{"id":228342,"date":"2025-11-23T08:48:18","date_gmt":"2025-11-23T08:48:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/228342\/"},"modified":"2025-11-23T08:48:18","modified_gmt":"2025-11-23T08:48:18","slug":"la-supercazzola-la-zingarata-gli-schiaffi-al-treno-il-segreto-di-amici-miei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/228342\/","title":{"rendered":"La supercazzola, la zingarata, gli schiaffi al treno. Il segreto di &#8220;Amici Miei&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Un quintetto di amici storici, la mezza et\u00e0 che incombe sulle loro teste, una voglia indissolubile di restare insieme e ridere senza prendersi mai sul serio. Perch\u00e9 l\u2019unica cosa che conta nella vita \u00e8 ridere. Persino in quei momenti in cui sembra impossibile, anche quando tutto sembra andare male. Questo potrebbe essere il riassunto un po\u2019 approssimativo di ci\u00f2 che <strong>Mario Monicelli<\/strong> ci ha lasciato con il suo <strong>\u201cAmici Miei\u201d<\/strong>, film uscito nelle sale cinematografiche italiane <strong>cinquant\u2019anni fa<\/strong>, nell\u2019annata d\u2019oro 1975. <strong>Firenze <\/strong>\u00e8 la cornice di una storia agrodolce, che esalta il valore dell\u2019amicizia e lo porta sull\u2019altare dei sentimenti pi\u00f9 profondi. Perch\u00e9 nel legame che tiene unite le vicende del <strong>conte Raffaello Mascetti<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/attualit\/ugo-tognazzi-capo-delle-br-presa-giro-nazionale-2138194.html\" data-datalayer-click-event-target=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ugo Tognazzi<\/a>), dell\u2019architetto Rambaldo Melandri (Gastone Moschin), del giornalista Giorgio Perozzi (Philippe Noiret), del barista Guido Necchi (Del Prete prima e Montagnani poi), e del professor Alfeo Sassaroli (Adolfo Celi) \u00e8 nascosto il segreto della felicit\u00e0. Perch\u00e9 nell\u2019amicizia \u00e8 custodito quell\u2019amore sincero che non pretende niente in cambio. Stiamo insieme, s\u00ec, ma quando ne abbiamo voglia.<\/p>\n<p>Un linguaggio entrato nelle vite di tutti<\/p>\n<p>In riva all\u2019Arno, il maestro toscano Monicelli arriva in sostituzione dello scomparso Pietro Germi, per dirigere un capolavoro destinato a entrare nell\u2019olimpo della cinematografia italiana e nel cuore della cultura italiana. Questa pellicola ha cambiato paradigmi e introdotto dei neologismi che tutt\u2019ora utilizziamo nel linguaggio comune. La \u201c<strong>zingarata<\/strong>\u201d, una gita senza meta, senza obblighi e senza ordine di tempo. La \u201c<a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/personaggi\/commedia-allitaliana-supercazzola-morte-quando-ugo-tognazzi-2386476.html\" data-datalayer-click-event-target=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>supercazzola<\/strong><\/a>\u201d, un rigiro di parole utile per confondere l\u2019interlocutore. Per non parlare della miglior definizione possibile di \u201c<strong>genio<\/strong>\u201d che, come tutti sanno, \u00e8: fantasia, intuizione e rapidit\u00e0 di esecuzione.<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1763761728-11-amici-miei-mario-monicelli.jpg\" width=\"1200\" height=\"900\" alt=\"Amici Miei\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p>Ci sono, poi, le scene iconiche. Indimenticabile quella degli schiaffi del \u201cbuon viaggio\u201d da destinare a tutte le facce di coloro che si sporgevano fuori dal finestrino del treno regionale in partenza. Un diversivo, un balsamo per lenire i dolori d\u2019amore, una goliardata che solo amici molto complici possono compiere. Per non parlare del corteggiamento telefonico alla moglie del Sassaroli o della messinscena meschina ai danni del povero \u201cRighi\u201d, convinto di essere entrato in una banda di malavitosi intenti a combattere i rivali marsigliesi. E non andiamo oltre, per rispetto di chi ancora non \u00e8 riuscito a visionare questo titolo imperdibile.<\/p>\n<p>Uniti si vince<\/p>\n<p>Ma, in fondo, qual \u00e8 il messaggio che \u201cAmici Miei\u201d ci vuole lasciare? Che <strong>insieme siamo pi\u00f9 forti<\/strong>. Quando la piena dell\u2019Arno divora Firenze, rievocando la tragedia del 4 novembre del 1966 nel secondo capitolo della trilogia, i cinque sodali osservano da piazzale Michelangelo la citt\u00e0 piegata dalle crudeli acque che hanno inghiottito tutto, comprese le speranze. \u201cE ora che si fa?\u201d si interrogano disarmati. \u201cLo sci d\u2019acqua\u201d esclama il Perozzi. E si torna a sorridere del domani con fiducia.<\/p>\n<p>Nessuno viene lasciato indietro, un amico in difficolt\u00e0 si aiuta sempre, come ci ricorda <strong>la colletta per il Mascetti<\/strong>, fatta di nascosto perch\u00e9 il conte \u00e8 tipo orgoglioso. Lui, quando era ricco davvero e prima di sperperare un patrimonio miliardario, girava con un orso marsicano al guinzaglio. Infine, come ci ricorda l\u2019ultima intensa scena, anche se il dolore di una scomparsa fa male, bisogna trovare la forza di reagire, e tornare a ridere anche con il volto rigato dalle lacrime. La vita d\u2019altronde \u00e8 anche questa e la morte fa parte della nostra esistenza.<\/p>\n<p>Cosa ci resta di Amici Miei<\/p>\n<p>A distanza di cinquant\u2019anni, esiste ancora un\u2019Italia come quella narrata da \u201cAmici Miei\u201d? Tutto \u00e8 cambiato, i rapporti personali sono mutati.\n<\/p>\n<p> La tecnologia ha s\u00ec avvicinato le persone ma le ha anche allontanate, riducendo le occasioni per frequentarsi dal vivo. Il mondo analogico era pi\u00f9 fisico e vero. Ma non perdiamo la speranza, gli amici sinceri esistono tuttora. E ridere fa ancora bene come mezzo secolo fa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un quintetto di amici storici, la mezza et\u00e0 che incombe sulle loro teste, una voglia indissolubile di restare&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":228343,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[41521,203,454,204,1537,90,89,41674,1521,41677],"class_list":{"0":"post-228342","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-amici-miei","9":"tag-entertainment","10":"tag-film","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-mario-monicelli","16":"tag-movies","17":"tag-ugo-tognazzi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115598151489307868","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/228342","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=228342"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/228342\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/228343"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=228342"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=228342"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=228342"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}