolti\u00bb tuona il cancelliere Merz dal Sudafrica. Sul punto fanno muro tutti i grandi d\u2019Europa a Johannesburg, che domani avranno un nuovo confronto al vertice Ue-Africa in Angola, mentre marted\u00ec \u00e8 in programma un altra videocall dei Volenterosi. Un fiume di riunioni, prima che gioved\u00ec cali il sipario.\u00a0<\/p>\n<p>Nel comunicato congiunto a margine del G20 gli europei insistono sul vero tornante della trattativa con gli americani: le garanzie di sicurezza. Ovvero il patto scritto che pu\u00f2 rassicurare l\u2019Ucraina: se la Russia invader\u00e0 di nuovo, se la dovr\u00e0 vedere con la Nato.\u00a0 \u00c8 la chiave di volta per far digerire a Ucraina e Ue un accordo ad oggi indigeribile. L\u2019Europa chiede, anzi pretende di stare al tavolo: \u00abRibadiamo che l\u2019implementazione dei passaggi relativi all\u2019Ue e alla Nato richiede il consenso dei membri Ue e Nato\u00bb l\u2019avviso recapitato a Trump dagli europei nella capitale sudafricana. Oggi intanto un tavolo \u00e8 apparecchiato: in Svizzera dove i grandi d\u2019Europa sono pronti a sedersi con gli emissari di Trump. Sperando che il conto non sia troppo salato.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Corrono veloci le lancette di Donald Trump. Corrono pi\u00f9 veloci quelle di Volodymyr Zelensky. 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